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Detroit 13 at Minnesota 14

Finisce con una vittoria la vita del Metrodome di Minneapolis, stadio nel quale i Vikings hanno giocato ininterrottamente negli ultimi 31 anni, ad esclusione delle 2 partite giocate fuori sede nel 2010, dopo la pesante nevicata che causò il crollo di parte della copertura, e che salutano chiudendo in bellezza una stagione densa di delusioni che è costata il posto di head coach Leslie Frazier, ritenuto il principale responsabile di una season partita con grandissime attese dopo il 10-4 del 2012; senza Adrian Peterson e Toby Gerhart, ancora una volta il backfield è stato affidato a Matt Asiata, risultato meno incisivo di un paio di settimane fa ma comunque in grado di portare a casa altre 115 yds, alternandosi nelle portate al sorprendente Cordarelle Patterson, vero mattatore dell’incontro.

Il rookie receiver da Tennessee, una delle poche note liete di questo 2013, infiamma prima i tifosi sugli spalti inventandosi una corsa da 50 yards che porta in vantaggio Minnesota, poi, quando ormai i Lions paiono aver trovato il bandolo della matassa per espugnare il Metrodome, riporta avanti i padroni di casa con una presa da 8 yards che vale la quinta affermazione stagionale per i suoi Vikes; la franchigia di Minneapolis è risucita ad imporsi anche grazie all’ottimo lavoro del reparto difensivo, abile ad arginare Matthew Stafford, autore di 1 solo TD pass, ricevuto da Reggie Bush, e costringere l’attacco avversario ad affidarsi più volte ai calci di David Akers, che ne trasforma 2, da 25 e 53 yds, portando Detroit ad un passo da una win che gli avrebbe permesso di non chiudere la stagione con segno negativo.

 

Green Bay 33 at Chicago 28

Packers NFC North Champions '13Tornano Aaron Rodgers e Randall Cobb e i Packers trovano lo spunto necessario per conquistare il titolo della NFC North e l’annesso biglietto per i playoffs ai danni dei Bears, sconfitti al termine di un match entusiasmante e combattuto, deciso proprio da una giocata dei due a trentotto secondi dal termine, quando il quarterback trova libero il ricevitore all’interno della redzone avversaria, e quest’ultimo si dirige, indisturbato, fin dentro l’area di meta; una disattenzione pesantissima da parte della defense di Chicago, che fa il paio con quella che aveva concesso a Green Bay di trovare il primo vantaggio della partita nel corso del terzo quarto, quando si sono fermati tutti credendo che il gioco fosse fermo per un incompleto, invece il WR Jarrett Boykin ha preso tra le mani l’ovale abbandonata sul terreno di gioco tasportandola in endzone.

Due fotografie che riassumono perfettamente la disfatta di una squadra convinta di avercela fatta fino a pochissimi secondi dal termine, dopo una partita comunque ben giocata, con 2 intercetti rifilati al QB avversario, che gli aveva permesso di comandare le operazioni nel secondo tempo, quando avevano messo alle corde gli ospiti con 2 touchdowns di Matt Forte, autore di 3 mete nel match, e 1 di Brandon Marshall, in apertura di ultimo quarto; quindici minuti fatali, nei quali prima i Packers si sono riportati sotto con Eddie Lacy, corsa da 6 yards, e poi sono andati a prendersi il trofeo con la già citata ricezione di Cobb, alla seconda segnatura della sfida dopo la presa da 7 yards nel corso del terzo quarto.

 

Denver 34 at Oakland 14

Peyton Manning riesce a regalare a Denver anche il seed #1 dei playoffs, che significa giocare al Mile High finchè si rimarrà in corsa verso il sognato Super Bowl, sbrigando in un solo tempo, il primo, la pratica Raiders, letteralmente spazzati via dalla solita precisione chirurgica del quarterback, capace di completare 4 passaggi, per altrettanti touchdowns, in endzone, che gli sono valsi, oltre che la tredicesima vittoria della stagione, il record all-time di yards lanciate, 5,477 contro le 5,476 di Brees nel 2010, e un ulteriore ritocco a quello di TD pass realizzati, con altri 4 che hanno portato il nuovo traguardo, per chi vorrà sottrargli il primato in futuro, a 55.

