Pocket

Milwaukee 86 – LA Clippers 92

Buona vittoria dei Clippers (4-2) contro i Bucks (2-5) con una prova corale delle nuove stelle: 9 punti 7 assists e 4 recuperi per Paul, 20 punti con 7-15 dal campo per Caron Butler, 19 punti con 2 triple per Big Shot, ad aiutare Blake Griffin (22 punti e 14 rimbalzi) .

Tra gli avversari si segnalano Jackson e Gooden con 18 a testa e Brandon Jennings con 21 punti e 7 assists in 44 minuti sul campo.

 

Chicago 94 – Atlanta 109

Passaggio a vuoto dei Chicago Bulls (7-2) che, dopo una striscia di sei vittorie consecutive, tra cui la convincente prova di ieri notte contro Orlando, scontano la stanchezza dei ritmi frenetici di questa stagione e perdono malamente in Georgia contro gli Hawks (6-3).

Partenza a razzo di questi ultimi, avanti 33-18 dopo il primo quarto e a +23 all’apertura dell’ultimo frazione di gioco che ha visto in campo le riserve di entrambe le squadre.

Brutta prestazione di Rose, 8 punti con 3-10 al tiro, 6 assists e 5 palle perse in 28 minuti di gioco. Uscito a 2:29 dalla fine del terzo quarto non è più rientrato. Insieme a lui tutto il quintetto base dei Tori, con Deng a chiudere con 8 punti con 4-13 al tiro, Noah con 1 solo punto con 0-4 e 4 rimbalzi in 17 minuti, Brewer con 3 punti in 19 minuti e infine Boozer con 12 punti (6-11) e 5 rimbalzi in 22 minuti.

Da segnalare Kyle Korver, rimasto in campo per 35 minuti segnando 13 punti con 3-5 dall’arco, oltre a 3 rimbalzi, 5 assists e 2 palle recuperate, e John Lucas III al season-high di punti con 16, di cui 14 segnati nell’ultima frazione di gioco.

Dall’altra parte, Hawks che chiudono con un impressionante 56,6% dal campo (47-83) e 75% dall’arco (9-12) pur perdendo 43-31 la lotta a rimbalzo, guidati da Josh Smith (25 punti, 5 rimbalzi, 5 assists, 5 recuperi e ben 6 stoppate), Joe Johnson (17 punti e 7-14 al tiro e 2-2 dall’arco) e soprattutto un redivivo Vladimir Radmanovic che ha chiuso con 17 punti con 5-5 dall’arco in 28 minuti sul campo.

 

Charlotte 77 – Indiana 99

Continua la marcia della promessa dell’anno: gli Indiana Pacers (6-2), dopo il brusco stop contro i Miami Heat e la vittoria (87-74) di ieri notte contro i Celtics, scendono in campo contro gli Charlotte Bobcats, anche loro alla seconda gara in due notti.

Funziona tutto in casa Indiana: per la quinta volta stagionale i Pacers costringono gli avversari a chiudere la gara con una percentuale dal campo inferiore al 40% e se a metà gara la partita era sostanzialmente in equilibrio (49-43), la seconda frazione ha visto il dominio dei padroni di casa che hanno surclassato la squadra di MJ 56-28.

La segnalare la buona prestazione di Hibbert, 20 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate in 31 minuti di gioco, ben coadiuvato da altri cinque giocatori oltre la doppia cifra in punti segnati.

Dall’altra parte, non è stata sufficiente un’altra buona prova del piccolo Augustin, 20 punti con 7-19 al tiro, 7 rimbalzi e 4 assists in 39 minuti sul campo.

 

New York 103 – Detroit 80

Terza gara in quattro notti per i Knicks (4-4) che vincono agevolmente contro dei Pistons (2-6) mai stati in partita dopo la prima frazione di gioco.

Partita di semi riposo per Carmelo Anthony, che chiude con 13 punti, 4 rimbalzi, 7 assists e 3 stoppate la sua gara. Accanto a lui, Amare Stoudemire chiude con 22 punti e 8 rimbalzi in 28 minuti. Segnalo la buona prestazione di Bibby, 16 punti con 4-4 dall’arco in soli 15 minuti.

