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New York 89 – Miami 99

Senza Melo Anthony fuori per infortunio, le possibilità per i Knicks di sbancare l’American Airlines Arena di Miami risultano poco più che effimere. Così è, infatti, con dei Miami Heat che, tuttavia, trovano non poche difficoltà a chiudere l’incontro. Per gli Heat rientra Dwyane Wade, che dopo sei gare di assenza realizza 28pt. Il top scorer della serata è, però, sempre Lebron James che con 31pt è in perfetta media stagionale. Per i Knickerbockers, grande prova dalla panca per Bill Walker, che ne mette 21 in 31 minuti, con 7-10 da tre.

Charlotte 72 – Philadelphia 89

Vittoria agevole tra le mura amiche per i 76ers, che archiviano la pratica Bobcats in soli due quarti. Pur priva di Spencer Hawes e delle sue doppie-doppie, Phila trova nei due panchinari di lusso Williams e Young punti importanti, rispettivamente 17 e 10pt, a cui di aggiungono i 15 e i 14pt dei confermatissimi Jrue Holiday e Jodie Meeks. Per Charlotte, in contumacia Dj Augustin, 7 L consecutiva che “issa” la squadra della Carolina del Nord all’ultima piazza ad Est.

Indiana 87 – Boston 94

Continua la striscia di vittorie dei ritrovati Boston Celtics, che nella notte affrontavano un duro back-to-back con i Pacers reduci dalla convincente vittoria di Chicago. Con Rondo e Allen ancora assenti, è Pierce ad alzare la voce, mettendo a referto 28pt 10ass e 8reb, a cui si aggiungono i 14pt di un lucido Marquis Daniel dalla panchina. Per gli ospiti brutta serata al tiro pesante(1-19) e unica ancora di salvezza in Granger, che ne mette 21.

Atlanta 107 -Detroit 101

Vittoria esterna per gli Hawks al Palace of Auburn Hills di Detroit. La partita si decide dopo un OT, raggiunto grazie ad una tripla miracoloa quasi allo scadere da parte di un immenso Joe Johnson, che impatta la partita sull’87-87. Da li in poi solo Atlanta che gestisce e chiude in scioltezza, grazie alla quasi tripla doppia di Josh Smith, 19pt 11ass e 8reb, ai 30 di Johnson e ai 22 di un Marvin Williams da 5-6 da tre.  Tra i Pistons da evidenziare la prova di Brandon Knight, autore di 22 punti, e della panchina, che con 43 punti di divide quasi equamente il computo dei punti totali con lo starting 5.

New Jersey 99 – Cleveland 96

Per la prima volta da Marzo 2011 tornano a vincere due partite consecutivamente i Nets, che trovano  nel solito Deron Williams l’arma principale per battere a domicilio i Cavs di un Kyle Irving in serata di spolvero. Per D-Will 27pt e 10ass, che trovano appoggio nei 22pt di Morrow e nei 18pt con 11reb di Kris Humpries. La prima scelta al draft 2011 colleziona invece 32pt e 6ass, a cui Antawn Jamison affianca 20 pt.

Milwaukee 100 – Chicago 107

Tornano alla vittoria i Bulls, sempre tra le mura amiche, ai danni dei pur rognosissimi Bucks. Nella notte americana, è l’MVP uscente Derrick Rose a guidare gli uomini dell’Illinois, con 34pt e un 14-24 dal campo. Imponenti doppie-doppie per Noah e Boozer, autori rispettivamente di 15pt e 16reb, e 20pt e 13reb. Per i Bucks sempre Brandon Jennings il miglior realizzatore con 25pt, aiutati dai 23pt con 15reb di Dew Gooden.

Orlando 67 – New Orleans 93

Dopo 9L consecutive, tornano alla vittoria gli Hornets, vincendo e convincendo contro i più blasonati Olando Magic. I Magic, apparsi sovraccarichi a causa delle fatiche da back-to-back, subiscono sin da subito l’energia degli Hornets, che trovano punti e intensità dalla panchina in Carl Landry, che con 17pt è il miglior realizzatore dei suoi. Dall’altra parte,a opporre resistenza, solo Dwight Howard, che firma la non ultima doppi-doppia stagionale da 28pt e 16reb.

Washington 76 – Houston 103

Debacle esterna per i Wizards, che trovano una brutta serata al tiro e sopratutto un infinità di palle perse, 24 alla fine. Chase Budinger, al rientro che lo aveva tenuto fermo per tre partite consecutive, è il miglior realizzatore per i Rockets, che girano la partita nel terzo quarto sopratutto grazie ai suoi 21 putni dalla panchina. 19pt e 8reb per Luis Scola,  a cui gli ospiti rispondono con i 17 di Wall e i 15pt di Young.

San Antonio 79 – Minnesota 87

Grazie ai 9 punti di Rubio nel quarto periodo, i Minnesota si aggiudicano la serie stagionale contro i SA Spurs, cosa che non accadeva dalla stagione 1999-2000. Rubio, che oltre a 18 punti totali realizza anche 10 assistenze, è neanche a dirlo assecondato dalla doppia doppia made i Kevin Love, che condisce i suoi 28 punti con 16 straripanti rimbalzi. Per gli Spurs e Parker a suonare la carica più volte, ma non trova nessuna corrispondenza, se non l’opaca serata di Tim Duncan, da 9pt e 10reb.

