Quanto lontano si può andare con questo trio di giocatori?

Quanto lontano si può andare con questo trio di giocatori?

Dall’arrivo di Carmelo Anthony, a piccoli passi – forse ancora troppo piccoli per una franchigia storica che attende di tornare ai piani nobili da tempi quasi immemorabili – i Knicks crescono, aggiungono tasselli importanti ed aumentano la loro competitività pur dovendo fare i conti con una situazione salariale imbarazzante (ma i sempre più odiati cugini di Brooklyn sono messi ben peggio).

La passata stagione ha finalmente segnato la vittoria dell’Atlantic Division ed il superamento del primo turno di playoff (traguardo assente dai tempi di Sprewell e Houston): la fine con i Pacers è stata ingloriosa, ma sono stati anche (e ancora) tremendamente sfortunati, tra infortuni in serie, la spalla di Melo in pessime condizioni ed il calo di rendimento di uomini chiave (Jr Smith e Tyson Chandler ne sanno qualcosa).

La prossima stagione, grazie ad acquisizioni tanto affascinanti quanto discusse (Bargnani e Metta su tutti) e ad una chimica di squadra in crescita, potrebbe davvero portare alla svolta definitiva: l’Est è tornato altamente competitivo (almeno nelle squadre di prima fascia), ma non è più il tempo degli alibi per Melo e compagni, le finali di conference sono un obiettivo alla portata del roster a disposizione di coach Woodson e la piazza merita di tornare a respirare un’aria che dalle parti del Madison ormai manca da quasi un ventennio, vero Pat?

Conference: Eastern

Division: Atlantic

Arrivi: Andrea Bargnani (pf/c; Raptors); Metta World Peace (sf; FA); Beno Udrih (pg; FA); Jeremy Tyler (pf; Warriors); C.J Leslie (sf; undrafted FA)

Partenze: Steve Novak (sf; Raptors); Marcus Camby (c; Raptors); Chris Copeland (sf; FA); James White (sf; FA); Quentin Richardson (sf; Raptors); Jason Kidd (pg; retired)

Draft: Tim Hardaway Jr (sg; Michigan)

Possibile quintetto base

Pg: Felton
G: Shumpert
Sf: Metta World Peace
Pf: C. Anthony
C: T. Chandler

ROSTER

Guards: Raymond Felton, Iman Shumpert, Pablo Prigioni, Jr Smith, Beno Udrih, Tim Hardaway Jr.

Forwards: Carmelo Anthony, Metta World Peace, C.J Leslie, Jeremy Tyler, Kenyion Martin, Amar’e Stoudemire.

Center: Tyson Chandler, Andrea Bargnani, Earl Barron.

Head Coach: Mike Woodson

Pregi

1. Potenziale offensivo vario ed illimitato, con il fiore all’occhiello di Carmelo Anthony, chiamato a migliorare la già straordinaria stagione passata e a dei playoff finalmente all’altezza del suo talento (possibilmente sano).
2. Organizzazione difensiva assai migliore di quanto si immagini, oltre alla presenza di tre specialisti come Chandler, Metta e Shumpert.
3. Roster profondissimo con una panchina a cinque stelle extra-lusso.
4. La dirigenza sembra aver imboccato la strada giusta: pazienza, abilità nel mercato nonostante le mani quasi legate dal salary cap, fiducia nella squadra e nel coach.
5. Roster di “duri” come se ne sono visti pochi nella lega.

Difetti

1. L’acquisto di Bargnani è stato un affare per ciò che è costato (nulla), ma potrebbe rivelarsi una mossa geniale, qualora il Mago nazionale decidesse che è giunta l’ora di mettere a frutto il talento donatogli da Madre Natura, oppure un clamoroso flop se Andrea fosse lo stesso fantasma visto a Toronto.
2. La sfortuna storica dei Knicks unita alla tendenza preoccupante ad attirare infortuni di ogni tipo nei momenti topici della stagione. Lo staff medico dovrà dimostrarsi ben più efficiente di quanto dimostrato nell’ultimo biennio – al netto della sfortuna cieca i medici di NY non hanno gestito al meglio le situazioni e i recuperi dei giocatori, anzi, senza giri di parole, sono stati disastrosi.
3. L’enigma (e il contratto scandaloso) Amar’e Stoudemire: è ancora un giocatore di pallacanestro?
4. La piazza di New York, mediaticamente sovra-esposta, non è l’ideale per giocare a basket rimanendo sereni: i tifosi e soprattutto la stampa sono spade di Damocle che pendono continuamente dal soffitto del MSG.
5. Roster ad altissimo rischio di esplosione interna dato il numero di teste calde al suo interno.

Prospettive e pronostici

Il roster di NY, già più che buono, è stato ulteriormente migliorato con un ottimo mercato in rapporto a quanto sarebbe stato lecito aspettarsi: Bargnani è un talento purissimo inesploso in cerca di rivincite, ed è il lungo che mancava per aprire il campo; Metta, pur stagionato, è il mastino carismatico che la squadra cercava soprattutto in ottica playoff; Udrih è un play ragionatore dal buon tiro perimetrale (sottovalutato); Hardaway Jr porta un nome ricco di fascino e ha delle movenze interessanti, potrebbe stupire.

Inoltre l’aver rifirmato Martin, Prigioni e soprattutto Jr Smith (a cifre contenute per il valore del giocatore) è stato indispensabile per assicurare continuità tecnica e confermare tasselli imprescindibili del puzzle.

Woodson dovrà contemporaneamente essere un eccellente psicologo (il roster, come detto, è problematico da gestire, almeno sulla carta) e un buon insegnante di basket: il talento a disposizione è enorme e sarebbe un peccato dilapidarlo ancora una volta.

Carmelo Anthony deve decidere se essere un magnifico fuoriclasse dal talento mostruoso ma incompiuto, oppure diventare una leggenda della NBA entrandoci dalla porta principale, facendo la storia. New York ne ha bisogno e lo merita: le finali di conference come obiettivo minimo, tutto il resto sarà etichettato un fallimento.

Post By Marco (20 Posts)

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3 thoughts on “New York Knicks: Preview

  1. Francamente, penso che il quintetto, nel giro di qualche settimana possa cambiare…

    io schiererei:
    Pg: Felton
    G: Shumpert
    Sf: C. Anthony
    Pf: A. Bargnani
    C: T. Chandler

    questo per creare un alternativa offensiva a Anthony, e per non schierare i due difensori (shumpert & metta) nello stesso momento ad inizio partita… non puoi entrare in campo con 3/5 di quintento utile solo in difesa: Chandler non può essere una chiave offensiva se non in pick & roll… quindi darei a Bargnani, il quintetto a dispetto di Stoudemire. E non parlo da Italiano, perchè di Andrea non sono grande tifoso. Parlo di spaziature e scelte… Anthony adora giocare spalle a canestro, ma non può farlo da 4. Non ce l’ha fatta nemmeno Lebron tutta la stagione! Dovrà giocare fronte a canestro quando marcato da un 4, e spalle a canestro se marcato da un 3. Ma se gioca spalle a canestro da 3, ci vuole un 4 che giochi fronte a canestro… e qui entra in gioco Bargnani invece di Stoudemire!

    Progetto interessantissimo quello di NY… se tutti gli attori rispetteranno il copione, e non cercheranno gloria personale a discapito di quello di squadra, potremo vedere delle cose che da tempo non si vedono nella grande mela.

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