Dall’altra parte 15 punti (7-11) di un buonissimo Greg Monroe, 12 punti con 5-12 di Ben Gordon e 19 punti con 7-19 al tiro di Brandon Knight.

 

Miami 101 – New Jersey 90

Vittoria facile per gli Heat (8-1) contro i Nets (2-7). A più 13 dopo un quarto di gioco e a +22 a metà gara, gli Heat passeggiano sulla squadra di Deron Williams pur senza Wade in campo.

LBJ segna 22 dei suoi 32 punti nel primo quarto, a cui aggiunge anche 7 rimbalzi, 9 assists ma ben 8 palle perse in 37 minuti sul campo.

Accanto a lui solo Bosh (16+5) e Haslem (12+12) in doppia cifra. Ancora una buona prestazione di Norris Cole che chiude con 9 punti 3 rimbalzi e 6 assists la sua gara.

Dall’altra parte si sono messi in evidenza, in positivo Humphries con 25 punti e 12 rimbalzi in 39 minuti, ed in negativo Deron Williams con 10 punti e 10 assists ma tirando male (4-16 di cui 2-7 dall’arco).

 

Oklahoma City 98 – Houston 95

Ancora una volta Kevin Durant. Prima un jumper con 22 secondi da giocare, poi due liberi che sanciscono la vittoria di misura dei Thunder (7-2) sui Rockets (2-6).

Durant chiude con 27 punti e 6 rimbalzi, a cui fanno eco i 25 punti con 6 assists di Westbrook e il season high di 17 punti e 6 rimbalzi partendo dalla panchina di Nazr Mohammed.

Ottima prestazione di Luis Scola, anch’egli al suo season high con 28 punti e 7 rimbalzi, e di Goran Dragic  (20 punti e 8 assists).

 

Toronto 62 – Philadelphia 97

I Raptors (3-5) si schiantano nella città dell’amore fraterno contro i 76ers (5-2). Dopo una prima metà di gara in sostanziale equilibrio (+7 Phila), Toronto abdica, segnando 28 punti nella seconda frazione contro i 56 degli avversari.

Sufficiente la prova di Bargnani che chiude con una doppia-doppia da 21+11 con 7-19 al tiro in 32 minuti, non supportato però da nessn’altro visto che l’unico a chiudere oltre a lui in doppia cifra è Amir Johnson con 12 punti. Male DeRozan che stecca con 8 punti e 4-13 dal campo.

Dall’altra parte cinque uomini in doppia cifra di punti, capeggiati da Andre Igoudala (14+10 con 3-12 dal campo).

 

Denver 117- San Antonio 121

Bellissima gara andata in onda in quel di San Antonio. Con Ginobili fuori, entra in scena Danny Green che segna il suo career-high con 24 punti e 7 rimbalzi con 9-13 dal campo di cui 3-4 da tre in 33 minuti di gioco. Accanto a lui tutta San Antonio (6-2) tira bene con il quintetto base tutto in doppia cifra di punti (Jefferson e Parker 19, Duncan, Blair e Neal con 10) e Splitter che chiude con 10 punti e 5 rimbalzi dalla panchina.

Nelle file dei Nuggets (6-3) ancora una volta il leader è il nostro Danilo Gallinari, alla miglior gara stagionale chiusa con 31 punti con un ottimo 10-16 al tiro e 3-4 dall’arco. Accanto a lui buona prova di Lawson (20 punti) e Harrington (19 con 7-10).

 

New Orleans 81 – Dallas 96

Vittoria facile dei Mavericks (4-5) contro un’altra squadra dal record perdente.

Migliori marcatori dei Mavs sono Carter e Mahinmi con 13 a testa. Stecca Nowitzki che chiude con 10 punti con 2-11 dal campo.

Dall’altra parte buona prova di Aminu (15 punti e 12 rimbalzi) mentre va male il nostro Marco Belinelli che chiude con 3 punti in soli 17 minuti sul campo.