A segno, per gli scatenatissimi Broncos, Eric Decker, Knowshon Moreno e, in 2 occasioni, Demaryius Thomas, per un 31-0 a fine primo tempo, ottenuto anche grazie al field goal da 34 yds di Matt Prater, che ha permesso a John Fox di dare spazio a tantissime riserve nei secondi trenta minuti di gioco, tra i quali il backup quarterback Brock Osweiler, che ha chiuso con 9 passaggi completati su 13 per 85 yards e nessun touchdown; le sostituzioni, che hanno porato altri soli 3 punti alla franchigia del Colorado, con un altro calcio del kicker trasformato ad inizio ultimo quarto, hanno però concesso maggiore spazio ad Oakland e al suo attacco, che nel finale di partita è riuscita a rendere meno amara la sconfitta con le 2 segnature realizzate da Rod Streater, 14 yds, e Nick Kasa, 9 yards, entrambe su passaggio del redivivo Terrell Pryor, che chiude la stagione con una prestazione da 207 yds lanciate e 2 TD pass.

 

Kansas City 24 at San Diego 27

Con una grandissima rimonta nel quarto finale e un field goal messo a segno nell’overtime da Nick Novak, 36 yds, i Chargers riescono a qualificarsi per i playoffs proprio all’ultimo respiro, sfruttando anche l’errore di Ryan Succop in chiusura dei tempi regolamentari, quando ha calciato fuori un tentativo da 41 yards che li avrebbe condannati a chiudere un’altra stagione senza centrare l’obiettivo postseason; fallmento scongiurato grazie ad un secondo tempo nel quale San Diego ha ribaltato il risultato, andando a segno con Eddie Royal, ricezione da 6 yards, e lo stesso kicker, FG da 22 yds, dopo essere stata in svantaggio per l’intera durata del match, aperto con una corsa in touchdown del runningback di riserva di Kansas City Knile Davis.

Il prodotto di Arkansas ha replicato ad un minuto dall’intervallo, consentendo ai Chiefs, che hanno giocato senza Alex Smith, Jamaal Charles, e altri titolari, di chiudere in vantaggio di una segnatura all’halftime, dopo che nel primo quarto Dexter McCluster aveva risposto, con una presa da 2 yds, ai TD di Ladarius Green, 22 yards, e Antonio Gates, 4 yds, con i quali i padroni di casa avevano cercato di rimanere in partita per giocarsi le proprie chance fino all’ultimo; operazione riuscita poi nel secondo tempo, quando il comunque valido Chase Daniel, 200 yards e 1 TD pass, non è riuscito a condurre nuovamente in endzone Kansas City, costretta ad accontarsi del solo FG da 46 yds di Succop, mentre Philip Rivers è salito in cattedra, chiudendo con 229 passing yards, 3 touchdowns e 1 intercetto.

 

Buffalo 20 at New England 34

LeGarrette Blount gioca la miglior partita da quando è professionista e consegna ai Patriots il bye nel wild card weekend guidandoli alla vittoria sui rivali Bills, ottenuta proprio grazie ai 2 touchdowns segnati dall’ex  di Tampa Bay, divenuto il giocatore più produttivo di sempre nella storia di New England con 334 yards di total offense, suddivise tra le 189 corse e 145 conquistate su ritorno, totalizzate interamente nei kickoff successivi alle  segnature con le quali Buffalo aveva cercato di mettere i bastoni tra le ruote alla franchigia bostoniana; missione riuscita solo in parte, o almeno solo fino al terzo quarto, quando con la presa da 12 yds di T.J. Graham la compagine allenata da Doug Marrone era arrivato ad appena 6 punti di distacco dalla squadra di Bill Belichick.

