SAN DIEGO CHARGERS at BALTIMORE RAVENS 34-33
Vincono in rimonta i Chargers di Philip Rivers, 34 su 45 per 383 yards, che inizia malissimo facendosi intercettare nel primo drive offensivo da Daryl Smith, consentendo così ai Ravens di trovare un doppio vantaggio con Torrey Smith, su ricezione da 16 yds, e Justin Tucker, field goal da 33 yards, al quale gli ospiti rispondono, prima della fine del quarto, con una presa, da 12 yds, di Keenan Allen; nel secondo periodo ancora avanti per 2 volte Baltimore, con altrettanti piazzati del kicker, da 21 e 29 yards, prima di un nuovo riavvicinamento avversario, firmato, su calcio da 52 yds, da Nick Novak.
Dopo l’intervallo il bis dello specialista di San Diego, da 26 yards, che anticipa il nuovo allungo dei padroni di casa con il receiver da Maryland, a segno per la seconda volta in giornata, con una presa da 10 yds arrivata poco prima di un abbozzo di rimonta siglato da Ryan Mathews, su run da 14 yards in apertura di ultimo quarto; sempre palla a terra, risponde Joe Flacco, 19 su 31 per 225 yds, che dopo aver segnato su corsa da 1 yd prova a tenere a galla i suoi, ma deve subire l’uno-due del collega Rivers, che serve il già citato Allen, con un pass da 23 yards, e Eddie Royal, lancio da 1 yd, rispondendo con il solo FG, da 31 yards, di Tucker.

CLEVELAND BROWNS at BUFFALO BILLS 10-26
Continua il momento positivo dei Bills, che sul terreno amico del Ralph Wilson Stadium respingono l’assalto di Cleveland, giocando un buon secondo tempo, dopo un primo, passato ad osservare il field goal messo a segno da Billy Cundiff, da 23 yards, e gli intercetti lanciati dai due quarterback, con Kyle Orton, 17 su 31 per 190 yds, fermato da Jim Leonhard, e Brian Hoyer, 18 su 30 per 192 yards, pizzicato da Da’Norris Searcy; azioni che vengono replicate negl’ultimi due quarti, ma che portano ad esiti ben diversi, con il pitcher dei Browns sostituito dal giovane collega Johnny Manziel, 5 su 8 per 63 yds, dopo essere stato nuovamente intercettato dal DB avversario, e il numero 18 di Buffalo che, fattosi fregare da Joe Haden, riesce comunque a riscattarsi.
Dopo il secondo intercetto subito, il prodotto di Purdue trova infatti il modo di segnare, confezionando un TD pass, da 3 yards, per Chris Hogan, che consente ai padroni di casa di portarsi finalmente in vantaggio, anticipando di poco la meta, su ritorno di fumble da 18 yds, del compagno di squadra Jerry Hughes; nel quarto finale, infine, presegue il dominio dei newyorkesi sul terreno di gioco, dove vanno ancora a segno in 4 occasioni, su altrettanti piazzati, da 49, 34, ancora 34, e 35, di Dan Carpenter, intervallati solo dalla corsa in touchdown, da 10 yards, della prima scelta da Texas A&M, alla sua prima segnatura da professionista.

