La Pacific-12 è stata una delle conference più combattive della nazione, negli ultimi anni si è mostrata la power-5 forse più aperta di tutte. Questo “trend” non dovrebbe cambiare quest’anno nonostante diverse squadre, sopratutto al top, che dovranno affidarsi a dei nuovi QB starter.

Per questo motivo determinare le contender e pretender del gruppo non è certo stato facile. Non a caso ci sono ben quattro contender (due per division), e persino cinque pretender, che hanno diverse possibilità di sorprendere e scavalcare tutti.

La Pac-12 giocherà ad orari assurdi (anche per gli americani che vivono sulla costa est, figuriamoci l’Italia) e per questo può essere spesso, ed ingiustamente, sottovalutata ma il talento non si può discutere. Il fatto che i giochi ogni anno sembrano cosi aperti dalla preseason alle ultime week rende lo spettacolo ancora più divertente.

CONTENDERS

Stanford Cardinal (Previous record: 12-2)

La transizione da Andrew Luck a Kevin Hogan non era esattamente la più facile sulla carta, ma con due Rose Bowl vinti col successore della prima pick assoluta i risultati sono stati assai positivi. Ora David Shaw deve cambiare QB ancora un altra volta, il favorito pare essere Keller Chryst, sophomore dal gran talento che entrò a Stanford come top Recruit. Fisicamente dotato, 6-5 per 237-libbre, ed ha il braccio per eseguire l’attacco pro-style di Stanford in maniera perfetta. Il suo concorrente principale per il posto da titolare è il junior Ryan Burns. Chiunque sarà il QB avrà diversi target di livello, partendo dal senior WR Michael Rector e l’interessante TE Dalton Schultz (6-6 per 240), che avrà un ruolo fondamentale nell’attacco di Shaw.

mccaffrey-recordOvviamente la stella dell’attacco dei Cardinals è il RB Christian McCaffrey. Il corridore che è anche un asso nel ricevere la palla e ritornare punt e kick, si gioca un annata dove pare essere il favorito (o almeno uno dei) per l’Heisman Trophy. Un fattore importante per CMac per ripetere l’annata spettacolare del 2015 sarà la OL, gruppo che ha perso due starter importanti sul lato sinistro. Stanford riporta solo due titolari sulla linea e i veterani del gruppo come Casey Tucker dovranno fare un importante passo avanti per mantenere gli standard altissimi della OL dei “nerd” californiani. Con sei titolari dal 2015 ancora in rosa, l’attacco di Stanford dovrebbe essere il solito devastante sulle corse, e se trovano il QB, poterebbero essere un gruppo molto pericoloso.

In difesa i Cardinal ritroveranno otto titolari e dovrebbero essere ben messi. Il junior DT Solomon Thomas ha dominato a tratti da sophomore e potrebbe essere uno dei DL più forti dell’intera conference. Con Thomas davanti, Stanford non sarà facile da  sovrastare nelle trincee, area del campo in cui spesso riescono a dominare. La front-7 in generale sembra molto ben messa con tre titolari che ritornano nel reparto LB, primo dei quali è Peter Kalambayi che agisce come LB esterno ed è capace di creare pressione girando l’angolo da OLB.
Nelle secondarie Stanford ritrova ben tre starter, i due CB titolari, Alijah Holder (6-2, molto alto e con buon fisico) ed Alameen Murphy, e la SS titolare  Dallas Lloyd. Da tener d’occhio anche il sophomore Quentin Meeks, un altro potenziale playmaker tra i CB.

Se l’attacco riesce a giocare a livelli simili del 2013 e 2015, soprattuto sulla OL e dietro il centro. Stanford rimane la favorita per vincere la Conference ed anche per giocarsi un posto nei playoff, o potrebbe anche essere un annata di transizione come nel 2014. Con McCaffrey e quella difesa, Stanford sarà un avversario tosto da battere a prescindere dal resto.

 

UCLA Bruins (Previous record: 8-5)

Ogni anno da quando c’è Jim Mora i Bruins hanno mostrato grandi miglioramenti in campo, eppure ogni estate le aspettative sono tante e sembra sempre mancare un qualcosa. Chissà che questa sia l’annata giusta per UCLA per irrompere tra le contender e vincere division e conference.