Squadra che nell’ultimo quarto ha pigiato però con decisione sull’acceleratore aumentando il divario con Shane Vereen, che con una ricezione da 5 yds ha permesso ai padroni di casa di mantenere il vantaggio fino al termine del match, rispondendo nell’immediatoa anche alle altre realizzazioni avversarie, arrivate su corsa di Fred Jackson, 5 yards, e field goal trasformato da Dan Carpenter, 37 yards, al termine di un drive iniziato in posizione piuttosto favorevole da Buffalo, dopo l’intercetto messo a segno da Manny Lawson ai danni di Tom Brady, che ha lanciato pochissimo, 122 yds, 1 TD, 1 INT, preferendo affidarsi al gioco palla a terra visto il violento acquazzone abbattutosi su Foxboro ieri sera.

 

Tampa Bay 17 at New Orleans 42

I Saints si qualificano ai playoffs mettendo a tappeto dei Buccaneers che hanno giocato come se non avessero nulla da perdere per l’intera partita, mettendo in seria difficoltà New Orleans nei primi due quarti, quando le chiamate del coach Greg Schiano avevano tenuto il team della Florida agganciato ai padroni di casa, sorpresi anche da alcune giocate, come il flea-fliker che nel primo periodo aveva permesso, momentaneamente, a Tampa di pareggiare, con Mike Glennon che ha servito il receiver Tiquan Underwood con un passaggio da 48 yards; l’azione, successiva al TD messo a segno da Lance Moore, ricezione da 44 yds, ha anticipato di poco l’uno-due con il quale Drew Brees ha poi portato nuovamente avanti i suoi, confezionando altrettanti TD pass per Jimmy Graham, 10 yds, e Robert Meachem, 41 yards.

Sempre il quarterback numero 9 ha risposto, prima dell’intervallo, ad una nuova segnatura dei Bucs, pass da 1 yard di Mike Glennon per Tim Wright, servendo Kenny Stills con una bomba da 76 yards che ha mandato in visibilio i tifosi assiepati sugli spalti del Superdome; la giocata ha concesso un importantissimo vantaggio di 14 punti a metà partita alla squadra di Sean Payton, che nel secondo tempo ha tenuto a bada l’attacco avversario, concedendo un solo field goal a Ryan Lindell, 54 yards, prima di segnare nuovamente con Pierre Thomas, run da 8 yds, e lo stesso Brees, che chiude con una corsa personale da 9 yards ad inizio ultimo quarto, fissando il risultato sul 42 a 17 finale.

 

San Franciso 23 at Arizona 20

Non è bastato il vantaggio iniziale di 17 punti a San Francisco, che hanno seriamente rischiato di perdere la partita facendosi rimontare da Arizona nell’ultimo quarto, dopo aver chiuso il primo tempo con ancora 10 lunghezze di margine, ottenute grazie al field goal trasformato da Phil Dawson, 27 yds, e i touchdowns realizzati da Anquan Boldin, 4 yards, e Vernon Davis, 3 yds, entrambi su passaggi di Colin Kaepernick, ancora una volta molto incisivo nel gioco aereo, dove chiude con 310 yards all’attivo

I Cardinals, che nella prima parte del match hanno risposto con una presa da 1 yard di Jake Ballard su lancio di Carson Palmer, primo QB nella storia della NFL a chiudere una stagione con più di 4,000 yards con tre squadre diverse, reintrano in partita nell’ultimo quarto, impattando il risultato con un calcio piazzato tra i pali da Jay Feely, 49 yards, e un altro TD pass, 34 yds, ricevuto, questa volta, da Andre Roberts; sul 17 pari i rispettivi attacchi si affidano agli specialisti per cercare di conquistare la vittoria finale, e dopo un botta-risposta tra i due kicker, a decidere il match è infine Dawson, che proprio allo scadere dei regolamentari firma il field goal da 40 yards con cui i Niners si aggiudicano l’incontro e conquistano la piazza d’onore nella NFC West.