Utah 101 – Dalla 116

Vittoria interna per i Mavs campioni in carica, che sfruttano la lunghezza della loro interminabile panchina per far fronte anche all’assenza di Delonte West ma sopratutto a quella di Wunderdirk. Con un Odom formato quintetto, autore di 19 punti, e un Terry formato usuale, 18pt dalla pnchina, è Rodrigue Beaubois a realizzare il team-hig con 22 punti. Gli Utah Jazz rispondono colpo su colpo, ma mollano troppo presto nel quarto periodo e a nulla servono le 20 realizzazioni di Paul Millsap e le 19 di Al Jefferson.

Toronto 81 – Denver 96

I Nuggets conservano la miglior striscia vincente del momento e la portano a 6W consecutive, nella notte in cui non si realizza il derby italiano tra Gallinari e Bargnani, a causa dell’assenza per infortunio del secondo.  Nonostante ciò, Gallinari è uno dei tre Nuggets oltre  i 20 punti, 21 per l’esattezza, gruppo completato dai 20 di Nenè Hilario e dai sorprendenti 23  from the bench di un ritrovato Rudy Fernandez in forma Trail-Blazers. Per i Raptors nessuno dei primi cinque in doppia cifra,  e uniche consolazioni nelle prove di Leandro Barbosa,  migliore dei suoi con 19punti, e Jerryd Bayless, 18pt.

Phoenix 71 – Portland 109

I 38 punti di gap tra le due squadre la dicono tutta sullo stato di forma dei Blazers e sopratutto sul momento meno felice dei Phoenix Suns. La partita è già chiusa nel secondo periodo, nel quale i Suns si fermano a 9 realizzazioni di squadra a fronte delle 26 totalizzate dai padroni di casa. Dominano in tutte le voci statistiche neanche a dirlo i Blazers, che catturano 18 rimbalzi in più, perdono 8 palloni in meno  e tirano col 47%  dal campo. Il mattatore della serata è Lamarcus Aldridge, che mette 23 punti e lascia raccogliere 20 rimbalzi ad un Camby vecchio stile, seppur con 0 punti. Due soli uomini in doppia cifra per i Suns, Telfair 10 e Hill 12, con uno spento Nash da 5punti e 7ass.

Oklahoma 120 – Golden State 109

Nella partita che chiude la notte NBA, vittoria ad alto punteggio per i Thunders in casa dei Warriors di Mark Jackson. A dominare è sempre il dynamic-duo Westbrook – Durant, che assieme totalizzano 55 punti, 28 per il primo e ben 37 per il miglior realizzatore delle due stagioni precedenti. Ma uan stats importante è messa a segno da Ibaka, che con 20 punti e 12 rimbalzi realizza i suoi high stagionali in entrambe le categorie. Per i Warriors, Monta Ellis,23 pt, e Stephen Curry, 15pt, sugli scudi, aiutati dalle giocate ad alta intensità di Krypto-Nate dalla panchina.

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67 thoughts on “NBA – Bene Miami con Wade, continua la marcia di Celtics e Nuggets

  1. Ovvio che le schiacciate e gli alley oop non siano l’aspetto essenziale del basket, ma gli Heat danno uno spettacolo veramente invidiabile.

  2. giusto sottolineare i 16 rimbalzi “straripanti” di Love che spesso viene accusato di fare statistiche con numerosi rimbalzi facili…”regalati” per cosi dire. Ieri la maggior parte sono stati di qualità, di qi cestistico che difficilmente si vede in giro per la lega!

  3. Risultati nella norma. Escluso la sconfitta di Orlando.
    Pierce sforna la prestazione. Peccato siano dei trentacinquenni di media.
    Gli heat sono un highlight team, no doubt. Ma spero che si becchino una ripassata in finale da un okc. Anche perché se magari non vincono passerà sta moda di accumulare allstars che si pestano i piedi.
    Sarebbe triste nell’arco di quattro anni ritrovarsi con quattro dream team e ventisei squadrette.
    Se invece non funziona Miami e neanche NY magari la prossima stella free agent inizierà a valutare meglio dove andare

    • quoto in pieno, programmazione contro showbiz: forza mem, forza minnie, forza okc, forza denver!

      • Pur concordando con voi sul non accumulo (premetto: pur essendo un tifoso di RIley e di tutte le sue espressioni, per me Miami ha sbagliato a prendere Lbj, troppo disfunzionale per giocare in un sistema, di qualunque tipologia si tratti)

        Ma NY vi sembra un all-star team? Umm, moltissimi dubbi.

        ciao ciao

  4. Non so se l1-2 di Boston a Orlando risolleverà i celtics ma per intanto pare abbia messo decisamente ko Orlando perché una prestazione come quella di stanotte ha dell’inverosimile…

  5. concordo, Heat mostruosi per lo spettacolo e per il gioco espresso! LBJ sarà antipatico e sbruffone ma è una vera forza della natura!
    Thunder schiacciasassi, Durant secondo me è il candidato più probabile per l’MVP, più di lebron.
    Magic… lasciamo stare!
    Splendidi Bulls, la mia squadra del cuore non mi delude mai… ma credo che, nei PO, si dovranno arrendere anche quest’anno agli amigos di florida!