Se c’è più ottimismo quest’anno è perché dopo decenni, i Bruins paiono aver trovato veramente il loro QB. Josh Rosen ha fatto una grandissima annata da freshman, ma ancor più importante, ha mostrato un potenziale illimitato che potrebbe renderlo un autentico fenomeno al livello collegiale, se solo trovasse più costanza di gioco, e continuando a sviluppare le sue grandi doti.

635788192203753113-rosenPer quanto possa parere assurdo mettere tutta questa pressione addosso a un ragazzo di 19 anni, Rosen è il caso raro che merita questo tipo di “hype”.  Ha braccio, fisico, e l’accuracy è gia d’alto livello mostrando anche discrete doti atletiche. Se lo sviluppo può proseguire, il potenziale è illimitato e Rosen non va sottovalutato come “dark horse” al Heisman.

L’attacco ad UCLA ha diversi giocatori di talento sopratutto nel reparto WR, anche se servirà sostituire Paul Perkins, un elemento essenziale nel backfield azzurro e oro del 2015.

Il problema principale degli attacchi passati di coach Mora a Los Angeles sono stati prodotti dalla OL, reparto che raramente ha trovato costanza di rendimento. Con Connor McDermont, per i miei occhi il miglior LT della conference, Rosen dovrebbe avere più protezione che in anni passati, e se il resto del gruppo può essere sviluppato, la linea potrebbe persino essere un punto di forza. L’attacco è grezzo con solo quattro titolari che ritornano, ma se sviluppati insieme al loro giovane QB, il gruppo ha potenziale immenso.

Nell’era Mora il reparto di forza è sempre stato quello difensivo. Quest’anno con ben otto titolari ritrovati le cose non dovrebbero cambiare. I Bruins perdono il DT Kenny Clark (prima scelta di Green Bay al draft) ma ritrovano Eddie Vanderdoes. Vanderdoes è stato fuori tutto il 2015 dopo un infortunio nella prima gara dell’anno, ma l’ex top recruit ha un talento immenso e probabilmente superiore a quello di Clark, particolarmente come pass-rusher interno. Incredibilmente nella front-7 di UCLA solo Vanderdoes e il LB Cameron Judge non erano starter nel 2015, questi due daranno un’esperienza notevole ed anche buonissima depth con l’aggiunta del top freshman LB Mique Juarez. Tra i LB va tenuto d’occhio Deon Hollins un edge rusher ibrido, che ha doti atletiche notevoli ed un guizzo elettrico per arrivare al QB.
Le secondarie riportano tre su quattro titolari, tra i quali la FS Randall Goforth uno dei top talenti NCAA nel ruolo con una skill set molto completa.

Sulla carta i ragazzi di Mora hanno tutto quel che serve per strafare quest’anno e vincere la South division. Per far si che succeda, il talento giovane di UCLA dovrà mostrarsi pienamente sviluppato.

 

USC Trojans (Previous record: 8-6)

I Trojans hanno talento ovunque in attacco ed un potenziale altissimo. Nel primo anno del neo promosso ex-interim HC Clay Helton servirà trovare il QB giusto per far rendere pienamente tutto il talento in rosa. Max Browne aspetta questa opportunità da un paio di stagioni e dovrà mantenere standard alti per far rendere al meglio questo attacco.

USC ritrova ben nove titolari nel reparto offensivo, inclusi tutti e cinque gli starter sulla OL, tutti e cinque d’alto livello e candidati ad un posto All-Conference team a fine anno. La linea è anche composta da un paio di autentici mammut come la LG Damien Mama 6-4 per 355-libbre e il RT Zach Banner 6-9 per 360-libbre, chi vorrà cercare di mettere la gara sul piano fisico sa già cosa troverà.

I Trojans vantano anche il miglior WR della nazione, almeno per talento e rendimento nei primi due anni di carriera, ovvero JuJu Smith-Schuster. La stellina di USC ha fisico ed è già un ottimo acrobata nell’andare a fare la ricezione difficile, è anche ottimo in corsa, rendendolo un’arma anche nello screen game.

