Come Cerbero, mitologico cane che nell’antica Grecia faceva la guardia agli inferi, anche la Sun Belt 2015 ha messo in mostra tre teste, tre squadre che fino in fondo si sono giocate il successo: se Arkansas State e Georgia Southern avevano monopolizzato l’albo d’oro nelle 4 stagioni precedenti e ci si attendeva di vederle in quelle posizioni, inaspettato è stato l’inserimento dei Mountaineers di Appalachian State, anch’essi come i Panthers solamente al secondo anno pieno nella conference. A vincere, con un record di 8-0 sono stati i primi, capaci di battere i Mountaineers nello scontro diretto, anche se questi ultimi possono consolarsi con una stupenda stagione da ben 11 vittorie, Bowl compreso. E saranno ancora queste tre università, con ogni probabilità, a giocarsi la Sun Belt 2016: il margine tra esse è comunque minimo ed è difficile trovare una favorita.

CONTENDERS

– ARKANSAS STATE RED WOLVES (Previsione record: 9-3)

Onore delle armi ai vincitori, ed iniziamo da loro: il record perfetto dei Red Wolves in conference ha fatto presto dimenticare una partenza 1-3 (contro USC, Toledo e Missouri, quindi squadre di livello) ed ha portato in dono il titolo, sebbene poi la squadra abbia perso il Bowl di fine stagione, il New Orleans Bowl contro Louisiana Tech. In questo 2016, però, Arkansas State perde tanti pezzi: hanno finito il loro ciclo, infatti, il mobile QB Fredi Knighten, il RB Michael Gordon, i WR J.D. McKissic e Tres Houston e il CB Rocky Hayes. Le cattive notizie si fermano qui: la linea offensiva ritorna nella sua totalità così come la difesa, la quale manterrà ancora il suo stile molto aggressivo (nonché rischioso ed incline a subire molti big play) guidata dal DE Ja’Von Rolland-Jones (8.5 sack nel 2015), dai LB Khari Lain e Xavier Woodson-Luster e dalle S Cody Brown e Chris Humes. Tornando all’attacco molti sono gli spot da riempire: per il ruolo di QB il favorito è James Tabary, backup della scorsa stagione, più accurato ma molto meno mobile del suo predecessore, ma dovrà vedersela per il posto con Cameron Birse e Justice Hansen. Per il ruolo di RB i dubbi sono molti meno in quanto sia Warren Wand che Johnston White hanno corso per più di 500 yards nella scorsa stagione. Di nuovo panico tra i ricevitori, in quanto delle 203 ricezioni dello scorso anno ne ritornano solo 74. Anche gli special team perdono un giocatore importante come il P Luke Ferguson, e dovranno reinventare i ritorni con l’arrivo del transfer da TCU Cameron Echols-Luper. Con tre sfide off-conference molto complicate (Toledo, che pur non è quella del 2015), Auburn e Utah State il record rischia di essere, in partenza, di nuovo 1-3; non ci sono, però, soffici paracadute in-conference per recuperare il ritmo: la quinta sfida è contro Georgia Southern ed una partenza 1-4 sarebbe molto più difficile da recuperare. Se non altro i Red Wolves hanno la possibilità di trovare le loro soluzioni offensive nelle prime 4 sfide, e se riusciranno nel loro intento allora la Sun Belt dovrà ancora avere a che fare con i campioni in carica.

– APPALACHIAN STATE MOUNTAINEERS (Previsione record: 9-3)

