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Ultima stagione ad Indiana per Larry Bird?: Larry Bird, 54enne General Manager degli Indiana Pacers, potrebbe abbandonare l’incarico a fine stagione. Egli ricopre questo ruolo da 8 anni, precisamente dal 2003, e si è accordato con il proprietario della franchigia Herb Simon sul fatto di voler decidere di anno in anno se continuare a fare il dirigente oppure no. Lo stesso Bird ha commentato così la sua decisione: “non so per quanto rimarrò nella dirigenza. In realtà avevo già deciso di andarmene, ma Simon mi ha detto che la prossima stagione sarebbe stata molto delicata e mi ha chiesto di rimanere. Io ho accettato, e voglio lasciare i Pacers in una buona situazione. Non voglio che chi verrà dopo di me debba fare un lavoro enorme, perchè anche io voglio che Indiana diventi competitiva”.

Rinnovi di massa agli Oklahoma City Thunder: nel giro di poche ore i Thunder hanno esercitato l’opzione sul contratto di diversi giocatori, che quindi rimarranno anche per le prossime due stagioni ad Oklahoma City. Ad annunciarlo è stato il General Manager della franchigia, Sam Presti: i giocatori coinvolti sono Serge Ibaka (che guadagnerà 1.3 milioni il primo anno, 2.5 il secondo), James Harden (4.6, poi 5.8), Eric Maynor (1.5, 2.3), Cole Aldrich (2.3, 2.4) e Byron Mullens (1.3, 2.2).

Tim Duncan non uscirà dal contratto: Tim Duncan, capitano dei San Antonio Spurs, non uscirà dal contratto che lo lega anche per il prossimo anno alla sua squadra. Duncan guadagnerà 21 milioni nella prossima stagione, dopodichè il suo contratto scadrà. Non sono chiare fino in fondo le intenzioni del giocatore, anche se il suo rapporto con l’ambiente e con lo staff tecnico lasciano presagire che chiuderà la carriera a San Antonio.

Artest in Finlandia? Il suo agente smentisce: nelle ultime ore era circolata una voce clamorosa, che voleva Ron Artest giocare in Finlandia in caso di lock-out. Il suo agente ha smentito questi rumors, e ha chiarito la posizione del suo assistito: “è vero che Ron mi ha chiesto di monitorare il mercato europeo, per vedere se ci potrebbe essere qualche buona squadra in cui andare nel caso ritardasse di molto l’inizio della stagione. Ma di certo non andrebbe in un piccolo team della Finlandia. Ad ogni modo, tutto può succedere ma non credo che lo vedremo davvero giocare in Europa, anche perchè rischierebbe di infortunarsi e sarebbe un brutto colpo”.

Post By Giulio Benincasa (74 Posts)

Indirizzo e-mail: cesc_999@libero.it "La vita è una metafora del basket" (Phil Jackson)

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32 thoughts on “NBA – News su Larry Bird, sugli Oklahoma City Thunder, Tim Duncan…

  1. Cosa vuol dire che forse non giocherà in Europa perché rischierebbe di infortunarsi? In NBA non s’infortunia nessuno? Tra tutte le scuse che si possono trovare questa è la più banale…

    Forse allora preferisce star fermo mesi e mesi solo ad allenarsi il buon RON-RON!? Non ci credo!

    • Credo che l’articolo parlasse dell’ipotesi di giocare in Finlandia solo durante il periodo del lockout.
      Ovvio che se giochi in Europa (in Finlandia o altrove) nel periodo del lockout, e poi ti infortuni, quando l’attività in NBA riprende, puoi avere qualche grana col tuo club (tipo non ti pagano tutte le partite che salti per l’infortunio rimediato altrove, o cose simili).

  2. Ad Oklahoma si firmano i giocatori importanti senza svenarsi.. Merito del GM ma anche dei giocatori che non fanno le tdc. Evidentemente lì si sta bene.
    E’ questa la squadra del futuro.
    Se imparano a scegliere cosa fare e cosa non fare nell’ultimo quarto dovrebbero essere loro i favoriti.
    Vedremo se hanno imparato la lezione della scora post season..

