Lo scorso anno i Raptors hanno facilmente appeso il banner celebrativo al termine della regular season, forti di una netta supremazia geografica. Anche quest’anno la battaglia per il secondo posto a Est dovrebbe svolgersi proprio qui, e tra Toronto e Boston la lotta potrebbe essere molto interessante.

I Knickerbockers sono sempre un team interessante da seguire e quest’anno potrebbero seriamente candidarsi per un posto ai playoff, anche se appare fantasioso pronosticarli vincitori del girone.

Philadelphia e Brooklyn non hanno alcuna speranza e penseranno a perdere più partite possibili, chi facendo crescere i propri prospetti e chi sperando semplicemente che finisca presto.

Nel complesso la Atlantic è una delle division più deboli del lotto nonostante una contender ed un playoff team, grazie a due squadre (molto) deboli unite ad un’altra misteriosa.

Fare previsioni è sempre difficile, ma una cosa è certa: non saranno i Nets a vincere il titolo regionale.

bosBOSTON CELTICS

STARTING FIVE: Isaiah Thomas – Avery Bradley – Al Horford – Jae Crowder – Amir Johnson

ROTATION: Marcus Smart, Gerald Green, Jonas Jerebko, Kelly Olynyk, Tyler Zeller

COACH: Brad Stevens

PLUS: Lo scorso anno l’uscita al primo turno dei playoff ha confermato il valore di una squadra intrigante ma non ancora pronta a competere per i traguardi più prestigiosi. La firma di Horford, il miglior free agent che non si chiamasse Kevin, aggiunge qualità e solidità ad un gruppo di giocatori ben allenati e ben amalgamati in cui spiccano Thomas e Crowder. Lo starting lineup è uno dei più migliori sulla carta, cosi come la rotazione dei lunghi, di altissimo livello.

MINUS: La perdita di Evan Turner potrebbe rivelarsi più pesante del previsto, se è vero che sono ben pochi i giocatori offensivi in grado di creare dal palleggio. Smart è già un ottimo difensore ma è un attaccante mediocre mentre Jaylen Brown, la prima scelta di quest’anno, pur avendo ben figurato in Summer League, avrà bisogno di tempo per adattarsi.

Visti anche i tanti infortuni patiti lo scorso anno specialmente tra guardie e ali, manca un po’ di profondità nel roster: nonostante un grande quintetto e grandi ambizioni difficilmente riusciranno ad arrivare davanti ai Raptors o a battere i Cavs in una serie di playoff.

PREVISIONE: 48-34

bknBROOKLYN NETS

STARTING FIVE: Jeremy Lin – Rondae Hollis Jefferson – Brook Lopez – Trevor Booker – Bogdan Bogdanovic

ROTATION: Randy Foye, Luis Scola, Greivis Vasquez

COACH: Kenny Atkinson

PLUS: Brook Lopez, al netto delle lacune difensive, rimane uno dei migliori centri offensivi su piazza per stazza e morbidezza delle sue mani. Trevor Booker, in arrivo da Utah, è chiamato non solo a colmare queste mancanze ma anche a formare un duo molto interessante sotto canestro.

Jeremy Lin ha di certo finito la pozione magica, ma rimane una delle PG più dinamiche e sottovalutate del lotto. Bogdanovic sarà uno dei pezzi pregiati dell’attacco dei Nets e, dopo aver fatto vedere i sorci verdi all’Italia e aver disputato un’Olimpiade di grande livello, avrà sicuramente guadagnato in autostima e avrà tanta voglia di far emergere la sua classe e le sue qualità anche in America.

MINUS: A livello di “somma” del talento in squadra, siamo sicuramente di fronte ad una delle peggiori squadre in assoluto: il roster non presenta stelle e non ha profondità, presentando un ammasso più o meno sensato di guardie tiratrici.

Tanti (troppi) giocatori sono alla ricerca di un posto al sole nella lega e guarderanno tanto ai propri numeri personali e poco ai risultati di squadra complicando il già difficile compito del neo allenatore, l’esordiente Kenny Atkinson. Lo scorso anno sono stati la peggior difesa al tiro del campionato ed è difficile immaginare che in questi mesi siano riusciti a migliorare.

PREVISIONE: 20-62

nykNEW YORK KNICKS

STARTING FIVE: Derrick Rose – Courtney Lee – Joakim Noah – Carmelo Anthony – Kristaps Porzingis

ROTATION: Brandon Jennings, Sasha Vujacic, Justin Holiday, Kyle O’Quinn

COACH: Jeff Hornacek

PLUS: L’ex mvp Derrick Rose e Joakim Noah aggiungono sicuramente qualità al quintetto base e sottolineano le scelte dirigenziali improntante all’essere competitivi ora piuttosto che a costruire un futuro intorno al fenomeno Porzingis.

New York ha buone possibilità di qualificarsi ai playoff rispetto agli anni passati dal momento che i nuovi arrivati, insieme a Carmelo che rimane un attaccante eccezionale, formano un trio esperto di ottimi giocatori. Ma, per fare veramente bene, servirà la salute dei top player e un ulteriore, grosso, balzo in avanti delle prestazioni di Kristaps.