TENNESSEE TITANS at HOUSTON TEXANS 21-45
Rientra Arian Foster, 105 yards totali e 1 touchdown, e i Texans tornano a volare, conquistando una facile vittoria sui rivali Titans, grazie, soprattutto, ad un primo tempo di altissimo livello che li ha portati a chiudere con un netto 24 a 0, propiziato dalle prese di Ryan Griffin, 8 yds, dello stesso RB da Tennessee, da 7 yards, da DeAndre Hopkins, che chiuderà la partita con 238 yds in 8 ricezioni, da 58 yards e dal field goal, da 37 yds, di Randy Bullock; il tutto mentre Zach Mettenberger, 13 su 19 per 184 yards, si fa intercettare da Jonathan Joseph nel primo periodo, favorendo il dominio dei padroni di casa, al quale cerca di porre parzialmente fine con il lancio da 36 yds per Kendall Wright, in apertura di terzo quarto.
Azione che sarà una delle ultime della sua partita, visto che poco più tardi sarà costretto ad uscire, causa infortunio, e lasciare la guida di Tennessee al redivo Jake Locker, pizzicato al suo primo lancio del match da Jumal Rolle, per fortuna in maniera ininfluente, grazie al compagno di squadra Jason McCourty, che sul play successivo, si avventa sul pallone perso da Andre Johnson e lo riporta in area di meta, dopo una volata da 62 yards; a questa, replica ancora Hopkins, su ricezione da 34 yds, seguito a ruota, nel quarto finale, dal già citato Johnson, che si fa perdonare l’errore precedente andando a segno con una presa da 4 yards, e da J.J. Watt, ancora protagonista anche a livello offensivo su lancio, da 1 yd, di Ryan Fitzpatrick, 24 su 33 per 358 yards e 6 TD pass. Nel finale, riscatto anche per il QB avversario, che dopo il secondo intercetto subito da A.J. Bouye, riesce a smuovere il tabellone, mandando in endzone, con un passaggio da 25 yds, Nate Washington.

WASHINGTON REDSKINS at INDIANAPOLIS COLTS 27-49
Partita decisa nel terzo quarto tra Redskins e Colts, dopo i primi due passati a studiarsi e ribattersi colpo su colpo, con gli ospiti ad andare in vantaggio per primi con un piazzato, da 25 yards, di Kai Forbath, che anticipa di poco, un tris di segnature avversarie realizzate da Coby Fleener, ricezione da 30 yds, Daniel Herron, corsa da 49 yards, e T,Y. Hilton, presa da 3 yards, utili a distanziare la franchigia capitolina prima della rimonta tentata a cavallo dell’intervallo; a poco dall’halftime segna Roy Helu, su run da 21 yds, e poi accorcia ulteriormente Logan Paulsen, su una bella intuizione di Colt McCoy, 31 su 47 per 392 yards, che sfugge a tre tentativi di sack e lo serve con un preciso lancio da 16 yds.
Purtroppo, la giocata, anziché gasare gli Skins, alza il livello qualitativo di Indianapolis, che dopo aver riassestato le distanze con Donte Mocrief, su ricezione da 35 yards, prende nuovamente il largo con D’Qwell Jackson, abile a recuperare un pallone perso dallo stesso QB e ricoprire la distanza, 35 yds, che lo separa dall’endzone avversaria; Washington, comunque, non demorde, e prova a rifarsi sotto con DeSean Jackson, big play da 42 yards, prima e ancora Forbath, FG da 29 yds, poi, ma a chiudere ogni discorso ci pensa Andrew Luck, 19 su 27 per 370 yards, che completa la sua straordinaria prestazione confezionando altri 2 TD pass, per l’ex TE, nonché suo teammate, di Stanford, 73 yds, e per il rookie da Ole Miss, 79 yards.

NEW YORK GIANTS at JACKSONVILLE JAGUARS 24-25
Un tempo a testa per Giants e Jaguars, con i primi che sembrano già sicuri della vittoria al termine dei primi trenta, dominati con i 3 touchdowns realizzati in rapida successione nel corso del terzo quarto, trittico aperto e chiuso da Rashad Jennings, a segno su corse da 2 e 17 yards; nel mezzo, la presa da 3 yds del compagno di squadra Preston Parker, servito da Eli Manning, 24 su 34 per 247 yards, per quello che sarà il suo unico TD pass della partita.
Nel secondo tempo, infatti, a condurre le danze è Jacksonville, che dopo aver accorciato con il fumble recuperato in endzone da J.T. Thomas, trova il modo di avvicinarsi, con una ricezione da 30 yds di Marqise Lee su lancio di Blake Bortles, 21 su 35 per 194 yards, e di completare il sorpasso con una ltro TD difensivo, questa volta segnato da Aaron Colvin, a segno su ritorno, da 14 yds, in seguito al pallone perso da New York in apertura dell’ultimo quarto; periodo nel quale proprio gli ospiti si portano nuovamente avanti con Josh Brown, calcio da 33 yards, prima che un field goal, da 43 yds, di Josh Scobee ponga fine alle ostilità e consegni la vittoria ai padroni di casa.