    Uno che guadagna 21 milioni non credo proprio che esca dal contratto.. wow che super notizia!

    • ai thunder sono rinnovi.. quindi “tdc” o meno il prossimo anno stanno li, al rinnovo vedremo davvero che hanno in testa.

      Duncan non rifirma spalmando con un pluriennale (vd. pierce, dirk etc etc).. potrebbe essere il segno che sia l’ ultima..
      a me non sembra una notizia da poco.

    • i thunder nn hanno firmato quei giocatori. hanno semplicemente esercitato l’opzione presente in tutti i contratti dei rookie (e quelli sono tutti giocatori con al secondo anno in nba). infatti i contratti rookie sono tutti contratti con salario stabilito in base alla posizione di scelta e formato (per quelli scelti al primo giro) da 2 anni garantiti, un opzione per altri 2 anni e, a questo punto, o diventano restricted free agent alla scadenza o la squadra può eventualmente esercitare un qualifying offer di un anno con salario prestabilito (sempre in base all’ordine di scelta) in modo che alla scadenza il giocatori diventi unrestrected free agent

    • credo che la situazione sia leggermente diversa

      sono i Thunder che possono decidere se esercitare o meno l’opzione e i soldi che investono sono già stabiliti in base a diversi parametri, il principale per giocatori così giovani, è la loro posizione di chiamata al draft

      infatti Harden è quello che tra i rinnovi prende di più perchè è stato scelto altissimo (n3 se non ricordo male)

  3. Beh, Duncan avrebbe potuto rinunciare a 21 milioni pur di andare da qualche altra parte a giocare per il titolo in modo ancora più serio di quanto non possa fare agli Spurs…e fidati che un Duncan che va a prendere 1, 2, 3 milioni da altre parti sì che sarebbe una notizia! Così come è una notizia vedere un giocatore che rimane nella stessa squadra che lo draftò nel 1997, visto il periodo in cui tutti si accordano per giocare uno con l’altro…

  4. Duncan

    Ha vinto 4 titoli, è sempre stato la bandiera degli Spurs e mai si sognerebbe di vestire un’altra casacca. Credo che giocherà ancora un anno e poi abbandonerà. Dal mio punto di vista fa bene a non spalmare e/o prolungare il contratto per dare la possibilità alla squadra di risparmiare denaro e iniziare a ricostruire. Quest’anno è andata male e le chance di rivincere il titolo sono nulle o quasi. Insomma con l’abbandono di TD finirà un’era.

  5. Bird mi faceva impazzire come giocatore, come dirigente mi ha fatto più volte storcere il naso…..
    Duncan è e rimarrà sempre un’icona del giocatore NBA ideale : mai una volta coinvolto in storiacce, mai una dichiarazione “a cazzo di cane”…. mai sporco in campo…. vincente oltre ogni ragionevole dubbio… vero uomo franchigia in campo e fuori…. disarmante la sua professionalità….. disarmante la sua forza mentale nel ricoprire il ruolo di star ( vero LeBron????)…. la sublimazione della tecnica sotto canestro…. una difesa ai massimi livelli non basata solo sull’atletismo…. che altro dire??? Di diritto nel Gotha dei grandissimi di questo sport….

  6. Duncan non ha bisogno di andare a cercare gloria ulteriore in altre squadre…. Ha reso San Antonio una fortezza inespugnabile creando una dinastia che rimarrà nella storia… è l’immagine e l’anima di questa piccola città del Texas….. nessuna altra franchigia potrà vederlo vestire la sua maglia…..

  7. 22 delle 30 squadre hanno dichiarato di essere in perdita,ora per quanto il numero sia accurato o meno il sistema non e’ chiaramente sostenibile,io non ci trovo nulla di patetico e’ successo in NHL,ora in NFL….si vede chiaramente che questa sta diventando una lega dove le squadre competitive sono poche e sempre le stesse…per me 30 squadre sono troppe pero’ siccome ci sono troppi interessi per non eliminarne neanche una l altra soluzione e’ cambiare il sistema…

  8. Trade Cavs-Kings

    I Cavs scambiano JJ Hickson ai Kings e ottengono in cambio Casspi e la prima scelta protetta del 2012 .