 

St.Louis 9 at Seattle 27

Finalmente i Seahawks riescono a conquistare la NFC West dopo due tentativi andati a vuoto, grazie alla vittoria ottenuta sui Rams che gli consente di assicurarsi anche il primo seed della National Conference nei prossimi playoffs, che li vedranno certamente partire tra i favoriti dopo le ottime cose fatte vedere durante questa regular season, chiusa con un’altra bella prestazione ieri notte, al termine di una partita dominata fin dalle prime battute contro St.Louis, surclassata già nei primi due quarti con il TD su ritorno da intercetto da 37 yards di Malcom Smith, e i 2 field goal trasformati da Steven Hauschka, a segno da 28 e 35 yds.

Allo strapotere di Seattle i ragazzi di coach Fisher provano a rispondere dopo l’intervallo, con un calcio realizzato da Greg Zuerlein, 36 yds, ma vengono prontamente rispediti indietro dalla corsa vincente di Marshawn Lynch, che raggiunge l’area di meta con una portata da 2 yards, e dalla ricezione di Golden Tate, che recuperando l’ovale messa in aria da Russell Wilson, 172 yds, pone, di fatto, fine all’incontro, segnando con una presa da 47 yds; prima dei titoli di coda, ultimo sussulto Rams, firmato da Jared Cook, che accorcia le distanze ricevendo un pass da 2 yards di Kellen Clemens, parso in difficoltà per l’intera durata del match contro l’ermetica difesa avversaria.

 

Philadelphia 24 at Dallas 22

Ancora una volta i Cowboys perdono l’accesso ai playoffs all’ultima partita della stagione, questa volta a causa di un errore di Kyle Orton a quasi due minuti dal termine, quando ci sarebbe ancora tutto il tempo per portare l’attacco di Dallas in zona field goal e consegnare ai posteri il probabile calcio decisivo per quel ritorno alla postseason tanto sperato; invece non si realizza nulla di tutto questo, ma anzi, vanno in onda scene già viste negl’anni precedenti, caratterizzate dallo sconforto sulla sideline texana, nuovamente estromessa dalle partite che valgono una stagione nel rush finale, al termine di un match parso complicatissimo fin dalle prime battute.

In vantaggio con un field goal da 47 yds di Alex Henery, Philadelphia ha bissato con una corsa da 3 yards di LeSean McCoy, che ha anticipato il TD dei padroni di casa, su ricezione di Gavin Escobar, e la pronta risposta del suo compagno di squadra Brent Celek, a segno con una ricezione da 14 yards che ha reso vano il calcio trasformato, prima dell’intervallo, da Dan Bailey, 44 yds; sempre il kicker di Dallas ha poi riportato sotto i suoi nel terzo quarto, con altri 2 FG, da 43 e 36 yards, prima che una nuova portata degli Eagles li distanziasse nuovamente, spingendoli 8 punti più in basso con una corsa di Bryce Brown, 6 yards.

Nonostante il nuovo svantaggio, Dallas ha ancora però la possibilità di replicare, ma la sfrutta solo parzialmente, e dopo essersi riportata a soli 2 punti con la ricezione da 32 yards di Dez Bryant, brucia le ultime due chances rimastegli, prima fallendo la conversione da 2 punti immediatamente successiva, e poi perdendo palla nel drive finale del match, quando il backup quarterback, nel tentativo di servire Miles Austin, consegna l’ovale nelle mani del cornerback avversario Brandon Boykin, pre un intercetto che incide pesantemente sulla stagione dei ‘Boys.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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2 thoughts on “NFL – Week 17 Results (2/2)

  1. non è colpa di orton, anche se gravato da 3 intercetti, il problema è che la squadra non ha girato tutto l’anno non si può sempre arrivare all’ ultima giornata per giocarsi l’accesso alla post season e siamo 1-3 a dicembre anche quest’anno. 5-1 in division e non qualificarci mi sembra un bel record
    auguri ‘boys al prossimo anno e speriamo che venga acquistato un vero direttore sportivo che sa che giocatori prendersi per costruire una squdra che un un paio di anni ci porti al titolo e poi aprire un ciclo tipo 3 superbowl in 5 anni non sarebbe male….

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