 

Utah 88 – Golden State 87

Vittoria di misura dei Jazz (5-3) contro gli Warriors (2-6) alla quinta sconfitta consecutiva.

Con 15 secondi da giocare Gordon Hayward si procura due liberi mettendo in fresco la vittoria di Utah. Chiude la sua gara con 18 punti e 6 rimbalzi in 29 minuti sul campo.

Dall’altra parte non basta un Monta Ellis da 32 punti in 36 minuti, la metà dei quali segnati dalla lunetta.

 


Post By Giuseppe TJ Vallone (46 Posts)

Laureato in Legge, appassionato di basket e fotografia, guardo la vita attraverso un obiettivo e con la palla a spicchi in mano... Twitter: @peppevallo Facebook: www.facebook.com/PHeppevallo

Connect

40 thoughts on “NBA – Cadono Chicago e Denver, losing effort del Gallo

    • giudichiamoli contro squadre un po più forti….lo so che non sono così male, ma non sono da playoff…e poi tra fare i po e uscire subito, quest’anno molto meglio la lottery che promette bene!

      • I GSW partivano con in quintetto Jenkins al posto di Curry, ed erano privi di Biedrins… Vittoria in trasferta che non fa testo secondo me…

        A Utah, molto fornita nel reparto lunghi, mancano gli esterni. Uno scambio si potrebbe anche pensare. Allo stato attuale magari sono da play off, niente di più dell’ottavo-settimo posto, ma con una bella guardia potrebbero fare il salto di qualità.

      • Anche se dovessimo fare i playoff e uscire subito, mi sembra che cmq abbiamo ancora un paio di scelte di New jersey da sfruttare, che visto come sta andando, non saranno male. Non so se faremo i playoff, però mi sembra dura, con la squadra che abbiamo (con davvero tanti buoni giocatori), avere scelte alte di nostro. Credo che lotteremo fino alla fine per arrivare alla post-season e quindi la scelta sarà bassa.

  1. beh…imputare la stanchezza come unica colpevole della sconfitta di chicago mi sembra un errore…
    Se non sbaglio questa era la 3 partita per atlanta di un Back to Back to Back, le prime due delle quali si sono concluse ai supplementari, e con miami ne hanno giocati addirittura 3…
    Chiaro, questa RS sarà meno attendibile delle altre, ma diciamo che si è un po tutti sulla stessa barca…
    Perdere ad Atalnta ci sta. Può succedere a tutte e 29 le altre squadre NBA! Direi che ha vinto Atlanta perchè ha giocato meglio!

    • Non è solo una questione di stanchezza ma anche di testa. Le motivazioni sono spesso alla base dei successi.

  2. alert
    interessantissimo il cap dei pacers, non lo sapevo! se larry non scappella, da qui a uno/due anni possono fare la voce grossa ad est. è vero, gli manca il campione, quello che decide le partite e trascina la squadra, ma non sempre serve
    i 76ers mi convincono di meno, sopratutto in prospettiva. turner sta migliorando, ma non sembra niente più che un ottimo giocatore di rotazione, iggy è stanco, hawes sta facendo la stagione della vita. il pezzo grosso è jrue, veramente un bel play, ma penso che se ne andrà..

    Lob City
    finalmente cp3 e blake si inizia a trovare e a dare spettacolo, il che non guasta mai! li vedo molto più da playoffs che da regular. alla fine molto dipenderà da come giocherà butler e dai ricambi sui lunghi.

    • Il big vero non verrà mai ma due buoni pezzi si. In fondo i Pistons hanno vinto il titolo senza avere il top 5 ma una serie di giocatori di livello. Granger è un pò sottovalutato, in fin dei conti è un solido giocatore con punti nelle mani che non disdegna di fare la voce grossa quando conta. Il salto di qualità lo stanno facendo con West che seppur limitato dall’infortunio garantisce punti e qualità. Non dimentichiamoci che era la spalla ideale di Paul e sovente era lui a mettere il sigillo nelle vittorie degli Hornets.

      Quindi nelle gare tirate avere due giocatori in grado di segnare aiuta, senza dimenticare George, Collison e Hibbert che sta maturando alla grande. Con un core del genere un paio di addizioni felici e questi saranno indigesti.