  6. Minnie
    Ad est sarebbero dentro le 8. Ad ovest sono a due gare dietro i Lakers. Ci sarà una lotta serrata tra i Jazz in ribasso (hanno avuto un calendario favorevole con pochi viaggi), Memphis (favoriti), Minnie e gli stessi Lakers se non si danno una svegliata.

    Ennesima doppia doppia di Love (4 punti fondamentali nel finale) che si aggiunge a quella di Rubio e soprattutto quella di Pekovic. I ragazzi stanno salendo di colpi specie nei finali concitati. Ora in un modo o nell’altro riescono a limitare gli errori trovando di volta in volta il gotoguy. Stanno imparando in fretta.

    Nuggets
    Vittoria facile senza troppi drammi. Dopo 9 minuti conducevano 14 a 4 costringendo i Raptors ad un 1/14 dal campo. Gallinari molto bene. Terribile la prestazione del duo Ed Davis e DeRozan ai minimi per rendimento e qualità di gioco. DD ha segnato il primo canestro dal campo alla fine del terzo quarto. Troppo poco per essere la guardia del futuro. (0-7 senza AB)

    Magic
    Mi puzza questa sconfitta. Stanno andando a sud.

    Celtics hanno vinto una gara vera nonostante le difficoltà.

    Knicks hanno perso ma era logico. Continua la stagione sottotono di Stat.

  7. Che poi li prendessero almeno complementari sti allstars. Come aveva fatto Boston ad esmpio. Perché vedere lebron wade e melo stat uno si chiede il perché. Come chi vuole un deron a fianco a kobe.
    Lebron wade possono vincere solo perché sono realmente due top five.
    E poi le squadre che mi son divertito di più a vedere quest’anno sono phila indiana Minnesota e Denver. Gli altri che ho visto giocano una brutta pallacanestro. Miami lakers new york Anche Orlando che se non entra il tiro da tre rimedia figure pessime.

  8. Tutti continuano dad esaltare Love ma proprio non mi piace. Tutte le partite che Minnesota ha vinto quest’anno le ha vinte Rubio, è Rubio che cambia l’inerzia

  9. Maledetti Magic!!! Mi hanno fatto perdere la scommessa, come minchia si piò perdere con New Orleans?

    Comunque gli assist di Irving sono 2, sei sono i rimbalzi…per certi versi è impressionante per la facilità con cui segna, pensando pure che a livello collegiale non ha praticamente giocato, però bisogna dire che non è assolutamente il play puro di cui si parlava.
    Io l’avevo visto lo scorso anno al torneo e avevo avuto quest’impressione, però tutti parlavano di nuovo Paul, di play come non se ne vedono da anni, invece è uno che ha come prima opzione andare dentro, seconda tirare e poi pensa al tiro.
    Tutto ciò non toglie che sia molto forte, 17,6 punti con il 50% al tiro e il 40% da 3 al debutto sono roba per pochi.

    • Il problema di questi giocatori è sempre lo stesso: quanto coinvolgono i compagni? Migliorano l’efficienza del team? Chiaramente parliamo di un bambino che ha zero esperienza. Però per dare un’idea dell’impatto che hanno sulle rispettive squadre elenco queste stats:

      http://www.nba.com/statscube/team-vs-player.html#Cavaliers-vs-Kyrie-Irving|1610612739,202681;year=201112;season=r

      Irving in campo: 101.4, 106 (-4.6 punti, 45% dal campo), in panca 92.2, 95.2 (-3, 40% dal campo);

      http://www.nba.com/statscube/team-vs-player.html#Timberwolves-vs-Ricky-Rubio|1610612750,201937;year=201112;season=r

      Rubio in campo: 101.1, 95.3 (5.8 punti, 43% dal campo), in panca 96.3, 106.2 (-9.9, 41% dal campo);

      http://www.nba.com/statscube/team-vs-player.html#Bobcats-vs-Kemba-Walker|1610612766,202689;year=201112;season=r

      Walker in campo: 87.8, 105.2 (-17.5 punti, 40% dal campo), in panca 98.8, 105.9 (-7.1, 44% dal campo).

      Chiaramente Rubio ha un vantaggio enorme in fatto di esperienza e di comprensione del gioco. Partendo dal presupposto che i due americani saliranno di rendimento, siamo sicuri che saranno la pg ideale per il team? Perchè se ne facciamo una questione di punti a referto i due saliranno facilmente sopra i 20, ma se calcoliamo l’impatto sulla squadra Rubio gli starà avanti e di parecchio. Il ragazzo migliorerà nel tiro e se solo arrivasse a scollinare sopra i 14/15 sarebbero sufficienti per produrre dalle sue mani, assist inclusi, almeno 35/40 punti. Senza dimenticare come la squadra si muove meglio in campo e come siano migliori anche le spaziature. Tutte cose che se non hai dentro difficilmente le puoi acquisire col tempo.