Il reparto RB ha due ottimi corridori come il sophomore Ronald Jones II e il senior Justin Davis. Jones II ha mostrato un grandissimo potenziale nel primo anno da freshman, col talento per essere una star nella conference in un prossimo futuro.

In difesa la squadra di Helton ha molti più buchi da riempire, con solo quattro titolari dal 2015. Sopratutto la linea è molto grezza, ma il sophomore DT Rasheem Green ha gran talento e può essere il leader del gruppo. Un altro sophomore di gr

USC cornerback Adoree' Jackson celebrates with USC guard Damien Mama after returning a kick off for a touchdown against Nebraska in the first quarter of the 2014 Holiday Bowl against Nebraska Saturday. ///ADDITIONAL INFO: usc.1228 - 12/27/14 - Photo by PAUL RODRIGUEZ, STAFF PHOTOGRAPHER - USC vs. Nebraska in the 2014 Holiday Bowl in San Diego.

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an promessa sarà leader del reparto LB, ovvero Cameron Smith che da freshman in sole 10 partite ha creato ben 78 placcaggi con 3 INT ed anche un sack. Smith dovrebbe essere il punto cardine di questa front-7, col suo immenso potenziale si pensa possa essere gia uno dei migliori LB della Pac-12 nel 2016.

Le secondarie sono il vero reparto di forza di questa difesa partendo dai CB; USC ha uno dei migliori duo nel ruolo dell’intera nazione con la stella Adoree Jackson in primis. Jackson ha una velocità clamorosa e può essere un CB devastante sopratutto in copertura ad uomo, in più viene usato in attacco e special team dove la sua velocità può trasformarsi in big play per i Trojans. L’altro membro del duo è Iman Marshall, che ha giocato già molto da freshman e comportatosi alla grande nel 2015, ha stazza notevole per il ruolo (6-2 per 200) combinate con doti atletiche speciali.

Questa stagione sarà molto importante per Helton per confermare di meritare il posto di HC ed anche per USC nel cercare di tornare ai livelli altissimi a cui sono abituati. Il talento c’è, ora serve farlo rendere in campo.

 

Washington Huskies (Previous record: 7-6)

Vedere gli Huskies tra le contender potrebbe sorprendere, ma le cose a Seattle di recente stanno cambiando da quando è stato assunto l’HC Chris Petersen.  Washington potrebbe approfittare di una conference aperta in un anno in cui hanno un backfield di stelline sophomore che potrebbe permettergli di sorprendere tutti e fare gia quest’anno il gran salto.

Il QB Jake Browning ha tutto quel che serve per essere uno dei migliori nel ruolo non solo nella conference ma nell’intera nazione. Da freshman ha mostrato un progresso notevole a fine anno, se può continuare a costruire su quelle prestazioni dovrebbe essere già, con Falk e Rosen, uno dei top della conference.

mylesForse l’elemento più intrigante del backfield degli Huskies è l’altro sophomore Myles Gaskin, il RB  che nel 2015 è esploso sulla scena accumulando 1,302 yard e 14 TD, se era cosi ispirato al primo anno collegiale, i pronostici futuri si fanno assai pericolosi per gli avversari di Washington. I due giovani fenomeni avranno anche tre titolari sulla linea che ritorneranno in aggiunta a John Ross, playmaker che tirotnerà in campo dopo un anno perso per infortunio. Ross può essere l’arma speciale dell’attacco essendo un fulmine che può fare male alle difese avversarie sia su kick/punt return sia come ricevitore.

Per quanto sia promettente l’attacco, la difesa dei Huskies è un punto di forza da un po` di tempo. La difesa ritrova ben otto titolari dal 2015, anno in cui Washington ha concesso 18.8 punti di media a partita (19esimo miglior totale nella division I).

Il talento per questo gruppo è ovunque. La linea ha ben tre titolari dal 2015 con il DE/LB ibrido Joe Mathis che promette di fare grandi cose nell’anno da senior. Anche il reparto LB ha molto potenziale,  Azeem Victor sarà la stella del reparto.

