ATLANTA FALCONS at BALTIMORE RAVENS 7-29
Altra partenza sprint di Baltimore, che nel giro di due quarti indirizza la partita in proprio favore volando sul 17-0, grazie ai touchdowns realizzati da Owen Daniels, ricezione da 5 yards, Bernard Pierce, corsa da 1 yd, e al field goal, da 38 yards, trasformato da Justin Tucker, che unite alla pressione che il reparto difensivo riesce a sviluppare su Matt Ryan,29 su 44 per 228 yds, 1 TD pass e 1 fumble, mettono in seria difficoltà Atlanta, costretta costantemente ad inseguire.
Costrizione che proprio non sembra andar giù ai Falcons, che provano in tutte le maniere a rientrare in partita senza riuscirci, tanto che riescono a mettere punti sul tabellone solo nell’ultimo periodo, quando, dopo aver subito un nuovo piazzato da 38 yds del kicker avversario, vanno a segno con Roddy White, servito da un pass da 4 yards del proprio QB; meta che però non serve a risvegliare gli ospiti, ma anzi rilancia i padroni di casa, che prima mettono a segno una safety con Terrell Suggs, che placca Ryan in endzone, e un ulteriore touchdown con Torrey Smith, che realizza su lancio da 39 yds di Joe Flacco, 16 su 25 per 258 yards, 2 TD pass e 2 INT.

TENNESSEE TITANS at WASHINGTON REDSKINS 17-19
Partita combattutissima al FedEx Field, dove Washington trova il primo vantaggio del match con Kai Forbath, che da 31 yards smuove il box score piazzando l’ovale tra i pali; azione nella quale viene seguito poco più tardi dal collega Ryan Succop, che da 36 yds impatta il punteggio prima di un nuovo sorpasso firmato ancora dal kicker degli Skins, che trasforma sempre dalle 31 yards.
Ad un minuto dall’intervallo, arriva finalmente la prima azione dal 6 punti della sfida, con Charlie Whitehurst, 17 su 26 per 160 yds, 2 TD pass, 1 INT, serve in endzone Kendall Wright, che completa una ricezione da 14 yards portando avanti i Titans, prima del controsorpasso firmato da Pierre Garcon, 70 yds, abile ad involarsi sulla sideline dopo aver ricevuto il pallone lanciatogli da Colt McCoy, subentrato a Kirk Cousins dopo l’ennesimo intercetto subito in questo inizio di stagione; nel quarto finale, infine, ancora Forbath allontana la possibile rimonta di Tennessee realizzando altri 2 field goal, da 27 e 22 yards, che rendono, di fatto, inutile, il TD di Derek Hagan, su presa da 38 yds.

SEATTLE SEAHAWKS at ST. LOUIS RAMS 26-28
Non è bastata ai Seahawks la grandissima prestazione di Russell Wilson, primo quarterback nella storia della NFL a lanciare per oltre 300 yards, 23 su 36 per 313 yds e 2 TD pass, e correre per altrettante 100 yards, 7 portate per 106 yds e TD, per aver ragione dei rivali Rams, capaci di sovvertire i pronostici e ottenere una vittoria piuttosto inattesa; complice, in quella che ha tutti i connotati di un’impresa, l’astuzia utilizzata dai ragazzi di coach Fisher, che in due occasioni, decisive, sfruttano dei trick play per mettere al tappeto gli avversari.
Seattle che oltretutto era andata in vantaggio per prima, con un FG da 24 yards di Steven Hauscka che aveva scatenato l’immediata reazione dei padroni di casa, a segno con Tre Mason, alla prima meta da professionista su corsa da 6 yds, Benny Cunningham, su ricezione da 5 yards, e Stedman Bailey, che sfruttando la finta di un compagno, sul lato opposto del campo, ha riportato in endzone un punt return da 90 yds.
Al rientro in campo, dopo che Hauschka aveva nuovamente accorciato, da 35 yds, prima dell’intervallo, gli ospiti provano a rientrare in partita, e si rifanno sotto con le giocate del quarterback, che realizza su corsa, 19 yds, e poi su lancio, servendo Cooper Helfet con un lancio dalla stessa distanza; nel quarto finale, ancora un TD pass di Wilson, da 9 yards per Doug Baldwin, li avvicina a St.Louis, che nel frattempo aveva ulteriormente allungato con Lance Kendricks, su completo da 4 yds di Austin Davis, 18 su 21 per 152 yds e 2 TD, prima di annullare ogni possibile tentativo di rimonta con Johnny Hekker, punter che invece di calciare decide di servire Cunningham, trasformando un 4&18 decisivo per l’esito del match.

