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La notizia era nell’aria, e purtroppo ora ne abbiamo la conferma: Yao Ming ha deciso di ritirarsi, non avendo garanzie di perfetta guarigione dopo l’ultimo infortunio, frattura da stress al piede sinistro.

Da sempre i piedi sono uno dei possibili talloni d’achille dei big men, dovendo sopportare le pressioni enormi generate dal peso di questi atleti.

Dopo 9 stagioni di NBA, costellate da numerosi infortuni ma anche da lampi di dominio fisico e tecnico non indifferenti, lascia l’agonismo dunque questo gigante buono di 228 centimetri che ha reso la pallacanestro in generale, e la NBA in particolare, popolarissima in Cina.

 

Post By Max Giordan (988 Posts)

Max Giordan segue l'NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996. Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un'unico luogo "virtuale" i tanti appassionati di Sport Americani in Italia. Email: giordan@playitusa.com

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17 thoughts on “NBA – Yao Ming si ritira

  1. Che dispiacere da tifoso Rockets lui e T-Mac da sempre sono stati la mia coppia preferita, il vero peccato è di non averli mai visti insieme purtroppo il KO definitivo è dovuto arrivare in gara 3 contro i Lakers del 2009…un giocatore con delle mani incredibili nonostante la sua altezza per qualche anno il miglior centro della lega (quando Shaq si stava avviando verso la fase calante dal 2006) purtroppo l’avevo detto a inizio stagione 2010/11 quando i dottori ti dicono che non puoi giocare più di 24 minuti è un brutto segnale e sin da subito si è capito che la sua strada era quella del ritiro…son veramente dispiaciuto auguro a Yao tutto il meglio per la sua vita! Sperando che ai Rockets possano arrivare altri fenomeni come lo era lui..

  2. …mmm…un cinese un pò anomalo…cresciuto forse troppo e troppo in fretta…appena ha messo su un pò di kg…sempre rotto…

    spiace perchè era uno da 25 + 10 a sera tranquilli…

    • In Cina ci sono diverse etnie e non è infrequente trovare persone molto alte. Il peso che ha messo negli USA era tanto ma non ha determinato i problemi ai piedi. Anche Rik Smith (2.24 cm Pacers) ne soffriva, semplicemente perchè quelle altezze e lo stress di giocare ogni due giorni li paghi caro. Poi a complicare le cose c’era la nazionale Cinese. Un giocatore di quella stazza “costretto” a giocare 100 partite per almeno 11 mesi l’anno non può non rompersi.

      Sul talento non c’è nulla da dire: semplicemente favoloso se pensiamo alle dimensioni unita ad una tecnica e un dolcezza delle mani fuori dal comune. Gli è mancata la cattiveria per dominare. Se l’avesse avuta. Ma il carattere glielo impediva.

      Un grande, apprezzato da tutti e rispettato da tutti. La stessa NBA non potrà mai finire di ringraziarlo se oggi 300 mln di cinesi guardano il basket. Spero rimanga nel giro chissà in televisione.

  3. L’anno rotto gli americani, gli hanno fatto mettere 1000 kg di muscoli, su uno scheletro di cristallo. Yao è l’unico cinese che accettavo XD

    • concordo sul fatto che, come disse anche il coach dan peterson, oramai i trainer nba li fanno ammazzare di palestra, esercizi fisici devastanti, per mettere su enormi masse muscolari, e poi hanno problemi di questo tipo, troppi talenti spaventosi in questi anni sono stati sprecati per via di questa fissazione, dovremmo fare una causa collettiva contro l’nba per averci privato di un bello spettacolo solo per ingrossarli come mostri… ciao

  4. Vabbé… …i lunghi fragili sono sempre esistiti, non è una cosa che è nata ieri e le colpe non sono certo degli allenamenti moderni…

    …Bill Walton, Ralph Sampson, Brad Daugherty, giusto per dire i primi che mi vengono in mente possono essere tutti paragonati a Yao Ming… …se poi si parla di Oden come dimenticare i guai fisici di Sam Bowie, che lo relegheranno per tutta la vita al ruolo di sconosciuto scelto nel draft tra Olajuwon e Jordan…

    dispiace per Yao Ming, il cui fisico non ha retto proprio nel momento decisivo (io sono abbastanza convinto che i rockets, con il cinese, avrebbero potuto eliminare i lakers nel 2009) e per un’atleta di classe cristallina che non ci delizierà più…

    • Non tutti quelli che hai citato erano proprio “grossi”. Ma comunque mi pare un’idiozia far appesantire uno che già aveva o è portato a quel tipo di malanni. Poi se trovi uno dai 2,20 ai 2,30 metri che non ha mai avuto problemi fisici e quindi può irrobustirsi gran botta di chiappe…peccato che non me ne ricordo uno così e se mai esistesse diventerebbe il nuovo leader dell’NBA.

      • Proprio per quel motivo dicevo che i problemi con i lunghi non sono certo nati con la passione degli allenatori nel rendere tutti i giocatori delle specie di shaq e citavo gente certo non grossa (nessuno di loro lo era) ma che hanno avuto una carriera molto inferiore alle loro possibilità (Walton e Sampson su tutti)…

  5. Mi spiace anche a me grande tecnica grande uomo…ma in questo momento gia incomebe il suo erede….Zhou Qi….

  6. “Lampi di dominio fisico e tecnico” … stiamo sempre parlando di quel giocatore che nonostante i 223 cm e le braccia lunghissime faticava ad arrivare in doppia cifra a rimbalzo?
    Quello che si faceva dare istruzioni da Steve Francis sull’essere “più aggressivo” durante i suoi primi anni in NBA?
    Quello che si è fatto stoppare da Nate Robinson (173 cm ad essere generosi)?
    Suppongo di no, visto che il giocatore di cui parlo io al massimo ha dominato al tavolo del monopoli, ma non ci è dato saperlo.

  7. L’ho letto sul televideo della Rai
    ma il manager ha smentito le voci di ritiro!

  8. “no”, se uno scrive “Lampi di dominio fisico e tecnico”, significa appunto LAMPI e non dominio assoluto. Yao è stato esattamente quello che hai descritto tu, così come è stato anche quello contro cui Howard ha sempre rimbalzato (e come lui tanti, tutti altri). Aveva le potenzialità di divenire qualcuno da ricordare per i numeri e forse, chissà, col tempo lo sarebbe divenuto, oppure avremmo continuato a prenderlo in giro per le stoppate subite da Nate Robinson e simili. E’ un peccato proprio il fatto che l’infortunio ci abbia privato di scoprirlo e comunque ci abbia negato un giocatore certamente sopra la media e che faceva la differenza.

  9. Secondo me i preparatori atletici NBA sbagliano a far mettere su troppa massa muscolare a uomini da 7 piedi in su, hanno una struttura ossea troppo fragile per sostenere quel peso ed i ritmi di gioco. La mania di far ingrossare così tanto i lunghi è nata per contrastare il dominio di Shaq che stranamente è riuscito a giocare fin quasi a quarant’ anni nonostante fosse arrivato a superare i 160 chili. Peccato, sprevavo che Yao si riprendesse dall’ infortunio e che avesse una carriera simile a quella di Sabonis, grande centro passatore nonostante gli acciacchi.

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