Il gruppo che fa veramente paura sta nelle secondarie dove ci sono talenti magnifici con anche gran stazza (quasi ad imitare la difesa dell’altra squadra di football di Seattle). Sidney Jones (6-0 180) è un talento fantastico, un lock-down CB che sta gia ricevendo hype da primo giro NFL. L’altro CB Kevin King è ancora più grande (6-3 190), più grezzo, ma anche con uno skill set più vario. Il leader del gruppo è Budda Baker, ex top-recruit e stella di Washington da anni ormai. Baker è il “piccolo” del gruppo (5-10 184) ma gioca in modo temerario, ha istinti da vendere ed il talento per essere la miglior safety nella nazione.

Se il giovane attacco riesce a fare i miglioramenti che logicamente ci si aspetta dopo una campagna da freshman dalle grandi promesse, Washington non sarà solo una contender ma un’autentica favorita all titolo della Pac-12 North division quest’anno.

PRETENDERS

Utah Utes (Previous record: 10-3)

Gli Utes non vengono sempre considerati tra le contender ma negli ultimi anni si sono giocati il titolo di conference  fino all’ultimo. Quest’anno con la perdita di due veterani importanti nel backfield, Devontae Booker e Travis Wilson, ci sono più incertezze.

Il QB titolare dovrebbe essere Troy Williams, ex Washington, che viene dal junior college dove l’anno scorso ha passato per 1,582 yard e 15 TD. Il nuovo RB Joe Williams (senior) si giocherà il posto col junior Troy McCormick, qualcuno dovrà produrre tra i due per fare girare l’attacco. La OL sarà il punto di forza, con l’OT J.J. Dielman come leader, che potrebbe anche avere un futuro prossimo in NFL. L’incertezza sta anche coi WR dove ci sono molte più domande che risposte.

L’attacco ha un arma in più nel kicker Andy Phillps, dato da molti come forse il migliore nel ruolo dell’intero panorama NCAA. Phillips non è solo preciso (85% di kick messi) ma ha anche la gamba per tirare le castagne fuori dal fuoco mostrandosi, più volte, abile a mettere FG dalle 50 yard.

dt.common.streams.StreamServerLa difesa per gli Utes è da diverso tempo il punto di forza e quest’anno il reparto prometto d’essere veramente speciale. La linea fa assolutamente paura col DT mammut Lowell Lotulelei (fratello di Star) che si prenderà automaticamente due OL avversari ad ogni snap. I DE di Utah hanno anche loro gran talento con Kylie Fitts e Hunter Dimick, coppia di pass rusher esterni che potrebbero essere i più letali della nazione. Fitts in particolare aveva fatto grandi cose nel 2015 con 7 sack, e sembra pronto a fare un altro salto di qualità.  Le secondarie hanno ben quattro titolari che ritrovano dall’annata 2015; attenzione alla safety Marcus Williams e al CB Dominique Hatfield su tutti, i due hanno portato a casa cinque e quattro INT a testa nel 2015.

Se l’attacco può trovare il modo di produrre, questa difesa ha tutto quel che serve per trascinare la squadra ad un titolo.

 

Washington State Cougars (Previous record: 9-4)

Attenzione a non sottovalutare questi Cougars, che zitti zitti riportano 16 titolari (8 in attacco 6 in difesa ed anche punter e kicker) tra cui è incluso il QB più in gamba della conference e uno dei migliori WR.

1625727Il coach di Wazzu Mike Leach riesce a sfornare attacchi spettacolari ed esplosivi da una carriera intera, ma quest’anno in particolare, ha gli elementi in rosa per rendere alla grande anche per i suoi standard. Il tutto parte da Luke Falk QB che nel 2015, primo anno intero da starter, è stato uno dei leader nella nazione per yard passate con 4,561 yard, in aggiunta a 38 TD. Il comando che ha Falk dell’attacco è folgorante, gestisce i suoi come un direttore d’orchestra. Con un’altra annata delle sue, il junior potrebbe già sentirsi chiamare dalla NFL: l’occasione a WSU per sorprendere esiste quest’anno.

Come gia accennato, i Cougars hanno anche un bel po` di talento tra i WR con Game Marks in primis: Marks ha finito la stagione 2015 con ben 105 ricezioni, 1,192 yard con anche 15 TD, numeri speciali. Con Falk e Marks WSU possiede la coppia più devastante di QB e WR sicuramente della conference ma probabilmente dell’intera nazione.

