NEW YORK JETS at NEW YORK GIANTS 23-20
Iniziano bene i Giants, che, dopo il field goal, da 24 yards di Randy Bullock, prendono il largo nel secondo quarto, aperto da un big play, 80 yds, di Dwayne Harris, che raggiunge l’endzone avversaria con un prorompente ritorno di punt; passati in vantaggio con Josh Brown, piazzato da 20 yards, prima di essere raggiunti e superati da Bilal Powell, ricezione da 25 yds, i ragazzi di coach Coughlin hanno nuovamente ribaltato il parziale con Odell Beckham Jr., a segno con una volata da 72 yards dopo un passaggio centrale di Eli Manning, 18 su 34 per 297 yds.
Ancora a segno prima dell’intervallo con il kicker, su calcio da 35 yards, i blue newyorkesi cedono le armi negl’ultimi due periodi del match, lasciano il comando delle operazioni ai Jets, che intercettano, con Rontez Miles, il quarterback avversario ad inzio del quarto finale; la giocata, scuote il team allenato da Todd Bowles, che in meno di cinque minuti recupera lo svantaggio, segnando con Bullock, FG da 24 yds, e con Brandon Marshall, servito da un pass da 9 yards di Ryan Fitzpatrick, 36 su 50 per 390 yds. Nell’overtime, decide tutto il kicker dei biancoverdi, che permette ai suoi di aggiudicarsi il derby della Big Apple centrando i pali da una distanza di 31 yards.

ARIZONA CARDINALS at ST. LOUIS RAMS 27-3
Partita senza storia in Missouri, dove Arizona concede pochissimo ai padroni di casa fin dalle prime battute di un match aperto dal touchdown, su ricezione da 22 yards, del rookie J.J. Nelson, innescato da un lancio del solito Carson Palmer, 26 su 40 per 356 yds; nel secondo periodo allunga Chandler Catanzaro, su piazzato da 33 yards, anticipando la timida reazione dei Rams dopo l’intervallo, con Greg Zuerlein che prova a riportarli in partita trasformando da 35 yds di distanza.
La fiammata del kicker è l’unica della gara per il team di St.Louis, cui non giova nemmeno la conferma di Nick Foles, 15 su 35 per 146 yards, come starter; intercettato nel primo tempo dalla difesa avversaria, il QB non si riprende più, e con Todd Gurley che corre appena per 41 yds, conferma il declino della squadra allenata da Jeff Fisher, colpita ancora da David Johnson, presa da 10 yards, Kerwyn WIlliams, run da 35 yds, e dal già citato Catanzaro, FG da 29 yards, prima del termine.

ATLANTA FALCONS at TAMPA BAY BUCCANEERS 19-23
Partita combattuta tra Bucs e Falcons, con i primi che trovano il vantaggio già nel primo quarto con una corsa, da 5 yards, di Jameis Winston, 18 su 27 per 227 yds, e i secondo che si limitano a replicare, nei primi trenta, con 3 field goal di Shayne Graham, a segno da 28, 47, e 52 yards di distanza.
Nonostante il ritorno di Devonta Freeman, l’attacco di Atlanta continua infatti a mostrare diverse diffioltà, e riesce a colpire solamente da 3 punti, piazzato da 29 yds, anche dopo l’intervallo, quando invece Tampa allunga con Doug Martin, corsa da 1 yard, e Connor Barth, calcio da 23 yds; l’attesissima reazione degli ospiti arriva nel quarto finale, con Nick Williams che realizza su lancio, da 5 yards, di Matt Ryan, 30 su 45 per 269 yds, ma dopo il two minute warning sono i Buccaneers a trovare l’allungo decisivo, grazie ad una ricezione, da 6 yards, di Mike Evans.

HOUSTON TEXANS at BUFFALO BILLS  21-30
Bella sfida tra Houston e Buffalo, con questi ultimi che trovano il vantaggio al termine del loro primo drive offensivo con il solito Sammy Watkins, su lancio da 3 yards di Tyrod Taylor, 11 su 21 per 211 yds, che dopo la meta del pareggio di Ryan Griffin, su ricezione da 8 yards, porta nuovamente avanti i suoi portando palla personalmente,  e raggiungendo l’endzone da una distanza di 8 yds; subito un nuovo pareggio da parte di Chris Polk, presa da 11 yards, è ancora il QB ospite a rilanciare, servendo Robert Woods, con un pass da 2 yds, prima dell’intervallo.
Dopo un quarto senza emozioni, sono i Texans a cercare di riequilibrare l’incontro, impattando il parziale con DeAndre Hopkins, su imbeccata da 19 yards di Brian Hoyer, 26 su 42 per 293 yds, ma prima della fine i Bills trovano la forza di piazzare la zampata decisiva, riportandosi avanti con Charles Clay, ricezione da 40 yards, e chiudendo ogni discorso con Dan Carpenter, che a trenta secondi dal termine, realizza un field goal da 36 yds.