      Hibbert è sempre quello sblolognato dal miticissimo Colangelo per J. O’Neil! Quanto sarebbe cambiata la storia se oggi in canotta Raptors ci fosse stato il duo Hibbert-Bargnani. Non avrebbe fatto schifo.

  3. Nel frattempo, clinic di Rubio. Da quando è entrato, Minnesota sembra una squadra di basketball! Peccato siano i T’Wolves..
    Love sarebbe il favorito per l’MVP se non giocasse per questi. 5° nella lega per punti – 2° per rimbalzi dietro al solo Howard per una tabella di 26+14. Mostruoso!

      • Non credo, ma intanto li mette. E le percentuali tutte sono per lui. Non è mica Nick Young! E vorrei sapere quali altri PF stanno giocando meglio: Zibo infortunato, KG in declino, Bosh no, Nowitzki alti e bassi, Stat esce da un infortunio.. Quindi: nessuno.

    • Infatti Love in una contender non avrebbe quelle stats. E’ fortissimo ma è anche vero che a rimbalzo ci va solo lui e quando si deve tirare si va quasi sempre da lui.

      A sto punto ha stats piu veritiere Blake Griffin che cmq in una squadra dove la palla e i tiri ce li hanno anche Paul, Butler, Billups ha cmq una media di 24.7 punti e 10.3 rimbalzi.

  4. un ragazzo di 23 anni di Sant’Angelo Lodigiano segna (pur nella sconfitta) 31 punti in NBA con 10 su 16 dal campo, dimostrandosi palesemente il leader di una franchigia tutto sommato da playoff e non suscita nemmeno un “ah”

    Danilo in queste prime 9 partite ha fatto registrare il record personale in:

    punti a partita (16.9)
    rimbalzi (5.3)
    assist (2.7)
    palle rubate (1.9) (settimo nella lega)
    percentuale dal campo (45%)

    • hai ragione. avevo parlato della prestazione del gallo e del suo ottimo 3° quarto nel post precedente.. è ancora incostante e questo non può che giocare a suo favore, visto che la testa c’è. io, però, l’ho visto solo una volta quest’anno e partiva in penetrazione sempre testa bassa.
      ma tutti gli italiani stanno giocando bene (si, anche Balboa).
      saluds!

      • mi correggo. non mi è sembrato il leader dei nuggets, non ne hanno ancora. quello più lanciato mi pare lawson, comunque..

  5. Ora dire che Love è da MVP mi sembra una bestemmia… Gioca a Minesota dove è il faro dell’attacco e l’unico vero rimbalzista in una squadra da PO le cifre sarebbero nettamente inferiori… Ottimo giocatore ma gli metto almeno 3 PF come capacità offensiva davanti: griffin, dirk, gasol e molte di più per quanto concerne la difesa!
    Detto ciò clippers che iniziano a carburare io li metto favoriti ad ovest con i thunders squadra che in quintetto non ha punti deboli che può migliorare ancora molto da qui alla fine dei della RS se non si infortuna nessun titolare minimo finale ad ovest il punto debole mia detta è l’allenatore, non mi sembra adatto basta vedere chicago che con lui è arrivato a malapena all’8vo posto e l’anno dopo con thibodeau in finale di conference con un boozer non particolarmente brillante in più… Avessero preso loro adelman sarebbero stati i favoriti d’obbligo a mio modo di vedere!!

  6. Quello che voglio dire è che le sue cifre sono palesemente drogate dal contesto in cui gioca.Per questo dico che in una squadra seria secondo me non farebbe 26+15 ad allacciata di scarpe come fa adesso e di conseguenza non so fino a che punto potrebbe essere da MVP.Di quelli che hai citato sicuramente sta giocando meglio ma ti dimentichi di Aldridge che ne fa 22 a partita nella migliore squadra della westerne conference senza dimenticarci di Griffin.