MINUS: Hornacek, chiamato a sostituire l’ex allenatore Kurt Rambis, è chiamato alla non facile impresa di riportare i Knicks alla post season dopo 3 anni di vacanze anticipate. Il roster però non sembra attrezzatissimo per l’impresa specialmente dando un’occhiata alla storia clinica dei giocatori più importanti.

Noah negli ultimi 2 anni non è quasi mai stato sano ed ha giocato poco e male; Rose, nonostante qualche timido segnale di ripresa, non solo non tornerà più ai livelli del 2011 ma al momento non è nemmeno uno starter di prima fascia (ed è anche preoccupato da guai giudiziari). Courtney Lee è un giocatore dal rendimento costante ma non è uno che fa la differenza e Anthony avrà ancora un anno in più: pagherà la scelta di provare a cavalcare la sua stella o sarà l’ennesima scommessa folle della città che non dorme mai?

PREVISIONE: 39-43

phiPHILADELPHIA 76ERS

STARTING FIVE: Jerryd Bayless – Nik Stauskas – Nerlens Noel – Ben Simmons – Jahlil Okafor

ROTATION: TJ McConnell, Gerald Henderson, Joel Embiid, Sergio Rodriguez, Dario Saric

COACH: Brett Brown

PLUS: visti i risultati degli ultimi anni i Sixers possono solo migliorare. Il tanking selvaggio ha regalato alla franchigia un gran numero di prospetti più o meno luminosi tra cui spicca la stella dell’ultimo draft, quel Ben Simmons di cui si dice un gran bene. Ma chissà se quest’anno lo vedremo in campo…

Bayless, Gerald Henderson e Sergio Rodriguez dovrebbero finalmente portare il reparto guardie di Phila perlomeno a livello NBA, con un sicuro upgrade rispetto all’anno passato. Inizia (finalmente) la carriera di Embiid, mentre Noel e Okafor avranno un anno di esperienza in più.

MINUS: Ben Simmons starà fuori 3 mesi, forse tutta la stagione, e quando rientrerà andrà ad aumentare il numero del già nutrito gruppo di ali grandi/centri che conta già tutte le ultime prime scelte di Phila: in futuro, è probabile che si cercheranno scambi che coinvolgano almeno uno tra Okafor e Noel. Anche Saric avrà bisogno di ulteriore tempo per abituarsi al gioco al di qua dell’oceano.

Come talento, questa è la migliore versione dei 76ers da tempo ma rimane una squadra senza identità: Philadelphia è distante ancora almeno un paio di anni dall’essere competitiva, anche se tutto potrebbe cambiare se uno dei suoi prospetti si risvegliasse improvvisamente giocatore franchigia.

PREVISIONE: 28-54

torTORONTO RAPTORS

STARTING FIVE: Kyle Lowry – DeMar DeRozan – Jonas Valanciunas – DeMarre Carroll – Patrick Patterson

ROTATION: Cory Joseph, Terrence Ross, Jared Sullinger, Bruno Caboclo, Norman Powell

COACH: Dwane Casey

PLUS: dopo aver stupito tutti l’anno scorso cogliendo ben 56 vittorie e un’onorevole sconfitta in finale di conference, i Raptors sono riusciti a confermare sia DeRozan che Lowry i quali, salvo infortuni, dovrebbero ancora garantire la qualità necessaria a vincere la Division: in particolare Lowry, alla soglia dei 30 anni, lo scorso anno è stato tra i 5 migliori giocatori della costa orientale.

La perdita di Biyombo si era resa quasi inevitabile dopo la firma di DeRozan ma Jonas Valanciunas è pronto a confermarsi su altissimi livelli anche la prossima stagione. Aggiungono ottimismo l’innesto di Sullinger, che con Patterson va a completare una batteria di lunghi di tutto rispetto, e la ritrovata salute di DeMarre Carroll che, quando ha giocato, è stato tra le migliori ali sui due lati del campo.

MINUS: l’estate dei Raptors non ha portato miglioramenti sensibili alla squadra, che non è ancora in grado di sconfiggere i Cavaliers in una serie di playoff e che potrebbe vedersi avvicinata dai miglioramenti dei Celtics.

L’esaltazione per i risultati della scorsa stagione potrebbe lasciare spazio alla certezza che fare meglio potrebbe essere quasi impossibile facendo registrare un calo delle prestazioni generali di squadra, anche se un crollo verticale rimane poco probabile. Da valutare gli effetti della partenza di Bismark Biyombo, il cui contributo andava oltre il mero risalto statistico.

PREVISIONE: 52-30

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One thought on “Atlantic Division: Preview 2016 2017

  1. La squadra più interessante da seguire è sicuramente New York: può fare il botto e giocarsi il pennant oppure cadere miseramente travolta da infortuni e giocatori non più in grado di essere competitivi, ma almeno i Kicks hanno dato un segnale di “ripartenza” con criterio e non a tentativi assurdi come in passato.
    Boston potrebbe definitivamente accasarsi come potenza ad Est i numeri in crescita degli ultimi anni lo fanno pensare.
    Toronto appare la più bilanciata.
    Ma i 76 prima o poi dovranno iniziare a vincere o puntano al record di prime scelte?
    i Nets appaiono, così sulla carta, la squadra peggiore della NBA.

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