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Se avete, e mi auguro vivamente che sia così, un minimo di interesse per il meraviglioso mondo del basket NBA saprete certamente che il prossimo 22 Giugno ci sarà il Draft NBA 2018. Quindi molto probabilmente avrete anche già letto una mezza dozzina di mock draft che spiegano che DeAndre Ayton sarà la prima scelta assoluta perchè bla bla bla bla bla, che gli Hawks sceglieranno un piccolo/medio/lungo perchè bla bla bla bla bla, che Marvin Bagley sarà il nuovo bla bla bla bla bla, e così via.

Quindi, invece di tediarvi con l’ennesimo approfondimento tecnico/tattico che altri forse possono fare con maggiore perizia (non è così ma ci piace lasciarglielo credere), noi marpioni di Play.it USA abbiamo deciso di fornirvi una versione semi-seria del vostro abituale mock draft, nella quale invece di focalizzarci su stats & skills proveremo lo stesso a fare la nostra previsione sui giocatori che verranno selezionati alle varie posizioni del draft, ma concentrandoci sugli aspetti più… più… vabbè, diciamo un po’ meno seri. Per le prime dieci posizioni troverete un approfondimento degno di un episodio di 7for7 (se non sapete di cosa si tratti filate subito a fare un ripasso), dalla 11 alla 20 un breve giudizio tranchant che molto probabilmente verrà utilizzato per futuri dileggi nei nostri confronti e dalla 20 alla 30 solo nome e destinazione del giocatore, altrimenti questo pezzo diventa lungo come Guerra e Pace (ma scritto peggio).

Sperando di farvi cosa gradita mi lancio quindi in questa avventurosa iniziativa: se riceveremo responsi positivi magari vedremo di riproporvela anche in sede di post-draft, altrimenti andremo a nasconderci sotto un sasso sperando che voi lettori non siate già nel frattempo migrati a leggere gli interessantissimi trafiletti NBA dei quotidiani sportivi nazionali. Per intenderci, sono quelli nei quali scrivono roba tipo “Lee Brown James ha fatto un bel lancio da tre punti”, ma d’altra parte ognuno ha i suoi gusti…

 

1. PHOENIX SUNS – DEANDRE AYTON

Ruolo: C | Anno: Freshman | College: Arizona | Altezza: 213 cm | Peso: 118 kg 

DeAndre Ayton è fortissimo. Fine della disamina tecnica. Personalmente lo vedo un “Joel Embiid in fast forward”, nel senso che le dimensioni sono comparabili a quelle del centro dei Sixers ma sembra più rapido di piedi e nel salire al ferro, anche se in difesa non è assolutamente a quel livello. Unico problema: ad oggi ha potuto spadroneggiare fisicamente contro i suoi pari-età tipo il bullo che aveva la barba già in seconda media e che vi rubava tutti i giorni i soldi della merenda, mentre in NBA la situazione sarà parecchio diversa. Nonostante questo, al momento Ayton alla 1 è una scelta no-brainer e credo anche che le dichiarazioni in cui Ryan McDonough si è detto disponibile a tradare la prima scelta assoluta di Phoenix siano semplice pretattica, a meno che non si presenti qualcuno con una monster-offer impossibile da rifiutare.

Qualcosa del tipo i Timberwolvs con un pacchetto comprendente Karl Anthony Towns o gli Spurs con Kawhi Leonard. In quel caso varrebbe la pena pensarci, perchè tra un giocatore che potrebbe diventare un All Star e un All Star fatto e finito personalmente sceglierei sempre la seconda ipotesi. Altrimenti ciccia, si prende Ayton e si aspetta che fiorisca come un cactus (lo so, come metafora fa schifo ma non è colpa mia se in Arizona c’è un caldo fotonico e crescono solo piante grasse).

Alcuni forse vi diranno che i Suns potrebbero prendere Doncic perchè il loro nuovo allenatore è guardacaso l’ex CT della Slovenia, ma voi mi raccomando non credeteci. Intanto perché Doncic è una GUARDIA e non un playmaker puro (a Madrid giocava a fianco di Campazzo/Lull e con la Slovenia assieme a Dragic), per cui non si capisce perchè i Suns dovrebbero sceglierlo visto che l’unico giocatore decente che hanno è Devin Booker, che gioca proprio in quella posizione. Secondariamente perché se Ayton ha disputato il suo unico workout proprio con i Suns e dopo ha dichiarato “Siamo a posto così” ho come idea che alla fine dell’allenamento gli abbiano già consegnato le chiavi del suo armadietto alla Talking Stick Resort Arena (che nome orrendo, ndr).

