Occorre tornare indietro di vent’anni per trovare una partenza così positiva di Cleveland nella National Foootball League, dove la squadra di coach Mike Pettine si sta confermando una delle più belle sorprese di quest’inizio stagione, a suon di risultati inattesi ma comunque convincenti, come la vittoria ottenuta al Paul Brown Stadium, nel derby dell’Ohio, ieri notte.

Una partita segnata, oltrechè le raffiche di vento e il freddo pungente, preamboio delle prime nevicate che dovrebbero abbattersi sul nordest degli States questo weekend, anche da una partenza incredibilmente sprintosa dei Browns, parsi decisamente più reattivi rispetto alle ultime uscite, nelle quali avevano concesso solitamente moltissimo, allle squadre avversarie, nei primi trenta minuti di gioco.

Appena il tempo di sistemarsi, per godersi tranquillamente la sfida valida per la North Division della AFC, e i fans accorsi numerosi nella casa dei Bengals, hanno assistito al drive vincente degli ospiti, passati in vantaggio al termine della loro prima serie offensiva con Ben Tate, a segno con una corsa da 4 yards dopo che la difesa aveva riconsegnato l’ovale all’attacco sulle 18 di Cinci, grazie all’intercetto realizzato da Craig Robertson.

Primo errore di una serata da incubo per Andy Dalton, 10 su 33 per 86 yds, che verrà pizzicato in altre 2 occasioni, da Buster Skrine, prima di lasciare il posto al suo backup Jason Campbell sul finire del match, dopo aver cercato, inutilmente, di rientrare in partita nel quarto finale.

Una missione parsa fin da subito difficilissima da compiere, visto il solo fiedl goal, da 43 yards, trasformato da MIke Nugent, a metà del primo periodo, prima che Cleveland prendesse il largo, nel secondo, con la meta di Isaiah Crowell, su corsa da 2 yds, e il piazzato di Billy Cundiff, a segno da una distanza di 32 yards.

Vantaggio, di 2 segnature, importantissimo, che rende appena l’idea di quanto abbiano effettivamente dominato i Browns sul terreno di gioco, dove i rivali sono stati pressochè inesistenti, come candidamente ammesso dal loro stesso coach, Marvin Lewis, a fine partita: “Non abbiamo giocato bene; per qualche assurda ragione, è la seconda volta, in questa stagione, che giochiamo in prima serata in casa, e non riusciamo ad esprimerci. Probabilmente qui, sentendoci a a casa, ci rilassiamo invece di rimanere freddi e concentrati, senza pensare a nulla.”

Constatazione piuttosto condivisibile visto quanto fatto dai Bengals, che invece di reagire nel secondo tempo, si sono fatti ancora infilare dall’attacco guidato da Brian Hoyer, 15 su 23 per 198 yds, che nel terzo quarto ha trovato nuovamente la strada dell’endzone con Terrance West, a segno su run da 1 yard, con la quale ha fissato il punteggio sul 24 a 3 finale.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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One thought on “NFL – I Browns espugnano Cincinnati

  1. GO BROWNIES! Quanti di voi si sarebbero aspettati una vittoria così al Thursday Night Football? Tashaun Gipson è la FS più forte della lega, Karlos Dansby gioca su livelli altissimi, Joe Haden ha sistematicamente cancellato dalla partita A.J. Green. E poi se Terrence West corre così, il sistema in play action di Kyle Shanahaan per forza di cose non può che che aiutare Hoyer. L’ex back-up di Brady mi sa che si sta togliendo qualche sassolino dalla scarpa… 6-3. E fra un paio di partite tornano Josh Gordon e Jordan Cameron ragazzi. Playoff? Io ci credo.
    E poi l’anno prossimo tocca a Johnny…

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