20131031-090041.jpgBrooklyn Nets @ Cleveland Cavaliers 94-98

Debutto amaro quello di Jason Kidd sulla panchina dei rinnovati Nets, che subisce la sconfitta nella trasferta a Cleveland con un margine minimo. Esordio più che dolce, invece, per Andrew Bynum che torna finalmente a calcare il parquet. La gara si mantiene equilibrata nella prima metà, ma nel terzo periodo Cleveland riesce a prendere un leggero margine, che Brooklyn azzera a solo un minuto dal termine.Il jumper dalla free throw line di Varejao, l’errore di Pierce e i liberi fanno il resto. Non bastano i 17 punti dell’ex Celtics con i 21 di Lopez. Tra i migliori per Cleveland Thompson con 18 punti e 9 rimbalzi, e Kyrie Irving con 15+9 assist

Miami Heat @ Philadelphia 76ers 110-114

Prima sconfitta stagionale per i Miami Heat, che si arrendono a dei sorprendenti 76ers. La formazione della città dell’amore fraterno da così il degno saluto ad Allen Iverson che, dopo l’annuncio del suo definitivo, era presente al Wells Fargo Center. Miami inizia terribilmente la propria partita, sbagliando tiri e perdendo palloni, chiudendo il primo quarto sul 33-14 a favore della squadra di casa. LeBron però si mette sulle spalle la squadra e porta i suoi anche in vantaggio, ma negli ultimi minuti il rookie Michael Carter-Williams gira totalmente la partita, chiusa quasi con una quadrupla doppia con 22 punti, 12 assist, 7 rimbalzi e 9 palle rubate. Partita straordinaria per il #1 dei Sixers: che sia già iniziata la storia di un grande campione?

Boston Celtics @ Toronto Raptors 87-93

Altro debutto amaro in panchina quello per Brad Stevens, che subisce la sconfitta in Canada. La squadra di Boston sembra tenere per sola metà partita, quando all’intervallo il punteggio dice 49-37 Raptors. Ma i bianco-verdi si riprendono e rimontano, portandosi addirittura in vantaggio alla sirena del terzo quarto con la bimane di Bass, e guidati da un ottimo Jeff Green, che chiuderà alla fine con 25 punti, top scorer dell’intera partita. Ma Toronto non molla, e guidata adi 19 di Rudy Gay e dai 13 di DeRozan, porta a casa la prima W stagionale

Washington Wizards @ Detroit Pistons 102-113

Iniziano bene la stagione i nuovi Detroit Pistons di Joe Dumars, che si impongono al debutto casalingo sulla formazione capitolina, anche in doppia cifra. Partita quasi mai messa in discussione, vede iniziare bene la scommessa Drummond-Monroe per la squadra della MoTown. Entrambi in quintetto, chudono il primo con 12 punti e 9 rimalzi, con una prestazione incredibile il secondo invece, che mette a referto 24 punti e 16 rimbalzi, di cui 5 offensivi. Bene anche Billups, al ritorno dal grave infortunio al tendine d’achille, alla fine con 16 punti e 4/5 dall’arco, mentre Josh Smith, che aveva sollecitato tanti dubbi da parte di esperti e tifosi, si impone con 19 punti e un ottimo 66.6% dal campo (8/12, 3/7 da tre)

Milwaukee Bucks @ New York Knicks 83-90

Arriva la sconfitta per i rinnovati Milwaukee Bucks, per mano di Melo e dei suoi Knicks. La formazone del Wisconsin inizia male, concedendo tanto alla squadra newyorkese, subendo 56 punti nelle due prime frazioni di gioco. Inutile la rimonta accennata nel terzo quarto. Migliori per le due formazioni Gary Neal per i Bucks con 16 punti dalla panchina, e Anthony per i Knicks, che porta a casa una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi. Ottima prova anche di Felton, autore di 18 punti con un ottimo 7/12 dal campo. Un po’ sottotono invece Andrea Barngani che, in 17 minuti scarsi dalla panchina, realizza solo 6 punti, prende 2 rimbalzi ma, soprattutto, sbaglia ciò che dovrebbe aiutarlo ad agguantare un numero maggiore di minuti: 0/3 da oltre l’arco per il giocatore romano