    In sintesi i Kings sposteranno Cousins centro per far giocare da 4 JJ Hickson. In panca ci saranno Thompson e Whiteside.
    L’esperimento con Dalembert sembra finito. Quindi è chiaro che l’haitiano non rimarrà ai Kings. Probabile che gli Heat lo prendano. Oppure i Raptors se gli offrono tanti soldi 8/9 mln.

    Tornando alla trade, credo che sia alla pari. I Kings hanno una PF energica che può accoppiarsi con DMC mentre i Cavs sfoltiscono il gruppo dei PF/C e prendono un’ala di cui avevano bisogno.

    Bene bene. In California si stanno muoveno benissimo, ora serve un cristiano di esperienza.

  9. se dalembert riesce a rubare altri 8 o 9 milioni siamo alla pazzia..intanto il lockout è conclamato..vediamo un pò

  10. Tremo al solo pensiero che la prossima stagione sportiva non possa esserci partite nba e nfl…resta il suicidio..o il calcio..

    • concordo..classico articolo scritto con molta superficialita’ tanto il 90% di chi legge non e’ appassionato di basket americano quindi va bene tutto…

  11. ciao ragazzi

    un’informazione: so che ormai sono un pò fuori tempo massimo, ma la classifica finale dei ns. pronostici è mai stata pubblicata?

    giusto x curiosità

  12. 1) L’articolo della Repubblica è patetico, potevano risparmiarselo.

    2) Sto tutta la vita dalla parte dei “cattivoni” giocatori. Per una questione prettamente economica, se viene concesso uno stipendio alto, lo si accetta; non si sostiene che sia sproporzionato e lo si rifiuta.
    Se i proprietari hanno concesso stipendi stratosferici pur di alzare il livello della loro squadra, problemi loro. Solo per dirne qualcuno pescato random all’ultimo anno:
    Varejao: 9.2
    Jamison: 15
    Ben Gordon: 13
    Paul Pierce: 15.5 nel 2014
    Travis Outlaw: 7 per i prossimi 4 anni.
    Elton Brand: 18 nel 2013
    Iquodala: 16 nel 2014
    Nocioni: 7,5 nel 2013
    Calderon: 10.5 nel 2013
    Brandon Rush: 4 nel 2013
    Arenas: ………..
    Bogut: 14 nel 2014
    Drew Gooden: 6.5 circa per i prossimi 4 anni.
    Rashard Lewis: ………..
    Harrington: 7 circa per i prossimi 4 anni.
    David Lee: 15.5 nel 2016
    Brendan Haywood: 10 nel 2016 (???????)
    Ryan Gomes: 4 pre i prossimi 2 anni.
    Scola: 11 nel 2015
    Kobe è una questione discutibile, anche se non troppo, comunque finisce a 30
    Gasol: 19 nel 2014
    Rudy Gay: 19 nel 2015
    Gortat: 7.7 nel 2014
    Okafor: 14.5 nel 2014

    Dopo che garantisci questi stipendi, alcuni più discutibili di altri, che ti aspetti? Sono stati dati contratti abominevoli a gente che fa schifo; alcuni perchè bestioni, alcuni già sull’orlo del declino. Ricordiamoci di Lewis, Arenas, Joe Johnson… Io non capisco di che si lamentano sto branco di miliardari viziati.

  13. si torna sempre li: ma il cap che diavolo l’hanno inventato a fare se ognuno alla fine fa quel cazzo che vuole?
    è tutto qui il problema. se si sapesse che sopra i 60 ad esempio non si può andare tutti si regolerebbero di conseguenza, giocatori compresi, ed avremmo anche più possibilità di ricambio al vertice.

  14. Rafael

    Col cap bloccato si limitano gli scambi che permettono di costruire e sfasciare in fretta un team. Quindi da un lato il cap “morbido” lascia spazio a ricostruzioni e distruzioni veloci creando in linea teorica opportunità per tutte le franchigie di fare il salto di qualità mentre un cap rigido blocca sul nascere movimenti consistenti.