  10. @ vetriolo

    anche io ho perso però a differenza tua ho messo NOH vincente contro Orlando… Ma ho messo i Jazz vincenti a Dallas :(

  11. “per me Miami ha sbagliato a prendere Lbj, troppo disfunzionale per giocare in un sistema”

    Io LBJ l’avrei preso in squadra anche se avevo già Magic, Jordan e Bird… Antipatie a parte, come si fa a dire di non volerlo prendere? è palesemente il giocatore più forte di Miami, gli Heat dipendono da lui ( quella serie di vittorie in assenza di Wade, a parer mio, non è casuale).

    Mi direte che poteva esser costruita meglio la squadra e che le due star non sono del tutto compatibili, ed è tutto verissimo, ma se ne hai la possibilità, James lo prendi sempre.

  12. “Gallinari molto bene”

    Premetto che non ho visto la partita, ma leggendo si nota un bel 2 su 10 da tre e 0 assist. Che mi sono perso?

    • Ogni volta che servivano punti se li è andati a prendere con la forza. Molti tiri da tre sbagliati sono avvenuti con largo margine quando la squadra cazzeggiava sopra di 15 punti.

      Poi in una gara in controllo anche l’attenzione andava e veniva.

  13. Bagatta

    E fu la pietra tombale… Mai sopportato Arenas quando segnava, figuriamoci adesso.

    Alert

    Rubio ha anche 2 anni in più, ricordiamocelo questo.

    • L’ho sottolineato. Però la visione di gioco ce l’aveva anche a 17 anni. Sono cose che si hanno e non si insegnano.

  14. Schiacciate qua e la..miami straripanti…Wade Lebron mostruosi….scusate ma erano contro i Knicks…come sparare sull croce rossa.
    Io non so più cosa dire…ormai ripeto i soliti problemi fino alla nausea.
    Se non fosse per la difesa insufficiente, dopo sto filotto di sconfitte quasi mi schiererei con il Baffo ( a parte i 2 + chandler il resto non sono proprio da nba e neanche da eurolega con tutto il rispetto sia tecnicamente che tatticamente. Degli asini in campo.).
    La colpa è solo della dirigenza sarebbe da metterla tutta quanta al muro e fucilarla.
    Attacco imbarazzante (poche colpe per l’allenatore) e difesa pessima ( qui Dantony anche se non è nel suo dna deve ma deve fare qualcosa se vuole salvarsi.)
    Ps: che bella squadra Denver, proprio bella da vedere e con un rooster ben distribuito (grazie Knicks!!!). La butto la sorpresa playoffs 2012.

    • Non esagerare. Il roster non è nulla di eccezionale ma c’è chi sta peggio. I Cavs, i Nets e i Raptors hanno quasi lo stesso record ma non possono vantare due dei primi 20 giocatori della lega, un Chandler e dei decenti giocatori come Fields, Shumpert e Douglas. Mi dirai che gli ultimi tre non sono granchè ma diamine potrebbero fare molto ma molto meglio.

      La realtà per come la vedo io è che difensivamente non hanno idea di come si giochi, Melo e Stat sono obiettori totali di coscienza, quindi puoi segnare 30 punti ma se ne concedi altrettanti perdi. Vedere Chandler smadonnare per mancate rotazioni e aiuti fa quasi tenerezza.
      Questi fanno schifo offensivamente e difensivamente perchè D’Antoni è il peggior timoniere alla guida di un gruppo non esaltante ma non così malvagio.

      Non esiste che le due stelle non si sbattano in difesa, come è insulso vedere un rookie prendersi 21 tiri mentre Stat fa il turista. Come è imbarazzante vedere il tiro al bersaglio e Melo che monopolizza quasi tutti i possessi che contano.

  15. Ok James se puoi lo prendi sempre e cmq. Ma se hai già un wade o un kobe?
    Il punto è questo.
    Senza wade Miami è forte quesi uguale. E senza lebron sarebbe forte quasi uguale. Calcolando che al posto dei due ci ricavi cmq due buoni giocatori di complemento al quintetto e hai già bosh. Vedi che senza uno dei due avresti probabilmente una squadra forte uguale e forse anche di più visto che giocherebbe magari in maniera più equilibrata e sarebbe meno prevedibile in attacco.
    Poi loro sono 2 top 5 e vincono. Ma se prendi due supergiocatori dalle caratteristiche simili rischi di diventare NY.
    Tipo howard e Blair griffin. O kobe deron.
    I big three di Boston erano troppo assemblati meglio.

  16. partitona contro gli Spurs,non al loro meglio ci mancherebbe, vittoria contro una squadra che ogni anno, a prescindere da chi va in campo riesce sempre a essere competitiva…siamo quasi al 50%,e’ tornato Webster,il solito vecchio Beasley,Barea tornera’ a breve,Adelman ha rivoltato la squadra come un calzino,Rubio e Love fanno il resto…scusate ma da tifoso dopo anni di figure barbine e squadracce inguardabili ieri mi sono proprio divertito a vedere la mia squadra vincere!

    • e non dimenticare nikola pekovic! Son proprio curioso di vedere chi sarà il 3 titolare, tra Beasley W. Johnson e Williams.