11 vittorie sono tante per qualsiasi team, figurarsi quindi quale risultato può essere per una piccola università nelle montagne del North Carolina, alla seconda stagione piena nel sistema FBS, per di più con la vittoria del primo Bowl della propria storia, il Camellia Bowl contro Ohio. L’unica (grande) pecca è la sconfitta interna contro Arkansas State, che ha privato i Mountaineers del titolo della Sun Belt. La squadra dell’HC Scott Satterfield, tuttavia, è più che pronta a dare nuovamente battaglia, forte di un roster che perde pochissimi pezzi (e quasi tutti in un solo reparto). Sattersfield ha studiato per i suoi un attacco veloce ed incentrato sulle corse ed in questo sistema si sono trovati in maniera perfetta sia il dual threat QB Taylor Lamb ed i RB Marcus Cox e Jalin Moore: saranno ancora questi i cardini dell’attacco Mountaineers dietro ad una linea che perde centro e lato sinistro ma può vantare validi elementi per sostituirli. Il problema potrebbe essere nei ricevitori, in quanto se ne sono andati 3 dei migliori 4 del 2015, però nessuno di questi ha ricevuto per 500 yards e dietro c’è una profondità elevatissima: basti pensare che tra i giocatori che ritornano ben 9 (senza contare i RB) hanno avuto almeno due ricezioni. La difesa patirà la partenza del DE Ronald Blair (#49, finito ai 49ers), ma ritornano 8 degli altri 10 DL, i 5 migliori LB e 7 dei migliori DB del 2015: l’esperienza dunque non manca e la pass rush in sostituzione dovrebbe essere garantita da un gruppo composto dai DE Nate Norwood e Olawale Dada e dall’OLB Devan Stringer. Le secondarie, infine, potranno vantare il ritorno dell’ottimo CB (7 intercetti e 12 BP nel 2015) Latrell Gibbs, insieme ad un gruppo di giocatori ancora giovani ma già esperti. Sarà quasi impossibile vedere i Mountaineers con lo stesso record del 2015: Miami e Tennessee sono squadre di assoluto livello, che ricostruiscono molto poco in questa stagione e partono molto favorite; a seguire c’è la sfida a Georgia Southern in trasferta e notoriamente le rivalità sono impronosticabili. Non c’è Arkansas State nella lista degli avversari e questo è un indubbio vantaggio: la Sun Belt passa solo per gli Eagles.

– GEORGIA SOUTHERN EAGLES (Previsione record: 9-3)

I campioni 2014 hanno dovuto abdicare nei confronti di Arkansas State e non hanno avuto una offseason facile: l’HC Willie Fritz ha lasciato l’ateneo per trasferirsi a Tulane ed al suo posto è arrivato Tyson Summers, ex DC di Colorado State, il quale ha pochissima confidenza con la option, il sistema offensivo che si basa quasi esclusivamente sulle corse che è in vigore ai Panthers. Summers potrebbe anche portare nuove idee di gioco e bilanciare il gioco, a patto però di averne i giocatori: i due QB Kevin Ellison e Favian Upshaw hanno corso per 1295 yards e 14 TD ma hanno anche completato solamente 59 passaggi in tutta la stagione (meno di 5 per partita, quando Luke Falk, Washington State, ne ha completati 50 solo contro Oregon), con 4 TD e 10 Intercetti. Se però Summers deciderà per le corse saprà di poter contare sulla coppia formata dai RB LA Ramsby e, in particolare, Matt Breida: per quest’ultimo, nel 2015, 1608 yards corse e 17 TD. Altra buona notizia per Summers ed il suo DC Lorenzo Costantini riguarda il front 7: a confermare quanto buono e giovane sia il programma di Georgia Southern, tutti i DL ritornano all’università con un anno di esperienza in più, così come 4 dei 6 LB che hanno giocato lo scorso anno: un ulteriore passo in avanti per il reparto potrebbe aumentare la pass rush, ed è compito che toccherà basicamente ai DE Bernard Dawson e Logan Hunt. Il problema principale della difesa saranno le secondarie, che perdono le 3 migliori S e i due CB titolari: il reparto è quindi da inventare e l’unico giocatore con un playing time decente è il CB Darius Jones. Gli Eagles hanno però dimostrato che sanno far rendere i giocatori sin dal loro primo anno di ateneo e ci sono prospetti interessanti da sviluppare, come il CB Monquavion Brinson. Georgia Tech ed Ole Miss saranno sfide molto difficili, poi fra Western Michigan, Arkansas State e Appalachian State il calendario non è per nulla facile: ci teniamo con le 9 vittorie, così come le altre due favorite della conference.

PRETENDERS

UL-LAFAYETTE RAGIN’CAJUNS (previsione record: 7-5)