CLEVELAND BROWNS at JACKSONVILLE JAGUARS 6-24
Prima vittoria della stagione per i Jaguars, che dopo essersi trovati ad inseguire, Cleveland era andata in vantaggio con 2 field goal trasformati da Billy Cundiff, 40 e 22 yards, hanno avuto ragione dei Browns giocando una partita molto attenta in difesa e sfruttando le armi offensive per mettere quanti più punti possibili sul tabellone; a dare il via alla rimonta Blake Bortles, che nonostante i 3 intercetti, 2 messi a segno da Tashaun Gipson, 1 da Buster Skrine, riesce comunque ad indirizzare la partita in favore della sua squadra servendo in endzone Allen Robinson, per una presa da 31 yds che porta avanti i padroni di casa.
Effettuato il sorpasso, la franchigia allenata da Gus Bradley ha controllato il match, concedendo pochissimo agli avversari e lavorando con arguzia sul cronometro, il cui tempo veniva costantemente consumato dalle corse di Denard Robinson, che ha chiuso con 22 portate per 127 yards, realizzando anche un TD su run da 8 yds che nel quarto finale ha permesso a Jacksonville di mettere definitivamente la freccia, dopo che in precedenza aveva già allungato con un piazzato da 30 yards di Josh Scobee; a chiudere i conti, altra corsa in endzone, da 3 yds, del rookie runningback Storm Johnson, che sancisce la sconfitta di Cleveland e apre una settimana difficilissima per il team dell’Ohio, che dovrà affrontare le tante critiche piovute su Brian Hoyer, al termine di un match chiuso con appena 16 pass completati su 41 tentati, per 215 yds e 1 intercetto. Che sia finalmente giunto il momento di Johnny Manziel?

CINCINNATI BENGALS at INDIANAPOLIS COLTS 0-27
Sfida senza storia tra Cincinnati e Indianapolis, con i secondi che si impongono in scioltezza tenendo in pugno un attacco che sembra davvero poca roba senza A.J. Green, ancora fermo ai box per infortunio; non potendo contare sul suo miglior target, Andy Dalton gioca di fatto la peggior partita da quando è passato professionista e completa per appena 126 yards in 18 passaggi, facendosi sackare in 3 occasioni e faticando in maniera abnorme a muovere la catena del primo down.
Sul lato opposto, un Andrew Luck in forma smagliante completa invece 27 pass su 42 tentati, per 344 yards e 2 TD pass che nel secondo tempo consentono ai Colts di prendere definitivamente il largo, dopo che avevano già segnato in precedenza con Adam Vinatieri, FG da 23 yds, e Ahmad Bradshaw, su run da 1 yard; dopo l’intervallo, ancora il runningback protagonista, con una ricezione da 10 yds in endzone che segue di poco al presa da 32 yards di Dwayne Allen, che nel terzo periodo aveva portato su un tranquillo +17 i padroni di casa, in grado di aumentare ancora il divario al termine del match, su un altro piazzato, questa volta da 50 yds, del loro kicker.