CAROLINA PANTHERS at MINNESOTA VIKINGS 13-31
Match deciso da segnature “alternative” anche quello tra Vikings e Panthers, con i primi abili a scavare un solco nei primi venti minuti di partita grazie ai 2 ritorni su punt bloccati realizzati da Adam Thielen, 30 yards, e Everson Griffen, 43 yds, che sono andati ad aggiungersi al TD, da 4 yards, messo a segno in precedenza da Kyle Rudolph, finalmente recuperato dopo l’ennesimo infortunio; nel mezzo, il tentativo, disperato, di tenere in partita Carolina da parte di Graham Gano, su field goal da 30 yds, che concede il bis poco più tardi, da 35 yards di distanza, prima del nuovo allungo siglato da Greg Jennings.
L’ex WR di Green Bay segna su pass da 17 yds di un positivo Teddy Bridgewater, 15 su 21 per 138 yards, che, sul campo, vince la sfida a distanza con il collega Cam Newton, 18 su 35 per 194 yds, chiudendo la partita senza errori; cosa che invece commette il QB ospite che dopo aver provato a rimettere in carreggiata i suoi, con un lancio da 32 yards per Philly Brown, ed essere stato nuovamente allontanato dal piazzato, da 39 yds, di Blair Walsh, si fa pizzicare da Josh Robinson a pochi minuti dal termine, consegnando di fatto la vittoria a Minnesota.

NEW ORLEANS SAINTS at PITTSBURGH STEELERS 35-32
Botta e risposta continui tra Saints e Steelers, con i secondi costretti ad inseguire per l’intera durata del match dopo aver bruciato il vantaggio, 2 calci di Shaun Suisham, da 49 e 31 yards, ottenuto ad inizio partita a causa dei touchdown pass lanciati da Drew Brees, 19 su 27 per 257 yds, che ha completato per Ben Watson, 15 yards, e Erik Long, 4 yds, prima dell’intervallo, portando davanti i suoi; ospiti che allungano al rientro dagli spogliatoi con Nick Toon, su ricezione da 11 yards, e rispondono, nell’immediato, alla meta di Le’Veon Bell, su corsa da 1 yd, realizzando un altro TD con Kenny Stills, su big play da 69 yards.
Segnatura del +15 che di fatto taglia le gambe a Pittsburgh, tradita per 2 volte, nel primo e nel terzo quarto, da Ben Roethlisberger, che dopo essersi fatto pizzicare da Kenny Vaccaro e Cameron Jordan, cerca di rifarsi nell’ultimo periodo di gioco, orchestrando una rimonta disperata che viene stoppata solo dall’esaurirsi del cronometro, e dalla nuova realizzazione di New Orleans, che nel frattempo, successivamente al FG da 47 yds del solito Suisham, aveva aumentato il divario con Marques Coston, su presa da 3 yards; solo dopo il quinto touchdown pass ospite della serata, è arrivata la reazione del numero 7, che nel finale ha servito per 2 volte in endzone Antonio Brown, autore di altrettanti TD, da 4 e 3 yds, e di una, inutile, conversione da 2 punti.