“Ciao DeAndre. Qui ci sono i soldi, oggi io non mangio ma tu mi raccomando non picchiarmi”.

 

2. SACRAMENTO KINGS – LUKA DONCIC

Ruolo: SG | Anno: 1999 | Squadra: Real Madrid | Altezza: 203 cm | Peso: 100 kg

Scegliere alla numero 2 quest’anno dovrebbe essere facile persino per i Sacramento Kings. Basterebbe soltanto chiudere a chiave Vlade Divac (GM) e Vivek Renadive (Proprietario) in uno stanzino buio per evitare che alla coppia di avvinazzati venga la malsana idea di non scegliere il fresco vincitore e MVP (sia della Regular Season che delle Finali) dell’Eurolega 2018. Doncic ha fisico, tecnica e pure una dose non omeopatica di cojonesche gli serviranno per sconfiggere il tradizionale scetticismo che accompagna gli europei scelti così in alto al draft.

A Sacramento lo sloveno andrebbe a comporre un backcourt giovane e dinamico assieme a De’Aaron Fox (e Buddy Hield), con Bogdanovic/Labissiere/Cauley-Stein a completare il quintetto: non certo un roster da Finale NBA ma perlomeno un nucleo su cui lavorare per il futuro. Doncic sarebbe quindi il giocatore giusto per i Kings, altra faccenda è se i Kings sarebbero la squadra giusta per Doncic. Personalmente non li augurerei al mio peggior nemico, ma parafrasando il buon Frank Sinatra “if you can make it there, you’ll make it anywhere”, quindi se Luka riuscisse a riportare finalmente Sacramento ai playoff dopo 12 anni di digiuno per lui si spalancheranno le porte dell’immortalità cestistica.

Ma… c’è un ma. Girano numerose e insistenti voci che i Kings non vogliano selezionare Doncic ma preferiscano un lungo tra Bagley, Jackson e Bamba (ultimamente addirittura Porter). Io scelgo di far finta di niente, perché ho un amico che tifa Kings e vorrei che per una volta il front office più scalcagnato d’America ne facesse una giusta per evitargli ulteriori travasi di bile. Però non mi assumo alcuna responsabilità, perché stiamo sempre parlando della squadra che ha ceduto DeMarcus Cousins per una coca-cola e tre pacchetti di noccioline, pur ammettendo di aver avuto sul tavolo un’offerta migliore.

In questa foto potete vedere l’espressione di Doncic alla notizia che potrebbe NON finire a Sacramento.

 

3. ATLANTA HAWKS – MARVIN BAGLEY III

Ruolo: PF | Anno: Freshman | College: Duke | Altezza: 210 cm | Peso: 106 kg

Marvin Bagley III ha dei capelli osceni. Ora che finalmente Elfrid Payton si è deciso una buona volta a tagliare quell’orrendo ciuffo che in pratica gli ostruiva persino la visuale del canestro ecco che arriva un altro fenomeno dell’hair style. A parte questo, niente da dire. Bagley è un freak of nature nella migliore delle accezioni possibili del termine, dotato di un atletismo irreale per velocità ed esplosività su un giocatore di quelle dimensioni. Per lui l’allenatore dei Duke Blue Devils, Mike Krzyzewski, ha speso parole importanti. “He’s just unique” ha dichiarato coach K, che due o tre giocatori deve averli visti passare.

Atlanta è in pieno rebuilding mode e probabilmente cercherà di ottenere ulteriori scelte in prossimità del 22 Giugno (già, ma Plumlee e Bazemore chi se li piglia?), per cui Bagley avrebbe tempo e spazio per crescere agli ordini del nuovo coach Lloyd Pierce. C’è da vedere come Marvin reagirà nel passaggio tra un programma con la mentalità vincente come quello di Duke ad uno che vincente non lo è stato nemmeno quando conquistava la Eastern Conference a suon di 60 vittorie, figuriamoci ora. La base di partenza comunque è super e qui c’è potenziale per un 20+10 anche a partire dalla primissima stagione, a meno che con Dennis Shroeder non volino cazzotti già durante il training camp.

