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PHOENIX 106 – SAN ANTONIO 110

Ultima gara per i Suns in casa e forse anche l’ultima per Steve Nash con i Suns. Gli Spurs fanno riposare i big three ma vengono rimpiazzati da Mills che chiude con 27 punti, aiutato dai 26 dalla panchina di Splitter. Per i Suns 21 punti per Brown e 20 di Telfair; Nash chiude con 8 punti, 7 assist e una standing ovation nel finale davanti ai propri tifosi.

ORLANDO 102 – CHARLOTTE 95

Career high per JJ Redick che chiude con 31 punti e 6-10 da tre punti, aiutato da altri 4 giocatori in doppia cifra fra cui Ryan Anderson che chiude con 24 punti. Big baby gioca solo 10 minuti a causa di una distorsione alla caviglia che lo constringe ad abbandonare il parquet anzitempo. Per gli ospiti 23 di DJ Augustin ma non bastano: il record di Charlotte è imbarazzante: 7-58

CLEVELAND 85 – WASHINGTON 96

Partita che non ha nulla da dire tra due squadre già condannate all’esclusione dai playoff: Wall trascina i suoi alla vittoria con 21 punti e 13 assist. Per Cleveland ci sono solo 2 giocatori oltre i 10 punti (Kennedy team high con 12) ma ben 12 giocatori diversi a referto.

INDIANA 87 – CHICAGO 92

I Chicago Bulls non fan riposare nessuno e sbancano la Conseco Fieldhouse in una gara che serve poco ai fini della stagione: i Pacers privi di Granger non riescono a fermare Rose e compagni e già all’intervallo sono sotto di 13. Team high per Kyle Korver che esce dalla panchina e chiude con 20 punti. Rose chiude con 10 punti ma 3-11 dal campo; per Indiana 10-15 e 22 punti per Stephenson che parte in quintetto al posto di Granger.

NEW YORK 99 – LOS ANGELES CLIPPERS 93

I New York Knicks sono in lotta per conquistare il 7imo posto ad Est e riescono ad avere la meglio sui Clippers, orfani di Chris Paul. I padroni di casa portano 6 giocatori in doppia cifra fra cui JR Smith che esce dalla panchina e chiude con 21 punti. Per i Clippers sono 29 i punti di Griffin e 28 quelli di Foye ma non basta: due palle perse negli ultimi due minuti sono decisive per la vittoria dei padroni di casa.

MILWAUKEE 85 – PHILADELPHIA 90

Turner e Meeks collezionano 29 e 27 punti e aiutano i 76ers a uscire vittoriosi dal campo di Milwaukee. Per i padroni di casa non bastano i 19 di Jennings. Il record dei Sixers è ora 35-30 e servirà l’ultima partita per decidere chi, fra loro e i Knicks, affronterà Miami o Chicago.

OKLAHOMA 101 -DENVER 106

I Denver Nuggets non riescono a fermare Durant (32 punti) e Westbrook (30) ma riescono comunque a portare a casa la vittoria esterna che vale il sesto posto nella Western Conference. 7 i giocatori in doppia cifra per gli ospiti con Lawson che chiude con 21 punti finali. Per Gallinari 14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist in 33 minuti di impiego.

Post By Francesco Grazioli (62 Posts)

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23 thoughts on “NBA – Vittorie per Phila e NY, Denver vince a Oklahoma City, San Antonio a Phoenix

  1. Scusate, se stasera vincono sia i 76ers che i Knicks, chi arriva settimo? Per quanto riguarda l’ovest, se vince Memphis e perdono i Lakers, chi conquista la terza piazza?

