VOTO 1: L’uragano Matthew

Gli States negli ultimi giorni sono stati afflitti da questo enorme problema che ha fatto catastrofi soprattutto ad Haiti. Matthew si riversa nella zona del Sud degli Stati Uniti facendo annullare LSU-Florida, ad esempio, e facendo rimandare alcuni incontri. Alcuni match però si sono giocati, come quelli tra Notre Dame – NC State e Virginia Tech – North Carolina, regalando uno spettacolo indegno, campi impresentabili e partite piene di errori, anche elementari.
Voto più basso a questo fenomeno naturale, sperando di non vederne più nel prossimo futuro.

 

VOTO 2: LSU Tigers

BATON ROUGE, LA - SEPTEMBER 01: Head coach Les Miles of the LSU Tigers watches a play against the North Texas Mean Green at Tiger Stadium on September 1, 2012 in Baton Rouge, Louisiana. (Photo by Chris Graythen/Getty Images)

I Tigers in offseason erano dati da molti come l’avversaria vera di Alabama. Ma non è stato così.
Alla prima week LSU perde con Wisconsin al Lambeu proponendo una performance ampiamente sufficiente, soprattutto con un attacco veramente anemico. Dopo un paio di vittorie sofferte con avversari minori arriva la brutta sconfitta con Auburn, in un caotico finale, ma anche in questo casi si è evidenziata una prestazione orribile, che ha portato al licenziamento di Les Miles dopo 12 anni, al suo posto è subentrato Ed Orgeron come interim HC.
Le colpe di Miles sono tante, in primis quella di insistere con l’OC Cam Cameron, che mai ha dato una impronta offensiva importante ai Tigers, soprattutto a livello di QB dove nessuno è emerso, nonostante i recruit importanti. Se poi ci aggiungiamo gli infortuni di Fournette, i vari arresti ed infortuni di altri giocatori del team, la frittata è facile a farsi.
L’anno è buttato oramai, la testa è al 2017 sperando di portare a casa un HC molto importante.

 

VOTO 3: Notre Dame Fighting Irish

Che delusione i Fighting Irish. Questa estate molti li davano come possibili outsider per i playoff ma già dopo una settimana le speranze sono svanite. Al momento si contano 2 vittorie e 4 sconfitte, un bilancio che non si vedeva dall’era di Charlie Weiss.
L’inizio è stato tragico con la sconfitta, meritata, contro Texas dopo due Overtime. Poi sono arrivate le sconfitte con Michigan State e Duke, la prima senza mai essere in partita mentre la seconda dopo essere stata sopra di due possessi. La sconfitta con NC State si può considerare casuale, campo impietoso, tempo infame ed un gioco, da entrambi i lati, inguardabile.
Dopo la partita con Texas si è data la colpa al sistema col doppio QB, Kizer e Zaire, ma dalla week successiva Zaire si è preso il palcoscenico. Il problema è ben più grande, un attacco che sbaglia spesso e volentieri nei momenti chiave ed una difesa impresentabile, cosa che ha portato al licenziamento del DC Brian VanGorder.
Brian Kelly dovrebbe avere il posto salvo, ma finire la stagione in maniera dignitosa sarebbe fondamentale, per pensare con più serenità al futuro.

 

VOTO 4: Texas Longhorns

NCAA Football: Texas at Notre DameDopo la prima settimana tutti pensavamo che Texas fosse tornata e che finalmente Charlie Strong abbia trovato la quadratura del cerchio. Invece è stato solo un fuoco di paglia.
Si sono visti miglioramenti, soprattutto in attacco, grazie all’inserimento del QB Freshman Buechele, ma si sono messi in mostra alcuni singoli come il RB Foreman ed il LB Malik Jefferson, ma non è stato abbastanza.
Con California, Oklahoma State ed Oklahoma sono arrivate tre brutte sconfitte e tutte e tre uguali, partite ad alto punteggio, con una difesa veramente pessima, in grado di produrre solo due intercetti, arrivati nella partita con i Sooners, poca pressione al QB e soprattutto con un reparto DB in balia dei WR avversari.
Strong è sulla graticola, i booster dell’università di Texas stanno spingendo per un suo licenziamento a fine anno, solo una grande seconda parte di stagione potrebbe salvarlo.
Il 2016 poteva essere l’anno della rinascita dei Longhorns, ad ora sono solo una grande delusione.

