chalkNot2Secondo “foglio di video-appunti”, fra difese gabbate, penetrazioni patentate e varianti di schemi…

OLTRE IL MURO DELLA DIFESA

(20/11/13) Dopo la “palla a due” appena giocata (il che giustifica la posizione “ingolfante” dell’arbitro), entrambe le squadre si ritrovano con spaziature piuttosto dubbie, la difesa arroccata in area, l’attacco in modalità “impromptu” (salvo Joe Johnson che si apposta sornione in angolo), ma ciò nonostante la conclusione finale è un appoggio reverse da sotto:

 

Jeff Taylor, il difensore più profondo in un’estemporanea disposizione 1-3-1, spedisce fuori dal campo senza convenevoli Anderson, ma il corpo-a-corpo gli impedisce una più ampia lettura difensiva che gli avrebbe consentito di notare la posizione troppo spinosa di Blatche. Il recupero di Adrien è tempestivo, ma la ricezione ad un passo dal ferro nonostante la difesa implosa, è una svista decisamente pesante per i Bobcats, sul +4 a circa 14 secondi al termine.

DRIVING LICENCE

(22/11/13) Sul campo dei Pellicani, in tre azioni consecutive, Irving e Holiday ci confermano con un botta-e-risposta le loro doti di penetratori, e ci illustrano anche due scelte differenti: entrambi hanno la palla in mano con la propria squadra sotto di uno nel punteggio, entrambi arrivano al pitturato accerchiati dalla difesa, entrambi fanno la scelta giusta?

 

Holiday, pur trovandosi di fronte Jack, non proprio un intimidatore aereo, ha preferito innescare il compagno tiratore in angolo (Gordon), mentre Irving, dopo un godibilissimo shammgod, ha sfidato le lunghe leve di Davis, coadiuvato da Anderson ed Evans ; Kyrie ci riproverà anche nel possesso finale, ma in quel caso non sarà altrettanto fortunato (anche perché il giovane Davis ricorrerà al “gomito inibitorio” da veterano).

Tuttavia, la differenza chiave sta nel posizionamento (sulla penetrazione, tutti i Pelicans sono sotto la linea della palla, quindi nel campo visivo di Holiday), e soprattutto nel sagace taglio sulla linea di fondo di Gordon, che adesca Jack sulla penetrazione di Holiday, lasciando sguarnita la linea di passaggio per l’angolo.

La stesso schema verrà impiegato dai Pelicans nel finale contro i Warriors (26/11/13): sul -1 a 9 secondi dal gong finale, vediamoli in parallelo:

 

“PIANO B” CERCASI…

(22/11/13) Perché usare solo tre giocatori su cinque per tentare la tripla del pareggio? Illazioni capziose a parte, vediamo cosa si sarebbe potuto “scarabocchiare” in aggiunta allo stagger con hand off in questo finale di gara:

 

Sul -3 con pochi secondi al termine, Gibson potrebbe continuare la sua corsa, andando a bloccare sul fondo, dove Dunleavy (37% da tre in carriera) è strettamente marcato ed ha tempo per uscire in ala per un catch n’ shoot con buone spaziature (sia per scegliere lo spot di ricezione, sia per avere un angolo di passaggio). Taj si apposta invece ambiziosamente sul perimetro, come per ricevere un improbabile scarico da Deng, mentre a Dunleavy tocca l’ingrato compito di andare sterilmente a rimbalzo.

 

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