Falk in aggiunta a Marks ritrova due altri ricevitori titolari e il RB Gerrard Wicks, anche lui titolare nel 2015. La OL dovrà rimpiazzare due titolari ma a parte quello l’attacco di WSU rimane lo stesso del 2015 in cui Wazzu era leader della conference per yard passate.

La difesa in una squadra di Leach è sempre il reparto dimenticato, ma con un po` di esperienza che torna ed un pizzico di talento, anche la difesa potrebbe sorprendere. Il DE da 3-4 Hercules Mata’afa è solo un sophomore, e sarà al primo anno da titolare ma promette molto in una difesa che sulla DL non è affatto messa male. Il LB Peyton Pelluer è un junior che dovrà fare da leader di quel reparto.Le secondarie sono il reparto che riporta più esperienza con quattro titolari su cui la FS Shalom Luani, il senior leader del gruppo.

Attenzione allo stato di Washington, perché le due università della zona potrebbero sconvolgere le gerarchie della Pac-12 quest’anno.

 

Oregon Ducks (Previous record: 9-4)

Suona strano mettere i Ducks fuori dal gruppo delle contender, ma in una Pac-12 North che diventa sempre più ostica e con grandi punti di domanda attorno alla difesa ed al QB, le prospettive di Oregon non sono rosee. Sia chiaro: per risorse a disposizione, sistema di gioco ben stabilito, e un recruiting ben consolidato da anni, quel che serve ai Ducks c’è, ma ci sono tanti punti di domanda.

Per quanto si stia cercando di mettere a posto la difesa, l’attacco rimane anni luci avanti al reparto ora guidato da Brady Hoke. Per far si che l’offense dei Ducks giochi ai soliti livelli altissimi del passato, servirà che il nuovo QB Dakota Purkop giochi su uno standard simile al Vernon Adams Jr. dello scorso anno. Come Adams, Purkop viene dalla FCS dove anche lui era un giocatore d’altissimo livello (anche se non una stella ai livelli di Adams). A Montana State Purkop ha mostrato uno skill set dual-threat eccellente, non solo lanciando per oltre tremila yard, ma anche correndo per 797 e 11 TD (con anche 28 TD lanciati). Purkop ha vinto lo spot da titolare all’ultimo e sebbene non sia un lanciatore ai livelli di Adams potrebbe integrarsi bene e produrre velocemente coi Ducks: sicuramente a Eugene ci contano.

-b63d94ad1b4aa971L’uomo principale di questo attacco è Royce Freeman, RB che abbina potenza e velocità alla grande ed ha prodotta dai tempi in cui era freshman nella spread dei Ducks. Ora junior, Freeman dovrà trascinare l’attacco nei tempi più cruciali della stagione. Se riuscirà a trovare un’altra marcia potrebbe essere, se non lo è gia, nel gruppo dei RB elite del College Football messo assieme a nomi illustri come McCaffrey, Dalvin Cook, Leonard Fournette ed altri.

La preoccupazione principale per il backfield di Oregon, che ha tanta pressione ed aspettative sulle spalle, è che la linea riporta solo due titolari. Uno dei due titolari, Tyrell Crosby, farà il LT ed ha un futuro molto promettente anche da pro, l’altro è il RT Cameron Hunt. Per mettere in marcia il run game interno di Oregon lo sviluppo degli interni sulla OL diventerà fondamentale.

Il gruppo più folto ad Oregon sta nel parco ricevitori dove anche i TE promettono alla grande ed hanno buona esperienza. La stella del gruppo è Darren Carrington, ricevitore lungo ed agile che esalta soprattutto nel fare la ricezione spettacolare. Il rendimento di questo gruppo nell’aiutare Purkop a creare big play potrebbe essere la differenza tra un annata da 8-5 e contendere per la North.

La difesa invece riparte dall’anno zero in pratica. Solo tre titolari tornano da una difesa molto deludente lo scorso anno e c’è un grande cambio anche sulla sideline, con Brady Hoke nuovo coordinator.