  17. Mi dispiace essere ripetitivo, ma forse alcuni avrebbero bisogno di ripassare la storia della NBA, prima di spacciare antipatie per frasi scolpite nella pietra…

    Quindi il male della Lega sarebbe l’accumulo di talento, di stars in una sola piazza…ok, beh, deve essere una male incurabile, dato che va avanti da tempo…non sento mai nessuno stracciarsi le vesti e dire “si fottesse Magic Johnson”, eppure ha vinto 5 titoli con Jabbar, Worthy, Wilkes, Nixon, McDoo, Green, Scott (non so se ho reso l’idea, ed era una NBA a 23 squadre, non a 10)

    Bird era con McHale, Parish, Dennis J., Ainge, Walton, Maxwell, eppure non ho mai sentito su questo forum lamentele del tipo “ah, questa moda di accumulare stelle”. Nè mi risultano polemiche lancinanti, quando nell’82 Moses Malone (appena eletto MVP) forzò lo scambio per andare a Phila (appena sconfitta in Finale, non un expantion team), a raggiungere Dr J, Cheeks, Toney e Bobby Jones

    Dite che vado troppo nel passato? Allora forse sono smemorato io, ma nel 2003 a Shaq e Kobe si unirono 2 free agents appena appena discreti, ovvero Malone e Payton. Gli stessi Lakers che nel 2000 vinsero con Rice come 3° violino, mica uno stronzo qualsiasi…

    Invece di dire vaccate e prendersela con James (ah, giusto, il cattivone, il senza palle…ma perchè Wade non si oppose al suo arrivo, come fece velatamente Rose a Chicago? Insomma, uno è un eonuco, l’altro è un figo, eppure Dwayne poteva chiedere a Riley di rimanere l’unica stella a Miami. Forse anche lui non era dispiaciuto dell’aiuto?), basterebbe conoscere la storia della NBA, per sapere che accumuli di stelle, specie in alcuni mercati, ci sono già stati

    E l’unico modo di evitarli non è prendersela con i giocatori, che giustamente cercano la situazione migliore per vincere, ma rendere il cap rigido, come era un tempo. Perchè se c’è una cosa che la Lega insegna, è che nessuna stella è disposta a prendere poco per giocare con altre stelle (lo hanno fatto solo quelle a fine carriera, Shaq, Barkley, Malone, Payton), nel dubbio, preferiscono sempre fare la cattedrale nel deserto, e prendere vagonate di soldi

    Ma ce lo vedete CP3 ad accontentarsi, non so, di 5 milioni di dollari l’anno, per giocare con Stat e Melo? Voi che gridate al furto, vi chiedo, quando è mai successo? Se sei nel pieno della tua carriera, vuoi tot soldi e tot statistiche, non ti metti di certo ad accontentarti della Mid Level Exception

    Se poi gli accumuli li fanno a cavolo, sarà il gioco a premiare le squadre e non l’accumulo di singoli (ricordate che lezione di gioco diedero i Pistons ai Lakers nel 2004?). Se LBJ non è compatibile con Wade, lo dirà la storia, come già la storia li ha bocciati le scorse Finals. Altrimenti, bravi loro

    E basta con queste palle che sono monodimensionali o che, anche ad OKC mi pare giochino solo in 3 in attacco, come ricordo i 60 punti di media di Shaq e Kobe insieme. Se vuoi 2 o 3 top players, per motivi di cap e di gioco, devi per forza riempire la squadra di comprimari, sperando che siano un buon supporting cast (e quello degli Heat è tutto da verificare)

    Le squadre vincenti si costruiscono col draft, o con gli scambi, o con la firma dei F.A., o tutte queste cose assieme. E non c’è un metodo migliore o peggiore, ogni GM fa come meglio può e crede. Negli ultimi 15 anni, solo gli Spurs, tra le squadre vincenti, sono stati costruiti al 90% nei drafts, tutte le altre squadre hanno fatto scambi azzeccati, o trovato gli uomini giusti dal mercato

    Quando Stern o chi per lui deciderà che questo non vale, che si vince solo “programmando”, allora potremo parlare. Altrimenti è aria fritta

  18. Playit
    decidetevi, o Portland è in forma oppure no….
    Non possono cambiare i giudizi, e le statistiche, in 2 giorni….da pessimo periodo e buon periodo….;-)

  19. @IYW
    Stern non vuole e non può volere il cap rigido e la programmazione. Basta vedere il sito. I Lakers stano vivacchiando e sono spariti i “tifosi” gialloviola. Va malino rispetto al recente passato i Celtics e certi utenti sono spariti. Immagina le due da lottery. Sul sito scriveremmo io te e forse un’altra dozzina di appassionati.

    Se estendi questo concetto al mondo reale, quanti mld di $ si perderebbero se le grandi metropoli facessero schifo? Una delle più entusiasmanti finali degli ultimi anni tra Spurs e Pistons ha avuto il rating di ascolto più basso nella storia recente del basket. Lo ha avuto più alto quella pantomima tra Cavs e Spurs solo perchè c’era James.

    Quindi in un mondo reale sarebbe giusto l’hard cap per evitare un’accozzaglia di talento, ma nel business questo non deve accadere. Perchè le stesse franchigie vogliono l’hype a mille. E per franchigie parlo anche delle piccole che indirettamente godono di questi vantaggi.

