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lov353Minnesota T-Wolves

Ultimo record positivo: 2004-2005 (44-38)

Ultima apparizione ai play off: 2003-2004 (Eliminati 4-3 in Conference Finals dai Lakers)

Best case scenario: Tener fede alle aspettative.

Worst case scenario: Cadere prima di aver spiccato il volo.

Temperature basse in Minnesota. Meteorologia e Basket vanno di pari passo da troppo tempo, un declino il cui inizio è coinciso con l’addio a Garnett e quella sciagurata trade, seguita da altre che messe insieme sono apparse ancora più sciagurate (4 guardie chiamate al primo giro del draft 2009, roba che “nemmeno nei sogni bagnati di Don Nelson”). La franchigia così è arrivata addirittura a due stagioni consecutiva sotto le 20 vittorie.

Da due anni però, soprattutto all’interno del palazzetto la colonnina di mercurio l’hanno provata ad alzare due bipedi a sangue caldo. Sangue caldo californiano e spagnolo, il nipote del Beach Boys Kevin Love e il disegnatore di arcobaleni Ricky Rubio. Una coppia che sulle fredde terre appartenute ai Sioux non si era mai vista. Un duo che, inserito nel gioco di coach Rick Adelman, potrebbe cambiare il profilo della franchigia.

Sangue caldo e corpi fragili però non vanno d’accordo: Love e Rubio non hanno mai potuto condividere un minutaggio sensibile e soprattutto quando hanno avuto questa possibilità avevano ancora il cartello con su scritto “Fragile”. Rubio fermo a 98 presenze in due anni e Love con sole 18 gare giocate nell’ultima stagione sono divenuti il simbolo di una squadra dal grande potenziale inespresso non solo per demeriti, ma giusto appunto per sfiga…

L’anno scorso poi la decisione di puntare su Brandon Roy per un improbabile ritorno che ha aggiunto solo altre 5 partite alla carriera del numero 7, ma ulteriore amarezza alla sua storia Nba.

Oggi Minnesota sogna solo una condizione fisica duratura, che garantisca continuità ai due giocatori di riferimento, affiancati anche in questa stagione da Nikola Pekovic, spigoloso pure nell’Harlem Shake. Il montenegrino rinnovato a 12 milioni all’anno per 5 stagioni, potrebbe formare con Love una delle migliori e più complete coppie di lunghi di tutto il panorama NBA, sempre che il californiano non dia sostanza ai rumors che lo vedono lontano da Minneapolis.

Il nuovo GM Flip Saunders intanto ha pensato bene di picchettare la squadra per convincere la sua star a rimanere, non senza qualche rinuncia. Come quella ad Andrei Kirilenko, che dopo una buona stagione con i lupi è passato ai Nets dello Zar Michail Prochorov. Sul mercato Saunders però ha giocato bene le sue carte, mettendo grande attenzione a migliorare il tiro da tre.

Considerando un roster con buoni comprimari (Barea, Budinger e Shved), le aggiunte di Brewer, di Kevin Martin e di Shabbaz Muhamad, preso al draft con la speranza che il talento vinca il duello con le tendenze autodistruttive, Minnesota non può che trovarsi ad un bivio, di fronte ad una sliding door.

Se tutto girerà all’interno dell’orologio di Adelman, i playoff potrebbero divenire possibili, anche in un wild wild west come quello della prossima stagione, ma se per caso saltasse via anche un solo ingranaggio, i T-Wolves tornerebbero ad essere solamente un orologio che segna l’ora giusta due volte al giorno…. o 15 volte in una stagione.

Post By fabiof (11 Posts)

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4 thoughts on “Le 7 Sorelle della “S…Fortuna” – Minnesota TWolves: uno splendido orologio rotto

  1. articolo breve ma preciso…se proprio si vuol fare un appunto, si poteva approfondire di più qualche argomento…
    in ogni caso volevo dirti che mi è piaciuto molto lo stile con cui scrivi, complimenti davvero!!!

  2. Grazie Mille,

    Purtroppo la stesura dei sette articoli della serie mi ha impegnato molto, alla fine però era inevitabile commettere qualche errore e perdere di vista alcuni punti di discussione. Mi impegnerò a migliorare per le prossime uscite.

    Detto questo: “che piacere i tuoi complimenti”.

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