MINNESOTA VIKINGS at BUFFALO BILLS 16-17
Stagione davvero da dimenticare per i Vikings, che dopo aver imbrigliato l’attacco di Buffalo per l’intera durata del match, si fanno infilare nel drive finale da Kyle Orton, 31 su 43 per 283 yards, 2 TD pass e 1 INT, e perdono la quinta partita del 2014, nonostante un primo tempo che aveva fatto ben sperare, chiuso in vantaggio, di 3 punti, grazie ad un pronto riscatto di Teddy Bridgewater, 12 su 26 per 157 yds, 1 touchdown, parzialmente ripresosi dopo i 2 intercetti subiti da Leodis McKelvin, abilissimo a pizzicare altrettante ovali messe in aria dal QB avversario nei primi trenta.
Avanti con Blair Walsh, su field goal da 40 yds, Minnesota si fa riprendere e superare da Sammy Watkins, ricezione da 26 yards, prima di tornare a condurre con un redivivo Cordarelle Patterson, su presa da 4 yds, che anticipa di poco il nuovo pareggio Bills, ad opera di Dan Carpenter, con un piazzato da 31 yards; sempre su calcio, il kicker dei Vikes regala il vantaggio alla sua squadra prima dell’intervallo, 55 yds, per un 13-10 che rimane invariato fino al quarto finale, quando dopo una sua nuova trasformazione, da 33 yards, i due team non trovano più la strada dell’endzone fino ad un secondo dal termine, quando Orton serve al rookie receiver di Clemson il pass da 2 yds con cui i padroni di casa vanno a vincere l’incontro.

MIAMI DOLPHINS at CHICAGO BEARS 27-14
Match in costante salita per i Bears, costretti ad inseguire fin da subito dopo i touchdowns di Charles Clay, 13 yards, e Mike Wallace, 10 yds, entrambi su passaggio di Ryan Tannehill, che ha chiuso la sfida del Soldier Field con 25 completi su 32 per 277 yards e 2 touchdown, consentendo a Miami di rifarsi dopo la cocente sconfitta subita la scorsa settimana contro Green Bay, altra franchigia della NFC North.
Al doppio vantaggio Dolphins i padroni di casa rispondono solo nel terzo quarto, con una presa da 10 yds di Matt Forte, che viene servito da un Jay Cutler parso in difficoltà per l’intera durata della partita, come dimostrano l’intercetto e il fumble, entrambi sanguinosi, subiti; una prestazione che pare abbia fatto infuriare parecchio il suo compagno Brandon Marshall, deluso dall’esito finale e da una Chicago che subisce ancora una meta su corsa da Lamar Miller, 2 yards, e 2 field goal, da 33 e 19 yds, di Caleb Sturgis, mettendo sul tabellone altri soli 7 punti, grazie ad una run vincente, da 1 yard, del numero 22.

NEW ORLEANS SAINTS at DETROIT LIONS 23-24
Bastano 3 minuti e 38 secondi a Matthew Stafford, 27 su 40 per 299 yards, 2 TD pass e 2 INT, messi a segno da Keenan Lewis e Kenny Vaccaro, per piazzare una rimonta straordinaria contro un team, ed un quarterback, che di comeback nei quarti finali se ne intende; fondamentale, per la riuscita della missione, il pick di Glover Quin, che ferma Drew Brees, 28 su 45 per 342 yds e 2 touchdowns, su un quarto down che, se trasformato, avrebbe permesso agli ospiti di inseguire la vittoria fino allo scadere.
Proprio i Saints erano stati i primi a rompere gli indugi, con una ricezione da 13 yards di Austin Johnson nel secondo quarto, mantenendo poi invariato il divario fino all’intervallo, grazie al FG da 27 yds di Shayne Graham, che ha risposto a quello precedente, da 21 yards, del collega Matt Prater; più entusiasmante il secondo tempo, aperto ancora da New Orleans, con un big play da 46 yds di Kenny Stills, al quale ribatte poco dopo Joique Bell, a segno con una corsa da 1 yard. Nell’ultimo quarto, altri due piazzati di Graham, da 48 e 36 yds, fanno da preambolo alla rimonta Lions, firmata da Golden Tate, catch and run da 73 yards, e Corey Fuller, che dopo il two minute warning fa suo un lancio da 5 yds del proprio quarterback.