  7. sixers perchè in prospettiva meno dei pacers?…turner secondo me è di quelli che crecono piano piano,ma cresce,holiday ottimo,taddeo buono,iguo buono..tutto passa dal fatto che il prossimo è l’ultimo anno di brand,per cui di soldini se ne libereranno parecchi..usando bene quelli…

    • I Pacers possono mettere mano al portafoglio dal prossimo anno. I Sixers risparmieranno 7.5 di Nocioni ma dovranno rifirmare Hawes. In tal caso arriverebbero a 60/62 mln. Nel 2013/14 non avranno Brand ma dovranno rifirmare Williams pur avendo denaro a disposizione.

      Per quello reputo i Pacers un filino avanti perchè se vogliono possono rifirmare un FA ed essere ancora più competitivi di quanto non lo siano oggi.

      Le due sembrano i Nuggets/Blazers dell’est.

  8. ok,ma hawes non penso possa costare chissà quanto,idem williams..e brand dice 18,mica pizza e fichi…

  9. i Pacers imo hanno molto più potenziale dei Sixers,ma proprio un bel pò,prendo solo Holiday su Collison….sulle cifre drogate di Love vi dico che di certo l anno scorso lo erano alla grande,stasera i Wizards l hanno contenuto benissimo a rimbalzo d attacco ma le cifre restano quelle…quest anno con un coach serio (e non quello che gioca a fare l apprendista zen di jackson) le sue prestazioni hanno un altro peso,per me è assolutamente tra le prime 3 PF del campionato…quando giochi in una squadra mediocre gli avversari sono anche più facilitati a contenerti perchè si concentrano sul singolo,è un discorso un pò banalotto ora come ora,poi,senza Beasley,Webster,Barea,Lee e Brad Miller mi prendo la vittoria contro i Wiz,che si confermano squadraccia ma non si poteva mica essere i primi babbei a perdere con loro! grande Rubio,come è entrato lui si è accesa la luce,ha fatto una grande partita!

  10. Che KLove le cifre le faccia è lampante. Ma non mi pare uno che sposta un granché. Vediamo se adesso con Rubio Minnie si trasforma in una squadra cosa succedere.
    Quel che è certo è che hanno dei buoni talenti che purtroppo pero son doppioni. Se azzeccasero uno scambio magari.
    Indiana può ancora crescere. Lo dicevo anche un paio di giorni fa. Purtroppo non vedo in Granger un primo violino affidabile.
    Non so se sacrificandolo si possa arrivare a qualcuno che in prospettiva ti faccia fare il salto di qualità. O se qualcuno di quei talenti diventata un giocatore decisivo col tempo. Hibbert. George. Ma pura handsbrought o come si scrive. Di buoni ne hanno. Vedremo
    per i playoff a ovest credo che escluso okc gli altri faranno strada in base agli accoppiamenti. Tra squadre in crescita e squadre in declino c’è bagarre in quella seconda fascia e anche squadre che sembrano più forti potrebbero soccombere se beccano l’avversaria sbagliata.
    A est invece non vedo avversarie per chigaco e Miami. Sara una storia tra di loro credo.
    Poi dico Boston new york magic hawks phila e indiana in ordine sparso. Chi passa passa tanto nessuna di queste la vedo in finale di conference.

  11. il discorso su Love è lunghetto,e la storia delle cifre drogate lascia il tempo che trova visto che quando giochi in una squadra mediocre,gli avversari si possono concentrare su di te in maniera migliore,resta il fatto che è il migiore rimbalzista NBA,e non solo per i numeri assurdi nella casella rebs,poi stasera bella vittoria con mezza squadra con i Wiz (si confermano una squadraccia)..partitona di Rubio,dal giorno alla notte quando è entrato in campo!

  12. Mi pare che molti di quelli che parlano di Love non l’abbiano visto giocare che qualche volta o mai.
    Neppure ai mondiali di due anni fa..
    Kevin non è sulla carta l’ala grande più forte dell’nba, siamo d’accordo. Però sta mettendo su numeri che le altre ali, a parte Griffin e forse Aldridge, si sognano. E in tutta lega solo pochi giocatori spostano di più, al momento.
    Il discorso sul fatto che Gasol gli sia (ed è) superiore offensivamente, KG difensivamente, etc.. non regge, secondo me: perchè nella lega conta quel che fai, non quel che sai fare. Contano i fatti, i dati, le sensazioni che dai..

