Anthony Davis avrebbe fatto comodo a tutti, non solo agli Hornets...

NBA Draft 2012: le necessità squadra per squadra

Anthony Davis avrebbe fatto comodo a tutti, non solo agli Hornets...

Eccoci pronti con l’analisi della situazione squadra per squadra all’approssimarsi del prossimo NBA Draft del 28 giugno.

Per ogni team indicheremmo i principali ruoli scoperti, e di conseguenza le scelte piu’ sagge da fare a livello di scelta giocatori.

ATLANTIC DIVISION

Boston Celtics – centro, guardia tiratrice: 2 scelte consecutive per i celtici, la ventidue e la ventitrè, per trovare giocatori in grado di colmare lacune nel loro roster, anche tenendo conto che Ray Allen e Kevin Garnett sono free-agent. Il giocatore adatto a calarsi nell’ottica Celtics, work-ethic e blue-collar mentality, sarebbe Andrew Nicholson da St. Bonaventure, centro irrobustitosi parecchio negli ultimi due anni, non eccezionale come puri skills atletici ma pronto a dare il cento per cento in campo, e per quello adattissimo a coach Rivers piu’ di un Fab Melo. Con un’ altra delle scelte e’ probabile che cercheranno una delle migliori guardie ancora disponibili, o un giocatore perimetrale come il talentino francese Evan Fournier, capace anche di penetrare a canestro e con ampi potenziali di crescita.

Brooklyn Nets: Avessero vinto al draft-lottery una delle prime tre scelte, non avrebbero dovuto dare la loro first-pick del 2012 a Portland, invece si ritrovano senza scelte (eccetto la n. 57…), senza Howard, e tra un po’ senza Williams e magari anche Wallace!

New York Knicks – guardia tiratrice: curioso che chi ospita il draft si trovi quasi a fare da padrone di casa, e basta. Resta il fatto che i Knicks. con la quarantottesima scelta nel secondo turno, dovranno trovare lo sleeper di giornata,cosa neanche impossibile visto il livello del draft. Difficile trovare libero Will Barton, viste le sue quotazioni in crescita, potrebbero rischiare con Jet Chang, giocatore di Taiwan che ha giocato quest’anno nella BYU-Hawaii: lungi dalle risate, e’ un tiratore di grande livello, recentemente messosi in mostra in un workout a L.A. con giocatori NBA e altri prospetti per il draft. Dopo il successo con Lin, perche’ non provarci di nuovo…

Philadelphia 76ers – ala grande, ala piccola: oltre a gioire per dei buoni playoffs, i 76ers potranno pensare al futuro con piu’ ottimismo avendo una buona quindicesima scelta, con cui prendere un giocatore di ottimo valore. Ma chi, il sostituito di Elton Brand, un nuovo Andre Iguodala se il capitano venisse inserito in una trade, o una guardia tiratrice, lacuna evidente di questo roster?? 3 nomi da scegliere vengono quindi naturali, Arnett Moultrie, Terrence Jones, o magari l’esplosivo Dion Waiters, che con un po’ di imbarazzo qualcuno paragona gia’ al primo Dwayne Wade. Nell’ottica del gioco di Doug Collins, anche il poliedrico e valido in difesa John Henson sarebbe un valido elemento da scegliere, dipendera’ come sempre dalle dinamiche del draft spesso imprevedibili.

Toronto Raptors – guardia tiratrice, centro: si sta dicendo un po’ di tutto sui possibili obiettivi dei Raptors, unica certezza è che non sara’ un giocatore d’oltreoceano, ma sicuramente un elemento in grado di aiutare subito i canadesi a ritrovare la via della vittoria. Come guardie o combo-guard in grado di mettere canestri pesanti, viene da dire il nome di Jeremy Lamb o di Austin Rivers, forse il primo piu’ tiratore puro del secondo. Anche se avessero bisogno di un big-man, e’ probabile che quelli piu’ gettonati siano gia’ stati scelti a quel punto, anche se come sempre le sorprese al draft sono dietro l’angolo. Con la trentasettesima scelta, inoltre, avranno un’altra buona scelta, magari da destinare a un centrone tipo Festus Ezeli o Kyle O’Quinn.

CENRTAL DIVISION

Chicago Bulls – guardia tiratrice, ala grande: ovviamente con la ventinovesima scelta i Bulls cercheranno di pescare l’asso, cioe’ lo sleeper, sicuramente scegliendo la miglior guardia o combo guard rimasta nel mazzo. Se gli va bene potrebbe essere Doron Lamb da Kentucky se viene saltato fino a quel momento, in mancanza questa classe di shooting-guards offre buone alternative.

