Smith e Howard: i 2 pezzi grossi del mercato dei free agent 2013

Smith e Howard: i 2 pezzi grossi del mercato dei free agent 2013

Il Draft appena trascorso ha sancito qualche cambiamento nelle strategie di molte squadre appartenenti alla lega di basket più importante al mondo.

Dal primo luglio, il mercato è entrato ufficialmente nel vivo e anche se non si prospetta entusiasmante come magari lo sarà quello del 2014, promette comunque colpi di scena e scintille. Ma partiamo subito ad analizzare una free agency da cui parecchie franchigie sperano di trarre i dardi avvelenati per completare i propri roster ed essere competitivi.

Point guards

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta in uno dei ruoli più ricercati dell’intera NBA. Uno dei nomi più altisonanti è sicuramente quello di Darren Collison, che ha comunque una qualifying offer per poter rimanere un altro anno ai Mavericks, ma se la squadra deciderà di non esercitarla o lui di declinarla, l’ex UCLA diventerà free agent a tutti gli effetti, attirando golosamente parecchie squadre.I Mavs sembrano per il momento intenzionati a tenerlo, ma non si sa mai.

Discorso simile per Rodrigue Beaubois, giocatore che mostrò buone cose nel 2011, ma da allora abbastanza spento, anche per via dei numerosi infortuni. Il francese sembra essere sui nastri di partenza, anche per via dell’acquisizione dal draft di Shane Larkin, ottima point guard uscente da Miami University.

Un altro nome illustre è quello di Nate Robinson che tra pochi giorni sarà unrestricted,cioè pronto ad accasarsi a qualunque squadra gli faccia una buona offerta. La sua stagione stellare, anche per via della mancanza di Rose, lo ha lanciato ancora di più nell’orbita di molti GM. Nate è ormai preparato a questo tipo di situazioni e, con il rientro del succitato, ha già le valigie pronte.

Mario Chalmers è stato appena confermato dalla dirigenza Heat che ha deciso di esercitare l’opzione di un anno sul suo contratto. Attenzione anche a Devin Harris e Jeff Teague. Atlanta ne terrà sicuramente solo uno,visto anche l’arrivo di Schroeder dal draft, e il più indicato ad andarsene sembra essere il primo.

Daniel Gibson diventerà unrestricted e i Cavs non sembrano intenzionati a tenerlo, anche se è un pupillo di Mike Brown (tornato a sedersi sulla panchina di Cleveland) che farà di tutto per trattenerlo e dargli una seconda chance.

Jerryd Bayless, salvo sorprese, dovrebbe rimanere a Memphis, esercitando quindi la sua player option. Tra Rodney Stuckey e Will Bynum ne rimarrà solo uno a Detroit, mentre Jarrett Jack ha già lasciato intendere che vuole trovare casa altrove, lontano dalla Baia di San Francisco e parecchie squadre sono interessate a lui.

Discorso diverso per i veterani Derek Fisher e Chauncey Billups che devono prendere decisioni importanti sul loro futuro: continuare o no. Il ritiro sembra molto probabile, soprattutto per il secondo, ma di sicuro c’è solo che i Clippers lo lasceranno andare via.

Tornando a Detroit, Jose Calderon è pronto a lasciarsi la Motown alle spalle, dopo qualche mese di transizione. C’è già chi parla dei Lakers, che scaricherebbero subito Duhon e Morris, pur di prendere lo spagnolo e fargli fare coppia con Gasol.

I Jazz devono prendere una decisione sul trio Tinsley, Mo Williams ed Earl Watson, soprattutto dopo l’arrivo di Trey Burke, uno dei migliori giocatori del college basket 2013.

Ma la vera stella di questo mercato potrebbe essere sicuramente Chris Paul. Il play dei Clippers si è dichiarato contento dell’arrivo di coach Doc Rivers, ma non basta. La dirigenza dovrà fare di più se vorrà mantenere la propria stella dalla parte giusta di Los Angeles, visto che i Lakers sono in agguato e sarebbero pure disposti a privarsi di alcuni pezzi importanti pur di vedere giocare Howard e Paul insieme.

Shooting guards

Partiamo con il grande confermato, almeno per un altro anno, Ray Allen. L’appena diventato campione per la seconda volta in carriera, ha sfruttato la sua player option da 3 milioni di Dollari erotti per tentare di vincere nuovamente il titolo in quel della Florida.

Sembra, invece, essere arrivato il capolinea per Jerry Stackhouse che a quasi 39 anni è pronto ad appendere le scarpe al chiodo, anche se l’arrivo di Pierce e Garnett a Brooklyn lo allettano sicuramente per tentare un ultimo assalto all’anello.