BALTIMORE RAVENS at MIAMI DOLPHINS 13-15
Partita dal basso punteggio tra Dolphins e Ravens, con i secondi che fan di tutto per complicarsi la vita durante i primi trenta, chiusi da 2 intercetti lanciati da Matt Schaub, 32 su 46 per 308 yards; prima del doppio errore del numero 8, i padroni di casa erano passati in vantaggio con una presa spettacolare di DeVante Parker, su lancio da 38 yds di Ryan Tannehill, 9 su 19 per 86 yards.
Passata a condurre, Miami ha cercato di limitare gli avversari con il reparto difensivo, e proprio grazie ad una giocata dello stesso, interception return da 22 yds di Derrick Shelby, allunga prima dell’intervallo, impreziosendo la seconda segnatura del match con la conversione da 2 punti, siglata da Jay Ajayi, che si rivelerà decisiva per la vittoria finale; Baltimore, infatti, prova a rifarsi sotto, ma nonostante i 2 field goal, da 38 e 31 yards, di Justin Tucker, e la ricezione, da 41 yds, di Javorius Allen, non riesce a ribaltare il risultato.

CINCINNATI BENGALS at CLEVELAND BROWNS 37-3
Partita senza storia tra Bengals e Browns, con i primi che archiviano la sfida divisionale già nel primo tempo, segnando a ripetizione e limitandosi a controllare nei secondi trenta; sugli scudi Andy Dalton, 14 su 19 per 220 yards, che in poco più di sei minuti, a cavallo dei primi due quarti, prima porta in vantaggio i suoi con una corsa da 3 yds, e poi concede il bis servendo, con un pass da 23 yards, A.J. Green, lasciando a Mike Nugent, con 2 piazzati da 44 e 40 yds, il compito di completare l’opera in prossimità dell’halftime.
Sempre prima dell’intervallo Cleveland cerca di salvare la faccia con Travis Coons, su calcio da 47 yards, ma le scelte ambigue di Mike Pettine, continuano a ripercuotersi sulla squadra, che non giova della promozione a starter di Austin Davis, 25 su 38 per 230 yds; poco reattivi, i padroni di casa vengono definitivamente messi al tappeto da Jeremy Hill, corsa da 1 yard, e Marvin Jones, ricezione da 21 yds, che nel corso del terzo periodo consentono a Cincinnati di allungare, anticipando il FG finale, da 20 yards, del loro kicker.

SEATTLE SEAHAWKS at MINNESOTA VIKINGS 35-7
Altro match senza storia quello giocato a Minneapolis, dove i padroni di casa sono crollati sotto la spinta dei Seahawks, a segno già nel quarto d’apertura con Thomas Rawls, su run da 5 yards; sempre su corsa, da 8 yds, è Russell Wilson, 21 su 27 per 274 yards, ad allungare per gli ospiti, prima di confezionare un TD pass, da 20 yds, per Doug Baldwin.
Dopo l’intervallo la musica non cambia, e il receiver realizza il suo secondo touchdown di giornata, su ricezione da 53 yards, dopo che il compagno di squadra Fred Jackson aveva ulteriormente incrementato il vantaggio, con una presa da 5 yds; a rispndere alla seconda segnatura di Baldwin ci prova Cordarelle Patterson, su un kickoff return da 101 yards che regala almeno un’emozione ai tifosi VIkings, costretti a sorbirsi la peggior prestazione dell’anno di Adrian Peterson, 8 corse per 18 yds, e una defense che, persi Anthony Barr e Harrison Smith per infortunio, non è mai entrata in partita. A fissare il risultato sul 35 a 7 finale, il field goal, da 23 yards, di Steven Hauschka.

SAN FRANCISCO 49ers at CHICAGO BEARS 26-20
Partita combattuta tra Niners e Bears, che rimane in pefetto equilibrio fino alla fine dei tempi regolamentari, dopo una serie di botta e risposta che hanno visto, sistematicamente, i padroni di casa cercare di fuggire, e i padroni di casa rifarsi prontamente sotto; avanti con 2 field goal, da 40 e 51 yards, di Robbie Gould, il team della Windy City si è visto raggiungere dal touchdown difensivo, ritorno da 22 yds, di Jimmie Ward, che sul finire del primo quarto ha pizzicato Jay Cutler, 18 su 31 per 202 yards.
Il quarterback di Chicago cerca di rifarsi nei periodi successivi, ma ci riesce solo parzialmente, visto che ai suoi 2 drive vincenti, conclusi con altrettante mete su corsa, da 5 e 4 yds, di Matt Forté e Kadeem Carey, rispondono sempre i californiani, prima con Shaun Drough, run da 1 yard, e poi addirittura con Blaine Gabbert, 18 su 32 per 190 yds, che raggiunge l’endzone al termine di una corsa perdifiato da 44 yards; sempre il QB di San Francisco risulta decisivo nell’overtime, confezionando il TD pass, da 71 yds, per Torrey Smith, con il quale si chiude la sfida del Soldier Field.