  2. Recap:

    Est

    1.Chicago, 2.Miami, 3.Indiana

    4.Boston: se vince e Atlanta perde ha Boston il fattore campo, altrimenti fatore campo a Atlanta

    5.Atlanta, 6.Orlando

    Phila-New York: in caso di parità (Vittorie per entrambe o sconfitte per entrambe) Ny settima e Phila ottava

    Ovest

    1.San Antonio, 2.Oklahoma City, 3.La Lakers (già sicuri)

    4.Memphis se vince con Orlando, se no 4.La Clippers

    Dallase-Denver: Denver sesta se vince, se Denver perde e Dallas vince è Dallas sesta e Denver settima

    8.Utah

    Per il miglior record di lega: Chi-Sa se vincono o perdone entrambe è Chicago che ha il miglior record di tutta la lega

  3. per provare ad arrivare sesti e’ stata criminale la sconfitta di Cleveland che ha chiuso ogni chance di agguantare Orlando.
    Infatti i Magic stanotte giocano a Memphis contro una squadra che deve vincere per avere il fattore campo a favore al primo turno con i Clippers,e probabilmente perderanno.
    arriveremmo cosi’ ad una partita da loro,e quella sconfitta pesera’ in ottica PO.
    certo la sfida con MIami e’ molto affascinante,ma e’ altrettanto ovvio che beccare Indiana sarebbe stata comunque una bella lotta,ma non partivamo sfavoritissimi come contro gli Heat.

  4. Occhio che i Knicks hanno anche il coraggio di perdere contro charlotte…..cmq fuoco e fiamme contro Miami.

  5. Kobe dovrà fare 35 e passa punti per scavalcare Durant e vincere la classifica realizzatori. Ma su nba.com c’è un errore. 1,616 diviso 58 partite fa 27,8 punti, no 27,9.

    con 36 punti andrebbe alla pari di Durant 28,0 spaccati, almenochè non metteranno in conto qualche strano millesimale in avanzo come si ritrova adesso ed allora basterebbero anche 34 punti, visto che il conteggio errato (27,9) a proprio favore.

    • ne deve segnare 38 per essere sicuro. NBA.com approssima…. kobe è a 27.86 (al primo decimale 27.9) e KD a 28.03 (28.0 al primo decimale)… si tolgono (per eccesso) 0.18 ppg. che moltiplicato per 59 (che saranno le partite finali di kobe) da 10.62…quindi kobe per vincere deve segnare 10 punti piu della media di KD… in pratica un quarantello per essere sicuri, con la 3 piazza già conquistata e (probabile) ultima dei kings (di nuovo – come un anno fa) a sacramento… tutto apparecchiato per una bella vittoria kings, accondiscendenti col mamba in difesa che ne piazza 40 e tutti contenti.
      Per quanto poco possano contare queste cose, miglior marcatore NBA a 34 anni in stagione post lock out..beh… un altro tassello nella carriera di uno dei più grandi di sempre…

  6. visto adesso su espn.. Kobe 27,86 – Durant 28,03

    Bryant dovrà fare 38 punti per scavalcare Durant …

    ” Durant scored 32 points in his regular-season finale on Wednesday against the Denver Nuggets meaning Bryant will need 38 points or more against the Kings to beat out Durant for the scoring crown”. Espn!!

  7. E invece scusate… In una ipotetica finale OKC – Miami, se stanotte gli Heat vincono, chi ha il fattore campo? Visto anche che sono 1-1 negli scontri diretti

    • Il record della conference, poi il record con le squadre che giocheranno i po della propria conference……………….

  8. sono anni che vado a dire le stesse cose ,James,buonissimo passatore discreta tecnica di base ma sopratutto grandissimo fisico , peccato che non basti x vincere , x farlo ci vuole l’umiltà ( a meno che non ti chiami MJ o Kobe )e la testa , cose che Lebron non ha , nelle scorse finali di 6 partite ne ha imbroccata 1 e 1/2 ,e ciò vuol dire che non sei un campione ( nella serie Wade fin che ha potuto e anche Bosh han sicuramente fatto meglio di lui ) x me rimane strasopravvalutato , e mi vien da ridere che qualcuno lo pensi di Bryant al quale è bastato Gasol x portarsi a casa 2 anelli ( la prima finale con Boston, quella dei veri “big three ” fu persa più che altro x lo scioglimento di Gasol che si guadagnò l’appellativo di Gasoft e x l’infortunio di Bynum ) a James han dato Wade e Bosh e non è cmq bastato ed ora devo leggere che devono dargli anche un Nash , certo diamogli anche Chis Paul e Howard così il titolo lo vinco pure io , alla luce di tutto ciò sicuramente sarà sicuramente ricordato tra i più grandi……….degli sbruffoni