CAROLINA PANTHERS at GREEN BAY PACKERS 17-38
Match senza storia a Green Bay, dove i padroni di casa chiudono il conto già nei primi due quarti, lanciati in orbita da un Aaron Rodgers, 19 su 22 per 255 yards e 3 TD pass, in un momento di forma straordinario, abile ad aprire con il botto e condurre in porto già il primo drive della partita, finalizzato con un passaggio da 59 yds per Jordy Nelson; trovato il vantaggio, i Packers non si fermano, ed aumentano il divario con 2 corse, di Eddie Lacy, da 5 yards, e James Starks, 13 yds, e una ricezione di Randall Cobb, 3 yards, che in apertura di secondo periodo porta il parziale sul 28-0 in loro favore.
Carolina, completamente spiazzata dalla partenza sprint avversaria, reagisce con il solo field goal di Graham Gano, 33 yds, prima dell’intervallo e di subire un nuovo assalto della franchigia del Wisconsin al rientro dagli spogliatoi, quando la stessa va ancora a segno in 2 occasioni, con il rookie WR Davante Adams, su presa da 21 yards, e il kicker Mason Cosby, su piazzato da 34 yds; con 38 punti sul tabellone, i Packers mollano finalmente la presa, mandano in campo diverse riserve e concedono spazi maggiori ai Panthers, che salvano almeno l’onore trovando la via dell’endzone con Kelvin Benjamin, su pass da 13 yards di Cam Newton, 17 su 31 per 205 yds, 1 TD, 1 INT, e Brenton Bersin, pescato dal neo entrato Derek Anderson con un lancio da 1 yard.

KANSAS CITY CHIEFS at SAN DIEGO CHARGERS 23-20
Partita combattuta tra le due rivali della AFC West, con Kansas City che la spunta a 21 secondi dal termine, grazie ad un field goal del rookie Cairo Santos, che centrando i pali da 48 yards di distanza scongiura il rischio dell’overtime, gettando nello sconforto più totale una San Diego che pensava ormai di avercela fatta, essendo riuscita ad impattare il parziale poco prima con un piazzato di Nick Novak, anche lui a segno da 48 yds dopo aver già trasformato poco prima dalle 24.
Gli stessi Chargers erano stati i primi a smuovere il box score con John Phillips, su pass da 1 yard di Philip Rivers, 17 su 31 per 205 yds, 2 TD e 1 intercetto, ed avevano svoltato davanti al giro di boa dell’halftime, dopo aver risposto con una presa da 27 yards di Antonio Gates alle segnature avversarie di Jamaal Charles, run da 16 yds, e del già citato Santos, su FG da 28 yds; sempre il kicker aveva poi ridotto ulteriormente il gap nel terzo periodo, su calcio da 40 yds, prima che Anthony Sherman, su pass da 11 yards di Alex Smith, 19 su 28 per 221 yds, realizzasse la meta che riportasse nuovamente davanti i Chiefs, e desse il via al botta e risposta finale..

ARIZONA CARDINALS at OAKLAND RAIDERS 24-13
Altra sconfitta per i Raiders, ancora a secco di vittorie in questa stagione, costretti ad inseguire fin dal primo quarto Arizona, andata in doppio vantaggio nel primi 20 di gioco grazie alle mete di Stepfan Taylor, su corsa da 2 yards, e Michael Floyd, su pass da 33 yds di un Carson Palmer tornato appena la scorsa settimana alla guida dell’attacco del team di Phoenix, con il quale ha concluso la partita lanciando per 253 yards, 2 TD pass e 1 INT; all’uno-due dei padroni di casa, risponde Oakland, che mette a segno 13 punti dopo la pausa dei 2 minuti, entrando in endzone, su run da 1 yd, con Darren McFadden e centrando i pali, da 29 yards di distanza, con Sebastian Janikowski.
Jano che si ripete anche nel terzo periodo, questa volta con una bomba da 53 yards, prima di lasciare campo libero ai Cardinals, ancora a segno con Taylor su corsa, da 4 yds, e con il rookie kicker Chandler Catanzaro con un piazzato da 41 yards, che fissa il punteggio sul 24 a 13 finale a 29 secondi dal termine del match.

