Alessandro Gentile al tiro contro Jared Sullinger (Foto www.maxwell972.com)

Alessandro Gentile al tiro contro Jared Sullinger (Foto www.maxwell972.com)

Giornata importante per gli appassionati di basket italiani quella di martedì 6 ottobre. 

L’NBA Global Games fa infatti tappa a Milano per la sfida tra EA7 Emporio Armani Milano e i Boston Celtics. Tante le curiosità della sfida: da una parte vedere i progressi di Marcus Smart, i nuovi arrivati Amir Johnson e il rookie Rozier e l’approccio nella nuova squadra del Campione NBA David Lee, dall’altra vedere Alessandro Gentile alle prese con una difesa NBA (seppur in prestagione) e una Milano che alle prime apparizioni ha deluso, uscendo sconfitta dalla finale di Supercoppa contro Reggio Emilia.

Purtroppo non si potrà ammirare Evan Turner, fermo per un problema al ginocchio. Il Villain, come viene chiamato da Mark Titus nel libro “Don’t put me in coach“, siede in panchina con occhialoni Swag che ne fanno subito un idolo tra gli spettatori milanesi, città della moda.

La partita non ha molto da dire, se non per qualche fiammata di atletismo da parte dei Celtics e un Kelly Olynyk che si diletta in crossover e alzate in Alley Oop. Per Milano Jamel McLean pare a tratti l’unico atleticamente in grado di competere con i giocatori NBA, mentre Ale Gentile prova a far bella figura monopolizzando spesso l’attacco con risultati alterni.

Queste uscite servono a coach Brad Stevens per fare qualche esperimento e provare quintetti atipici. Un’ottima impressione la fa il rookie Terry Rozier, che dimostra tutto il suo atletismo e di fare bene anche in coppia con Smart, in un backcourt potenzialmente fortissimo in difesa.

Marcus Smart (Foto www.maxwell972.com)

Marcus Smart (Foto www.maxwell972.com)

Coach Stevens, che come ha avuto anche modo di dire nel post partita in conferenza stampa, sta cercando di creare nuove soluzioni al suo gioco offensivo.

Una di queste vede come principale protagonista l’ex Warriors David Lee, che lo staff tecnico di Boston vorrebbe vedere molto più ball handler, soprattutto nei momenti della partita in cui non sono in campo Marcus Smart ed Avery Bradley. I risultati, anche se siamo all’inizio e si è solo a pochi giorni dall’inizio del training camp, iniziano ad intravedersi e David Lee si dimostra anche un buon passatore dal gomito.

A proposito di Avery Bradley, assolutamente da segnalare la sua prestazione balistica da 4 su 4 da tre nella partita. Per lui, notoriamente non un gran tiratore, un buon inizio di stagione.

Appena i Celtics alzano il ritmo e corrono fanno vedere tutta la differenza di velocità tra loro e gli avversari e soprattutto sotto canestro Sullinger e Lee non hanno problemi contro i pariruolo di Milano, non abituata a quarti da 12 minuti e probabilmente col pensiero a giovedì, quando incontrerà Trento per la prima di campionato.

Proprio Jared Sullinger appare attivo, nonostante lo stato di forma sia quello visto nelle scorse stagioni, ovvero con un peso un po’ fuori scala, che potrebbe essere pericoloso per i suoi noti problemi di schiena.

La partita in sè non è stata bellissima, ma ha dato alcuni spunti interessanti. Primo fra tutti il bell’attacco messo in piedi da Brad Stevens: i giocatori si passano la palla volentieri e dopo il canonico Pick And Roll iniziale per muovere la difesa succede sempre qualcosa di positivo, spesso liberando un uomo per la tripla o riuscendo a far ricevere profondo il lungo con spazio per giocarsi l’uno contro uno.

Sicuramente contro difese meno allegre di quella di una Milano che gioca un’esibizione a due giorni dall’inizio del campionato e due giorni dopo il rientro dalla tournèe negli States, non sarà così semplice giocare, ma l’inizio è più che promettente.

Dall’altra parte, i tifosi dei Rockets hanno potuto ammirare un Alessandro Gentile in chiaroscuro. Il capitano milanese era quello che maggiormente ci teneva a far bella figura e si è preso molte responsabilità offensive, anche a rischio di far qualche errore, però ha mostrato tutto il suo talento e la capacità di separarsi dal proprio difensore anche a livello NBA, cosa che pare sia stata molto apprezzata da Morey, GM di Houston.

Alla fine un’esibizione che accontenta il numeroso pubblico del Forum, anche grazie ai tanti intrattenimenti messi in piedi nell’intervallo e nelle pause: dalle Celtics Dancers allo spettacolo di Lucky, la mascotte di Boston. Un esperimento sicuramente riuscito dopo l’esperienza altrettanto positiva del 2013.

In chiusura spazio alle occhiate al parterre, dove si sono visti Brian Shaw, Rick Fox (presentati come noti ex Celtics anche se vincitori di 3 anelli a testa con l’odiata casacca rivale dei Lakers) e ovviamente Danny Ainge tra gli ex giocatori NBA, Amedeo Della Valle, fresco vincitore della Supercoppa e passando al gossip la coppia Satta – Boateng e la tanto discussa Miss Italia, la miss con il basket nel cuore e la seconda guerra mondiale alla voce  “dichiarazioni da dimenticare”.

Per la cronaca, la partita finisce 124 a 91 per i Celtics, che salutano Milano con una bella sgambata in apertura di Preseason.

[NDR: seguiranno i video delle interviste]

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