OAKLAND RAIDERS at ST. LOUIS RAMS 0-52
Senza storia alcuna la sfida tra le due vecchie franchigie di Los Angeles, con i Rams che vincono in scioltezza sbrigando la pratica Raiders già nel primo quarto di gioco, con un secco 21-0 che non ammetteva repliche; grandissimo protagonista del match, il rookie Tre Mason, che realizza 2 TD su corsa, da 35 e 89 yards, spianando ulteriormente la strada ai padroni di casa, a segno anche con Shaun Hill, 13 su 22 per 183 yds, Tavon Austin, entrambi su run, da 2 e 18 yards, Cory Harkey, presa da 4 yds, e Greg Zuerlein, field goal da 38 yards, prima dell’intervallo.
Dopo l’haltfime, un quarto passato a controllare e poi nuova accelerazione nel quarto finale, in cui St.Louis entra ancora in endzone con il runner da LSU, autore del suo terzo TD personale su run da 8 yds, e con Trumaine Johnson, che riporta, dopo una volata di 43 yards, in aerea di meta il pallone pizzicato a Matt Schaub, 5 su 9 per 57 yds; il veterano ex Houston, è subentrato ad un Derek Carr, 24 su 39 per 173 yards, in palese difficoltà, nonché intercettato per 2 volte nel corso del secondo periodo, quando altrettanti suoi passaggi sono stati fermati da E.J. Gaines e dallo stesso Johnson.

CINCINNATI BENGALS at TAMPA BAY BUCCANEERS 14-13
Sagra dell’intercetto a Tampa, dove nei primi trenta di gioco ne vengono lanciati addirittura 4, 3 dal quarterback ospite Andy Dalton, 19 su 27 per 176 yards, e 1 dal padrone di casa Josh McCown, 15 su 29 per 190 yds; in tutto questo festival degl’errori, o degl’orrori, i Buccaneers riescono comunque a trovare un doppio vantaggio grazie a Patrick Murray, su FG da 32 yards, e Doug Martin, su corsa da 7 yds.
Azione alla quale replica il quarterback di Cincinnati prima dell’intervallo, decidendo di fare con le gambe, run da 5 yards, ciò che fino a quel momento non gli era riuscito con le braccia, ovvero segnare; cosa che fa poco dopo, sul finire del terzo periodo, quando dopo essersi fatto pizzicare per ben 2 occasioni in precedenza, da Jonathan Banks e Brandon Dixon, entrambi nel first quarter, riesce finalmente a servire A.J. Green, confezionando il touchdown pass, da 13 yds, che si rivelerà poi decisivo. Da li a fine match, infatti, i Bucs segnano su field goal da 42 yds, prima di invalidare il loro ultimo tentativo di rimonta, con un errore da principianti, ovvero presentandosi in campo in 12 nel gioco che gli avrebbe permesso di calciare, da posizione comodissima, il piazzato della vittoria.

ARIZONA CARDINALS at ATLANTA FALCONS 18-29
Trascinati da uno straordinario Julio Jones, 10 prese per 189 yards, i Falcons vincono la prima partita al di fuori della Division battendo i decimati Cardinals, che durante la sfida perderanno anche Andre Ellington e Tyvan Mathieu, due perni del team che fin qui era parto imbattibile; status perso ampiamente nel primo quarto, con i padroni di casa che infilano 3 segnature in rapida successione, ricezione da 1 yd di Levine Tolilo, FG da 20 yards di Matt Bryant e presa da 32 yds del WR da Alabama, e prendono il largo, amministrando nel secondo periodo, quando gli ospiti provano a rifarsi sotto con Rashard Johnson, che intercetta Matt Ryan, 30 su 41 per 361 yards, e riporta l’ovale in endzone dopo una galoppata da 88 yds.
Turnover con cui Arizona prova a rilanciarsi, anche se il piazzato da 44 yards di Chandler Catanzaro viene immediatamente pareggiato dal kicker di Atlanta, che centra i pali da 23 yds di distanza; lo stesso, continua, come un cecchino, a infilare calci anche nel secondo tempo, quando segna da 21, 45 e 28 yards, invalidando i tentativi di rimonta avversari, resi ancora più vani dagl’errori di Drew Stanton, 24 su 39 per 294 yds, che dopo essersi fatto pizzicare in 2 occasioni, da Dwight Lowery nel primo e da Josh Wilson nell’ultimo quarto, riesce comunque, nel finale, a confezionare un TD pass, da 3 yards, per Stepfan Taylor.