JACKSONVILLE JAGUARS at TENNESSEE TITANS 30-42
Sfida senza esclusione di colpi tra Jaguars e Titans, rivali divisionali che si affrontano a viso aperto nella cornice del Nissan Stadium di Nashville, dove i padroni di casa trovano il primo vantaggio del match grazie ad una ricezione, da 10 yards, di Craig Stevens; a quest’ultimo risponde il rookie Rashad Greene, destinatario del primo, dei cinque, TD pass, da 2 yds, di Blake Bortles, 24 su 36 per 322 yards.
Ritornata a condurre con Delaine Walker, su presa da 7 yds, Tennessee viene riavvicinata da T.J. Yeldon, che va a segno con una run da 1 yard, anticipando la portata, dalla stessa distanza, dell’avversario Antonio Andrews, che prima dell’intervallo consente ai suoi di allungare; dopo l’halfitme inizia però lo spettacolo personale di Allen Robinson, 10 rec. per 153 yds e 3 TD, che fa suo un lancio da 1 yard del proprio QB.
Sempre il receiver al secondo anno da Penn State mantiene in partita Jacksonville, con una ricezione da 8 yds, in apertura dell’ultimo quarto, dopo una nuova segnatura dei Titans firmata da Dorial Green-Beckham, su pass da 47 yards di uno scatenatissimo Marcus Mariota, 20 su 29 per 268 yds; la prima scelta, irrompe definitivamente sul match pochi minuti più tardi, quando sfodera una run da 80 yards in risposta alla meta avversaria siglata da Julius Thomas, su presa da 9 yds, con la quale i Jags avevano provato a ribaltare il parziale. La realizzazione non è l’ultima della partita per il team della Florida, che cerca di rifarsi ancora sotto, ancora con Robinson, su rec. da 7 yards, dopo che Wesley Woodyard aveva messo a segno il TD che risulterà decisivo, su fumble return da 3 yds.

DENVER BRONCOS at SAN DIEGO CHARGERS 17-3
Dura di fatto solo un tempo la sfida divisionale tra Broncos e Chargers, decisa dai 2 tocuhdowns segnati nel primo tempo dagli ospiti, in vantaggio con Demaryius Thomas, su pass da 3 yards di Brock Osweiler, 16 su 26 per 166 yds, e pronti a raddoppiare poco con Danny Trevathan, su ritorno di intercetto da 25 yards.
Pizzicato dalla difesa di Denver, lo stesso Philip Rivers. 18 su 35 per 202 yds, offre una prestazione scialba e priva di acuti che non permette ai padroni di casa di tenere sulle spine gli avversari, ancora a segno, con un FG da 23 yards di Brandon McManus nel secondo periodo; sempre su piazzato, i punti che evitano il shutout a San Diego, che centra i pali da 51 yds di distanza con Josh Lambo. Nei secondi trenta, da segnalare il solo intercetto messo a segno da Jason Verrett ai danni di Osweiler.

KANSAS CITY CHIEFS at OAKLAND RAIDERS 34-20
Lottano per tre quarti Chiefs e Raiders, con questi ultimi che trovano il primo vantaggio del match dopo nemmeno cinque minuti di gioco, con una corsa, da 2 yards, di Latavius Murray, alla quale risponde poco più tardi Alex Smith, 16 su 22 per 162 yds, su run da 3 yds; nel secondo quarto, Michael Crabtree, ricezione da 25 yards, porta nuovamente avanti i padroni di casa, ma ad inizio del terzo è Spencer Ware, con una portata da 10 yds, a impattare ancora il parziale.
Verso fine terzo periodo, Lee Smith, su lancio da 5 yards di Derek Carr, 31 su 48 per 283 yds, regala una nuova accelerazione ad Oakland, che nel quarto finale soccombe anche a causa degli errori del proprio quarterback, pizzicato in 3 occasioni dalla defense avversaria; a segno per 2 volte con Jeremy Maclin, su prese da 1 yard e 11 yds, Kansas City chiude ogni discorso proprio su un interception return, da 38 yards, realizzato dall’ex Tyvon Branch a circa tre minuti dal termine del match.

