Dopo una gara 1 senza storia, Toronto e Cleveland, si ritrovano alla Q-Arena per gara 2. Toronto deve subito invertire la rotta dopo il massacro della gara d’esordio mentre Cleveland vuole continuare il suo cammino immacolato in questi playoff.

All’annuncio dei quintetti c’è subito la prima sorpresa: Casey rispolvera Scola e lo lancia in quintetto al posto di Patterson.

Il primo quarto scivola via in un attimo con i due team che giocano un buon basket dove i protagonisti assoluti sono DeRozan da una parte e i big 3 (James-Love-Irving) dall’altra.

Con Cleveland avanti di 2 punti a inizio secondo quarto, i canadesi, non mollano la presa e restano a contatto per gran parte del secondo periodo grazie al solito DeRozan e all’esplosione di Ross che mette a referto 7 punti in un amen.

Con il secondo quarto in dirittura d’arrivo, però, Toronto stacca la spina e in 3 minuti subisce il parziale di 12-2 che toglie ogni speranza alla franchigia così cara al rapper Drake.

Al rientro in campo Toronto prova a reagire ma Lowry e DeRozan faticano a trovare la via del canestro mentre dall’altro lato Irving sale di colpo e il principale responsabile del +17 con cui Cleveland si presenta all’inizio dell’ultimo periodo.

Toronto accenna una timida reazione guidata da James Johson, ma è ormai troppo tardi e, ancora una volta, gli ultimi minuti sono puro garbage con i panchinari (quelli che di solito sventolano gli asciugamani) a sfidarsi tra di loro offrendo uno spettacolo, francamente, poco godibile.

Il finale di 108-89 definisce alla perfezione quelli che sono stati i valori visti in campo.

Man of the match: Lebron James

Il prescelto mette a referto una tripla doppia da 23 punti, 11 rimbalzi e 11 assist con 7/13 al tiro e un dominio difficilmente spiegabile dai numeri.

Toronto alterna su di lui più difensori ma nessuno riesce a tenere la devastante fisicità di Lebron che, unita al suo “feeling for the game”, mettono in moto tutto l’attacco dei Cavaliers. L’unico neo è rappresentato dal 9/17 dalla line della carità, ma gli si può perdonare qualche errore di troppo in lunetta se i risultati sono questi.

Menzione d’onore per Irving che stravince il duello con Lowry confermandosi il migliore marcatore dei suoi nei playoff con 26 punti, molti dei quali arrivati da iniziative personali.

Verso Gara 3

Con la serie che si sposta a Toronto è lecito aspettarsi quantomeno una reazione d’orgoglio dei canadesi. Lowry e DeRozan sono ancora una volta in difficoltà e, la difesa, seppur brava a togliere il tiro da 3 agli avversari soffre troppo nel pitturato, dove subisce ancora una volta 50 punti ritrovandosi spesso costretta al fallo per evitare di concedere punti facili agli avversari.

Con un paio di giorni di riposo tocca ancora una volta a coach Casey trovare la soluzione più giusto per limitare il gap enorme che si è visto nel corso di queste due partite.

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