La serie di semifinale tra San Antonio e Oklahoma City è sicuramente la più attesa del secondo turno di questi playoff.

Gli Spurs arrivano dopo aver passeggiato sulle macerie dei Memphis Grizzlies, liquidati in sole quattro esibizioni, mentre per regolare i Dallas Mavericks, per la verità quasi altrettanto malridotti, i Thunder hanno avuto bisogno di una gara in più.

Entrambe le franchigie hanno comunque fornito prove convincenti durante il primo turno e sono sicuramente le formazioni più accreditate per il ruolo di anti-Warriors, per lo meno nella Western Conference.

Le formazioni sono quelle attese alla vigilia: Parker-Green-Leonard-Aldridge-Duncan per gli Spurs e Westbrook-Robertson-Durant-Ibaka-Adams per i Thunder. Pronti via, contesa vinta da Duncan e sul primo possesso Leonard inchioda a centro area. Ecco, non per spoilerare (tanto avete già letto il titolo dell’articolo), ma in questa prima azione potete trovate già il riassunto di quello che sarà l’andamento dell’intera partita.

Ma andiamo con ordine. Durant sembra non farsi smontare dalla schiacciata del due volte Defensive Player of the Year e pareggia subito con un jumper dalla media. Coach Donovan sceglie di mandare Ibaka su Duncan e Adams su Aldridge, mentre Pop va a marcature invertite. Durant-Leonard, Robertson-Green e Westbrook-Parker sono gli altri accoppiamenti iniziali, anche se più o meno tutti ruoteranno nel corso della gara.

Duncan non salta la proverbiale gazzetta ma realizza un 2+1 ai danni del povero Adams per il 10-4, che diventa subito 19-6 con l’appoggio in contropiede di Leonard. Aldridge accende presto il pullman e porta a scuola Ibaka.

Sul 30 a 10 i Thunder sono triplicati con ancora 3:41 da giocare nel primo quarto. Ginobili si arresta in transizione per la tripla che chiude sostanzialmente il primo parziale: 43 punti segnati dagli Spurs (82% dal campo) e +23 dopo i primi dodici minuti. Da soli Leonard e Aldridge hanno 7 punti in più di tutti i Thunder (27-20).

Oklahoma sembra in banana completa, non aiuta la grandinata degli Spurs che continua anche nel secondo quarto. Danny Green, che ha stentato dall’arco per tutta la stagione, è già alla quarta tripla (di cui una con fallo subito). Dopo uno 0-5 nel primo parziale Westbrook si iscrive finalmente a referto, ma Leonard ha 17 punti in 17 minuti e Aldridge sta facendo impazzire Ibaka in post basso.

A fine primo tempo sono 33 i punti di vantaggio per San Antonio (73-40), Durant e soci sono essenzialmente contati in piedi.

Alla ripresa delle ostilità Aldridge decide che per oggi non ha ancora finito: tripla dall’angolo per LaMarcus e canestro-no-look-cadendo-per-terra-di-sinistro-appoggiato-al-tabellone. Non ci credete? Ecco.

L’ala ex-Portland suggella con questa gemma una partita sontuosa: 38 punti con il 78% dal campo, 6 rimbalzi e 2 stoppate. Non è che ci sia più molto da raccontare, a parte che Duncan riesce perfino a rifilare una gomitata in faccia ad Adams e a farsi accreditare un canestro+fallo.

Green segna il +37 con la sua quinta tripla, il vantaggio arriva fino a 43 lunghezze prima di un lunghissimo garbage time in cui i due staff tecnici svuotano le gabbie per dar spazio a tutti e non rischiare infortuni.

La folla si esalta per le giocate del suo beniamino Boban Marjanovic, che per ora fa le veci di una mascotte ma è un giocatore vero di cui sentiremo presto parlare.

In breve, è stato un sostanziale no-contest. Gli Spurs non hanno sbagliato niente mentre i Thunder hanno fatto a cornate in attacco per tutta la sera. Un dato per tutti: i giocatori di Oklahoma City durante la gara hanno effettuato 20 tiri non preceduti da alcun passaggio e solo uno preceduto da almeno 5 o più passaggi.

Se Donovan pensa di poter impensierire la difesa degli Spurs attaccando 1vs1 a testa bassa, la serie rischia di diventare di colpo molto corta.

Ora, considerare però questa partita come lo specchio del futuro della serie sembra sinceramente altrettanto affrettato. Gli Spurs sono probabilmente la squadra migliore delle due ma non così tanto migliore.

Ci si aspetta una reazione immediata in Gara 2 soprattutto da parte di Westbrook e Durant (un combinato di soli 30 punti con 11-34 dal campo in questo primo episodio). Aldridge è forte ma non così tanto forte come è parso stasera. Ibaka però deve fare un deciso salto di qualità in difesa: è già stato sculacciato dal vecchio Dirk nella serie precedente ma ieri è stato addirittura umiliato.

Aspettiamoci quindi una Gara 2 molto più combattuta ed equilibrata, certo è che iniziare una serie di playoff con una partita praticamente perfetta come quella giocata ieri dagli Spurs è il sogno di ogni allenatore.

Ah no, scusate. Di ogni allenatore tranne evidentemente Popovich.

Numero uno come sempre…

Post By Giorgio Barbareschi (26 Posts)

Ex pallavolista ma con una passione ventennale per il basket NBA e gli sport americani in generale. Tifoso dei Mavericks, di Duke e dei '49ers, si ispira a Tranquillo e Buffa ma spera vivamente che loro non lo scoprano mai.

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2 thoughts on “Aldridge e gli Spurs distruggono i Thunder in Gara 1

  1. Triturati? Perchè hanno anche cominciato la partita e la serie? Quando? Primo possesso schiacciatona di Kawhi no contest, sembrava di vedere una difesa da ASG e nonostante poi siano saliti di colpi hanno fatto prima pena in attacco e poi sono stati colpiti dove faceva più male, reparto lunghi OKC voto 0, inguardabili, con pochissimo talento e una flemma difensiva che non si vede nemmeno ai 76ers…… Se giocano così sono spacciati.

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