Hoke sta cercando di cambiare la difesa dalla 3-4 che giocano a Oregon da tempo ad una 4-3. La transizione non sarà facile soprattuto sulla linea dove Oregon ha giocatori di gran stazza ed adatti ad una two-gap. Il Junior Henry Mondeaux è l’elemento più promettente là davanti, con anche gran stazza (6-5 per 280). Il resto della front-7 ha talento e potenziale ma sono tutti inesperti al massimo. Le secondarie hanno il junior corner Arron Springs che è probabilmente l’elemento di maggior talento del gruppo difensivo.

I primi segnali non sono postivi con Hoke molto negativo sul rendimento della difesa nell’offseason. Tutto gira attorno alla ‘D’ di Oregon che non potrà più essere 115esima nella nazione per punti concessi se i Ducks vorranno tornare ai livelli a cui sono abituati.

 

Arizona Wildcats (Previous record: 7-6)

Solo un anno fa I Wildcats sembravano essere una possibile surprise pick della conference. Con Scooby Wright III avevano il miglior difensore della Pac-12,  ed un backfield di freshman che diventavano sophomore con potenziale illimitato. O almeno cosi si pensava, visto che nel 2015 Arizona ha fatto un bel passo indietro. Ora senza Wright e con un QB che deve andare dall’essere promettente a una presenza costante, le cose sono cambiate. Ora Rich Rodriguez dovrà tirare fuori un’altra annata sorprendente.

UNLV+v+Arizona+Bj_DynJAupKlDa vero maestro d’attacco Rich Rod ha messo insieme un bel gruppetto con la linea come punto principale con ben quattro titolari che tornano. Il junior Anu Solomon non ha giocato con grande continuità nel secondo anno da QB titolare, ora alla terza chance deve trovare un altra marcia. Quando in palla, Solomon è un dual-threat che sa sfruttare una buonissima accuracy. L’altro elemento che deve trovare più continuità e sfornare il pieno potenziale è il RB, Nick Wilson. Se entrambi sono al meglio i Wildcats faranno paura. Il reparto di WR ha perso un po` di stazza ma riporta tutti i velocisti permettendo a Solomon di sfruttare la sua accuracy nella spread offense di Arizona. C’è tutto quel che serve in attacco ma serve che gli elementi chiave sblocchino il pieno potenziale.

La difesa perde Scooby, che gia lo scorso anno era praticamente mancato. Dei 5 titolari che tornano in difesa, 4 sono nella front-7. A parte questo, poco altro è rimasto uguale all’anno scorso, con l’head coach che ha deciso di licenziare gran parte del suo staff difensivo, portando il coordinator Marcel Yates da Boise State.

Nella 3-4 di Arizona sono i LB i giocatori d’impatto. Attenzione al senior Paul Magloire che si prende il ruolo di leader del reparto e il junior DeAndre Miller che dovrà prendersi l’eredita di Wright III come outside pass rusher (8 TFL nel 2015). Ci sono diversi punti di domanda nelle secondarie ma il senior CB DeVonte’ Neal porta un po di sicurezza e sarà incaricato di marcare i migliori WR della conference.

Nella Pac-12 south, division che per depth di squadre non ha da invidiare nessuno, non sarà facile, ma i presupposti per sorprendere ancora, come nel 2014 ci sono sempre.

 

Arizona State Sun Devils (Previous record: 6-7)

Come i rivali Wildcats, i Sun Devils avevano aspettative alte nel 2015 che non hanno rispettato, ma i presupposti e il talento per sorprendere ancora ci sono sicuramente. Coach Todd Graham è un duro, ed ha messo a posto una bella squdretta da quando è arrivato a ASU 4 anni fa.

Il grandissimo punto di domanda per questa squadra sta nel chi giocherà sotto centro, dove le opzioni sono solo giocatori con zero esperienza FBS. Il leader del gruppo, ma ancora cosi tardi non si sa di sicuro chi sarà lo starter, pare sia il sophomore Manny Wilkins.