Ah, ci sarebbe la difesa, che non è il suo forte e forse mai lo sarà, ma questo non lo rende diverso dalla maggior parte delle top-pick degli ultimi draft (pronto, Karl Anthony Towns?), quindi non credo che tale lacuna inciderà particolarmente nelle sue quotazioni.

I capelli sono quello che sono ma il ragazzo viene su bene, ve lo assicuro.

 

4. MEMPHIS GRIZZLIES – JAREN JACKSON JR.

Ruolo: PF | Anno: Freshman | College: Michgan State | Altezza: 209 cm | Peso: 111 kg

Memphis nel post-lottery era stata indicata come disposta a mettere in gioco la sua pick per fare trade down. Sarebbe stata una decisione curiosa, perchè se c’è una squadra che con il roster attuale sembra avere ben poche possibilità di miglioramento futuro (soprattutto dalla free agency, dato che lo spazio salariale è andato a donne di facili costumi grazie ai 94 milioni ancora da versare nelle tasche della salma di Chandler Parsons). E infatti Memphis si è affrettata a smentire e a dire che ha tutte le intenzioni di tenersi stretta la sua scelta numero quattro.

Scelta che, se le prime tre franchigie agiranno secondo le mie (strampalate) previsioni, molto probabilmente cadrà su Triple J, al secolo Jaren Jackson Junior. L’ala da Michigan State ha scritto da qualche parte sul corpo “I’m the next Kevin Durant“, ma attenzione perchè il rischio prodotto-quasi-uguale-ma-taroccato-made-in-China in questi casi è sempre dietro l’angolo. Il fisico è spaziale, 212 cm per 110 kg con un’apertura alare di 225 cm, che unito ai soli 18 anni (compirà 19 anni solo a settembre) lo rendono forse il prospetto più intrigante dell’intero draft. L’annata a Michigan State è stata buona in termini di riconoscimenti, visto che è stato Freshman & Defensive Player of the Year della Big Ten, ma solo sufficiente in termini numerici: 10.9 punti, 5.8 rimbalzi, 3 stoppate e 1.1 assist in appena 21.8 minuti di gioco.

Quello che fa strabuzzare gli occhi degli scout è però il suo potenziale, quello sì off the charts, e l’idea di quello che potrebbe diventare. A Memphis troverebbe due veterani come Conley e Mark Gasol che potrebbero aiutarlo a sviluppare il suo gioco, oltre alla tranquillità di non dover contribuire a vincere subito. Difesa e stoppate sono già da NBA (anche se servirà mettere su qualche chilo), idem per il tiro da tre, che realizza con quasi il 40%. Per il resto tutto da sviluppare, a partire dalla capacità di stare in campo senza commettere falli per finire con il ball handling e la gestione del pallone in attacco. Qualità o difetti che potrebbero fare la differenza tra il diventare un potenziale MVP del futuro oppure trasformarsi nel prossimo Marquese Chriss.

E niente, ormai nella NBA va di moda il 2.10 magro con le braccia lunghe. Galeotto fu KD.

 

5. DALLAS MAVERICKS – MOHAMED BAMBA

Ruolo: C | Anno: Freshman | College: Texas | Altezza: 212 cm | Peso: 102 kg

Io ve lo anticipo: Mohamed Bamba mi puzza di Thabeet 2.0, ovvero uno dei più sonori “pacchi” (citofonare a casa Grizzlies per referenze) della recente storia del draft NBA. Ovviamente è possibile che questa mia dichiarazione finisca per andare negli annali al fianco di quella in cui Guido Bagatta nel 1997 paragonava Tim Duncan a Brad Daugherty, però io l’odore di bluff lo sento lo stesso. Non perchè il ragazzo non abbia potenziale, ma perchè temo che nel migliore dei casi un prospetto come Mohamed possa evolversi in un lungo “a-la-Jordan/Capela”, anche se il tiro frontale è sicuramente migliore (ma comunque decisamente macchinoso) rispetto a quello dei due All Star citati. Giocatori forti per carità, ma non in grado di farti svoltare una franchigia come potrebbe (ma non è detto che sia) essere nei casi di Ayton, Doncic, Bagley, Jackson o al limite anche di Porter. Nel peggiore dei casi invece avremmo un lungo segalitico che commette una marea di falli e dopo tre-quattro anni diventerebbe un progetto da accantonare con mestizia.