 

VOTO 5: BIG12

Abbiamo già parlato di Texas ma in generale la BIG12 quest’anno è stata una delusione.
Oklahoma in primis. che nelle prime due settimane ha perso qualsiasi speranza per i playoff con le sconfitte con Houston ed Ohio State. Attacco sì stellare, con i vari Mayfield, Perine, Mixon e Westbrook, ma nelle due sconfitte è stato spesso stantio non riuscendo a tenere il ritmo degli avversari. E soprattutto la difesa malissimo, troppo passiva, poca pass rush e tante tante yard concesse. La conference è alla portata ma il resto no.
Da Oklahoma State e TCU ci si aspettava sicuramente di più, sconfitte evitabili, partite vinte sul filo del rasoio contro avversari inferiori e prestazioni non all’altezza.
Le imbattute come Baylor e West Virginia ad ora hanno avuto una schedule che definire facile sarebbe generoso, ma anche qua, le prestazioni sono venute a mancare, W si ma poco convincenti.
In attesa dell’espansione della Conference, la BIG12 sta vivendo un anno difficile ed al momento è molto arduo pensare di vedere un team di questa conference ai playoff.

 

VOTO 6: Houston e Tennessee

Houston e Tennessee partivano con grandi aspettative, le stavano mantenendo prima di cadere nella week 6 entrambe.
Houston sembrava lanciata ad una grande stagione dopo la bella vittoria di inizio anno con Oklahoma, poi ha avuto qualche difficoltà per l’infortunio di Greg Ward, ma è sempre riuscita a schiacciare gli avversari. Poi è arrivata la partita con Navy dove i Cougars sono parsi irriconoscibili. Tanti errori a livello offensivo con troppi turnover ed una difesa che ha concesso tantissimo, oltre 300Y alla triple option di Navy e 76 su lancio, segno di una giornata storta. La squadra di Tom Herman merita la sufficienza in virtù di quello fatto nelle prime 5 settimane però questa L rischia di compromettere la stagione.

Oct 1, 2016; Athens, GA, USA; Tennessee Volunteers wide receiver Jauan Jennings (15) catches a game winning touchdown pass in front of Georgia Bulldogs safety Dominick Sanders (24) on the last play on the game during the fourth quarter at Sanford Stadium. Tennessee defeated Georgia 34-31. Mandatory Credit: Dale Zanine-USA TODAY Sports ORG XMIT: USATSI-270224 ORIG FILE ID: 20161001_ggw_sz2_026.JPGTennessee invece è stata sicuramente la squadra più divertente della stagione. Partenze lente e rimonte incredibili, con partite che sembravano già scritte. Ma questi Vols sono sempre parsi un bluff. Gli infortuni in difesa non possono essere una scusante ma hanno faticato contro tutti. Prestazioni altalenanti, primi tempi regalati, difesa pessima e un attacco funzionante a sprazzi. Butch Jones ha probabilmente venduto l’anima al diavolo per avere certe vittorie ma con TAMU questo non è successo, perdendo con un intercetto al secondo overtime e perdendo buone possibilità di playoff. Settimana prossima ci sarà Alabama, partita da Win or go Home.

 

VOTO 7: Virginia Tech Hokies

E chi si aspettava questi Hookies? Un solo passo falso con Tennessee ma poi sono arrivate ben 3 vittorie convincenti con Boston College, East Carolina e UNC. Justin Fuentes raccoglieva la pesante eredità di Frank Beamer e per ora non sta deludendo. Ha puntato tutto sul QB JuCo Jerod Evans, ha ritrovato Trevon McMillian, ha un playmaker come Isaiah Ford e soprattutto una difesa di buon livello, grazie a Bud Foster.
Per gli Hookies ora inizia il difficile, trasferte difficili e la sfida con Miami per il regno nella ACC Coastal. L’inizio di Fuentes è buono, continuasse così si potrebbe regalare grandi soddisfazione a Virginia Tech

