Dopo San Francisco e Cincinnati, anche Baltimore riesce ad espugnare il Mercedes-Benz Superdome di New Orleans, divenuto ormai una casa inospitale per i Saints, che, da ieri, condividono con i rivali Falcons l’infelicissimo record di essere le prime squadre nella storia della NFL al comando di una Division con una percentuale di vittorie inferiore al .500.

Un’anomalia determinata dalla strana competitività, intesa nel caso come un livellamento verso il basso, che vige nella NFC South, dove tutte e quattro le franchigie sembrano vivere un periodo veramente difficile, sospeso tra l’incapacità di fare il salto utile a raggiungere lo step successivo di crescita, e la ricostruzione resa necessaria dopo la fine di un ciclo, o la partenza di uno nuovo.

Situazione che sembra ormai prossima in divenire proprio in quel di New Orleans, dove pare ormai destinato ad esaurirsi il ciclo vincente di Sean Payton e del suo pupillo Drew Brees, l’unico a suonare ancora musica d’autore tra le fila dei Saints, come dimostrano i 35 passaggi completati, su 45 tentati, per 420 yards, 3 TD e 1 INT, nel Monday Night numero 13.

Notte aperta da un touchdown ospite, realizzato da Steve Smith, su ricezione da 15 yds, nemesi per eccellenza del mondo black&gold nelle tredici stagioni in cui ha vestito la divisa dei Panthers, che ha anticipato di poco il pareggio di Jimmy Graham, su presa da 10 yards, arrivato prima della chiusura del primo quarto.

Nel secondo periodo ancora i Saints costretti ad inseguire dopo il nuovo vantaggio Ravens firmato da Justin Forsett, su corsa da 13 yds, ma abili a tornare davanti prima dell’intervallo, accorciando con un FG da 20 yards di Shayne Graham, prima di mettere la freccia con Marques Colston, a segno con una ricezione da 26 yds.

Dopo l’halftime, sorpasso decisivo da parte di Baltimore, che dopo aver impattato il parziale con un piazzato, da 31 yards,  di Justin Tucker, passa a condurre con una bella giocata di Will Hill, che legge gli occhi del numero 9, messo sotto pressione da Terrell Suggs,  e intercetta il pallone diretto al tight end da Miami, riportando l’ovale fin dentro l’area di meta dopo una volata da 44 yds.

Nell’ultimo quarto, ulteriore accelerata Ravens, con un FG da 55 yards trasformato dal kicker, parzialmente frenata dai Saints, a segno da 26 yds di distanza con il loro specialista, pochi minuti prima del touchdown che si rivelerà fondamentale per le sorti del match, firmato ancora da Forsett,

Il runningback da California, che chiude il personale career high con 182 yards totali in 22 portate, entra in endzone dopo una bella corsa da 20 yards, scavando un solco di 14 punti che solo nel finale viene nuovamente ridotto da New Orleans, grazie al solito binomio Brees-Graham, protagonista della connessione, da 2 yds, che fissa il risultato sul 34 a 27 in favore di Baltimore, splendidamente guidata sul campo da Joe Flacco, 18 su 24 per 243 yards e 1 TD pass.

Con questa affermazione, la settima della stagione, i ragazzi di coach John Harbaugh si tengono aperta la porta playoffs, sfruttando anche la paradossale situazione creatasi nella AFC North, dove, quasi all’opposto di quanto sta accadendo nel South della National, le quattro franchigie detengono attualmente lo stesso record, 7 vittorie e 4 sconfitte.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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