Cleveland Cavaliers - guardia tiratrice, centro: poteva andargli meglio e trovarsi una delle prime tre scelte, ma con i buchi nel roster ancora da colmare, e due scelte nei piani alti del secondo round, piu’ una supplementare nel primo (trade di Ramon Sessions coi Lakers), i Cavs potranno irrobustirsi notevolmente dove sono ancora carenti, o devono sostituire veterani in partenza come Jamison e Varejao. Con la prima scelta potrebbero prendere Bradley Beal se non viene scelto prima da Charlotte o Washington, come virare decisamente su Harrison Barnes. Vista la quantita’ di centri in circolazione, gli bastera’ solo pescare nel mazzo tra il primo e secondo turno, scegliendo uno tra Fab Melo, Meyers Leonard e Festus Ezeli.

Detroit Pistons – ala grande, ala piccola: indubbio che i Pistons cerchino un giocatore da affiancare a Greg Monroe sotto canestro, e che di big-men il draft abbonda. Con la nona scelta i migliori saranno gia’ stati scelti, ma e’ probabile che uno tra Perry Jones III, John Henson e Terrence Jones siano rimasti nel lotto: tutti lasciano pero’ dubbi sulla loro collocazione nei pro, e non stupirebbe una scelta a sorpresa. Nel secondo turno, avendo due scelte, i Pistons cercheranno lo sleeper di turno o un giocatore europeo futuribile.

Indiana Pacers – ala piccola, guardia tiratrice: avendo solo una scelta salvo sorprese, e al fondo del primo round, i Pacers non faranno per una volta grande affidamento sul draft, comunque potranno ancora scegliere un buon giocatore vista la ricchezza di quest’anno. Il sogno sarebbe ancora Dion Waiters, difficile che scenda così in basso, piu’ probabile arrivare a una delle tante guardie tiratrici presenti nel draft quest’anno: fosse ancora libero punteremmo su Royce White, giocatore di Iowa St. emerso prepotentemente al torneo NCAA. Problemi extra-court vari, dall’ansia alla paura di volare, ma talento fisico strabordante per una potenziale ala piccola NBA.

Milwaukee Bucks – Centro, ala piccola: con l’addio di Marc Bogut, si e’ aperto un vuoto sotto canestro per i Bucks, che sicuramente questo draft tendera’ a colmare. Almeno e’ stato questo il pensiero della dirigenza dei rosso-verdi, che pur solo con la dodicesima chiamata ci sara’ di che scegliere: si va da Arnett Moultrie a Fab Melo passando per l’ottimo Tyler Zeller, quello piu’ simile se vogliamo a Bogut. Centro bianco molto piu’ mobile della media e con ottime mani, puo’ essere la soluzione per i Bucks, salvo sorprese e scelta di un giocatore totalmente diverso.

SOUTHEASTERN CONFERENCE

Atlanta Hawks – ala grande, ala piccola: prevedibile la scelta di irrobustirsi sotto canestro, vista la probabile trade di Jason Smith. Con la scelta numero 23 potrebbero anche puntare sul talento pero’, e scegliere meno prevedibilmente uno tra Moe Harkless e Royce White, giocatori ancora da costruire ma con potenziale per essere giocatori perimetrali NBA, in grado anche di incidere nel pitturato.

Charlotte Bobcats – ala piccola. guardia tiratrice: molte le necessita’ dei Bobcats, svanita la possibilita’ di avere Anthony Davis potrebbero virare decisamente su Kidd-Gilchrist, ala piccola fisicamente gia’ da NBA e grande iq cestistico, o puntare su Bradley Beal, guardia alla Ray Allen. E visto che Michael Jordan non ha mai scelto un giocatore dalla sua amata North Carolina, chissà che non sia la volta giusta quest’anno con Harrison Barnes. A seconda del giocatore scelto punteranno nel secondo turno sul miglior giocatore di loro interesse rimasto, avendo almeno in questo caso la prima scelta garantita.

Miami Heat – centro, play: si potrebbe scherzare sullo scarso interesse di Pat Riley per il draft, se non fosse che con una delle ultime chiamate al primo giro, si potra’ comunque accaparrare un giocatore interessante, magari proprio un giocatore d’area di quelli che mancano agli Heat. Volendo fare un nome a sorpresa indicheremmo Kyle O’Quinn, centrone grezzo da Norfolk St. ma tutto sommato necessario per le esigenze in quel settore di Miami: movimento difesa e qualche stoppata.