Ben Gordon sembra pronto a lasciare il North Carolina per accasarsi altrove, anche se i suoi 13 milioni non sono molto appetibili per una grande squadra e quindi è molto probabile che si dovrà accontentare di un’altra franchigia mediocre. Fatto ancora più probabile, dato che i Bobcats hanno deciso di esercitare la qualifying offer su Gerald Henderson che il prossimo anno prenderà 4,5 milioni di Dollari.

Difficile prevedere il futuro di Leandro Barbosa, in netto calo nelle ultime stagioni, anche per colpa di alcuni infortuni e per l’inserimento in squadre non propriamente adatte al suo stile di gioco, rapido e dinamico.

Nessuna notizia ancora sul fronte O.J. Mayo, parzialmente rinato a Dallas, ma ha l’opzione per uscire anticipatamente dal contratto. Potrebbe essere finito il matrimonio tra Rip Hamilton e i Bulls, anche se un altro anno a 5 milioni netti potrebbero garantirlo all’ex UConn.

Così come a Belinelli, che però sarà unrestricted e dovrà prendere una decisione importante sul suo futuro: rimanere a Chicago ed essere una pedina importante per la cavalcata verso il titolo, oppure andare a consacrare la stagione appena passata in una squadra di minor livello? Dilemma da risolvere presto.

Anche Tony Allen sarà free agent senza restrizioni, ma Memphis farà di tutto per trattenere uno dei migliori difensori della lega. I Kings hanno già offerto la qualifying offer a Tyreke Evans, starà ora al giocatore accettare oppure no.

Passando ad un’altra città e squadra californiana, i Lakers hanno esercitato la team option su Jodie Meeks, che durante il periodo di convalescenza di Kobe, sarà fondamentale per gli uomini di D’Antoni. Chi vuole, invece, sondare il mercato è J.R. Smith che si diceva essere sicuro di rimanere a New York, ma, a quanto pare, il sesto uomo dell’anno vuole trovare fortuna altrove e non tarderanno sicuramente ad arrivare le offerte.

Non si lasceranno ingannare gli Indiana Pacers dal contratto in scadenza di Lance Stephenson, eroe dei playoff che è pronto a rinnovare a lungo con la squadra del rientrante presidente Larry Bird.

Sono sul piede di partenza, invece, sia Marquis Daniels che Monta Ellis, decisi a lasciare Milwaukee. Ma se il primo non faticherà a trovare sistemazione, per Ellis, i suoi 11 milioni e l’ego strabordante, faticheranno parecchio a fare gola, soprattutto dal momento che lui ne ha chiesti molti di più. Siamo di fronte ad un nuovo caso Sprewell?

Continuando con la lista, non si può non citare il nome di Kevin Martin, in attesa di un rinnovo da parte dei Thunder, anche perché non sembrano esserci altri concorrenti pronti a strappare l’ex King dalla corte di Durant e Westbrook.

Rimarrà quasi sicuramente, invece, J.J. Redick, acquistato lo scorso febbraio dai Bucks e pronto a fare coppia con Jennings anche l’anno prossimo. Se la qualifying offer per Gary Neal è quasi sicura, non lo è di certo la permanenza di Manu Ginobili.

L’argentino ha lasciato dichiarazioni poco rassicuranti dopo le Finals appena perse e addirittura si è pensato ad un ritiro, non propriamente glorioso.

Dato per partente certo Francisco Garcia da Houston, così come Randy Foye dai Jazz e Pietrus dai Raptors. Altri unrestricted come Nick Young, Martell Webster e Ronnie Brewer potrebbero sondare il mercato dei free agent, mentre Shannon Brown ha fatto sapere di voler rimanere a Phoenix, anche se la decisione spetterà al team.

Chiudendo con una nota dolente, il ritorno di Brandon Roy non è andato come si pensava e l’ex T-Wolves e Blazers sembra essere intenzionato a chiudere la sua carriera per la seconda volta.

 Small Forwards

Guidati dal sogno proibito Andre Iguodala, le small forward si fanno spazio nel mercato NBA di quest’estate. Il giocatore dei Nuggets ha la possibilità di uscire prima dal contratto e di firmarne uno nuovo altrove (si parla di Cleveland, Utah, San Antonio e New Orleans), ma i soldi che chiederà saranno veramente tanti, forse troppi e allora ecco che ritorna il discorso Denver, priva di vere superstar e con spazio sufficiente a prolungare il contratto di AI.

Stessa situazione per Shawn Marion che potrebbe regalare mestiere a qualche altra squadra differente dai Mavericks. I Cavs dovranno prendere una decisione sia su Omri Casspi (qualifying offer sopra i 3 milioni) e C.J. Miles (non garantito), ma è probabile che rimangano tutti e due per un altro anno. Ci ha preso gusto, invece, James Jones a vincere titoli restando in panchina ed ecco che ha deciso di rimanere un altro anno a Miami.

