Dopo 4 mesi passati ad immaginare la nuova stagione, ed a prevedere i nuovi possibili ranking, ora abbiamo ben 5-6 partite agli archivi per ogni squadra.

Non significano niente, ma una prima impressione ce la siamo fatta.

Meglio del previsto

L’UFO Curry

Dopo un’estate passata in celebrazioni, viaggi promozionali, cambio pannolini alla nuova figlia, non sarebbe stato logico aspettarsi una partenza più in sordina per l’MVP?

Il fatto è che lui non ha nemmeno bisogno di segnare tutti questi punti, o di battere questi record inutili di realizzazioni ad inizio stagione, per dimostrare quanto è bravo o quanto si è meritato tutto quello che ha ottenuto.

La realtà è che è in testa alla classifica realizzatori solo prendendosi i suoi soliti tiri, anche in meno minuti del solito, ma segnandoli con percentuali ancora più mostruose del solito.

Durerà? E’ irrilevante: i Warriors non hanno bisogno di tutti questi suoi punti, e quando lui deciderà comincerà a segnare ventelli anche Thompson o qualche altro suo compagno a sua scelta. Con tanti auguri a chi pensava ai Warriors come ad una squadra fortunata, al posto giusto nel momento giusto.

kp_lma4La sorpresa Porzingis

Dopo essere stato prematuramente bollato come bidone dai tifosi Knicks direttamente nella notte del draft, Kristaps Porzingis ha subito messo in chiaro fin dalle prime uscite che lui non intende assoggettarsi al solito clichè del lungo bianco area Fiba senza spina dorsale: per cui ok il tiretto da fuori, ma il lettone si è fatto conoscere principalmente per l’abilità nello schiacciare nel canestro altrui qualunque palla vagante ad almeno un metro d’altezza sopra il ferro.

Le comparison con Bargnani e Tskitishvili sono state temporaneamente, o forse definitivamente, riposte.

I nuovi Blazers

Ma questi non dovevano tankare? Si, e sono ancora in tempo volendo, ma il fatto è che è esploso un secondo ventellista (C.J.McCullom) mentre in difesa stanno tenendo gli avversari al 42% dal campo, di cui il 23% da 3.

Ad Ovest un roster con così poco talento alla lunga non ce la farà a resistere all’assalto delle troppe powerhouse, ma intanto i Blazers potrebbero riscoprirsi già meglio di quello che pensavano, specialmente in difesa, e lontani magari solo un paio d’anni dal ritorno ai playoffs.

Peggio del previsto

Pellicani scornacchiati

Avevano preso Gentry per imparare come si fa a vincere un anello, e si son trovati asfaltati dai Warriors 2 volte nelle prime 3 partite.

Una partenza 0-6 non era esattamente quella che è A.D. ed i suoi tifosi si aspettavano, nonostante i numerosi infortuni di questo inizio di stagione.

Certo, magari provare a non concedere il 48% dal campo, il 40% da 3 e non perdere sempre ogni volta la battaglia a rimbalzo potrebbe aiutare…

Lacustri impantanati

Non basta mettere insieme la prima squadra sensata dopo anni e anni per vedere un effetto immediato a livello di record, o di gioco: siamo pur sempre nella Western Conference, con una squadra zeppa di rookie o al massimo di secondo anno, con un Kobe che tutto assieme ha finito per accusare il peso degli anni e degli acciacchi.

Russell fra tutti i rookie della lottery sembra quello partito più piano, ma non tutti i mali vengono per nuocere: i gialloviola avrebbero tutto l’interesse a perdere, perdere, perdere per non perdere la loro prima scelta l’anno prossimo. Bel dilemma per il Mamba che invece gradirebbe un’ultima stagione dignitosa prima di lasciare.

Ugly Nets

Se cercate una squadra veramente, ma veramente brutta, i Nets fanno al caso vostro. D’altra parte, annate come questa con un roster senza né capo né coda e futuro grigio ed incerto sono la logica conseguenza di annate scellerate in cui si è sforato il salary cap dando soldi a veterani bolliti e/o spaccati.

Adesso tocca fare le nozze coi fichi secchi, e il quintetto con Jack, Bogdanovic e la salma di Joe Johnson. I tifosi cominciano a rimpiangere i tempi in cui il palazzetto era in un’uscita della tangenziale del New Jersey, il che è tutto dire…

Post By Max Giordan (975 Posts)

Max Giordan segue l'NBA dal 1989, naviga in Internet dal 1996. Play.it USA nasce dalla voglia di unire le 2 passioni e riunire in un'unico luogo "virtuale" i tanti appassionati di Sport Americani in Italia. Email: giordan@playitusa.com

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One thought on “10 giorni di NBA: prime impressioni

  1. i NETS sono veramente impresentabili.
    Chiaramente se dai le chiavi del quintetto a Jarret Jack o non hai mai visto una partita NBA o sai che farei pietà.

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