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I titoloni di tutti i giornali americani di domani saranno tutti per lui: T.J. Oshie. L’eroe di Sochi. Il giocatore che comunque vada, da solo ha sconfitto la Russia nella gara più attesa della manifestazione (finale a parte). Una gara equilibrata e spettacolare che si è conclusa ai rigori ad oltranza, tutti (e sottolineo tutti) tirati da T.J. Oshie. Una cosa mai vista. Non solo alle Olimpiadi, ma in nessun’altra partita di hockey (forse di nessun altro sport), ma tant’è. Alla fine ha vinto lui e lui indossava la casacca del Team USA.

USA – RUSSIA 3-2 (SO)

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La partita più attesa di questa fase a gironi non delude le aspettative. Lasciamo da una parte i ricordi del Miracle on Ice e focalizziamoci sul presente, la sfida tra Stati Uniti e Russia si preannunciava come molto equilibrata e così è stato. Partita spettacolare.. La Russia parte forte, quella rilassata della prima gara contro la Slovenia è solo un ricordo e gli USA ovviamente non si aspettavano altro. Russia che schiera in porta il Vezina Bobrovsky e sfrutta il talento dei suoi nel gestire il disco, mentre gli USA, che confermano Quick tra i pali, puntano a mettere pressione con difesa e gioco fisico per poi colpire in contropiede. Il primo tempo si conclude a reti bianche senza troppi colpi di scena, Ovechkin poi scuote la traversa e Kesler si immola su un disco in versione missile terra aria, poi Datsyuk si inventa la solita magia infilandosi tra la statua di Orpik nella difesa USA per infilare Quick in contropiede. Russia di inerzia ma Stati Uniti che sfruttano bene gli special team e in particolare le penalità inutili di Radulov, ecco allora il pareggio di Fowler su passaggio di un Van Ryemsdyk ispiratissimo (che rischia un gol tra le gambe da cineteca pochi secondi prima) e nel terzo tempo arriva anche il vantaggio con uno schema da manuale sull’asse Kane-Pavelski. La Russia sembra accusare il colpo ma sfrutta (finalmente) un’altra penalità evitabile di Dustin Brown per trovare il pareggio: ancora assist di Markov, ancora un gol per capitan Datsyuk. C’è spazio anche per un gol annullato (porta spostata) a Tyutin che mette un siluro dalla blu.

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Pareggio meritato che si prolunga non senza emozioni fino ai tiri di rigore. Lampante l’occasione a pochi minuti dalla fine del terzo periodo di Kane solo davanti a Bobrovsky, bravo a restare calmo e sempre vigile per tutta la partita. I rigori frenano il climax della sfida e si trasformano in farsa quando si va ad oltranza e gli Stati Uniti mandano sul ghiaccio lo specialista (è il caso di dirlo) T.J. Oshie che sfida Kovalchuk e Datsyuk in una gara quasi infinita e che a tratti sfiora il ridicolo. Si può essere o meno fan dei rigori a fine partita ma non è sembrato un finale all’altezza della sfida. Oshie alla fine regala la vittoria agli Stati Uniti che verosimilmente si piazzeranno in testa al gruppo A. Per la Russia una sconfitta che può far pensare ma che probabilmente sarà indolore ai fini della qualificazione.

SLOVACCHIA – SLOVENIA 1-3

Slovacchia candidata a vincere a mani basse il premio per la delusione del torneo, nonostante i molti dubbi già alla vigilia delle Olimpiadi. Non basta il boss Zdeno Chara. Slovenia che conferma quanto di buono fatto vedere fino ad ora e viene premiata. Ottima organizzazione slovena con Kopitar che si sobbarca un sacco di minuti tutti al servizio della squadra, il risultato rimane bloccato fino al terzo periodo dove in dieci minuti la Slovenia chiude la gara con tre gol pesantissimi. Inutile il gol in powerplay allo scadere di Jurco. Goal della bandiera, bianca, per la Slovacchia. Slovenia sorpresa ma con pieno merito.

SVIZZERA – REP.CECA 1-0

E’ il compleanno di Jagr oggi, deve spegnere 42 candeline. Lo vuole fare dopo la partita, ma la Svizzera decide di fargli la festa prima con Bodenmann che va in goal nel primo periodo e mette una fifa del diavolo ai cechi che come terzi del girone si potrebbero trovare una squadra scomoda ai ripescaggi. Gli svizzeri si barricano dietro lasciando l’iniziativa Jagr e compagni. Hiller in porta è una garanzia e alla fine seconda vittoria (entrambe per 1-0) in questo torneo e secondo posto nel girone. Non era una sorpresa e adesso sarà lo spauracchio dei ripescaggi.

SVEZIA – LETTONIA 5-3

Svezia-Lettonia è la gara del giorno più scontata. Sulla carta. Perchè i lettoni di uscire dal torneo senza un punto, non ci stanno. Hanno dato del filo da torcere alla Svizzera e alla Rep. Ceca e oggi non hanno reso facile le cose neanche alla superpotenza svedese, rispondendo colpo su colpo ai goal avversari. Si gioca a chi ha lo special team più forte, con 6 degli 8 goal totali che sono arrivati in superiorità numerica. Alla fine Svezia che porta a casa i 3 punti e il primo posto del girone C e Lettonia che trova tanti applausi ma l’ultimo posto.

 

Risultati 15 febbraio 2014

Girone A
Slovacchia – Slovenia 1-3
USA – Russia 3-2 (SO)

Girone C
Svizzera – Rep.Ceca 1-0
Svezia – Lettonia 5-3

 

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2 thoughts on “Sochi 2014 – Oshie: American hero… Just for one day

  1. bellissima partita tra russia e stati uniti,non dal punto di vista dello spettacolo vero e proprio ma dal punto di vista di intensità non sembrava una partita da girone,nessuna delle due voleva perdere,nessuna delle due tirava indietro il pattino anzi,poi segnare 4 rigori su 6 nell’hockey su ghiaccio credo che statisticamente sia una cosa che capiti ogni 10 anni o giù di li!! vincono gli usa,ma credo che il valore tecnico della squadra russa sia superiore a tutte le altre (canada compreso) forse peccano un pochino di narcisismo nelle giocate + semplici ma credo che difficilmente mancheranno l’oro in casa propria,quando ci sarà da giocar forte loro ci saranno + che mai

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