Il primo turno e’ il primo turno. Si arriva dalla regular season, qualche squadra non ci arriva da tanto, ogni partita conta perche’ alla fine al massimo se ne giocano sette, affronti sempre gli stessi avversari… Il primo turno ci si puo’ permettere (a proprio alto rischio e pericolo), anche se non e’ consigliabile, una partita, anche due se l’avversario e’ clemente, per ambientarsi. Il secondo turno no. Il secondo turno non ammette repliche: ci si trova a due serie dalla Stanley Cup, e ogni partita deve essere trattata come merita.

golmalkinSicuramente Ottawa sa che ogni partita conta, soprattutto se ci si trova ad affrontare una squadra come Pittsburgh, quindi non serviranno tante parole a coach Tricheco per raddrizzare i suoi dopo la prima sconfitta della serie. In porta per i Penguins continua a essere schierato Vokoun, e la scelta paga a fine serata, con la terza vittoria di fila per il 37enne portiere nero-bianco. Ma la differenza nella partita l’hanno fatta gli special teams. I Senators hanno il miglior PK team della regular season, mentre Pittsburgh ha un PP team che sembra essere di 10 uomini invece che di 5. Il tabellino stavolta e’ dalla parte di Pittsburgh: 2 goal in PP piegano Ottawa, che non solo non sfrutta nessuno dei 5 PP guadagnati, ma addirittura viene trafitta dalla shorthanded goal di Dupuis. A segno anche Malkin, a punti anche Iginla (settima partita di fila dei playoff in cui segna almeno un punto, la piu’ lunga della sua carriera), la ciliegina sarebbe stato un punticino di Crosby. Arrivera’ di sicuro: partita chiusa 4-1, gara 2 si avvicina.

Per quanto riguarda la serie tutta californiana tra Los Angeles e San Jose, il risultato non rispecchia la realta’. O meglio, la rispecchia solo perche’ in porta per i Kings c’e’ Quick. Perche’ mai come stavolta la vittoria per 2-0 i Kings la devono al loro portierone, che ha dimostrato alla grandissima che vale i soldi che prende, e che ci ha ricordato come mai Los Angeles l’anno scorso abbia alzato al cielo la Coppa. Trovandosi di fronte dei velocissimi Sharks pronti a tutto, Quick e’ stato impegnato fin dall’inizio sotto la gragnuola di tiri del fuoco nemico. Ma ha risposto sempre, e con le sue 35 parate si e’ garantito il sesto shutout (nei playoff) della carriera, e ha portato i Kings alla settima vittoria di fila. Se consideriamo che dall’altra parte Niemi ha fronteggiato 20 tiri, e ne ha parati 18, ci si rende meglio conto della grandezza della prestazione di Quick. Los Angeles avanti, si guarda a gara 2.

Risultati 14 maggio 2013

Ottawa @ Pittsburgh 1-4  Serie: 1-0 Pittsburgh
San Jose @ Los Angeles 0-2 Serie: 1-0 Los Angeles

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One thought on “NHL – Squali allo spiedo

  1. Quick è un mostro..!! LA potrebbe tornare in finale a mio avviso, anche se dovesse incontrare Chicago in finale di Conference.

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