    Poi, ovvio che Love non vincerà l’MVP, per tanti fattori. Ma trovo che sia un po’ troppo sottovalutato, e ‘sta storia delle statistiche drogate vale solo più per quelli che non lo vedono giocare..

    • no, io proprio vedendolo giocare dico che non mi pare uno che sposta e trasforma una squadra da lottery in una da playoff
      sul fatto che sia bravo non ci sono dubbi, i suoi punti ed i suoi rimbalzi li fa, ma non è uno che fa na striscia di canestri ed esalta la squadra, o ho visto io le due tre partite in cui non rendeva, ma alla fine il tabellino era quello.
      per esempio l’ho visto l’altra sera e minnesota si rinvigoriva quando entrava rubio o faceva qualcosa rubio, non quando klove prendeva uno dei suoi rimbalzi o segnava uno dei suoi canestri.
      cmq ripeto, se Rubio si prende in mano la squadra allora i numeri di klove possono aquisire peso, se no mi pare di vedere bosh a toronto che fa 20+10 e finisce con 30 vittorie a stagione, o Zach ai clippers… parlo di tutte ali grandi che mettevano su numeri fenomenali in contesti perdenti, numeri che servivano a poco

  13. bah, io klove l’ho visto giocare e ti dirò che di sicuro non è scarso, ma non è neppure un giocatore che ti cambia l’inerzia della gara.
    o ho visto io le 2 o 3 partite sbagliate tra l’anno scorso e quest’anno, ma vedere i tabellini non mi pare.
    lui segna e prende rimbalzi, ma pare che giochi da solo, la squadra non lo segue e non si esalta se lui fa tre canestri di fila, mi pare uno che non va mai on fire… questo è quello che voglio dire.
    infatti è quando entra Rubio che la musica cambia.
    se Rubio si prende in mano la squadra e klove continua con queste cifre allora il tutto avrà un senso, oltretutto minnie di merce di scambio per riempire i buchi in quintetto ne ha

  14. Visto quello scempio di Washington e mi chiedo, ma quelli che prima del draft 2010 hanno rotto le scatole per mesi su Wall dove sono (ok a parte Gallo=Bird che ci ha lasciati)? Ho visto un giocatore addirittura involuto rispetto al primo anno, ma ha qualche problema fisico?

  15. Il problema di wall a parer mio è che non sa tirare!! Poi quest’anno non l’ho visto giocare ma a vedere i tabellini ha pure disimparato un po a passarla.. Non solo qui ma anche in america lo avevano esaltato insieme a turner, per ora due giocatori nella norma.. Io comunque continuo a pensare che il talento numero uno dello scorso draft rimanga cousins.

  16. Su Love io mi dispiace ma lo vedo un giocatore bravo ma nulla più e affiancarlo alla parola MVP è una assurdità grande rimbalzista e buon attaccante ma non un fenomeno a minnie i due che possono risolverla sono rubio già entrato nei meccanismi nba e beasly quando entra in partita.. Aspetto di vedere come cresce anche derrick williams l’ho visto oggi e non è niente male!

  17. Il problema di Love è che non può essere considerato ora (e credo difficilmente potrà in futuro) un giocatore da “momenti decisivi”.. Non puoi “andare da lui” nei momenti importanti come ad esempio l’anno scorso i Grizzlies hanno fatto con Zibo, come i Lakers hanno fatto con Gasol (con lo zampino del 24 obv) nei tempi del repeat o come gli Spurs facevano con Duncan quando era ancora Duncan…

    Così come KL non è un giocatore a tutto campo come KG, che supplisce ai suoi “limiti” nei momenti importanti offensivamente facendo tutto il resto in modo assurdo..

    Questo è per dire che KL è potenzialmente una top star di questa Lega, ma è ancora troppo acerbo per poter aspirare ad essere un Top3 nel ruolo, figuriamoci un MVP..