NEW YORK GIANTS at DALLAS COWBOYS 21-31
Trascinati da un imprendibile DeMarco Murray, che setta il nuovo record NFL per partite consecutive con almeno 100 yards totalizzate su corsa, i Cowboys riescono a respingere l’assalto dei rivali Gaints, facendo molto affidamento, oltreché sulle loro stelle, anche su giovani al secondo anno di esperienza nella lega, come il tight end Gavin Escobar, che apre le danze andando a segno su ricezione da 15 yds nel corso del primo quarto; nel secondo, repentina risposta dei newyorkesi, che ribaltano il risultato con il rookie Odell Beckham Jr. e Daniel Fells, su prese da 9 e 27 yards, prima che un altro second year, il receiver Terranmce Williams, pareggi i conti realizzando su pass da 18 yds del proprio quarterback.
Tony Romo, che nell’occasione si era divincolato bene dalla morsa della difesa avversaria servendo il numero 83 sul fondo dell’endzone, si ripete nel corso del terzo quarto, servendo un altro pallone d’oro, questa volta da 26 yards, ad Escobar, che permette a Dallas di tornare davanti prima di prendere definitivamente il largo con Murray, a segno su corsa da 1 yd ad inizio ultimo quarto; nello stesso periodo, Eli Manning, 21 su 33 per 248 yards, prova una rimonta disperata, ma l’unica cosa che gli riesce è lanciare il terzo touchdown pass di giornata per il già citato Beckham, per una presa da 5 yds che porta gli ospiti ad una sola segnatura dai texani. Divario che però varierà a meno di un minuto dal termine, quando Dan Bailey, da 49 yards, firma il field goal del definitivo 31 a 21.

SAN FRANCISCO 49ERS at DENVER BRONCOS 17-42
Sunday Night apparentemente senza storia tra San Francisco e Denver, che però entrerà di diritto nella storia, leggendaria, della National Football League, per essere per essere stata la cornice del nuovo record fatto registrare da Peyton Manning, 22 su 26 per 318 yards e 4 TD, divenuto il quarterback ad aver lanciato più touchdown pass di qualunque altro nel corso della propria carriera professionistica; un traguardo abbattuto nel secondo quarto, con il TD pass numero 509, da 8 yards, servito a Demaryius Thomas per il momentaneo 21 a 3, maturato in precedenza grazie alle due ricezioni vincenti di Emmanuel Sanders, 3 yds, e Wes Welker, 39 yards, e al field goal del kicker avversario Phil Dawson, a segno con un calcio da 22 yds.
Festeggiato il record sia sul campo, con i suoi target preferiti che si passavano la palla per non fargliela prendere, sia sul tabellone, dove alcuni dei suoi attuali avversari e molti suoi predecessori si congratulavano, tramite video, con lui, il QB dei Broncos ha osservato il giovane collega Colin Kaepernick, 24 su 39 per 263 yards, 1 TD, 1 INT, mandare in meta, su lancio da 4 yds, Stevie Johnson, prima di piazzare un’altra zampata decisiva in apertura di terzo quarto, quando ha chiuso, di fatto, il match, spedendo ancora Thomas in endzone dopo una volata da 40 yards. La giocata del prodotto di Georgia Tech anticipa di poco le 2 corse, da 37 yds e 1 yard, in touchdown di Ronnie Hillman e il passaggio completato da Blaine Gabbert, subentrato al numero 7 dei Niners, per Bruce Ellington, che accorcia, di poco, le distanze con una presa da 20 yds ad un minuto dal termine della partita.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

Website: → FootballNation.it

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