Il problema è che i Mavs non sono stati fortunati con le palline della Lottery e sono scivolati fino alla quinta chiamata, posizione in cui la tentazione di innamorarsi delle doti fisiche del prodotto di Texas sarà molto forte. Da tifoso Mavs spero ovviamente di sbagliarmi, o magari che qualcuno dei GM si presenti alla notte del draft ubriaco (pronto, Vlade?) e opti per una chiamata visionaria prima del turno di Dallas. Bamba può comunque stare tranquillo: se gli andasse male con il basket potrebbe sicuramente trovare posto nella parte dello pterodattilo nel nuovo capitolo di Jurassic Park, visto che la sua apertura “alare” di 238 cm è la più alta mai registrata nella storia della NBA.

O magari anche nella prossimo film su Pablo Escobar (battutaccia terribile, scusate…).

Bamba. “Con un cognome così, può accompagnare solo” (semi-cit.)

 

6. ORLANDO MAGIC – TRAE YOUNG

Ruolo: PG | Anno: Freshman | College: Oklahoma | Altezza: 184 cm | Peso: 81 kg

Dieci anni fa, un giocatore come Trae Young non sarebbe andato oltre la metà del primo giro. Oggi, c’è gente che ad un certo punto della stagione lo pronosticava in top-three. Spartiacque è stato l’avvento di Steph Curry, che ha completamente rivoluzionato il modo di giudicare i giocatori piccoli alti come il vostro postino ma che possiedono un range di tiro virtualmente illimitato. Young è in grado di segnare da qualunque punto del palazzetto sia compreso tra il ferro e il casello dell’autostrada, tratta la palla a meraviglia e può passare con estrema precisione sia di destro che di sinistro. Anche se tende a perdere un po’ troppi palloni, sa crearsi un tiro dal palleggio e battere l’uomo grazie alla sua rapidità (di mani e di testa), per cui il suo problema non sarà mai la fase di attacco, dove è stato leader dell’intera NCAA sia per punti per punti (27.4 a sera, con quattro escursioni oltre quota 40) che per assist (8.7).

Di contro, in difesa si prospetta per lui un futuro durissimo. Nella NBA di oggi predicata sui pick-and-roll e i cambi difensivi, un giocatore come Young sarà una flat tax da pagare che tutte le formazioni avversarie non mancheranno di passare a riscuotere. Abbiamo appena visto nei recenti playoff come Stephen Curry venisse coinvolto in tutte le situazioni di switch per portare su di lui l’attaccante più pericoloso, da LeBron ad Harden passando per Jrue Holiday e perfino Manu Ginobili. Steph ha saputo migliorare molto sotto questo aspetto nel corso degli anni, l’augurio è che Young possa fare lo stesso. Con la partenza di Elfrid “Bellicapelli” Payton lo spot di playmaker a Orlando è più libero di un parcheggio a Mirabilandia il primo dicembre, quindi in Florida avrebbe subito minutaggio e responsabilità per dimostrare, come da sua dichiarazione, di poter diventare “il giocatore più forte dell’Nba”. Auguri.

Trae Young è brutto come un toporagno ma tira come un dio greco, fidatevi.

 

7. CHICAGO BULLS – WENDELL CARTER JR

Ruolo: PF | Anno: Freshman | College: Duke | Altezza: 210 cm | Peso: 117 kg

Wendell Carter Jr paga lo scotto di aver militato nella stessa squadra di Marvin Bagley, altrimenti molto probabilmente troveremmo il suo nome un paio di posizioni più in alto. A Duke ha disputato una stagione solida, con numeri (13.5 punti, 9.1 rimbalzi, 2.1 stoppate, 2 assist, 56.1% da 2, 41.3% da 3 e 73.8% ai liberi) che raccontano di un contributo da all around player. Un lungo moderno, che possiede fisico e movimenti in post ottimi per giocare vicino al ferro ma anche un tiro frontale molto buono da tutte le zone del campo. Tra i lunghi da lottery probabilmente è il più pronto al ruolo di starter NBA, pur difettando di quella rapidità di piedi che possono vantare i vari Ayton, Bagley o Jackson e che lo metterà in sicura difficoltà quando verrà coinvolto nei cambi sui blocchi.

