sul574Prima del week end finale dei Tornei di Conference, ecco una serie di pillole di attualità sul college basketball.

– La prima sconfitta di Duke con Ryan Kelly dimostra due cose: che Kelly non è ancora al top della forma dopo l’infortunio e che quest’anno non ci sono squadre imbattibili​

Rasheed Sulaimon (guardia di Duke) è un bel freshman che ha elevato il suo rendimento quando contava di più, ma difensivamente è ancora acerbo per coach K

– Chi parla di problemi fisici “cronici” per Seth Curry probabilmente ha ragione, effettivamente non riesce ad essere continuo e questa sua fragilità potrebbe ostacolarlo in ottica draft

Duke quest’anno è molto sbilanciata sull’attacco rispetto alla difesa. Se fa pochi punti, soprattutto se ha percentuali basse dall’arco, poi è un problema

Mason Plumlee non ha acquisito un solo vantaggio in post basso contro Alex Len. Anzi il lungo di Maryland in stagione lo ha sempre offuscato, e questo in ottica Nba non è un bel messaggio.

– Un po’ di giocatori si sono messi in evidenza nei vari tornei. Olivier Hanlan (Boston College) ha dimostrato che il titolo di freshman of the year della ACC non è stato dato per caso e contro Georgia Tech ha battuto il record ogni tempo della Conference per un giocatore al primo anno con 41 punti e 8-10 da 3. Bello da vedere, gioca senza pensieri e con l’attacco fluido

Syracuse-Georgetown è stata una semifinale fisicamente durissima. Ha prevalso la squadra che ha tirato meglio da 3 e che aveva qualche sassolino da togliersi, cioè gli Orange. Molti fischi dubbi nel finale, da entrambe le parti

James Southerland è “in the zone”. Gli manca una tripla per battere il record di sempre per tiri da 3 segnati nel Torneo della Big East

– La star di Gtown, Otto Porter Jr, guardato a vista non ha inciso sulla partita: 2-2 importante dalla lunetta per portare la gara ai supplementari, ma nell’OT nella prima importante azione offensiva di Gtown ha fatto 0-2, sempre dalla lunetta

– Per Syracuse (oltre a Southerland) il vero fattore che ha portato alla vittoria è stato il centro Baye Keita, una presenza e 7-7 dalla lunetta (45% in stagione)

Michigan conferma tutti i dubbi di tenuta sulla squadra, sempre troppo ondivaga e perimetrale. Brutta sconfitta, ma meritata, contro la sempre solida Wisconsin

Wisconsin se segna con continuità da 3 punti è una gatta da pelare per qualsiasi squadra. Al torneo Ncaa una di quelle che non vorresti mai incontrare ​

Kansas come sempre cava dal cilindro uno dei suoi che toglie le castagne dal fuoco. Questa volta contro Iowa State (ottima e concreta) è toccato a Pervis Ellis, che già nella sconfitta contro Baylor era stato l’ultimo ad arrendersi

Il centro di Kansas Jeff Whitey (che andrà al draft) si sta ammosciando ogni giorno che passa. Rookie wall? Eppure l’anno scorso i Jayhawks sono arrivati fino alla finale.

Il play di Miami Shane Larkin è un vero fenomeno. Un leader e il segreto della squadra. L’anno prossimo resterà al college, anche se partono 4 senior importanti

La stella di North Carolina, l’ala grande James McAdoo, si è finalmente accorto che ha il tiro dalla media distanza e al posto di buttarsi dentro a testa bassa contro le difese schierate sta punendo regolarmente dai 5 metri. Le mani le ha e questo cambiamento nel gioco gli gioverà anche a livello Nba

Career high per Erik Murphy di Florida, 27 punti con 5-7 da tre. Ultimamente Murphy è il più in palla dei Gators (anche nella sconfitta contro UK era stato il più continuo). Lunghi che tirano ce n’è tanti, ma il ragazzo di 2,10 potrebbe avere un senso nella Nba. Potrebbe

A proposito di Kentucky. Il problema dell’intera stagione è stata la difesa, anche ieri contro Vanderbilt la squadra è stata complessivamente troppo molle. I Wildcats concedono di arrivare al ferro con facilità, frutto di una difesa impostata prima sulla presenza di Anthony Davis e poi su quella di Nerlens Noel

– Ora si discute se Kentucky abbia possibilità di arrivare al torneo. Meglio di no, al di là di quello che dice la misteriosa curva-S. Di occasioni ne hanno avute tante, le hanno sprecate quasi tutte

UCLA vince una bella partita e conferma la fargilità di Arizona. Ma nell’ultima azione della gara Jordan Adams, il freshman che ha sostanzialmente vinto il match con i suoi 24 punti (il meno noto della talentuosa truppa di Los Angeles) si è rotto un piede. E ora i Bruins dovranno competere senza di lui. E sarà molto dura

– Avevamo scommesso su Missouri nella Sec, ma abbiamo fatto male. Ole Miss ha rispettato la testa di serie e ha conquistato la semifinale. Era la “partita sì” della guardia spara-tutto Marshall Henderson ​

– Nella Pac-12 Oregon si è vendicata in maniera netta di Utah, ma che bel finale di stagione per gli Utes. Se reclutano bene occhio al prossimo anno

​- La difesa di Louisville per un appassionato di basket è una delle cose più emozionanti da vedere. Il termine “asfissiante” non rende l’idea

– Il play di Louisville Peyton Siva con 7 recuperate ha eguagliato il record della Big East. Coach Pitino a fine partita l’ha elogiato in maniera speciale.

​- Kansas State conferma di essere una tra le squadre meglio allenate del college basket. Coach Weber serio candidato al premio di allenatore dell’anno

Amedeo Della Valle in campo 6 minuti nella netta vittoria di Ohio State contro Nebraska. Il pubblico lo ha chiamato a gran voce e lui dice di essersi molto emozionato. Forse troppo perché ha messo in mostra 6 minuti senza luci (ma nemmeno ombre). Speriamo la prossima stagione gli regali maggiori soddisfazioni

Da www.ncaabasket.net (Twitter: @NcaaBasketNet)

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