Ritorna l’appuntamento con i migliori ed i peggiori della Big 10 e delle conference minori. Questa settimana molte squadre avevano turni di bye e quindi è stato leggermente più complicato trovare prestazioni degne di nota in un senso e nell’altro, ma ecco i 3 top ed i 3 worst della settimana.

TOP

– Blake Frohnapfel
lukeQuesto poco conosciuto giocatore è il QB dei poco conosciuti Massachusetts Minutemen, che giocano nella poco conosciuta MAC (Mid-American Conference), che giocano le loro partite casalinghe al Gillette Stadium di Foxboro, dove giocano i Patriots della NFL e che hanno vinto una sola partita in ognuna delle stagioni 2012 e 2013. Questo QB di 6’6 (198 cm) è quasi riuscito a portare la sua squadra alla vittoria contro Bowling Green, altra squadra di MAC ma molto più performante e capace di sconfiggere Indiana in week 3, cedendo solamente, alla fine, di 5 punti, 47-42. Frohnapfel è un transfer da Marshall, dove aveva giocato molto poco nel 2012 e 2013, e pare aver trovato un discreto feeling con i Minutemen, sebbene lo scoraggiante record stagionale sia di 0-5. In particolare in questa partita Frohnapfel ha chiuso con 36/61 per 589 yards, 5 TD e 1 intercetto, per la verità anche con l’aiuto di secondarie avversarie parecchio lente e confuse. Non è probabilmente un gran talento ma nelle prossime due partite contro Miami (OH) e Kent State se continua a giocare in questo modo può portare la sua squadra alla vittoria stagionale.

– Tony Lippett

WR di Michigan State, Lippett era chiamato in questa stagione a prendersi il ruolo di Bennie Fowler, il miglior ricevitore degli Spartans nel 2012 e nel 2013, giunto alla fine del suo percorso collegiale: il senior, originario di Detroit, ha risposto con prestazioni spettacolari in tutte le partite finora giocate. Le 421 yards ricevute lo pongono al ventiquattresimo posto a livello nazionale (su 1585 giocatori, per la precisione) ed il numero di TD ricevuti al terzo. Il tutto giocando solamente un quarto in tre delle quattro partite fin qui disputate in quanto dopo 15 minuti di ogni partita il vantaggio degli Spartans era così ampio da permettere l’ingresso in campo delle riserve. Nell’unica partita che ha giocato interamente, la sconfitta contro Oregon, ha ricevuto 11 palloni per 133 yards ed 1 TD, mentre nell’ultima partita giocata, contro Wyoming, 4 ricezioni per 76 yards ed 1 TD in dieci minuti di gioco per poi sedersi in panchina.

– Temple Owls (ma non l’attacco)

Se le civette si trovano in testa alla AAC (è presto, molto presto, molte squadre non hanno ancora nemmeno iniziato le partite di conference, e poi ci sono East Carolina ed UCF) non è merito del comunque buon attacco ma di difesa e special teams, che sono in testa a molte classifiche di reparto: secondo ESPN, la difesa porta circa 14 punti a partita (una statistica simil-War del baseball, rintracciabile a questa pagina) e si piazza al quinto posto nazionale, mentre gli special teams addirittura al secondo. Il record di 3-1 vede anche la sconfitta contro Navy, il cui attacco triple option è comunque molto difficile da difendere, ma la grande vittoria contro Vanderbilt di inizio stagione è notevole. Nel dettaglio la difesa ha realizzato otto intercetti in quattro partite (quarta nella lega), ritornate per 243 yards (prima) e 2 TD (terza) ricoprendo inoltre 7 fumble (seconda). Inoltre gli special teams vantano 18,8 yards di media di ritorno di punt (dodicesimi) e 2 TD (secondi).

WORST

–  Army Black Knights

Army-FootballInserire i Black Knights tra i worst è un qualcosa che non è mai piacevole, perché le accademie militari oltre ai limiti imposti dalla NCAA hanno, a loro volta, altri limiti autoimposti sull’arruolamento e conseguentemente non hanno la possibilità di schierare sulle linee giocatori che superano le 270-280 libbre, mentre si trovano ad affrontare avversari magari di 40 libbre più pesanti di loro. Da qui a perdere contro Yale, però, passa ancora molto, essendo quest’ultima una onesta squadra di FCS ma nulla più: la scorsa stagione, infatti, Yale ha chiuso con un record di 5-5 in Ivy League, prendendo imbarcate contro Princeton ed Harvard, non propriamente università che fanno del football il loro punto di forza. Probabilmente due sono i fattori di debolezza: una difesa che ha sempre subito almeno 24 punti ad ogni uscita e due QB, Angel Santiago ed A.J. Schurr, molto accentratori e poco inclini a coinvolgere altri RB nel gioco.

– Grant Hedrick

Il QB di Boise State è l’emblema dell’ultima brutta figura dei Broncos, capaci di perdere per 28-14 contro Air Force (ricordiamo il discorso fatto poco fa per Army su recruit ed arruolamento) in quella che è stata la peggior sconfitta per l’università dell’Idaho dal suo ingresso in MWC, datato 2011. Hedrick ha chiuso la sua controprestazione con 18/33 per 209 yards e 4 intercetti, tre dei quali a firma di Weston Steelhammer, DB dei Falcons in quella che ricorderà come la partita della vita. Ad essere realisti tutto l’attacco di Boise State ha girato senza troppa efficacia, con il superstar RB Ajayi capace di chiudere con 63 yards in 17 portate e 2 fumble persi e l’unica nota positiva pare essere il QB Ryan Finley, freshman capace di entrare in partita sullo 0-28 e segnare i 2 TD che hanno reso il passivo meno umiliante.

– Penn State Nittany Lions

Brutto scivolone per la squadra di coach Franklin che, dopo quattro vittorie consecutive, incappa in un brusco stop casalingo contro Northwestern, che si impone per 27-6. Il QB di Penn State, Christian Hackenberg, ha giocato una delle sue peggiori partite a livello di college, chiudendo con 22/45 per 216 yards, un intercetto ed un fumble perso, mentre la difesa che fino a questo punto aveva concesso dai 3 ai 10 punti in tre delle quattro uscite non ha saputo venire a capo dell’attacco di Northwestern, che pure non ha messo su prestazioni mostruose ma ha giocato un football ordinato e tanto è bastato per la vittoria. I Nittany Lions devono rimettersi in carreggiata in tempi rapidi: la schedule offre per questo sabato un po’ di riposo prima della trasferta contro Michigan, università che non vive il suo momento migliore ma che non può essere assolutamente sottovalutata.

Post By Cern (182 Posts)

Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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