    Concordo sul discorso dell’accumulo stelle. I Celtics e i Magic del passato per qualità di roster erano spaventosi.

    Certo che James sta proprio sul caxxo a molti.

  20. giangio, è tornato in forma pierce e si sente…vincere un po’ di partite pur avendo rondo, ray e JO out fa piacere, anche perchè i panchinari incredibilmente stanno ben giocando…vediamo le prossime come andranno, in questa RS non si capisce molto.

  21. Kaman sul mercato. Ai Raptors farebbe molto comodo vista la penuria nel ruolo. Costerebbe 12 mln fino alla fine della stagione regolare, e potendo potrebbero offrirgli un nuovo contratto a cifre più modeste per aiutare Valanciunas nella crescita.

    Scommetto che il “buon” Colangelo non è della stessa opinione. Lui vuole tanking a palla e non i po.

    • inizio a sospettare che colangelo confonda playout con playoff e si compiaccia di non farli mai..

      non vedo altra logica alla sua gestione..

    • i po non li fai comunque anche perchè Kaman è di cristallo e c’è il deserto dei tartari attorno..

      • non parlavo certo dell’ acquisto di Kaman nello specifico per andare ai PO… parlavo della gestione generale..

      • Senza AB per 7 gare i Raptors sono a 2 gare dall’ottavo posto. Con AB hanno un record di 6/7. Quindi fatte le debite proporzioni, una squadra che può schierare Gray in posizione di centro o Amir Johnson che non sono in grado di segnare se non con un’assistenza dello spagnolo, avrebbe tanto da guadagnare da uno in grado di segnare anche 8/10 punti da “solo” col proprio talento. Senza dimenticare che le difese avversarie dovrebbero dare un’occhiata al centro e non focalizzarsi solo su quello che fa Bargnani.

        Inoltre guardando l’est attuale, basterebbero due giocatori con punti nelle mani per fare la differenza se hai un minimo di difesa. E i Raptors attuali con tutti i difetti che hanno, difendicchiano.

        Il tutto anche in ottica futura con un Valanciunas in rampa di lancio.

        • si ma il mago è rotto e chissà quando torna che record avranno…

          e pure kaman ha la solidità di un playmobil, se lo prendi come “chioccia” ok.. per puntare ai PO bho…

  22. @IYW…

    appunto erano 23 squadre.. (ridistribuisci che ne so.. Toronto, Cavs, Golden state, NJ, Kings, Nola e wizard)
    aggiungine 7 e abbassa il livello tecnico medio..
    ad oggi penso che la lega non possa permettersi lb+wade+bosh nè stat-melo-paul… parere mio

    (neppure qualche anno fa i lakers di kobe+ shaq, che tra l’ altro mi hanno parecchio annoiato e mi hanno portatoa al picco negativo di interesse per l’ nba.. ok vs kings e blazers. Ma praticamente l’ est era inutile..)

  23. Secondo me il paragone miami di adesso con le dinastie del passato nn ci sta del tutto. Nel senso che proprio perche’ c’erano meno squadre il talento e le superstar erano per forza meno diluite. Poi Magic fu scelto dai lakers che avevano già jabbar, bird e Mchale furono scelti anch’essi, kobe fu scelto al draft. Con questo sia ben chiaro non dico che sia illegale farlo anzi se si abbassano lo stipendio per giocare insieme bravi loro, pero’ e’ il confronto col passato che secondo me non ci sta.

  24. IYW

    concordo in pieno, infatti quei LAK presero mazzate più che meritate! erano supponenti e arroganti e si sono presi il loro. concordo pure su LBJ, fai te!

    poi credo ci stia una sorta di tifo per la programmazione: vedere Min, den e le altre giocare un basket migliore di LA, ORL ecc mi fa felice perchè dimostra che con sale in zucca si può fare molto. mi perdonerai se non mi piace vedere i giocatori che si accordano tra di loro, ma oltre a criticarli da tifoso non posso fare se non ridere sotto i baffi in caso di sconfitta o levare il cappello di fronte a una loro vittoria (credo di interpretare il pensiero di molti)

    il problema è che nel passato, oltre ad esserci talento cestistico meno diluito, la cosa valeva anche sul fronte dirigenziale: per una LA c’era una BOS, o una DET o una PHI. erano situazioni rare, ma non uniche, per quello forse nessuno ha mai gridato allo scandalo, perchè erano sempre situazioni bilanciate, con protagonisti e antagonisti. l’unicità di oggi è che MIA è allo stesso tempo protagonista e antagonista delle sue vittorie e questo sulla godibilità del campionato ha qualche effetto!

  25. una volta mi stava sulle palle Lebron James e mi arrampicavo sugli specchi per trovargli qualsiasi difetto e parlarne male, poi mi sono accorto persino io che è una pantomima che non può andare avanti, perchè Lebron James è veramente il più forte giocatore attualmente in circolazione, se andasse a giocare a Charlotte, te li porta tranquillo alle finali di conference, i Cavs con lui erano una corazzata, senza di lui solo l’anno dopo sono andati ai primi posti della lottery….detto tutto!