Non solo il QB ma anche il resto del reparto offensivo manca d’esperienza con soli 4 titolari che tornano ed una linea che riporta solamente un titolare. Il gruppo d’impatto in attacco dovrà essere il backfield, composto da due stelline della conference. Demario Richards da junior è il leader del gruppo che ha gia oltre passato le mille yard e portato a casa 7 TD nel 2015. Il suo sostituto Kalen Ballage nella sua annata da freshman ha mostrato un potenziale immenso, ha un fisico possente ed è un atleta speciale, va tenuto d’occhio. Tra i WR ASU ha anche un buon gruppo col junior Cameron Smith che promette d’avere una breakout season. Ma il target preferito di chiunque sarà il QB dei Sun Devils rimane il TE Kody Kohl, sotto dimensionato ma un ricevitore straordinario che può essere assai produttivo.

salamo fisoIl reparto difensivo invece riporta più talento e garanzie. La pass rush esterna di ASU in particolare dovrebbe far paura quest’anno. Riportano il LB Salamo Fiso che gioca interno ma era nel backfield avversario costantemente nel 2015 con ben 20 TFL. L’altro giocatore che promette davvero molto è il DE Jo-Jo Wicker, che nel suo primo anno da freshman  ha prodotto 7.5 TFL e 4 sacks. Kareem Orr è un altro giocatore di promessa, da sophomore sembra essere il miglior membro dei DB di ASU che hanno discreta depth. Il giovane CB è veloce ed appiccicoso in copertura.

L’arma in più di ASU, che ne ha sicuramente bisogno per trovare punti in attacco con l’insicurezza tra i QB, è il kicker Zane Gonzalez tra i più precisi della nazione.

THE OTHERS

California Bears (Previous record: 8-5)

Cal ha fatto un’annata fantastica nel 2015 assolutamente al di sopra delle aspettative, ma al draft hanno perso diverso talento, tra tutti Jared Goff, prima scelta assoluta del NFL draft passato.

DavisWebb2_4Con l’arrivo del graduate transfer Davis Webb i Bears non sono poi messi cosi male nel ruolo di QB. Webb è persino più grosso di Goff, e molto adatto ed esperto nel giocare in un attacco Air-Read come quello usato da coach Sonny Dykes a Cal, venendo da Texas Tech. Se Webb riesce a lanciare per tante yard e segnare punti, i Bears dovrebbero rimanere insidiosi anche se non ai livelli del 2015.

Quasi l’intero reparto di playmaker viene riformato con zero titolari che tornano tra i RB e WR. Tre Watson è l’uomo principale in un gruppo di talento per i RB. Un leader tra i WR dovrà essere trovato con Melquise Stovall e Jordan Vaesy come favoriti per emergere.

Il punto forte del gruppo d’attacco sta nella OL con 4 titolari che ritornano con esperienza.

La difesa riporta 5 difensori, ma i playmaker un po’mancano con tanti giocatori che dovranno emergere e dare un maggior impatto. Il LB junior Ray Davidson sarà titolare al primo anno ma è dato come molto promettente. Il CB Darius Allensworth è l’altro playmaker con anche buona stazza per il ruolo (6-0 190).

 

Colorado Buffaloes (Previous record: 4-9)

La batosta principale per i Buffs dell’offseason è arrivata quando Webb all’ultimo ha cambiato idea e deciso di andare a Cal dopo aver detto a Colorado che sarebbe venuto da loro. Mentre tutto questo accadeva Seo Liufau che rischiava di dover fare un anno da grey shirt dopo essersi sottoposto alla chirurgia Lisfranc sembra pronto per giocare. Il QB veterano dei Buffs sarà un uomo chiave. Sempre produttivo, Sefo deve fare quello step in più nelle situazioni cruciali della gara, sfornando play importanti a fine partita quando serve ai Buffs.

Proprio questo è stato il problema di Colorado negli ultimi due anni, il gap di talento è stato chiuso, ma Colorado continua a perdere partite da un possesso o meno contro le dirette avversarie di conference. Per far si che questo trend termini Liufau dovrà diventare più “clutch.”

Colorado in attacco ritrova 7 titolari. Il gruppo di WR ha molto giovane talento con Shay Fields che sembra essere l’erede di Paul Richardson e Nelson Spruce.

I RB dovranno produrre, e Phillip Lindsay in aggiunta a un freshman dal gran potenziale in Beau Bishart potrebbero sorprendere. La OL ha due titolari che ritornano dal 2015 e sarà testata duramente sull’esterno.