Il futuro di Corey Brewer tra le montagne del Colorado dipenderà molto da ciò che farà Iguodala, altrimenti l’ex Florida Gators è pronto a dirigersi verso altri lidi. I Rockets hanno già fatto sapere che Chandler Parsons verrà rinnovato, mentre Delfino è probabile che saluti e torni in Europa (anche se sono due anni che se ne parla).

Deluso dalla permanenza ai Clippers, Lamar Odom è a caccia di un contratto oneroso, anche se non guadagnerà più 8 milioni di Dollari, questo è poco, ma sicuro. Sulla sponda giallo-viola ci sperano ad un suo ritorno, ma altre squadre sono interessate a lui.

Così come Matt Barnes, girovago per eccellenza della lega, specificatamente della Pacific Division, visto che nella sua carriera ha giocato per tutte e cinque le squadre presenti su quella costa. I Clippers sembrano intenzionati a tenerlo, ma è una testa calda e potrebbe voler cercare fortuna altrove.

Il contratto di Mike Dunleavy è in scadenza e i Bucks non si sono ancora espressi a riguardo. L’ex Duke è un ottimo gregario e non dovrebbe faticare a trovare un posto in qualsiasi squadra.

Per Andrei Kirilenko si parla già di addio ai Timberwolves per accasarsi magari in una squadra da titolo a cifre sicuramente più basse.

Fa gola anche Chase Budinger, un po’ deludente nella stagione passata, ma comunque ragazzo dotato di un bel tiro da tre e di una buona esplosività in campo aperto. Un suo ritorno a Houston sarebbe gradito.

Chi dovrebbe tornare, ma a New York, è Chris Copeland, che dopo una buona stagione da rookie, si prepara a diventare un membro fisso nelle rotazioni di coach Woodson, anche se ha già collezionato parecchi estimatori around the nation.

Un contratto che brucia è, invece, quello del turco Hedo Turkoglu, ormai in completa fase di declino e pronto ad abbandonare Orlando, anche se non si sa per andare dove.

Tristi le storie di Tracy McGrady e Quentin Richardson, firmati al minimo salariale dalle rispettive squadre e destinati ormai a chiudere le carriere partendo dal fondo della panchina, almeno se decideranno di rimanere in NBA.

Power Forwards

Si è parlato di mezza NBA come possibile destinazione di Josh Smith, che ha già fatto sapere di voler lasciare Atlanta per puntare definitivamente al titolo. Certo, per un giocatore che non ha mai solcato il parquet di un All-Star Game (non per colpa sua, sia chiaro) fa strano che si riservi tutto questo interesse, come se fosse il LeBron di turno, ma J-Smooth è un solido giocatore d’area, capace ad aprire il gioco e di stoppare come se non ci fosse domani.

A livello di carisma vale il prezzo che chiede, ma bisognerà pur vedere i contenuti e se in un contesto diverso riuscirà a fare la voce grossa. Si è parlato tanto dei Lakers, ma anche dei Pistons, dei Nets (ora scartati con l’arrivo di Pierce) e Knicks, pronti ad amnistiare Stoudemire pur di arrivare all’ex pupillo di Woodson ai tempi degli Hawks.

I Mavericks hanno tanti nodi da sbrogliare in questa off-season e un altro prende il nome di Elton Brand. Il declino della sua carriera è evidente, anche per via dei numerosi infortuni, ma l’ex Clipper farebbe comodo a parecchie squadre a caccia di un giocatore d’area esperto e basso costo.

Brandan Wright, invece, è cresciuto esponenzialmente nelle ultime due stagioni ed è pronto ad entrare ufficialmente nelle grazie di coach Carlisle, magari con un contratto nuovo e superiore ai 992.000 dollari che ha preso quest’anno.

Sembra lontano da Detroit il futuro di Jason Maxiell, soprattutto se dovesse veramente arrivare il succitato Smith, magari attraverso un sign and trade. Dovrebbe rimanere ai Warriors Carl Landry, autore di ottimi playoff.

Indiana deve risolvere la grana riguardante il contratto in scadenza di David West che, però, ha già fatto sapere di voler rimanere, così come il mastino Tyler Hansbrough a cui verrà sicuramente offerta la qualifying offer.

Si parla di rinnovo anche per Earl Clark dei Lakers, mentre Antawn Jamison sembra intenzionato a ritirarsi, come Juwan Howard. DeJuan Blair ha visto, nelle ultime due stagioni, calare il suo rendimento e di conseguenza il suo posto in squadra, per questo appare destinato altrove.

