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Le parti si parlano... di nuovo... l'intenzione di far partire la stagione, in qualche modo, c'è. Speriamo bene...

Eravamo rimasti al fallimento della mediazione, non più tardi di 5 giorni fa.

Ma evidentemente almeno i rappresentanti delle due fazioni sono mossi da una certa fretta e, convinti della possibilità di riuscire a giocare una stagione completa da 82 partite, pur se ulteriormente compressa in meno di 5 mesi causa inizio a dicembre e realizzabile solo in caso di accordo entro la fine di ottobre, hanno ricominciato a trattare e hanno intenzione di proseguire intensivamente fino a domenica sera.

Prima informalmente e telefonicamente nelle giornate di lunedì e martedì, poi con la solita, interminabile riunione-fiume in un hotel di Manhattan; toccate questa volta le 15 ore, con conclusione pochi minuti fa alle 3.20 del mattino ora locale.

Incontro che ha visto la presenza solo dei cosiddetti small groups: Stern, Silver, Holt, Taylor, Dolan, Hunter, Fisher, Evans e i vari economisti e avvocati; scelta non casuale, dato che i pur limitati passi avanti registratisi nelle occasioni precedenti sono sempre da ricondurre a situazioni di questo tipo, con gli estremisti di entrambe le fazioni fatti neanche troppo gentilmente accomodare fuori dalla porta.

Risultati?
Veloce conferenza stampa all’uscita, anche a causa del comprensibile desiderio di dormirci su… in tutti i sensi.

Per quanto riguarda la spartizione del BRI si è sempre fermi a 50 vs 52.5 (“we parked the numbers and tried to talk ’bout the system”), con nel solo primo anno 100 milioni di dollari di distanza tra le parti, mentre qualche piccolo progresso (“some, but not major”) sembrerebbe esserci stato sulle questioni di “sistema”: incidenza della Luxury Tax, dettagli su durata, tipologia e varizioni annuali dei vari contratti, eccezioni e clausole particolari, salary cap.

Gli argomenti sono sempre i soliti, per approfondimenti è ormai a disposizione molto materiale.

Ma è decisamente già visto anche l’ottimismo che sembra pervadere i giornalisti Statunitensi, salvo poi brusco ritorno alla realtà quando BRI -ormai un’entità mitologica dotata di vita propria- ha fatto il proprio ingresso nella sala meeting dell’albergo di turno… o peggio ancora, quando all’inevitabile e necessario momento di riportare ai propri rappresentati quanto accaduto nell’incontro con l’altra parte Stern e Hunter si sono trovati di fronte a intransigenza e rifiuto delle condizioni presentate.

Quindi: sempre sconsigliando l’ottimismo, perchè la delusione incombe da dietro l’angolo… si riprende tra una decina di ore, nuovo incontro alle 14 ora locale, le 20 italiane.

Chiusura con le parole di Stern: There’s no deal on anything unless there’s a deal on everything.

Post By Fazz (22 Posts)

Redattore e (tra molte virgolette) speaker radiofonico per playitusa.com e radio.playitusa.com Mi trovate su Facebook (http://www.facebook.com/Fazzettino), su Twitter (http://twitter.com/Fazzettino)...e tutti i lunedì con Ball Don't Lie (http://radio.playitusa.com/?cat=8), il podcast NBA in italiano

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4 thoughts on “NBA Lockout: nuova ripresa delle trattative

  1. Effettivamente non capisco come sia possibile, anche perché se risolvono ora, in questo preciso momento, non so si sa quando potrebbe iniziare la regular, magari a metà dicembre forse, e in tal caso non vedo come far giocare 82 gare.

    • esatto, come ho scritto la cosa è possibile solo se (ma sono sempre convinto non succeda) troveranno un accordo entro questa settimana.
      Parola di Stern e parola di Hunter, quindi evidentemente credibile.

      E non è un caso che nonostante l’annuncio ufficiale fosse previsto tra lunedì e martedì l’NBA non abbia “cancellato” (che poi è un termine improprio, almeno per qualche giorno ancora) altre partite, non significa che riusciranno a trovare un accordo, ma significa che ci stanno provando.

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