Mi rendo conto che il profilo che ho tratteggiato sia fin troppo serio per il tono di questo articolo, ma qui parliamo di un ragazzo intelligente che prima di firmare per Duke stava valutando di accasarsi ad Harvard, università nella quale la metà dei prospetti di questa lista non verrebbe considerata nemmeno per il posto di addetto alle fotocopie. Anche l’umiltà dimostrata nelle sue dichiarazioni durante la NBA Combine (“Non direi che sono sottovalutato, probabilmente non sono stato in grado di mostrare tutto ciò che posso fare”) lo rende inattaccabile ad ogni mia possibile presa in giro. Si potrebbe sparare sui Bulls, la cui passata stagione non è stata proprio un Picasso, ma guarda caso stravedo per Markkanen e credo che l’accoppiata con Carter potrebbe essere davvero perfetta, quindi stavolta passo oltre.

A parte il discutibile tatuaggio a tutto-petto di un angelo (o qualcosa di simile) occhio a Wendell

 

8. CLEVELAND CAVALIERS (da BROOKLYN) – MICHAEL PORTER JR

Ruolo: SF | Anno: Freshman | College: Missouri | Altezza: 208 cm | Peso: 97 kg

Se volete sapere chi sarà il prossimo Rookie of The Year, basta chiedere direttamente a Porter e lui vi risponderà: “Ho giocato contro i migliori prospetti di questo Draft, sono dei grandi talenti, ma io sono una spanna sopra tutti gli altri.” Le dichiarazioni rilasciate alla Combine dimostrano che il ragazzo non difetta di autostima, è da vedere se sarà in grado di walk the talk, come dicono da quelle parti. Alla high school Porter impressionò tutti e si guadagnò le cinque stelle di valutazione nella prospect list di tutte le principali testate giornalistiche americane, una point forward in grado di fare letteralmente di tutto sul campo da basket: tirare, penetrare, andare a rimbalzo, passare la palla, pulire il parquet, cucinare la cen… ehm, forse sto esagerando.

Un anno fa i mock draft lo davano come favorito per la prima chiamata assoluta, ma le sole tre partite disputate quest’anno lo hanno fatto scalare di diverse posizioni. Può darsi venga selezionato prima (dalla 5 in poi potrebbero essere tutte buone), ma se arrivasse fino alla 8 i Cavs non potranno esimersi dal chiamarlo, anche perchè con la possibile (ehm, probabile) partenza (ok, facciamo quasi sicura) di LeBron avranno estrema necessità di trovare un nuovo frontman, ruolo che Porter potrebbe effettivamente ricoprire se sotto tanto fumo ci fosse davvero un buon arrosto. Recenti voci danno i Clippers innamorati di lui e disposti a scambiare per fare trade-up, in caso fosse vero un endorsement di Jerry West non farebbe altro che far salire l’hype attorno all’ala da Missouri. Se i problemi alla schiena sono stati definitivamente risolti dall’operazione che gli ha costretto a saltare in pratica tutta la stagione collegiale, Porter potrebbe davvero essere la steal of the draft di quest’anno.

Se Porter è solo la metà di quanto dichiara di essere qui c’è materiale da pluri-All Star

 

9. NEW YORK KNICKS – MILES BRIDGES

Ruolo: SF | Anno: Sophomore | College: Michigan State | Altezza: 199 cm | Peso: 102 kg

Michigan State è stata una delle principali delusioni nelle ultime due stagioni NCAA, registrando due eliminazioni consecutive al secondo turno (ancora peggio andò nel 2016, ma all’epoca Miles era ancora alla high school). Stella della formazione allenata da coach Tom Izzo, Bridges ha mostrato grandi lampi di talento ma anche un’incostanza preoccupante, unita alla tendenza a “sparire” nelle partite importanti. I miglioramenti statistici nell’annata da sophomore non sono stati quelli attesi (il 17+8 dell’annata da rookie è rimasto praticamente invariato anche quest’anno) e questo ha danneggiato le sue quotazioni in ottica draft, ma dubito comunque che Miles possa finire oltre le prime dieci chiamate.