Dopo 4 stagioni da 9 vittorie e 4 sconfitte i Ragin’Cajuns sono incappati in una brutta stagione: dopo una partenza 4-4 sono arrivate 4 sconfitte nelle ultime 4 partite ed il record è stato un malinconico 4-8. Fino a metà luglio sembrava che la squadra di Mark Hudspeth dovesse barcamenarsi nella mediocrità anche in questo 2016 ma poi è arrivata la firma del QB Anthony Jennings, il quale ha scelto di trascorrere l’ultimo anno di eleggibilità universitaria proprio a Lafayette. Jennings, transfer da LSU dove è stato chiuso da Brandon Harris nel 2015, è un giocatore di altra categoria per la Sun Belt e porta immediati benefici ad una squadra che aveva seri problemi nel ruolo. In coppia con l’ottimo RB Elijah McGuire (reduce da due stagioni da 1000 yards) ricorda per metodo e ruoli la coppia Driskel-Dixon che ha fatto le fortune 2015 di un’altra squadra dello stato, Louisiana Tech. Jennings avrà a che fare con un gruppo di WR che perde il suo migliore elemento ma riporta 6 giocatori da almeno 10 ricezioni ed una linea offensiva che, però, perde i suoi tre elementi di maggiore esperienza. La giovane età della difesa dei Ragin’Cajuns ha fatto si che l’aggressività che aveva contraddistinto il reparto negli anni scorsi venisse un po’meno: il ritorno della quasi totalità degli starter fa ben sperare per la stagione e si aggiunge all’arrivo di una buona infornata di JUCO transfer. Con l’arrivo di Jennings la qualità di ULL sale subito e paiono poche le partite fuori portata, forse appena quelle con Boise State e Georgia. A seguire supponiamo due sconfitte su 3 con i power team della conference (anche se in determinate condizioni se la possono giocare, ad esempio con Arkansas State in casa) ed uno scivolone in tutte le altre sfide: la strada per un record positivo è in discesa.

– GEORGIA STATE PANTHERS (Previsione record: 6-6)

I cuccioli sono cresciuti all’improvviso: 0 vittorie nel 2014, 1 nel 2015 e ben 6 nella scorsa stagione, cifra che è anche valsa la qualificazione all’Autonation Cure Bowl, poi perso (anche se non è una tragedia, considerato il tutto). Tutto questo ben di Dio è arrivato attraverso il nono attacco della nazione per yards su passaggio, guidato superbamente dal QB Nick Arbuckle: ora che quest’ultimo ha finito il suo percorso è difficile capire chi lo sostituirà, dato che nessuno ha esperienza, tra i passatori Emiere Scaife e Conner Manning (tranfer da Utah)ed il dual threat Aaron Winchester. Quale che sia la scelta finale, molto di più sarà chiesto ai RB, che poco e male hanno fatto nella scorsa annata, mentre la linea offensiva mantiene buona parte della sua esperienza e torneranno i due WR più impattanti 2015, Penny Hart (1109 yards da freshman) e Donovan Harden. Anche la difesa perde pochissimi pezzi e se si manterrà sana in questo 2016 potrebbe togliersi molte soddisfazioni, in particolare contro le corse: la perdita del LB Joseph Peterson è l’unica di livello in tutto il front seven, che vedrà nella coppia di LB Kaleb Ringer-Alonzo McGee il proprio muro portante. Anche le secondarie perdono il top player, la S Tarris Batiste ma anche qui le alternative, se non altro d’esperienza, non mancano. Da sostituire sarà anche Will Lutz, buon kicker / placekicker / punter che aveva calciato ogni singolo pallone in ogni singola situazione nel 2015. Le tre squadre migliori della conference più Wisconsin ed Air Force sono sfide off limit: detto questo, tutte le altre partite della stagione sono abbordabili, ma se ci mettiamo una possibile sconfitta con Idaho, Troy e Ball State arriviamo al record in pareggio: e per i panterotti sarebbe una bella conferma.

– TROY TROJANS (Previsione record: 6-6)

Definire i Trojans 2015 è complicato, in quanto hanno ottenuto un brutto record (4-8) andando però 0-3 nelle sfide decise da un possesso o meno di distanza. La squadra ha retto tendenzialmente molto bene contro squadre dal più elevato tasso tecnico ed ha trovato la forza per risalire dopo un record di 1-5. Anche il 2016 non si presenta sotto una luce chiara (positiva o negativa che sia) e l’impressione che si ha analizzando il roster è né carne né pesce, forse abbastanza buono da fare una buona stagione e e forse al limite del collasso. Nello specifico l’attacco può basarsi ancora sul QB Brandon Silvers, di base accurato ma incostante, e su una linea che riporta tanti elementi con esperienza: 2 punti a favore. Allo steso tempo però l’unico RB e l’unico WR degni di nota sono partiti, lasciando a giocarsi i posti gente con al massimo 299 yards ricevute o che ha perso tutto il RB per infortunio (RB Jordan Chunn): 2 punti a sfavore. Stesso discorso dall’altro lato del campo: la difesa da un lato ha mostrato una discreta verve (soprattutto contro il passing game), una buona pass rush e riporta tanti titolari, però perde i migliori: il DL Tyler Roberts (17 TFL e 7 sacks) e i DB Montres Kitchens e LaMarcus Farmer (107,5 tackle in due) sono stati gli elementi di spicco del 2015 e rimpiazzarli non sarà facile. Anche il calendario non aiuta: i Trojans dovranno affrontare Arkansas State, Appalachian State e Georgia Southern, a cui si aggiungono Clemson (!!!) e Southern Miss. Per il resto le sfide sono tutte abbordabili, ma anche qui fare una stima è complicato: Troy potrebbe chiudere con 7 vittorie ma allo stesso tempo se perdureranno i problemi nelle partite con poco scarto la casella delle L potrebbe contenere un numero molto più alto di quella delle W.