    Però è chiaro che una lega che vede squadre spendere 45/50 mln, altre che scollinano sopra i 70 per arrivare agli eccessi di 85/90 non è sostenibile. Un cap semi-rigido con uno sforamento limitato della soglia può esserre un compromesso accettabile per entrambi le parti. Tipo 70 mln + 4/5 di sforo.

    brazzzz56

    8/9 mln a Dalembert suona come un insulto però dopo le Finals non credi che certe franchigie guardino l’Haitiano e si dicano che tutto sommato un Samuel a fare il cane da guardia in area vale il prezzo? Sono d’accordo che sono troppi ma oggi in quello spot c’è poco. Se Chandler, onesto giocatore, è stato la chiave dell’anello capisci che Dalembert diventa per riflesso appetibile.

    E se gli Heat lo vogliono non credo che possano scendere sotto i 6 a stagione motivandolo con la possibilità di vincere l’anello, oppure si accasa dove ci sono più soldi da spendere (Raptors…).

    • il cap così com è è una boiata perchè crea proprietari di serie A e B…è chiaro che tutti non possono avere lo stesso patrimonio o la stessa voglia di spendere nella squadra e questi sono fattori che dipendono solo da loro..però MLE,veterani firmabili sempre e comunque al minimo,la stessa MLE che può essere spartita fra 2 giocatori ad esempio…e poi altre regole che ora non mi ricordo ma il cap allo stato attuale non ha senso…poi io sono d accordissimo con Ammiraglio,leggi certi contratti e resti choccato..io stesso l ultima estate dopo aver visto i contratti regalati a Gooden e Amir Jonhson ho pensato che i propretari talvolta sono degli idioti ad avvallare certe offerte…cioè che è certo è che ci si sta allontanando dal principio per cui lo sport americano è così spettacolare,cioè dare a tutte le squadre la stessa possibilità di competere..

  15. 8/9 mln a Dalembert suona come un insulto però dopo le Finals non credi che certe franchigie guardino l’Haitiano e si dicano che tutto sommato un Samuel a fare il cane da guardia in area vale il prezzo? Sono d’accordo che sono troppi ma oggi in quello spot c’è poco. Se Chandler, onesto giocatore, è stato la chiave dell’anello capisci che Dalembert diventa per riflesso appetibile.

    lo so hai ragione..ma capisci che è la morte dei sensi vero?la fine del gioco..la vergogna..
    sul cap..così non è più gestibile,questo è il fatto…poi che sia colpa di pinco o di pallo,poco conta adesso..tutti un bel passo indietro..

  16. beh, non sto parlando di passare dal tutto è permesso ad una rigidità eccessiva, ma almeno che si dia una parvenza di regolarità a questo bailamme.
    se io che un certo tipo di scelta potrebbe condizionare la mia franchigia per svariati anni ci penso miliardi di volte prima di farla. oggi invece dai vagonate di soldi a gente di dubbia qualità perchè tanto sai che bene o male in qualche modo la sfangherai in tempi brevi. (tranne le eccezioni lewis,arenas,ecc..)
    tutto ciò sarebbe equo ma controproducente per quello che è diventato il business nba. quindi tutto rimarrà cosi, se non peggio..

  17. Oh, ma quando io parlavo di cap rigido e tutta la curva Lakers mi insultava, dove cavolo stavate? :-)

    • ad insultare Bagatta, MJ e il Re di sta cippa. XD
      (Luxury ,cap&co. mi hanno sempre fatto pensare all’NBA come qualcosa in cui si cercasse di dare un esempio positivo, esportabile nei nostri campionati. Il business puro però a quanto pare anche oltre oceano riesce a prevalere…)