Alla nove scelgono i Knicks, non proprio dei geni se andiamo a vedere le loro ultime chiamate di lotteria, tipo Frank Ntilikina l’anno scorso invece di scegliere Dennis Smith Jr (o magari Donovan Mitchell), o Jordan Hill nel 2009 scelto prima di DeRozan-Holiday-Teague-etc. Ok, c’è stata la chiamata di Kristap Porzingis alla numero 4, che fu accolta dai sonori fischi da parte di tutto il palazzo (e da una memorabile “sclerata” televisiva da parte del giornalista/tifoso Stephen A. Smith) mentre oggi rappresenta l’unico reale motivo per gli appassionati di basket newyorkesi per andare al Garden, ma è un po’ poco per sperare che Dolan e soci siano miracolosamente rinsaviti. Mi aspetto che scelgano uno dei due Bridges, molto probabilmente però sbaglieranno a scrivere il nome sul foglietto e prenderanno quello che NON volevano (vedi sotto).

“Ma no! Mikal è quello là, io sono l’altro!!!”

 

10. PHILADELPHIA 76ERS (dai LAKERS) – MIKAL  BRIDGES

Ruolo: SG | Anno: Junior | College: Villanova | Altezza: 199 cm | Peso: 95 kg

Odio quando i giocatori NBA condividono lo stesso cognome. La cosa genera spesso fraintendimenti del tipo:
“Hai visto che grande partita ha giocato Lopez (state al gioco, lo so che nessuno dei due Lopez non gioca una grande partita da almeno tre anni) ieri sera? Fortissimo!”
“Ah si? E i Bulls hanno vinto?”
“Ma no, sto parlando di quello dei Lakers”
“Ma dai, quello dei Bulls è quello scarso dei due”
“E Ah perchè quello dei Lakers sarebbe forte?” e così via.

Detto ciò, in questo caso pure il nome è simile nonostante i due non siano nemmeno parenti, quindi il fastidio è doppio. Ma siccome ho parlato di Miles, non sarebbe corretto ignorare il povero Mikal. Che dei due è quello più vecchio, più esperto ma anche quello probabilmente con meno upside. Il che però lo rende perfetto per i Sixers, che di talento giovane ne hanno in abbondanza e ai quali servirebbe proprio un giocatore versatile, mentalmente maturo e disponibile al sacrificio. L’ex Villanova sa come si vince (2 titoli con i Wildcats in tre anni di college) e non ha bisogno di essere il go-to-guy per rendersi utile alla squadra. Il 43% da tre punti che Mikal ha fatto registrare nella sua ultima stagione universitaria servirebbe enormemente alla causa dei Sixers, che probabilmente nella prossima stagione dovranno rinunciare ai servigi di Redick e avranno bisogno di giocatori in grado di spaziare il campo, così come della sua intelligenza sul parquet e dell’ottima attitudine difensiva. Se sarà ancora disponibile alla decima chiamata, è molto probabile che la franchigia della Pennsylvania decida di puntare su di lui.

Cavolo si assomigliano pure un po’… Aiuto!

 

11. CHARLOTTE HORNETS – COLLIN SEXTON

Ruolo: PG | Anno: Freshman | College: Alabama | Altezza: 186 cm | Peso: 86 kg

Sexton è soprannominato “The Young Bull” e il suo stile di gioco spesso sembra proprio quello di un toro, perchè carica a testa bassa verso il canestro ed è bravo a finire nel traffico, ma tende a perdere un po’ troppi palloni (per usare un eufemismo). L’highlight della sua stagione sono stati i 40 punti contro Minnesota, con gli ultimi 10 minuti giocati 3 contro 5 in seguito ad un diluvio di espulsioni. Ah, in quei 10 minuti con 2 uomini in meno Alabama ha chiuso con un parziale di 30 a 22… Devo aggiungere altro?

 

12. LOS ANGELES CLIPPERS (da DETROIT) – SHAI GILGEOUS-ALEXANDER

Ruolo: PG | Anno: Freshman | College: Kentucky | Altezza: 197 cm | Peso: 80 kg

“Come arrivare a Kentucky da settimo miglior prospetto della squadra e finire la stagione guardando tutti nello specchietto retrovisore”. Parole e musica di SGA, che in breve è diventato il floor general di Coach Calipari portando i Wildcats alla vittoria nel torneo della SEC con annesso titolo di MVP. Se dovesse mettere su qualche chilo attenzione, perchè questo è un prospetto decisamente interessante che difficilmente quel volpone di Jerry West si farà scappare.