THE OTHERS

– IDAHO VANDALS (Previsione record: 4-8)

La principale notizia della offseason per i Vandals è che non giocheranno più nella Sun Belt dopo il 2017: la conference ha infatti deciso di non rinnovare il contratto per diminuire le spese delle varie squadre che devono effettivamente andare a giocare in un contesto che a livello geografico ha poco o nulla a che fare con le altre università. Per quanto riguarda il campo, invece, le prestazioni dell’attacco hanno coperto in alcune occasioni le magagne di una difesa pessima che in 9 occasioni ha subito più di 30 punti. Il QB Matt Linehan è stato la stella della squadra , trovando TD sia con le braccia che con le gambe ed ha trovato buoni target nei TE Deon Watson e Buck Cowan. Dicevamo della difesa, inguardabile e che perde per di più il miglior pass rusher e 3 dei 4 LB più produttivi: difficile dunque prevedere un rimbalzo verso prestazioni migliori, nonostante un backfield che ritorna nella sua interezza. Nel 2016 i Vandals non affronteranno né Appalachian State né Georgia Southern e questo è buono: con 3 sfide off conference in cui partono sfavoriti (UNLV non mi dispiace, anzi..) raggiungere il record della scorsa stagione è nelle corde della squadra di Moscow.

– SOUTH ALABAMA JAGUARS (Previsione record: 3-9)

Tifare per questi Jaguars non è molto divertente: qualche vittoria ogni anno, qualche buon giocatore (anche dalla dismessa UAB) ma un giro nella mediocrità delle 4-6 vittorie: il 2015 non ha fatto eccezione, con un record di 5-7 e poche emozioni. Partito il QB titolare Cody Clements c’è stata una breve battaglia per divenire il suo successore e tra i 3 pretendenti si è imposto Dallas Davis, backup nella scorsa stagione. Con lui nel backfield troveremo di nuovo principalmente il RB Xavier Johnson: pur con una linea che non gli ha aperto spazi con continuità, questi ha saputo mettere a referto 6,6 yards a portata ed è stato il talento principale dell’università di Mobile. Altra nota lieta è stata il TE Gerald Everett, il miglior ricevitore by far della squadra, solido in red zone e superbo nella vittoria contro San Diego State, che poi ha conquistato il titolo della Mountain West conference. La difesa 4-2-5 dei Jaguars ha faticato molto contro le corse ed anche quest’anno, con la partenza di molti dei migliori giocatori, almeno nel front six, non dovrebbe essere punto di forza, mentre le secondarie, ancora guidate dal CB Jeremy Reaves, dovrebbero continuare a meritare fiducia. La rivincita con gli Aztecs e le sfide a LSU e Mississippi State compongono il calendario off conference, e molte delle sfide dirette sono in trasferta: nonostante alcune ottime individualità è complicato immaginare un buon 2016 per i Jaguars.

– NEW MEXICO STATE AGGIES (Previsione record: 4-8)

Quando ottieni solamente 4 stagioni con record non negativo dal 1972 al 2015 non hai molte ambizioni, però la squadra degli Aggies (che alla fine del 2017 abbandonerà la Sun Belt, vedi Idaho) in questo 2016 potrebbe seriamente togliersi qualche soddisfazione, con un roster di esperienza e un top player assoluto. Il top player è Larry Rose III, RB da quasi 2000 yards totali e 16 TD, dotato di grande esplosività e devastante portatore sano di big plays: in questa stagione potrebbe dare l’assalto alle 2000 yards indicate in precedenza e finire su molti taccuini di scout NFL nonostante le misure non proprio significative (180 cm per 83 kg). Il ritorno di 5 dei 6 migliori WR dello scorso anno e di tutti i QB (più l’arrivo del 4 stelle Tyler Matthews da Southern Miss) potrebbe portare anche più credibilità al gioco su passaggi con conseguente aumento di spazi per Rose. A sua volta, anche la difesa può vantare tanti ritorni e tanta esperienza, con tanti giocatori capaci di blitzare con successo e una secondaria fisicamente importante ma che deve trovare 2 CB titolari. Il calendario non è gentile con gli Aggies: Kentucky, Texas A&M e le tre capoconference più buona parte delle sfide dirette in trasferta: nonostante ciò le premesse per un buon 2016 ci sono tutte, sebbene pesino quasi esclusivamente sulla schiena di un giocatore solo.

