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Alabama-Clemson, atto III? Da quanto visto in queste prime settimane di college football tutto farebbe pensare ad una ipotetica finale di questo tipo, dato che entrambe stanno sconfiggendo avversarie a raffica, anche con punteggi piuttosto impressionanti. Vediamo quindi la top 25 della Associated Press di questa settimana.

1- Alabama, 5-0 (-)
125-3. Questo è il punteggio con cui I Crimson Tide hanno umiliato le prime due avversarie di SEC. L’ultima a cadere sotto i colpi della squadra di Nick Saban è stata Ole Miss, travolta con un perentorio 66-3. Prima posizione, quindi, confermatissima.

2- Clemson, 5-0 (-)
Terzo successo di prestigio per i campioni in carica, che dopo Auburn e Louisville sconfiggono anche Virginia Tech grazie alla solita attentissima difesa. Ora per un paio di settimane gli impegni dovrebbero essere più modesti.

3- Oklahoma, 4-0 (-)
I Sooners erano in bye questa settimana, ma la loro vittoria contro Ohio State li mantiene sul podio.

4- Penn State, 5-0 (-)
Dopo il grande spavento contro Iowa, i Nittany Lions riprendono la loro marcia contro Indiana, nettamente sconfitta 45-14. Altra prestazione monstre di Saquon Barkley, che rafforza così la sua candidatura per l’Heisman Trophy.

5- Georgia, 5-0 (+2)
Il 41-0 inflitto, per lo più in trasferta, a Tennessee è senza dubbio una delle prestazioni più impressionanti della stagione intera: difesa arcigna, tante corse e i Bulldogs possono decisamente sognare un Championship.

6- Washington, 5-0 (-)
Anche se meno appariscenti ed impressionanti, gli Huskies sono imbattuti ed hanno avuto facilmente ragione di Oregon State. Restiamo in attesa di test più difficili, che per un mesetto paiono non esserci ancora.

7- Michigan, 4-0 (+1)
Bye week per i Wolverines, in attesa del “derby” contro Michigan State.

8- TCU, 4-0 (+1)
Riposo anche per gli Horned Frogs, anche loro chiamati a una difficile prova casalinga contro West Virginia.

9- Wisconsin, 4-0 (+1)
Anche se non roboante, la vittoria dei Badgers contro Northwestern non era scontata, in quanto I Wildcats sono squadra difficile da affrontare e piena di risorse. Adesso viaggio a Nebraska, per decretare la probabile prima forza della Big 12 West.

10- Ohio State, 4-1 (+1)
Passeggiata di salute per I Buckeyes, 56-0 su Rutgers. Nonostante le quattro vittorie siano arrivate contro avversarie decisamente inferiori la top 10 rimane. Vedremo se Maryland (che ha sconfitto a sorpresa Minnesota) sarà un ostacolo più arduo.

11- Washington State, 5-0 (+5)
La vittoria della settimana è senza dubbio degli Huskies, capaci di sconfiggere, 30-27, la quotata USC. Ma non è tempo di riposare, il viaggio per affrontare un’altra squadra di livello, Oregon, è alle porte.

12- Auburn, 4-1 (+1)
Se il 47-7 contro Mississippi State fosse avvenuto una settimana fa, sicuramente avrebbe avuto più risalto, in quanto questi ultimi avevano appena ripassato pesantemente LSU. Invece, proprio LSU ha perso in casa da Troy e la vittoria dei Tigers ha un peso relativo.

13- Miami, 3-0 (+1)
Duke poteva essere una seria minaccia per gli Hurricanes, ma ad un attacco di livello si è aggiunta anche una difesa che ha concesso solamente sei punti. Adesso la trasferta contro Florida State (che pure non pare eccelsa) è un vero e proprio banco di prova.

14- USC, 4-1 (-9)
Nonostante una sconfitta ci possa stare, i Trojans devono sentire chiaramente questo campanello d’allarme. Attacco e Sam Darnold che fanno fatica, difesa che concede molto sono segnali da non sottovalutare. Se non altro Oregon State è un bel modo per riprendere il discorso.

15- Oklahoma State, 4-1 (-)
La sconfitta contro TCU è stata superata, ma non senza lasciare danni. La prestazione contro dei discreti Red Raiders non è stata delle migliori e grazie a un super Mason Rudolph si sono evitati guai peggiori.

16- Virginia Tech, 4-1 (-4)
Clemson ha dimostrato di essere di un altro livello, ma gli Hokies e il loro straordinario pubblico hanno venduto cara la pelle. Dopo questa partita abbiamo però la certezza che Virginia Tech può combattere a armi pari per la ACC Coastal.

17- Louisville, 4-1 (-)
Vittoria netta con Murray State, squadra di FCS, poco da aggiungere. Adesso sotto con North Carolina State, in trasferta: qui si capirà chi sono i veri Cardinals.

18- South Florida, 5-0 (-)
Dopo due vittorie poco convincenti a inizio stagione, i Bulls hanno accelerato ed ottenuto tre vittorie piuttosto convincenti. Le difficolta sono ancora lontane, quindi ci si goda il momento ed un Quinton Flowers spettacolare.

19- San Diego State, 5-0 (-)
Se si esclude la partita d’esordio contro UC Davis, San Diego State non ha ancora vinto un match con uno scarto maggiore di 10 punti. Quando capiterà una partita un po’ sfortunata, questo potrebbe essere un serio problema.

20- Utah, 4-0 (-)
Bye week, record imbattuto e null’altro. La squadra non ha ancora dimostrato nulla, si attende Stanford per vedere chi sono i veri Utes.

21- Florida, 3-1 (-)
“Come giocare malissimo e vincere le partite” potrebbe essere il titolo del manuale d’istruzioni dei Gators: attacco in deficit e altra vittoria arraffata non si sa come. Se amate lo spettacolo, non guardate la partita di sabato con LSU.

22- Notre Dame, 4-1 (+1)
E voi che ci fate qua (volume 1)? Gli Irish vivacchiano sul fondo della top 25 ma non paiono essere squadra di potenziale, anzi. Un buonissimo attacco su corse nasconde molte magagne, che potrebbero rimanere sepolte anche in questa week, contro North Carolina.

23- West Virginia, 3-1 (-)
E voi che ci fate qua (volume 2)? Sostituire Mountaineers con Irish e inserire Will Grier come principale terminale offensivo, per il resto tutto è uguale a Notre Dame. Adesso, TCU in trasferta: decisamente fuori portata.

24- North Carolina State, 4-1 (NR) 
Il primo passaggio in top 25 dal 2010 a questa parte è un segnale importante per il percorso dei Wolfpack. Attenzione però: viste le recenti prestazioni di Florida State e la situazione di Syracuse, mancano ancora le vittorie di livello. Che sia Louisville la vittima predestinata?

25- UCF, 3-0 (NR)
Ecco un altro ritorno storico, perché bisogna risalire a George O’Leary e a un 2013 da 12-1 per ritrovare gli Knights nei ranking. Gli avversari affrontati non sono il top, ma il modo in cui le tre vittorie sono arrivate sono il motivo della loro presenza qui.

Post By Cern (183 Posts)

Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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