 

13. LOS ANGELES CLIPPERS – ZHAIRE SMITH

Ruolo: SF | Anno: Freshman | College: Texas Tech | Altezza: 195 cm | Peso: 88 kg

I Clippers potrebbero sacrificare una delle loro due prime scelte, o anche entrambe, per dare la caccia ad un big name, anche perchè il proprietario Steve Ballmer ama le stagioni di tanking allo stesso livello di quanto ami le diete. Detto questo, Zhaire è un atleta pazzesco (e quando dico pazzesco intendo questo) con potenziale da breakout player che andrà sviluppato con una sana dose di pazienza, anche se defensivamente potrà rendersi utile fin da subito.

 

14. DENVER NUGGETS – ROBERT WILLIAMS

Ruolo: PF | Anno: Sophomore | College: Texas A&M | Altezza: 204 cm | Peso: 110 kg

Nonostante il corposo investimento che i Nuggets hanno fatto su di lui, Paul Millsap ha imboccato con decisione il suo viale del tramonto come giocatore NBA. Ma potrebbe essere una straordinaria “chioccia” per un giocatore come Robert Williams, che è atletico e fisico tanto quanto Nikola Jokic è tecnico e regale. I due completerebbero una coppia di sicuro interesse: tra i due uno avrebbe più probabilità di essere utile in difesa, provate ad indovinare quale.

15. WASHINGTON WIZARDS – KEVIN KNOX

Ruolo: SF | Anno: Freshman | College: Kentucky | Altezza: 204 cm | Peso: 97 kg

Kevin Knox a tratti può dare l’impressione di essere più interessato a controllare la bacheca di Facebook rispetto al risultato della partita che sta giocando. Ma è tra i più giovani del lotto (anche se il “fuoco” secondo me o ce l’hai dentro oppure no, indipendentemente dall’età) e a Kentucky ha disputato una buona annata, quindi possibile che vada anche più in alto. Combo-forward con mano educata che presenta però più di un rischio di diventare un altro Jonathan Isaac.

 

16. PHOENIX SUNS (da MIAMI) – DZANAN MUZA

Ruolo: SG | Anno: 1999 | Squadra: Cedevita Zagabria | Altezza: 204 cm | Peso: 82 kg

Con Ayton, Booker, Jackson, Bender e Chriss, i Suns avranno a disposizione uno dei roster più giovani dell’intera NBA. Alla 16 si può quindi provare a rischiare, anche perchè finalmente in panchina siede un allenatore vero e non uno che ha trovato il patentino all’interno di un pacchetto di patatine. Kokoškov conosce sicuramente Muza meglio di tutti e potrebbe essere portato a scommettere sulla mano fatata dell’ala bosniaca. E poi il “colpo” dell’europeo semi-misterioso al draft c’è tutti gli anni, non vorremo mica fare un’eccezione?

 

17. MILWAUKEE BUCKS – ELIE OKOBO

Ruolo: PG | Anno: 1997 | College: PAU-ORTHEZ | Altezza: 190 cm | Peso: 83 kg

Se c’è un giocatore che ha fatto un salto in avanti nelle proiezioni degli scout nel corso delle ultime settimane quello è proprio Okobo, soprattutto grazie ad una prova da 44 punti nei playoff del campionato francese che ha fatto saltare sulla sedia più di un General Manager. Le braccia lunghe per il ruolo ne fanno automaticamente un prospetto da Bucks, che apprezzeranno le sue doti da scorer e la mano educata. C’è da mettere su qualche chilo e da migliorare la concentrazione nella fase difensiva, ma in ogni caso peggio di Eric Bledsoe non potrebbe fare.