– TEXAS STATE BOBCATS (Previsione record: 2-10)

Dopo un 2015 di pura involuzione rispetto alle due stagioni precedenti (6-6 e 7-5), l’HC Dennis Franchione ha deciso di ritirarsi, lasciando il suo posto sulla sideline a Everett Withers, coach dalla lunga carriera sia in NFL (New Orleans, Tennessee) che nei maggiori programmi collegiali (Texas, Ohio State), il quale è reduce da due anni da HC a James Madison dove si è ottimamente comportato. Whiters, però, si trova in una situazione non facile: per iniziare, da 5 a 7 QB (dipende dalle redshirt che verranno assegnate) si giocheranno il posto: il favorito sembra essere il senior e starter delle ultime tre stagioni Tyler Jones, ma la concorrenza dietro di lui è tanta. Con lui in attacco ci saranno solamente uno dei migliori nove ricevitori della scorsa stagione, un RB che ha corso 290 yards e una OL che perde 3 dei 4 giocatori più esperti. Dall’altro lato del campo, la difesa è stata invisibile nel 2015, e poco lascia pensare che ci saranno miglioramenti: il talento è relativo e alcuni DL e LB che avevano portato il loro contributo nel 2015 sono andati. Houston, Arkansas ed Ohio sono le tre avversarie off conference, ma non è molto il calendario a contare, seppur preveda molte sfide complicate: i peggiori avversari dei Bobcats sono loro stessi.

– UL-MONROE WARHAWKS (Previsione record: 2-10)

Che non sia più il 2012 dalle parti di Monroe era chiaro, ed ora se ne è andato anche uno degli ultimi tasselli di quella memorabile annata: l’HC Todd Berry, infatti, è stato licenziato dall’università dopo sei stagioni di vita in Louisiana ed al suo posto è stato ingaggiato Matt Viator: questi si sposta di soli 300 km, a Monroe da Lake Charles, dove era HC di McNeese State, università FCS di buon livello. Viator trova una situazione complicata: i giocatori di livello sono molto pochi e la difesa perde buona parte degli elementi più esperti. Offensivamente si farà ancora affidamento su giocatori giovani, sperando in una decisa crescita, come il QB Garrett Smith e il RB Ben Luckett, mentre la linea perde il C titolare ma ritrova elementi con un buon numero di partenze. La difesa, se possibile, è messa ancora peggio, perdendo 4 dei migliori 5 DL e i 3 migliori LB: è un reparto quindi da reinventare e magari scoprire anche qualche gemma nascosta. Non affrontare né New Mexico State né Texas State, le due squadre più abbordabili sulla carta, non è buono, e a ciò si aggiungono le sfide a Oklahoma ed Auburn: anche quest’anno facciamo bene l’anno prossimo.

 

ALL CONFERENCE TEAM

QB – Taylor LAMB (Appalachian State)

RB – Matt BREIDA (Georgia Southern)

RB – Larry ROSE III (New Mexico State)

WR – Penny HART (Georgia State)

WR – Dijon PASCHAL (Arkansas State)

TE – Gerald EVERETT (South Alabama)

LT – Antonio GARCIA (Troy)

LG – Parker COLLINS (Appalachian State)

C – Andy KWON (Georgia Southern)

RG – Colton JACKSON (Arkansas State)

RT – Jemar CLARK (Arkansas State)

 

DE – Ja’Von ROLLAND-JONES (Arkansas State)

DT – Taboris LEE (LA Lafayette)

DT – Jamal JOHNSON (Georgia Southern)

DE – Rashad DILLARD (Troy)

LB – Eric BOGGS (Appalachian State)

LB – Xavier WOODSON-LUSTER (Arkansas State)

LB – Derek IBEKWE (New Mexico State)

CB – Jeremy REAVES (South Alabama)

CB – Latrel GIBBS (Appalachian State)

S – Bobby BAKER (Georgia State)

S – Damani ALEXCEE (Texas State)

 

K – Aleem SUNANON (South Alabama)

P – Austin REHKOW (Idaho)

Post By Cern (148 Posts)

Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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