Anche la difesa ritrova 7 titolari, in un gruppo che ha fatto un salto notevole nel 2015 col nuovo coordinator Jim Leavitt.

trsvgs8cbpny9rp32g2eLa vera stella del reparto è Chidobe Awuzie, che gioca CB ma ha stazza ed intensità di gioco per fare anche la safety o persino il LB ibrido. Awuezie è un talentino che manca a questa difesa da tanto tempo, attenzione a lui. Il reparto LB con Rick Gamboa (solo un sophomore) e Kenneth Olugboda ha talento, ma serve produrre.

I pezzi per fare finalmente quel gran salto di qualità ci sono per i Buffs, ma vincere le partite al pelo diventerà essenziale. Il calendario di Colorado non è tra i più facili con Michigan fuori casa tra le fuori conference.

 

Oregon State Beavers (Previous record: 2-10)

Con l’addio di Mike Riley e arrivo di Gary Andersen lo scorso anno, i Beavers sono in pieno rebuilding e questo dovrebbe continuare.

victor-bolden-amanda-cowancorvallis-gazette-timesL’attacco avrà un nuovo QB in Darell Garretson trasferitosi da Utah State dove aveva stats modeste ma anche un discreto livello di potenziale da offrire. L’offense dei castori ritrova 6 titolari. L’uomo chiave è il WR Victor Bolden, uomo dalla stazza ridotta (5-9 per 181) ma che può farti del male in qualsiasi modo, ha segnato TD come ritornatore (sia punt che kickoff) e in ricezione, correndo anche per 185 yards su 35 portate. Lui è l’uomo incisivo che lo scorso anno fu usato ma non al massimo, quest’anno potrebbe davvero sorprendere. L’intero gruppo di WR promette molto per i Beavers.

Il nuovo RB sophomore Ryan Nall ha un fisico davvero enorme e potrebbe esplodere nell’attacco dei Beavers con più possibilità quest’anno. La OL riporta 3 titolari inclusi i due tackle, non un cattivo punto di partenza.

In difesa le cose sono messe un po peggio con solamente 4 titolari che ritornano. I quattro pero` sono inclusi in ogni singolo reparto della difesa che dovrebbe aiutare. La DL riporta il junior Baker Pritchard dotato di un buon fisico per far l’end in una 3-4. Il playmaker tra i LB è il senior Caleb Saulo un giocatore completo a cui verrà chiesto di giocare più vicino alla linea cercando di creare più pressione quest’anno.

Le secondarie ritrovano due titolari in Treston Decoud e Devin Chappell. Questo è il gruppo che potrebbe davvero sorprendere con entrambi i due molto dotati e con stazza notevole per DB (6-3 e 6-2 rispettivamente).

Un minimo di miglioramento dall’annata orrenda 2015 dovrebbe esserci, ma Oregon State rimane ancora molto indietro al resto della conference. L’unico avversario battibile per loro pare sia Colorado che dovranno affrontare fuori casa ad inizio anno. In più affronteranno anche Boise State fuori conference, si pronostica un altro anno difficile.

 

ALL CONFERENCE TEAM

QB – Luke FALK (Washington State)

RB – Christian MCCAFFREY (Stanford)

RB – Royce FREEMAN (Oregon)

WR – JuJu SMITH-SCHUSTER (USC)

WR – Gabe MARKS (Washington State)

TE – Kody KOHL (Arizona State)

LT – Conor MCDERMONT (UCLA)

LG – Casey TUCKER (Stanford)

C – Toa LOBENDAHN (USC)

RG – Damien MAMA (USC)

RT – Zach BANNER (USC)

 

DE – Kylie FITTS (Utah)

DT – Lowell LOTULELEI (Utah)

DT – Eddie VANDERDOES (UCLA)

DL – Solomon THOMAS (Stanford)

LB – Deon HOLLINS (UCLA)

LB – Cameron SMITH (USC)

LB – Peter KALABAYI (Stanford)

CB – Adoree’ JACKSON (USC)

CB – Sidney JONES (Washington)

S – Budda BAKER (Washington)

S – Randall GOFORTH (UCLA)

 

K – Andy PHILLIPS (Utah)

P – Matt HAACK (Arizona State)

Andre Simone 

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