 

18. SAN ANTONIO SPURS – KHYRI THOMAS

Ruolo: SG | Anno: Junior | College: Creighton | Altezza: 190 cm | Peso: 95 kg

La notizia degli ultimi giorni è Kawhi Leonard ha fatto sapere (probabilmente a gesti) che non gradisce più far parte del futuro degli Spurs. Il che getta una pesante ombra sul prossimo futuro della franchigia, che fino a qualche giorno fa sperava di potersi sedere al tavolo per parlare con LeBron e ora invece deve fare i conti con l’inizio di un possibile rebuilding period. Khyri Thomas forse non avrà un All Star potential ma sa difendere (due volte Big East Defensive Player of the Year) e ha la durezza mentale per sopportare le sfuriate di Pop che sicuramente si troverà a dover fronteggiare.

 

19. ATLANTA HAWKS (da MINNESOTA) – LONNIE WALKER

Ruolo: SG | Anno: Freshman | College: Miami | Altezza: 192 cm | Peso: 85 kg

Lonnie Walker (no, non è quello del whisky) è sceso di parecchie posizioni rispetto ai mock draft di inizio anno, complice un pessimo inizio di stagione a Miami University (solo 8.1 punti in 20.9 minuti nelle prime 15 partite), dal quale si è ripreso ma non a sufficienza per rientrare in zona lottery picks. Ottima base fisica con sprazzi di interessante talento: se c’è una squadra che può permettersi di rischiare e vedere cosa può saltarne fuori quella è Atlanta, che tanto è destinata a far schifo comunque ancora per un bel po’.

 

20. MINNESOTA TIMBERWOLVES (da OKLAHOMA CITY) – DONTE DI VINCENZO

Ruolo: SG | Anno: Sophomore | College: Villanova | Altezza: 196 cm | Peso: 93 kg

Chi ha detto “White men can’t jump?” Il paisà Donte, dopo aver conquistato il premio di MOP delle Final Four NCAA ,ha fatto strabuzzare gli occhi degli scout alla Combine realizzando le migliori prestazioni del lotto nel salto da fermo e in movimento. Le sue qualità di difensore non possono passare inosservate agli occhi di coach Thibodeau, che dopo due anni di Andrew Wiggins sta per avere un esaurimento nervoso e ha un bisogno disperato di ritrovare qualcuno che parli la sua stessa lingua.

 

21. UTAH JAZZ – KEITA BATES-DIOP

Ruolo: SF | Anno: Senior | College: Ohio State | Altezza: 200 cm | Peso: 106 kg

 

22. CHICAGO BULLS (da NEW ORLEANS) – CHANDLER HUTCHINSON

Ruolo: SF | Anno: Senior | College: Boise State | Altezza: 199 cm | Peso: 90 kg

 

23. INDIANA PACERS – AARON HOLIDAY

Ruolo: PG | Anno: Junior | College: UCLA | Altezza: 185 cm | Peso: 83 kg

 

24. PORTLAND TRAIL BLAZERS – ANFERNEE SIMMONS

Ruolo: PG | Anno: HS Senior | College: IMG Academy | Altezza: 190 cm | Peso: 80 kg

 

25. LOS ANGELES LAKERS (da CLEVELAND) – KEVIN HUERTER

Ruolo: SF | Anno: Sophomore | College: Maryland | Altezza: 201 cm | Peso: 87 kg

 

26. PHILADELPHIA 76ERS – MITCHELL ROBINSON

Ruolo: C | Anno: 1998 | College: – | Altezza: 212 cm | Peso: 102 kg

 

27. BOSTON CELTICS – GRAYSON ALLEN

Ruolo: SG | Anno: Senior | College: Duke | Altezza: 192 cm | Peso: 92 kg

 

28. GOLDEN STATE WARRIORS – JALEN BRUNSON

Ruolo: PG | Anno: Junior | College: Villanova | Altezza: 187 cm | Peso: 86 kg

 

29. BROOKLYN NETS (da TORONTO) – TROY BROWN

Ruolo: SG | Anno: Freshman | College: Oregon | Altezza: 199 cm | Peso: 97 kg

 

30. ATLANTA HAWKS (da HOUSTON) – JEROME ROBINSON

Ruolo: SG | Anno: Junior | College: Boston College | Altezza: 196 cm | Peso: 86 kg

Post By Giorgio Barbareschi (65 Posts)

Ex pallavolista ma con una passione ventennale per il basket NBA e gli sport americani in generale. Tifoso dei Mavericks, di Duke e dei '49ers, si ispira a Tranquillo e Buffa ma spera vivamente che loro non lo scoprano mai.

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