    Per quanto riguarda la cifre: Bosh teneva cifre simili a Toronto ma nessuno si è mai azzardato a nominare la parola MVP.. eppure imho Chris aveva un impatto migliore di quello che ha Love nei TWolves… le cifre possono dare indicazioni ma non dicono tutto.. e in certi casi non dico niente..

    Wall
    Io ero uno di quelli che litigava furiosamente con chi, già ai tempi del college, dava Wall come “futura top star alla Lebron”… e avevo pure umilmente fatto presente che già raggiungere il livello di Rose (parliamo della stagione 2009/2010) o bissare l’anno da rookie di Evans sarebbe stato grasso che cola.. anzi, a dirla tutta (e qui sbagliando al momento), pronosticavo Turner alla 1 e non il prodotto di Kentucky… fatto sta che, nonostante tutto ciò, mi aspettavo un Wall migliorato rispetto a 12 mesi fa.. invece, come sottolineato da vincenzo, mi pare involuto… e per di più non ha uno straccio di tiro… non dico da 3, ma manco da 5 metri…

  18. Anche io davo le mie preferenze a Turner (non per la 1, era chiaro WAS sarebbe andata con JW), ma direi che tenuto conto delle differenze di contesto (squadra che ha fatto i PO vs squadra da lottery, problemi fisici cronici per Turner vs buona forma fisica) il 12 di Phila ha reso sicuramente meglio. Quando l’ho visto giocare ieri ero curioso ma sono rimasto MOLTO deluso, e tenuto conto dell’hype che aveva quando è stato scelto non mi pareva vero. Va detto che tanto negli States quanto qui ci si mette veramente un attimo a pompare questi ragazzi, ma questo AL MOMENTO mi pare un fenomeno fisico e niente altro.

  19. E’ da tantissimo che seguo i vostri interessanti e autorevoli commenti e la cosa che mi ha sempre dato fastidio è l’atteggiamento generale nei confronti degli italiani.
    E’ a dir poco imbarazzante e palese come nel caso di prestazione negativa da parte degli italiani piovano critiche a palate mentre nel caso di ottime prestazioni ci sia quasi sempre un muro di silenzio.
    Che schifo….

  20. bella la descrizione della partita hawks bulls…i bulls erano stanchi!!! atlanta veniva da 3 partite consecutive,due 3 supplementari con miami e 1 con i bucks,e i bulls sono stanchi…ma dai un po’ di autocritica no eh…se vincono chicago miami lakers tunder e altre contenders sono fenomeni ed è giusto cosi’ che doveva andare,se vince un’altra squadra delle restanti è solo culo o stanchezza o mancata concetrazione delle contenders…assurdo!! andatevi a rivedere le partite perse da atlanta contro chicago in casa e contro miami,ultimo quarto buttato al vento per calo di concetrazione(l’unica cosa ke manca agli hawks e anke a drew),ma il risultato è stato vittorie di miami e chicago…ok…poi vinciamo noi ed è stanchezza bulls…ripeto assurdo!!! il lavoro fatto dagli hawks durante il lockout è stato individuale recuperare teague e williams al tiro e alla gestione di palla e cercare sempre un uomo libero al perimetro,andate a vedere le percentuali del tiro da 3 in queste partite e ve ne accorgerete…cmq buon basket a tutti,con obiettivita’..

  21. syrus, a me pare sempre la stessa Atlanta (ma ammetto che l’ho vista poco, solo contro Miami), squadra da RS se ce n’è una ma che ai PO vale massimo un secondo turno. per tutti gli altri, visto che è partito l’allstar ballot perché non onorare l’ottimo inizio di stagione di Andrea con un voto come centro titolare all’ASG? si puo’ votare una volta al giorno!

  22. infatti vincenzo non ho detto che gli hawks siano una contender ne tantomeno una squadra di fenomeni,credo che il passo che divide atlanta ad esser una contender sia soprattutto mentale,e nei play off devi essere concentrato e affamato ogni secondo..ma da qui a dire chicago era stanca quando dall’altra parte c’era una squadra che a fatto 3 partite e 4 supplementari ce ne vuole di coraggio..tutto qui

Commenta

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.