 

VOTO 8: BIG10

f28b0805a894a690479233ae937c2faeE’ dal 1960 che la B1G non ha 4 squadre nella top 10 del ranking. 56 anni dopo 4 squadre nella B1G sono in top10, ovvero Ohio State, Michigan, Wisconsin e Nebraska.
Tutte e 4 hanno fatto incetta di vittorie importanti, contro di loro sono cadute LSU, Oklahoma, Oregon, Michigan, Colorado per fare alcuni nomi. Soprattutto hanno fatto impressione i Buckeyes ed i Wolverines. La squadra di Meyer è piena di ragazzini, ma sono fenomenali, guidati da un JT Barrett dominante aiutato dal duo Curtis Samuels e Noah Brown. In difesa il talento non manca, reparto in grado di produrre giocate importanti, chiedere alla Safety Malik Hooker.
La squadra di Jim Harbaugh è un po’ diversa, meno spettacolare ma efficiente. Squadra che lavora ai fianchi gli avversari pian piano per vincerla alla lunga, un po’ come han fatto con Wisconsin. E’ la classica squadra di Harbaugh, rognosa e cattiva e la sfida con OSU sarà molto divertente.
Wisconsin e Nebraska sono delle vere sorprese, non erano rankate ad inizio stagione e si sono fate spazio a suon di vittorie roboante.
Il resto della division sta mantenendo le attese, tranne per Michigan State, entrata in un vero buco nero da cui sta faticando ad uscirne.

 

VOTO 9: Washington Huskies

cutfobxviaagh8mDi Washington abbiamo parlato già molto ma che capolavoro che stan facendo. Chris Petersen è al terzo anno a Seattle e dopo un paio di stagioni di apprendistato sta facendo rendere i suoi recruit in maniera eccezionale creando un team in grado di asfaltare chiunque, bussare ad Oregon e Stanford.
Petersen ha messo tutto in mano a Jake Browning, QB sophomore che fino ad ora ha collezionato 23TD su passaggio e 3 su corsa. La cosa eccezionale è la facilità di esecuzione che ha, fino ad ora gli è riuscito tutto facile, sbagliando molto poco. Ma tutto il contesto gioca ad alto livello, basti pensare a Myles Gaskin o a tutta la batteria dei WR.
La difesa, come l’offense, sta facendo grandi cose, il talento è tanto, ci sono nomi che si stanno mettendo in mostra come Sidney Jones, Budda Baker, Joe Mathis, Greg Gaines, tutti in possesso di doti da playmaker notevoli.
Washington ha la PAC-12 North in mano, ma vedendola pare al momento impossibile per qualcuno sfidarla. Diverso discorso per i playoff, una tra Michigan e Ohio State cadrà e se rimarrà imbattuta potrebbe avere tantissime possibilità di playoff.
Washington è sicuramente la squadra più calda al momento, un piacere per gli occhi e forse la più grande sorpresa di questo inizio di stagione.

 

VOTO 10: Lamar Jackson

USP NCAA FOOTBALL: LOUISVILLE AT SYRACUSE S FBC USA NYOramai di parole su Lamar Jackson ne sono state dette fin troppe. 28 TD complessivi, 1625Y lanciate ed 688Y corse, numeri da capogiro, inaspettati ad inizio stagione.
Jackson è stato un recruit 3 stelle di Petrino, da freshman per qualche infortunio di troppo e un po’ di concorrenza ha fatica ad uscire ma quando ha visto il campo ha fatto bene.
In questa stagione nessuno è riuscito a contenerlo, chi gli ha bloccato le corse, è stato massacrato sul gioco aereo, e viceversa. Ma quello che impressiona è il suo spirito, si diverte, fa divertire, esulta come un pazzo ad ogni TD e non ha paura di nessuno, mostrando comunque rispetto per gli avversari.
Jackson ad ora è il frontrunner per l’Heisman Trophy, con il secondo che è decimo al momento. Jackson regalerà ancora spettacolo e tutta Louisville ci spera, perchè da lui passano le speranze per poter avere una grandissima stagione.

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