NBA – Utah condanna Phoenix, il Beli finalmente decisivo

Phoenix 88 @ Utah 100 Era gara da dentro o fuori all’Enery solutions...

Phoenix 88 @ Utah 100
Era gara da dentro o fuori all’Enery solutions Arena. I Jazz tornano meritatamente ai play-off dopo gli addii di D-Will e Coach Sloan sfatando il tabù Suns (ultima vittoria datata Marzo 2010).
E’ gara vera sin dai primi minuti ma i Jazz sono troppo pesanti sotto le plance per essere impensieriti dai lunghi dell’arizona (Morris e Gortat combinano per soli 8 punti e 4/16 dal campo). Oltre al solito Al-J (d-d da 18+16) esplodono Paulino Millsap (26 con 10/18 al tiro) e un sempre più convincente Favors (13+11 in 28′ sul parquet).
Non basta ai Suns la solita prestazione ecumenica del predicatore canadese (per Nash 14 pt e 11 ast).
Interessante vedere quali saranno le contromisure di coach Pop sotto canestro…

LA Clippers 102 @ Atlanta 109
I Clips falliscono l’aggancio alla terza piazza dell’ovest e cadono sul parquet degli Hawks, che si assicurano il fattore campo contro i Celtics al primo turno.
LA si affida al duo delle meraviglia Griffin-Paul, che combinano per 70 dei 102 totali. Atlanta si dimostra ancora una volta più squadra, decidendo la gara sul finale di terzo quarto con un 15-2 fimato JJ (28 con 10/17 dal campo. superato Kevin Willis nei marcotori all-time degli Hawks) e J-Smove (d-d da 18+10).
Chi ha paura degli Hawks..?

Miami 66 @ Boston 78
Non proprio il massimo della vita da una gara del genere, soprattutto contando che probabilmente sarà l’ultima volta che le due squadre si affronteranno in questa stagione. I Celtics proseguono il turnover consci di aver perso il fattore campo ai danni di Atlanta e spediscono in campo il solo Pierce (17′ senza rischiare) dei Big4. Miami non sembra voler essere da meno e spedisce in campo carneadi di ogni tipo. Senza dilungarmi oltre, lo spettacolo da Lega2 che ne viene fuori può essere riassunto lapidariamente con un buffiano “Bene ma non benissimo”. De gustibus.

Sacramento 110 @ Oklahoma city 118
Dopo il brutto colpo subito, in tutti i sensi, dai Lakers, i Thunder provano a riprendersi ingaggiando una sfida di tiro con i Kings. Dopo il 40-35 del primo quarto si sveglia il solito KD (32 con 19 conclusioni) ma a far la differenza è un sorprendente Cook off the bench (19 per l’ex buckeye con 4/7 dalla lunga distanza). E’ proprio la panchina di Scotto Brooks a vincere la partita nel quarto finale, nonostante l’ormai consueta prova di forza del fascetta Cousins (32 con 13/22 dal campo) e di un ritrovato Evans (18 con 8/13, conditi da 4 rim e 4 ast).

New Orleans 83 @ Golden state 81
I ragazzi di Williams continuano il momento positivo dal passaggio di proprietà e con una difesa convincente superano i resti dei Warriors (ancora privi di Curry,Lee,Bogut e Robinson). In una notte non entusiasmante (nessuna delle due va oltre i 22 per quarto) conquista il palcoscenico il nostro amato “Sdeng”: Belinelli saluta il team che lo aveva draftato con una ottima prestazione da 23 punti (9/14 dal campo) e il layup vincente a 1” dalla sirena.
Per i padroni di casa l’unica nota positiva è probabilmente la continua crescita dell’interessantissimo Klay Thompson (16 con 12 tentativi)..

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