In Louisiana,allo Smoothie King Center va in scena quella che per ora è la partita più bella della serie. 123-119 finale che regala ai Californiani la 3° vittoria nella contesa.

La partita si apre con un canestro di Davis dal centro dell’area. I Warriors rispondono ad un buon inizio Pelicans con un 5/5 dall’arco, portandosi sul 17-9.

La rimonta dei Pellicani è guidata da Tyreke Evans,che converte 2 “scippi” difensivi in facili canestri in contropiede. Al tramonto del 1° quarto,Holiday trova il canestro del sorpasso.

I Pelicans giocano molto bene in attacco e grazie ad un parziale di 19-0 riescono a portarsi a +12 sui Warriors. Ad interrompere la serie negativa per i Golden State,ci pensa Dreymond Green con una bimane.

A questo punto della partita sale in cattedra Ryan Anderson: il prodotto di California segna 9 punti consecutivi e consente ai suoi di allungare sul 48-36.

A metà gara, il tabellone recita 63-52 per i Pelicans.Gli arbitri si fanno notare in questa partita per alcune chiamate disastrose: due flop evidentissimi, uno di Green e uno di Barnes,vengono considerati falli in attacco per i Pelicans.

Intanto Davis continua a segnare dalla media distanza: l’attacco di New Orleans è fluido e in difesa i ragazzi di coach Williams ci mettono un’intensità pazzesca. Infatti grazie alla combinazione di questi due fattori, a 11 secondi dal termine della 3° frazione scappano sul +20 con una schiacciata di Cunningham.

I Pelicans sembrano mantenere il vantaggio fino a 6 minuti dalla fine del match. I Warriors, però, aumentano i giri sia in attacco che in difesa.

Green e Barnes volano a rimbalzo offensivo e convertono in punti preziosissimi per la rimonta i loro sforzi sotto i tabelloni. La rimonta Warriors è furiosa.

Si arriva a 20 secondi dal termine con i Golden State sotto di 3 punti.Il finale di questa partita è semplicemente emozionante: fallo di Curry che manda in lunetta Holiday che fa 2 su 2. Lo stesso numero 30 dei Warriors, dopo il time out, riceve palla e con 11.8 secondi spara la tripla che porta i suoi sotto di 2.

Fallo su Davis con 9 secondi ancora da giocare. La palla in questi momenti pesa, e il lungo da Kentucky fa 1 su 2. I Warriors sono sotto di 3 e coach Kerr chiama timeout per disegnare lo schema per una possibile tripla del pareggio.

Il gioco sembra seguire il solito copione: palla a Curry,che marcatissimo spara sul primo ferro. Sotto le plance però non c’è un giocatore Pelicans a raccogliere il rimbalzo, bensì Speights, che riapre in angolo…indovinate su chi?? 

Scommetto che vi siete fatti già un’idea del destinatario del passaggio. Si è lui, Curry. Di nuovo lui, di nuovo con la palla del pareggio.Questa volta con 3 secondi sul cronometro,il figlio di Dell spara una tripla,ancor più difficile di quella tentata prima.

Ci sono Davis ed Evans che gli oscurano il cielo, ma la mano del candidato MVP è calda e infila un tiro che probabilmente vedremo per un bel po’ . C’è tempo anche per un ultimo tentativo di Tyreke Evans che riesce solo a scheggiare il ferro.Fine dei tempi regolamentari.

Nel supplementare l’inerzia del match ormai è tutta dei Warriors,che provano a sfruttarla portandosi fino al 119-113. Anderson prova a tenere i suoi a galla con una tripla che vale il -1.

I Pelicans mandano ai liberi Curry che fa 2 su 2. A pochi secondi dalla fine, Davis ha la possibilità di pareggiare i conti, ma sbaglia.

Rimbalzo Warriors e palla a Curry, che dalla lunetta si dimostra infallibile e chiude i conti. Per lui,a fine partita, i punti sono 40 conditi da 9 assist. Thompson flirta con il trentello e chiude a quota 28. Sontuoso Green da 12p+17r.

Per i Pelicans, a nulla sono serviti i 29 punti,15 rimbalzi e 3 stoppate di Davis e i 26 punti di un Anderson in palla.

I Warriors si sono dimostrati molto forti anche psicologicamente, visto che rimontare 20 punti nel solo 4° quarto non è roba da tutti. Ora un giorno di meritato riposo, e poi di nuovo in campo: i Warriors per chiudere la serie, i Pelicans per conquistare almeno il punto della bandiera.

Post By Raffaele Loffredo (11 Posts)

Studente universitario,classe ’91,appassionato di sport Americani,principalmente di basketball e football.

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