CAROLINA PANTHERS at NEW ORLEANS SAITNS 41-38
Inizio scoppiettante di New Orleans, che dopo essersi portata in vantaggio con Benjamin Watson, su pass da 14 yards di Drew Brees, 22 su 42 per 282 yds, concede il bis con Stephone Anthony, rapidissimo a recuperare un fumble e colmare la distanza, 31 yards, che lo separa dall’endzone avversaria, annichilendo momentaneamente Carolina, che torna a farsi sotto in apertura di secondo periodo, con una ricezione, da 12 yds, di Mike Tolbert.
Impattato il risultato con una corsa, da 5 yards, di Jonathan Stewart, gli ospiti si fanno nuovamente superare da Anthony, che si impossessa dell’ovale deflettato sul tentativo di extra point e lo riporta fino in endzone, aumentando il divario di altri 2 punti, annullato, e ribaltato, ad inizio terzo quarto da Ted Ginn Jr., che va a segno con una presa da 13 yds, la stessa distanza dalla quale, pochi minuti più tardi, realizza anche il suo compagno di squadra Devin Funchess.
Trovatisi improvvisamente ad inseguire i Saints spingono sull’acceleratore e sorpassano gli avversari con i touchdown di Brandin Cooks, big play da 54 yards, e Brandon Coleman, presa da 24 yds, ma ancora una volta è il già citato Ginn Jr. a rompere le uova nel paniere al team della Louisiana, andando a segno con una ricezione da 45 yards; Mark Ingram, su run da 9 yds, regala ai suoi tifosi l’ultima speranza, prima di un drive ben condotto da Cam Newton, 28 su 41 per 331 yards, che lo chiude servendo a Jerricho Cotchery il pass, da 15 yds, decisivo per l’esisto della sfida.

PHILADELPHIA EAGLES at NEW ENGLAND PATRIOTS 35-28
Partono bene i Patriots, che trovano un doppio vantaggio, nel secondo quarto, con James White e Danny Amendola, entrambi serviti, con pass da 4 e 11 yards, da Tom Brady, 29 su 56 per 312 yds, prima di lasciare spazio al ritorno, dirompente, degli avversari, prontissimi a replicare prima con Zach Ertz, presa da 5 yards, e poi con Najee Goode, su ritorno di punt, bloccato, da 24 yds.
Il momento orribile dei padroni di casa prosegue anche nel terzo periodo, quando vengono colpiti da Michael Jenkins, su interception return da 99 yards, e da Derren Sproles, su un altro punt return, questa volta da 83 yds; l’uno-due mette in estrema difficoltà New England, che subisce un altro TD ad opera di Jordan Matthews, su lancio, da 10 yards, di Sam Bradford, 14 su 24 per 120 yds.
Proprio il quarterback degli Eagles, nonostante la prestazione non proprio esaltante a livello statistico, risulta decisivo nel finale, quando conquista un importantissimo first down spegnendo le residue speranze di rimonta dei bostoniani; questi ultimi, erano infatti riusciti a ritornare in partita grazie Scott Chandler, ricezione da 14 yards, e il già citato Brady, che dopo un riuscitissimo onside kick aveva condotto un buon drive, concludendolo con una corsa personale, da 1 yd, in endzone.

INDIANAPOLIS COLTS at PITTSBURGH STEELERS 10-45
La resistenza dei Colts, di fatto, dura solo un tempo, ne quale si sono trovati, forse anche inaspettatamente, anche in vantaggio dopo il TD, su presa da 9 yards, di Frank Gore, in apertura di secondo quarto; passati a condurre con Adam Vinatieri, su FG da 35 yds, avevano ribattuto al ritorno dei padroni di casa, a segno in 2 occasioni, con piazzati da 29 e 51 yards, di Chris Boswell, prioprio con i runner, che aveva permesso a Matt Hasselbeck, 16 su 26 per 169 yds, di rifarsi dei 2 intercetti lanciati in precedenza.
Dopo il TD ospite sono però gli Steelers a salire in cattedra, e completare il sorpasso già prima dell’halftime con le ricezioni vincenti, da 7 e 5 yards, di Antonio Brown e Marcus Wheaton; Ben Roethlisberger, 24 su 39 per 364 yds, continua a dare spettacolo anche negl’ultimi due quarti, servendo prima un pass da 68 yards a Martavis Bryant, e poi un lancio da 5 yds al solito Brown, che si concede il tris della serata poco più tardi, dopo un calcio da 42 yards di Boswell, andando a segno su punt return da 71 yds.

Post By Andrea Cresta (363 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

Website: → FootballNation.it

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