L’ultima stagione Al Harrington l’ha passata nell’anonimato di Orlando, ora potrebbe accontentarsi di un contratto da veterano in una squadra da titolo. Dall’alto dei suoi 34 anni e delle sue ginocchia fragili, Jermaine O’Neal sta pensando al ritiro, ma si parla anche di un’ultima caccia al titolo, magari in squadre come Heat o Nets.

Il futuro di Paul Milsapp a Salt Lake City è legato a quello di Al Jefferson, altro grande free agent. Per lui ci sono già parecchie squadre in agguato, pronte ad offrirgli di più degli 8,6 milioni che già prende. Anche J.J. Hickson sembra lontano dalla sua squadra attuale, cioè i Portland Trail Blazers, mentre è incerto ciò che accadrà a Kenyon Martin, dopo l’ultima stagione passata ai Knicks.

Centers

Dwight Howard è unrestricted, ma i Lakers gli hanno già offerto un quinquennale da 118 milioni di Dollari che aspetta solo di essere accettato. Dallas, Houston, Atlanta e Golden State sono alla porta, ma con ben poche speranze.

Con Favors e Kanter, Al Jefferson appare destinato ad andarsene e anche qui non mancheranno le pretendenti.

Sarebbe dovuto essere l’anno della sua consacrazione, ma si è rivelato quello della delusione. Ovviamente sto parlando di Andrew Bynum, finito a Phila nell’affare Howard, ma mai sceso in campo per colpa di un infortunio.

I Sixers hanno già pescato Nerlens Noel dal Draft, mandando un segnale chiaro a Drew che dovrà fare i bagagli, ma chi si sobbarcherà il rischio?

Un altro piatto succoso di questa free agency sarà Nikola Pekovic che è decisamente esploso lo scorso anno a Minneapolis, vista anche l’assenza perdurante di Kevin Love. Portland si è già dichiarata interessata al montenegrino, ma i Wolves non lo lasceranno così facilmente andare via.

Zaza Pachulia ha quasi sicuramente chiuso la sua lunga carriera ad Atlanta e potrebbe accasarsi altrove oppure tornare in Europa. Chris Kaman è in scadenza, ma se i Mavs dovessero fallire l’obiettivo Howard, ecco che l’anglo-tedesco apporrebbe una firma sicura su un rinnovo.

Sam Dalembert sembra intenzionato ad andarsene da Milwaukee, luogo non ben visto ormai da parecchi giocatori, ma dovrebbe ridimensionare le sue cifre, in termini di soldi, si intende. Tiago Splitter ha una qualifying offer che verrà sicuramente esercitata, mentre Chris Andersen è pronto a rifirmare per gli Heat, possibilmente a cifre più alte.

Insomma, stay tuned perché quest’estate si preannuncia rovente.

Post By Nicholas Lippolis (112 Posts)

Scrive per playitusa dal 2012. Esperto di NBA, NHL ed MLB.

https://twitter.com/NikLippolis

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4 thoughts on “Free agency 2013: quali sono i nomi caldi?

  1. temo che non sia possibile per new york amnistiare Stoudemire, avendola già esercitata per Billups

  2. articolo ben scritto,anche se ogni tipo di mercato è sempre una sorpresa che può cambiare in qualsiasi momento.Mi permetto solo di dissentire su jsmoove(essendo un tifoso hawks è seguendo il mercato di atlanta 23 ore su 24) smith vuole soldi + che gloria e titoli,e sarebbe ben lieto di rimanete ad atlanta (che può offrirgli più soldi di altre) nel caso in cui si riuscisse a far di atlanta una competitor (il che è mooolto difficile) ma i miracoli a volte si avverano e se dh12 è rimasto favorevolmente impressionato da atlanta e dal nuovo progetto di coach bud allora anche jsmoove potrebbe cambiar idea ..ultima considerazione sul mercato.quest’anno molti giocatori pretendono contratti + alti del loro effettivo valore sul campo (anche altri anni è successo qualcosa di simile in verità) fossi un gm valuterei con molta molta attenzione prima di prendere qualcuno tanto per riempire il roster,visto che molti free agent di quest’anno sono vere e proprie bombe ad orologeria,e considerando il mercato free agent 2014 che propone botti di fine anno,tanto vale aspettare senza ingolfare il mercato con soldi(vedi boston che secondo me ha gettato le basi per un solido futuro)

  3. Dunleavy jr. ha firmato ieri notte per i Bulls, 6 milioni per due anni. Credo che questa mossa dia il benservito a Belinelli.

    Paul ha inchiostrato un quinquennale da 105 mln di dollari coi Clippers, come detto Bargnani a NY in cambio di Camby, Nowak e scelte.

    Maynor ai Wizard.

    Spero vivamente Howard vada a Houston, da tifoso LAL non sarei affatto dispiaciuto della sua dipartita in modo da poter aggredire fortemente la free agency 2014 dove ci sarà anche King James.

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