  18. Due considerazioni:
    1) non è che i proprietari sono costretti a pagare tutti quei soldi. Scelgono loro di farlo. Le regole del contratto collettivo stabiliscono uno stipendio minimo e uno massimo, non dicono che devi dare il massimo. Se a Joe Johnson do 20 milioni di stipendio, non lo faccio perchè sono costretto ma perchè valuto come minimo corretto darglieli
    2) Il problema perciò non è che i giocatori guadagnano troppo, ma che i proprietari pagano troppo. Ciò è dovuto al fatto che ci sono alcuni proprietari che possono permetterselo, perchè sono in guadagno anche spendendo 90 milioni perchè hanno un mercato enorme (Lakers, Chicago, ecc.) o se ne fregano di perdere soldi perchè sono straricchi (Dallas). Gli altri per competere si devono dissanguare.
    Allora, se la situazione è questa, non puoi gettare la croce addosso ai giocatori. Il punto critico è che io, proprietario di Milwaukee, posso stare nell’NBA solo se mi costa $ 60 milioni all’anno, non di più. Se con questi soldi io non riesco neanche a entrare nei playoff, sarò costretto alla lunga ad andare in rovina perché entrerò in un circolo vizioso (meno vittorie = meno spettatori = meno merchandising = meno soldi = meno vittorie).
    L’unica soluzione è costringere anche i vari Buss, Cuban, e gli altri di cui non so il nome a spendere quanto me, costringere tutti ad abbassare le spese. Ok, mi sta bene ma la “responsabilità” di questa situazione non è di Bryant, di Rashard Lewis o di Dampier.
    Per questo secondo me non sta né in cielo né in terra che i giocatori debbano restituire quest’anno 500 milioni di dollari. Stiamo scherzando? L’hai firmato tu, proprietario, quel contratto e non puoi neanche dire che le cose sono andate male perché le entrate sono aumentate l’ultimo anno.
    Alla fine, l’unica proposta sensata è quella di abbassare la percentuale che va (anzi, che può andare) ai giocatori calcolata sulle entrate totali della franchigia, perché effettivamente posso credere che una quota troppo alta renda ingestibile o improduttiva un’azienda. Il resto mi sembra francamente un discorso arrogante, visto anche che mi sembra i giocatori non abbiano alzato le barricate come 13 anni fa ma abbiano acconsentito a dei tagli.
    Scusate la lunghezza.

  19. Procionide

    D’accordo con le tue valutazioni. Secondo me un salary cap a 68/70 + 4/5 mln spendibili per veterani potrebbe andare bene. I proprietari non si dissanguerebbero e le entrate per i giocatori sarebbero di poco inferiori. Se valutiamo la situazione attuale ci sono i Lakers con un payroll di 91 mln!!! Magic 74, Celtics 72, Spurs 69 fino ai Kings 29 e Nuggets 28. Solo tre squadre sopra i 70, e sei sopra i 60. Un salary più equilibrato darebbe equilibrio senza accentrare troppi talenti in poche franchigie.

  20. “D’accordo con le tue valutazioni. Secondo me un salary cap a 68/70 + 4/5 mln spendibili per veterani potrebbe andare bene. I proprietari non si dissanguerebbero”

    Ragazzi, ma scherzate? Ditemelo, vi prego. Facciamoci due calcoli…
    Boston 76
    Atlanta 71
    NY 68
    Miami 68
    Phila 69
    Orlando 90
    Milwaukee 70
    Golden State 68
    Dallas 89
    Houston 70
    LA Lakers 91
    Memphis 69
    Portland 74
    NO 68
    Utah 76
    Spurs 68

    Questo significa 16 squadre sopra i 68 milioni ( 9 sopra i 70); mi spieghi a che serve un cap fisso a 68-70 milioni se poi 14 o 21 squadre spendono di meno?
    E questo senza contare che nelle “spendaccione” ci stanno i Lakers, i Mavs, i Celtics, gli Heat cui poco interessa un grosso guadagno. NY che fino a qualche anno fa spendevano senza problemi anche 40 milioni in più all’anno. Atlanta e Orlando che hanno sparato contratti singoli superiori a 20 milioni senza il minimo problema.

    O metti un cap fisso allo stato attuale ( 57 milioni) se non più basso, o i proprietari continuearro sempre ad andare in perdita.

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