Charlotte Bobcats @ Houston Rockets 83-96

Prima gioia stagionale per i Rockets di Superman, che si impono di 13 lunghezze sulla formazione della Carolina. Cerca di presentarsi bene Howard con un discorso in pre-partita in cui ha ringraziato i tifosi, e non li ha delusi sul parquet, dove è stato il mattatore dell’incontro. Ha infatti chiuso con 17 punti (8/14 e 1/4 ai liberi) e la bellezza di 26 rimbalzi. Buona prova a rimbalzo anche di Asik, che ne prende 14. Bene anche Harden che porta a casa 21 punti, anche se con 1/6 da tre, un po’ deludente invece Chandler Parsons, autore di soli 10 punti e molto discontinuo al tiro, una delle sue armi principali. Brutto inizio per i Bobcats, con Walker fermato a 12 punti e Al Jefferson fermato a 13

Orlando Magic @ Minnesota Timberwolves 115-120

Prima partita chiusa all’overtime, e vinta dai T’Wolves sugli Orlando Magic, già a quota due sconfitte. Impressionante prova di Kevin Love, autore di 31 punti e 17 rimbalzi. Fondamentale la tripla al buzzer beater, che porta in parità il match, chiuso poi da Kevin Martin, che chiude con 23 punti. Inutili i 22 punti e 16 rimbalzi di Nikola Vucevic e i 18 + 8 assist di Nelson, che si termina prematuramente la sua partita a causa dei sei falli commessi. Sottotono Victor Oladipo che, uscendo dalla panchina, mette a referto 14 punti con 5/14 dal campo

Indiana Pacers @ New Orleans Pelicans 95-90

Seconda vittoria per i Pacers, che lasciano con l’amaro in bocca i tifosi dei nuovi Pelicans. Inizio di partita promettente per la squadra della Big Easy, che chiude avanti il primo tempo con un vantaggio di 14 lunghezze. La formazione di Indy, però, si riprende e riesce nella rimonta, conclusa a mezzo minuto dal termine, con la tripla da distanza quasi siderale di George Hill. Non bastano i 69 punti combinati di Holiday, Gordon e Davis, unici in doppia cifra per NOLA, a cui rispondono sonoramente i Pacers con ben 32 punti di Paul George, 19 dello stesso Hill, 16 di Stephenson e 12 di West. Prova incolore di Hibbert, alla fine con soli 6 punti e 4 rimbalzi

Atlanta Hawks @ Dallas Mavericks 109-118

Ottimo inizio per i Mavericks, guidati da un back court fresco di free agency: Monta Ellis e Jose Calderon. I due giocano un’ottima partita, chiudendo complessivamente con 37 punti e 19 assist (32 + 8 per Ellis, 5 + 11 per lo spagnolo). Bene anche il tedesco Nowitzki con 24 punti (8/14, 4/6 da tre) e, soprattutto, Vince Carter che dalla panchina realizza ben 21 punti. Il neo arrivato in Georgia, Paul Millsap, mette a referto 20 punti, mentre Teague chiude con 24

Memphis Grizzlies @ San Antonio Spurs 94-101

Incredibile quanto visto nel decisivo secondo quarto, che ha visto il parziale a favore Spurs di 30-7, con cui la formazione texana ha preso il margine che Memphis non è più riuscita a ricucire. Top scorer della partita Tony Allen a quota 15, con 3/3 da oltre l’arco. Decisivo il solito gioco corale di Popovich, che porta ben sei persone in doppia cifra (Leonard, Splitter, Parker, Ginobili, Mills e Diaw). Da valutare le condizioni di Duncan dopo una gomitata in pieno petto di Allen. Prestazione piuttosto povera di Marco Belinelli, autore di 5 punti e 4 rimbalzi in 19 minuti