  9. ” la prima finale con Boston, quella dei veri “big three ” fu persa più che altro x lo scioglimento di Gasol che si guadagnò l’appellativo di Gasoft e x l’infortunio di Bynum ”

    piu’ che persa da LA quella finale fu vinta nettamente da boston, lasciamo perdere gli infortuni per carità che ci sarebbe molto da dire sui due anni successivi altrimenti

    • beh… hanno giocato 2 finali in 3 anni… LAL giocò quella persa senza nemmeno un minuto di bynum…. Boston si lamentò per aver perso gara 7 delle finals del 2010 senza perkins…

      • dimentichi garnett assente in tutti i playoff del 2009. con bynum titolare l’anno scorso non mi pare che i lakers abbiano fatto molta strada e di lui si ricorda giusto la gopmitata a barea, nel 2008 poi era ancora un bambino ma sembra quasi sia mancato jabbar eheheheh

        ah e perkins salto’ anche tre quarti di gara 6, quando si infortuno’ il punteggio era 18-16

        nessuna polemica, ma se si tirano in ballo gli infortuni mettiamo tutte le cose sul tavolo.

  10. Vabbe’ Michele questa ormai e’ una storia vecchia…
    I celtics dominarono quelle finals nel 2008. Certo che con il tuo centro titolare (non il bynum di adesso da 20+10, ma comunque a qualcosa sarebbe servito) e con ariza a pieno servizio forse vi potevamo rendere la vita più dura. Forse si o forse no…
    Poi se vogliamo dire che sarebbe stata la stessa cosa ok diciamolo pure ma manchiamo di obiettività.
    E sempre rimanendo in quest’ottica dobbiamo ammettere che poi la falce degli infortuni ha pesato come un macigno negli anni successivi dalla parte dei celtics farsa do anche il potenziale rendimento della squadra.

    • si superlacustre ma se permetti tra un bambino di belle speranze nel 2008 (poi salito alla ribalta una volta sano per una gomitata a margine di uno sweep subito, vediamo quest anno cosa farà ai playoff) e un garnett l’anno dopo a me sembra evidente cosa abbia inciso di più, lasciando perdere la storia di perk…..Poi liberi i lacustri (non tu) come quello la sopra di credere che con Bynum nel 2008 sarebbe stato threepeat e da solo andrew avrebbe cancellato i 39 punti di scarto di gara 6 eheheheh

  11. sta cosa degli infortuni lascia il tempo che trovo. Io la vedo da un’ottica diversa: non e’ tutta sfiga. Sapere fin dove tirare la corda, sia da parte dell’allenatore/dei preparatori sia da parte del giocatore e’ un merito, o un demerito. Ripeto: non e’ tutta sfiga.
    Se in squadra ti arriva un rookie che magari ha pure saltato il college, e tu pompi a dismisura e in velocita’ il suo fisico, non ancora pienamente sviluppato, e poi questo si rompe dopo tre gare di RS, beh quella non e’ sfiga, sei tu che sei un coglione e un irresponsabile. Cosi’, per fare un esempio.
    D’altra parte, se sei una PG piccola che gioca sempre ai 180 all’ora cercando SEMPRE di attaccare il canstro anche quando e’ palesemente troppo, e ti rompi 3 volte in una stagione, hai chiesto troppo al tuo fisico. Essere un campione e’ anche sapere fin dove buttarsi. E se andiamo a vedere i giocatori che verranno ricordati per sempre, troveremo gente che aveva la TESTA che arrivarci a queste considerazioni…
    poi ci sono un sacco di ottimi giocatori che sono durati pochissimo, non sempre per sfiga.
    Quando vedo Rose andare dentro e’ spettacolare, e’ un giocatore stellare, ma ogni volta penso: quanto puo’ durare? a me paice e spero che duri tutta una carriera, ma forse sarebbe il caso di pensare in maniera piu’ lungimirante e sceglierepiu’ attentamente le soluzioni di gioco…

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