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MEMPHIS TIGERS

Palma di migliori di giornata ai Tigers di Memphis, capaci di battere la quotata Ole Miss per 37-24, mantenere la propria imbattibilità stagionale dopo sei partite giocate e portare la serie di vittorie consecutive a 13. Dopo un inizio traballante, in cui è andata sotto 14-0, Memphis ha saputo reagire segnando 31 punti consecutivi, principalmente grazie ad un Paxton Lynch in grande spolvero, come sempre d’altronde in tutta la stagione: il junior della Florida sta limitando la sua dimensione di dual-threat QB (sole 44 portate finora) ma sta mettendo in mostra un braccio particolarmente potente ed accurato e l’intercetto lanciato contro i Rebels è stato il primo di tutta la stagione. Lynch inoltre, se si esclude l’esordio contro Missouri State in cui ha condotto soli alcuni drive senza forzare, ha lanciato sempre almeno per 300 yards e 2 TD a partita. In questo modo i Tigers si mantengono in scia a Houston nella division West della interessantissima AAC: entrambe vantano un record di 6-0 ma i Cougars che hanno giocato e vinto una partita in più di conference.

COREY COLEMAN (WR, BAYLOR BEARS) E JOSH DOCTSON (WR, TCU HORNED FROGS)

Se Baylor ed Horned Frogs viaggiano a così alti ritmi è merito dei due QB, Boykin e Russell, finora dominanti, un po’ meno delle difese, ma anche di due WR che con i loro numeri sono diventati bersagli affidabili e cercati con molta frequenza dai loro playcaller. Coleman, junior texano, è già a 41 ricezioni per 877 yards (media assurda di 21,4 yards per ricezione) e 16 TD, esattamente tanti quanti quelli ricevuti da tutti gli altri giocatori messi insieme, ed è già molto vicino alle 1119 ricevute nella scorsa stagione. Doctson, sempre texano ma senior di quinto anno (freshman a Wyoming nel 2011 poi transfer a TCU con conseguente stop di un anno), ha già superato le 1000 yards ricevute e tutte le cifre fatte registrare in un già buono 2014: con 60 ricezioni ha già a referto 1067 yards e 12 TD. Le yards ricevute da Doctson e i TD ricevuti da Coleman li pongono in testa alle statistiche FBS in queste categorie. C’è ancora da attendere più di un mese, 27 novembre, per lo scontro diretto, ma fino ad allora entrambi hanno la possibilità di aumentare numeri già straordinari.

CHRISTIAN McCAFFREY (RB, STANFORD CARDINAL)

La notte di una vita cancellata da un highlight: di questa vittoria di Stanford su UCLA (l’ottava consecutiva) per 56-35 molti si ricorderanno della grande ricezione di Francis Owusu, capace di ricevere palla e difensore in una volta sola e magari non di McCaffrey, che di questa notte è stato il vero mattatore. Sophomore del Colorado, McCaffrey nella sua stagione da true freshman si era alternato senza particolari acuti tra RB e WR, ottenendo addirittura forse maggior successo nel secondo ruolo, ma in questa stagione è stato nominato runningback titolare: dopo alcune partite di adattamento è salito di colpi nell’ultimo periodo, a partire dalla trasferta contro USC. È in questa partita contro i Bruins che però è salito agli onori della cronaca: dal primo anno di Stanford nel college datato 1891 molti grandi RB hanno vestito la maglia dei Cardinal, ma McCaffrey ha stabilito il record di yards corse, 243, e TD corsi, 4, in una singola partita. Se si aggiungono le 4 yards ricevute e le 122 ritornate su kickoff, si raggiunge l’astronomico totale di 369 yards totali: non male per una partita che proietta i Cardinal 4-0 in conference e verso una finestra sempre più spalancata verso il Championship della Pac 12.

WORST

BLAKE O’NEILL (P, MICHIGAN WOLVERINES)

Dispiace inserire O’Neill in questa parte della classifica, dispiace in particolare per la grande prestazione fatta dal senior punter australiano fino a 10 secondi dalla fine della sfida contro Michigan State, in cui gli special team erano stati parte integrante della fin lì vittoria dei Wolverines e lo stesso O’Neill si era espresso in alcuni ottimi punt, uno dei quali da 80 yards. Quando però i giochi erano quasi fatti e Michigan quasi aveva la partita in mano, O’Neill droppa il pallone e, al posto di ricoprirlo, prova a riprenderlo per calciare nuovamente, ma la pressione Spartans è ormai troppo forte: fumble recuperato da Michigan State e corsa di 38 yards verso la terra promessa e la vittoria. Con questa sconfitta, la seconda stagionale, Michigan saluta con ogni probabilità ogni speranza di playoff: devono infatti vincere tutte le restanti partite di conference, inclusa quella contro Ohio State, e sperare che gli Spartans ne perdano almeno due, in quanto in caso di arrivo a pari merito questi ultimi sarebbero avvantaggiati dallo scontro diretto.

GEORGIA – MISSOURI

Per la maggior parte delle volte questa pagina ospita le cronache di grandi partite terminate in maniera spettacolare e con alti punteggi. Ci concentriamo però oggi su un match della SEC che può “vantare” caratteristiche totalmente opposte: nella sfida tra Georgia e Missouri le cifre parlano di 462 yards totali (quasi quelle che Baylor da sola fa in un tempo), 9-6 il punteggio per i Bulldogs, frutto di 5 field goal, e soli 6 primi down guadagnati dall’attacco dei Tigers, arrestatosi a sole 164 yards totali in attacco, di cui sole 21 su corsa. Per Georgia, che ha segnato il FG decisivo a poco meno di due minuti dal termine, è stata chiara la difficoltà di trovar un’alternativa all’infortunato Nick Chubb, in quanto il suo sostituto Sony Michel ha portato la palla 26 volte ma ha ottenuto sole 86 yards (media 3,3): il record all’interno della SEC è di 3-2, solo una partita di distacco da Florida nella East division contro cui giocheranno il 31 ottobre: probabile che queste due squadre si gioceranno il Championship ma vista la qualità che sta uscendo nella West è difficile che la strada proceda oltre.

KANSAS STATE WIDCATS

Non sono più i tempi di Collin Klein, e si sapeva, ma i tifosi dei Wildcats sicuramente non si aspettavano in questo modo i tempi di Joe Hubener, QB junior originario del Kansas, visto che la squadra è reduce da tre sconfitte consecutive contro avversari di Big 12, con l’ultima da intendersi come vera e propria umiliazione da parte di Oklahoma: 55-0 con Kansas State che ha messo insieme 110 yards totali (di cui 45 su passaggi e 65 su corsa), tre turnover e soli 7 primi down. Ah, c’è anche un FG sbagliato, così che lo shutout è stato servito. Hubener ha chiuso con un desolante 4/14 per 39 yards e 2 intercetti ed è stato sostituito con il suo backup Cody Cook, senior, il quale però ha chiuso con 1/8 e 1 intercetto. Il record dei Wildcats è così di 0-3 all’interno della Big 12: almeno è una soddisfazione per i rivali Kansas Jayhawks.

Post By Cern (148 Posts)

Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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