    • Discorso che lascia il tempo che trova, sulla carta sono meglio Wade, Bosh, Miller e Haslem o Jamison, Mo Williams, Varejao e Antony Parker?Eppure coi primi ha vinto meno partite che coi secondi in RS

    • sembra la confessione di uno dell’ anonima alcolisti..

      a parte ciò vedo che il senso della misura non ti manca!!
      prima era feccia ora è il più forte del mondo?? una via di mezzo no?? :D

  26. Allora la storia la conosco discretamente bene.
    E non metto neanche in dubbio che lbj sia il numero uno adesso.
    Non mi puoi confrontare quello che sta succedendo ora tra gli allstars con:
    shaq che va ai lakers che fanno schifo. Crescita di kobe. Poi dopo un three peat arriva il cadavere di quello spettacoloso giocatore di malone e di payton. Malone completamente agli sgoccioli della carriera alla disperata ricerca di un anello.
    Non li puoi confrontare neanche ai lakers ed ai Boston anni 80 che erano squadre costruite con scelte.
    Jabbar ai tempi dello showtime cmq andava per i quaranta.
    Ai tempi di lal bos anni 80 dopo di bird e magic e prima di jabbar e mchale c’erano svariati altri giocatori in attività che erano il terzo più forte. Il quarto più forte etc. Poi che fossero due squadroni non c’è dubbio.
    Ma mica larry dopo aver perso una finale ha chiamato isaiah o dominique wilkins per dirgli vieni a giocare con me.
    Anche i piston del 2004 lo erano. Sopratutto a pensarci poi.
    Cmq il problema non è tanto l’accumulo di stelle. Quanto l’accumulo di stelle con caratteristiche simili.
    Cioe fra wade e lebron ci son solo chili e cm
    di differenza perché poi in campo fanno le stesse
    identiche cose.
    Poi se piacciono le collezioni di figurine…

    • esattamente, per quanto Malone avesse 40 anni giocò una stagione spettacolare, ma Payton fu assolutamente inutile e spesso il suo ego (sommato alle altre individualità già presenti a roster) fu addirittura deleterio…
      una cosa che state trascurando, poi, è l’aspetto economico, radicalmente e assolutamente diverso negli ’80 rispetto a ciò che è ora…non so se avete ben presente il fatto che a un danno vivente quale Kwame Brown hanno dato un contratto da 7 milioni di cucuzze…e direi che con questo ho detto tutto!
      il problema fondamentale è che ci sono davvero troppe squadre perché gli interessi economici che stanno dietro al mondo dello sport sono sempre più pressanti…

      • e chiaramente son d’accordissimo pure per quanto riguarda il discorso “accumulo di stelle con caratteristiche simili”!

  27. Sono il primo a schierarmi contro arenas, ma va detto che allo stato attuale chiunque sarebbe più utile di fisher. Chiaro che poi con gente in spogliatoio come lui,kobe artest e barnes ci sarebbe da ridere. O da piangere

  28. A me sinceramente dell’agglomerarsi di fenomeni non me ne frega niente, come non me ne frega niente del salary cap fisso o flessibile.
    Mi piace vedere le partite quando ho tempo e se una squadra mi piace, poco mi interessa se ha un tetto di 60 o di 80 milioni.
    Non faccio discorsi di giustizia, nessun proprietario è un barbone, sono tutti strapieni di soldi, quindi se un team spende 45 milioni e uno 70 è solo una scelta, non c’è niente di dovuto da maggiori possibilità economiche e per questo basta guardare Allen.

    Gli squadroni poi ci sono sempre stati, anche se, a onor del vero, parecchi sono stati costruiti tramite il draft; io non vedo cosa sia cambiato oggi da doversi lamentare ed invocare nuove regole per ottemperare a questa deficenza.
    Ricordiamoci anche che fino all’85 il salary cap non esisteva.

    In your weis, sei sicuro che prima fosse di tipo hard? Te lo dico perchè ho controllato la stagione ’85-86 (il cap era fissato a 3.6 milioni all’epoca) e i soli Johnson e Jabbar prendevano 4 milioni e mezzo; questo mi porta a dedurre che anche all’epoca il tetto fosse di tipo soft.

  29. nessuno parla di dallas, per me si possano ancora giocare una chance per il titolo sono una squadra di una profondità unica e si stanno risparmiando(nowitzki,terry marion e kidd giocano circa 29 min a partita). beaubois per me è un gran bel giocatore mi piaceva moltissimo al primo anno poi con l’infortunio l’avevo quasi dimenticato, ieri partita immensa.