Oklahoma City Thunder @ Utah Jazz 101-98

Ottima vittoria fuori casa per i Thunder, ancora orfani di Westbrook per le prossime due settimane. A prendere i compagni sulle spalle è stato Kevin Durant, autore di ben 42 punti, anche se 22 sono arrivati a cronometro fermo, e con 9/24 dal campo. OKC sempre avanti, Utah sempre a rincorrere, senza riuscirsci, il tema della partita. Per i Jazz buona prova di Alec Burks dalla panchina, con 24 punti e qualche numero da top 10. Male, invece, per i Thunder Serge Ibaka, che con un 4/15 porta a casa solo 8 punti, anche se conditi da 10 rimbalzi. Abbastanza impalpabile la presenza di Lamb, che prende sei tiri realizzandone due in quasi 20 minuti di gioco, mentre Reggie Jackson non fa, almeno per ora, rimpiangere l’assenza di Westbrook grazie a 14 punti in mezzora buona

Portland Trail Blazers @ Phoenix Suns 91-104

Dopo la trade che ha spedito il polacco Gortat a Washington, i Phoenix Suns agguantano la vittoria casalinga contro i Blazers di Damian Lillard. Ottimo primo quarto per la squadra dell’Arizona, che chiude in vantaggio sul 30-16 e riesce a mantenere il margine di vantaggio fino alla fine. Con soli nove uomini all’attivo, Portland ne porta solo due in doppia cifra: Lillard con 32 e Aldridge con 28. 13 rimbalzi invece per il francese Batum, che a poco sono serviti contro i Suns. Tutt’altro discorso invece per la formazione di casa, che chiude con 84 punti combinati tra Tucker, Bledsoe, Dragic e Plumlee (quest’ultimo anche con 15 rimbalzi)

Denver Nuggets @ Sacramento Kings 88-90

Brutto avvio di stagione per i Denver Nuggets di Danilo Gallinari, ancora fermo ai box per il grave infortunio al ginocchio dell’anno scorso. La squadra del Colorado cede il passo ai Kings di Cousins, giocatore chiave dell’incontro con 30 punti e ben 14 rimbalzi. Importantissimi anche i 17 punti del neo arrivato Vasquez e di Isiah Thomas, con 16 punti dalla panchina. Ad applaudire Cousins anche Shaquille O’Neal, dopo una bella schiacciata e uno sfondo preso dal centro della squadra californiana. A decidere l’incontro, comunque, è stata la bimane di Jason Thompson a 40 secondi dal termine. Da segnalare tra i Nuggets solo i 20 + 8 di Lawson

Los Angeles Lakers @ Golden State Warriors 94-125

Ancora senza Bryant, i Lakers subiscono la prima sconfitta stagionale per mano dei Warriors. Partita mai in discussione, ha visto sempre in vantaggio la squadra di casa, guidata da un magistrale Klay Thompson, autore alla fine di ben 38 punti con uno straordinario 15/19 dal campo e 5 bombe. Solo 10 punti per Stephen Curry, ma i 24 di David Lee aiutano la compagine di Mark Jackson, cui ha contribuito anche Tony Douglas con 13 dalla panchina. Non bastano le sette persone in doppia cifra per un totale di 84 punti ai giallo viola, che tornano a casa un po’ malconci dallo scontro con Golden State

Post By Francesco Gentile (154 Posts)

Studente di giurisprudenza. Appassionato delle Big Four, NFL in particolare. Tifoso sfegatato Green & Gold!

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2 thoughts on “NBA – Prima sconfitta per Heat, Lakers e Nets

  1. Unica vera sorpresa la sconfitta di Miami, ma hanno sbagliato loro, l’avversario non era granché, anche se un’occhiata a MCW potrebbe farci scoprire un ottimo investimento per il futuro dei Sixers.

  2. Carter-Williams ha subito smorzato l’euforia dei campioni in carica, straordinario!
    Straordinaria prestazione anche di Klay Thompson anche se contro dei Lakers che in difesa fanno scappare da ridere.

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