NEW ENGLAND PATRIOTS at GREEN BAY PACKERS 21-26
Poco spazio concesso ai rispettivi quarterback nella sfida tra due delle squadre più in forma del momento, nonostante le premesse, al termine del primo tempo, finito 23 a 14 per i Packers, fossero più che ottime, in virtù anche dello spettacolo regalato sul terreno di gioco dai due team; ad andare in vantaggio, Green Bay, che allunga con decisione nel quarto iniziale, segnando 2 field goal, da 32 e 35 yards, con Mason Crosby, e realizzando, su ricezione da 32 yds, con il rookie TE Richard Rodgers, al secondo TD della stagione.
Nel secondo periodo, prova a ritornare sotto New England, che accorcia prima con Brandon Bolden, corsa da 6 yards, e poi con Brandon LaFell, abile a riportare sotto i suoi, con una presa da 2 yds, dopo un nuovo piazzato, da 33 yards, del kicker avversario; un riavvicinamento che non dura nemmeno un minuto, ovvero il tempo necessario ad Aaron Rodgers, 24 su 38 per 368 yds, per trovare un Jordy Nelson fin li ignorato, e guidarlo in endzone con il pass da 45 yards che consente alle cheeseheads di allungare nuovamente.
La risposta dei Patriots si fa attendere per più di un quarto, e solo all’inizio di quello finale, Tom Brady, 22 su 35 per 245 yds, trova finalmente il modo di raggiungere ancora una volta l’area di meta avversaria; lo fa affidandosi di nuovo a LaFell, che con una ricezione da 15 yards porta sotto gli ospiti, prima che il quarto calcio della serata di Crosby, da 28 yds di distanza, chiuda ogni discorso.

DENVER BRONCOS at KANSAS CITY CHIEFS 29-16
Mai in discussione la superiorità Broncos, che guidano fin da inizio partita, costringendo i rivali Chiefs ad inseguirli dalle prime battute dell’incontro, e da un quarto iniziale in cui vanno a segno in 2 occasioni, con Demaryius Thomas, su ricezione da 23 yards, e con C.J. Anderson, su run da 15 yds; il runningback di Denver, che si danna come un forsennato per tutto il campo e per l’intera durata del match, chiuso con 168 yards totalizzate in 32 portate, propizia anche le altre 2 segnature casalinghe pre halftime, entrambe ottenute su field goal, dove si è messo subito in mostra in neo arrivato Connor Barth, a segno da 22 e 24 yds di distanza.
Nel mezzo, timida risposta dei padroni di casa con Anthony Fasano, che riceve in endzone il pass da 20 yards di Alex Smith, 15 su 23 per 153 yds, tenendo in vita Kansas City, che cerca di rimanere agganciata a Denver anche dopo l’intervallo, iniziando con il piede giusto il terzo periodo, nel quale accorcia su piazzato da 39 yds di Cairo Santos; ad allontanare nuovamente la franchigia del Missouri ci pensa però il kicker appena firmato dagli ospiti, che con altri 3 calci, da 30, 33 e 37 yards, tiene la tiene a debita distanza, annullando ogni tentativo di rimonta e rendendo inutile la meta, su ricezione da 12 yds, di Jamaal Charles.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

Website: → FootballNation.it

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One thought on “NFL – Week 13: i risultati

  1. Che bella questa lega. Grandissima partita a Green bay in quello che potrebbe anche essere il pre Super Bowl. Squadre in crisi che si riprendono. Squadre in forma che affondano…dove si trova uno sport con così tanto equilibrio. P.S:attenzione a San Diego. Nelle prossime due partite affronterà in casa New England e Denver…il N.1 di Conference non è al sicuro per i due RE.

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