    • ne dubito fortemente, sia perché Beaubois nonostante sia un bel giocatorino non fa le cose che faceva l’anno scorso Barea e lo stesso discorso vale per Carter e West, sia perché se perdi Chandler e pensi di rimpiazzarlo con un Odom spentissimo qualcosa non va, sia perché si stanno entusiasmando per Ian Mahinmi…

      • hanno perso chandler che è stato fondamentale difensivamente e barea che ha fatto degli ottimi playoffs(onestamente prima c’era qualcuno che lo considerasse un giocatore in grado di spostare?) ok. però hanno preso odom che non è proprio l’ultimo anche se non pare entrarci molto in questo sistema al posto di barea ci sono beaubois(per me un giocatore molto simile anche se meno esperto)e un veterano come carter,che sarà lontanissimo dai tempi migliori e non sarà mai stato decisivo, ma uno così che ti gioca 20 min a partita possono permetterselo in pochi, poi c’è anche west ma è un giocatore che personalmente non ho mai sopportato.
        chandler lascia un grosso buco,haywood è un discreto difensore nulla di più.ultima cosa hanno preso yi jinlian che mi incuriosisce.
        Insomma il nucleo è quello dell’anno scorso con qualche cambiamento,poi non dico che li do come favoriti solo che all’inizio dell’anno in molti li avevano dati subito per finiti.per me daranno fastidio a molti

  30. si, mi stava sul cazzo non ho detto che era feccia,quello l’hai detto te…poi se non è manco più lecito cambiare idea giro i tacchi e tengo le mie considerazioni per l’anonima alcolisti!

  31. Eddy curry ha iniziato a giocare qualche minuto a miami chissa’ se ritornera’ iin una forma decente…dimagrito e’ dimagrito!

  32. azz gente come correte…
    i lakers hanno espresso interesse per agent0…
    tanti se: condizione fisica testa (ahahaha quella è sempre stata ko) ma d’altronde come qualcuno ha detto senza potersi frugare eccessivamente dato l’intasamento del cap e cosa offre il mercato free-agent quasi tutti sono meglio del buon venerabile maestro fisher…
    lo spogliatoio? più incasinato dello scorso hanno è difficile. e poi okkio è vero che forse arriverà un’altra bella testa calda ma una è andata… lamar odom era un notevole rompicoglioni che manifestava il suo stato d’animo sul parquet..
    o bene bene o male male non ci sono mezze misure…
    io fossi nei lakers azzarderei

  33. Sinceramente Arenas pare il giocatore più inutile per i lakers, a meno che non ci sia un cambiamento di regole e si inizi a prevedere i 3 palloni in campo (anche due potrebbero non bastare)…
    …Fisher avrà tutti i suoi limiti, anche dovuti all’età, ma conosce il gioco come pochi…

  34. @In Your Wais

    Confermi (se ce ne fosse bisogno) il tuo pressapochismo. Dicendo che OKC in attacco è solo quei 3 probabilmente confermi il fatto che tu non abbia visto una partita dei Thunder. Perché è vero che i punti sono di Durant, Westbrook e Harden ma c’è anche una panchina che fa punti e lavora sodo e soprattutto il gioco in attacco è un coinvolgimento di tutta la squadra. Se io vedo una partita dei Thunder vedo un gioco di squadra sia in attacco che in difesa. Poi è naturale che i punti arrivino dalle solite mani ma non è minimamente paragonabile il gioco dei Thunder a quello di Miami. Se non lo vogliamo confrontare sul piano qualitativo, diciamo che è solo profondamente diverso.

    Hai portato poi degli esempi assurdi. Bird e Magic sono entrati (subito da protagonisti) in squadre già formate dove loro piano piano (ma nemmeno troppo) da rookie hanno preso le redini della squadra. Bird non ha deciso da stella già affermata di raggiungere Magic. Quelle squadre si sono formate nel tempo e sono cresciute (esponenzialmente) nel tempo. Un pò come i Thunder di oggi. Sul 3-29 di Seattle pochi avrebbero potuto prevedere che in poco tempo questi ragazzini sarebbero potuti diventare la franchigia più forte ad ovest.

  35. È vera anche la tua analisi!
    Io però voglio dire questo: anche se non sono un amante di james riconosco la sua immensità (passi permettendo) ma sopratutto non condanno la sua scelta di esser andato a miami… Anzi! Forse in quella sua scelta ha espresso il suo unico attimo di umiltà! A cleveland non avrebbe mai vinto nulla, c’è poco da girarci intorno…

  36. Kobe supera Jerry West (7.160) per tiri liberi segnati in carriera e si piazza al primo posto nella storia dei Lakers e al quinto posto di sempre in NBA (entro fine stagione sopravanzerà anche Jordan nella speciale classifica).

    Prossimi record nel mirino: diventare il giocatore con più canestri segnati nella storia dei Lakers a quota 9936 (gliene mancano 4) ed entrare nella top 10 all-time scavalcando D.Wilkins a 9964.

    Inoltre prima dell’All-Star Game diventerà il quinto giocatore della storia NBA a segnare almeno 10.000 (diecimila) canestri con una sola franchigia. Gli altri quattro sono:

    Karl Malone nei Jazz: 13.335 canestri
    Michael Jordan nei Bulls: 10.962 canestri
    Hakeem Olajuwon nei Rockets: 10.555 canestri
    John Havlicek nei Celtics: 10.513 canestri

    Infine nel giro di 4-5 partite supererà Shaq nella classifica dei marcatori di ogni epoca piazzandosi al quinto posto assoluto e lanciandosi verso l’incredibile traguardo che raggiungerà nella prossima stagione: superare quota 30.000 punti in carriera, plateau conquistato dai soli Jabbar, K.Malone, Jordan e Chamberlain.

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