Orlando Magic – play, centro: in verita’ in casa Magic e’ tutto bloccato fino a quando si decide cosa fare di Dwight Howard, rimane una scelta interessante e da ponderare attentamente. Con la diciannovesima scelta ci saranno ancora molti giocatori interessanti, dipende quale settore si vuole irrobustire per primo: possibile la scelta di un centrone tra i tanti gia’ segnalati, mal che vada una riserva ad Howard ci vuole. Colpo gobbo sarebbe la scelta di un play su cui costruire una squadra futuribile: se i nomi piu’ noti in quel settore fossero gia’ stati scelti, non e’ da escludere una scelta a sorpresa come quella di Scott Machado, regista di Iona messosi in mostra nell’ultimo campionato NCAA.

Washington Wizards – Ala piccola, guardia tiratrice: con la terza scelta, sono ampi i margini di scelta della squadra della capitale, che cerchera’ di non sbagliare una mossa per tornare ai vertici. Visto le guardie disponibili quest’anno, e la seconda scelta nel secondo round per prendere uno dei migliori giocatori rimasti, evidente il ballottaggio per scegliere uno tra Kidd-Gilchrist e Barnes al primo turno, essendo le due migliori ali piccole del lotto.

SOUTHWEST DIVISION

Dallas Mavericks – play, guardia tiratrice: diverse esigenze, molto dipendera’ dall’arrivo o meno di Deron Williams: con la diciassettesima scelta potranno pescare sicuramente bene, cercando o uno dei play rimasti, magari Tony Wroten, fisicamente solido per una squadra di Rick Carlisle, o una guardia esplosiva, e il nome forse ancora rimasto in lizza potrebbe essere Dion Waiters, in forte ascesa. Poi i Mavs potrebbero puntare su qualche nome importante non ancora scelto fino al loro turno, ma non e’ detto che cerchino di avanzare di qualche posizione, o decisamente di usare la loro scelta come pedina di scambio per qualche mossa di mercato (Howard?).

Houston Rockets – centro, guardia tiratrice: due scelte importanti, la quattordicesima e la sedicesima (questa dai Knicks), anche da utilizzare come merce di scambio per eventuali trades. Il loro giocatore ideale con la prima scelta sarebbe Tyler Zeller dando per scontato che i big-men piu’ talentuosi o comunque con piu’ skills da NBA, come Thomas Robinson o Andre Drummond, siano gia’ stati scelti a quel punto. Alla sedicesima punteranno su uno scorer potenzialmente fenomenale: fosse ancora libero Terrence Ross sarebbe una buona pick.

Memphis Grizzlies – guardia tiratrice, ala grande: dopo anni passati ad accumulare scelte alte una dopo l’altra, Memphis con la numero 25 cerchera’ tranquillamente un giocatore in grado di inserirsi e dare un buon contributo: magari un senior, un giocatore gia’ formato e con un buon tiro, tipo Draymond Green ex Michigan State.

New Orleans Hornets – ala grande, play: colpo gobbo la vincita alla draft lottery. che permettera’ alla franchigia della “Big Easy” di ripartire con Anthony Davis in un gruppo gia’ solido e destinato a ritornare ai vertici piu’ in fretta. Ancor di piu’ pensando che gli Hornets si ritrovano con la preziosa decima scelta, gia’ dei Timberwolves, destinata a questo punto alla scelta del miglior play a dispozione: uno tra Lillard, Marshall e Wroten, diversi tra loro ma pronti a prendere le redini di una squadra Nba.

San Antonio Spurs: salvo improbabili colpi di scena, gli Spurs avranno solo una tardissima scelta al secondo turno, e rimarranno ai margini del draft. Non buona cosa per un team destinato, prima o poi, a cambiare assetto.

NORTHWEST DIVISION

Denver Nuggets – guardia tiratrice. ala grande: con la ventesima scelta i Nuggets cercheranno di fare il bilancio di chi rimane, e scegliere il giocatore piu’ in grado di inserirsi nel loro sistema di gioco. Visto il momento, meta’ del primo turno, probabile che sia una guardia o una combo guard, di cui c’e’ abbondanza: potrebbe essere Marquis Teague, duttile e in grado di giocare sia da 1 che da 2, oppure una guardia pura come Orlando Johnson o Doron Lamb. La fortuna e’ trovarsi un Austin Rivers o un Dion Waiters ancora in circolazione, la possibile sorpresa Will Barton, ala piccola di Memphis: giocatore esploso nell’ultimo anno, forse un azzardo prenderlo al primo turno.

Minnesota Timberwolves - guardia tiratrice, ala piccola: solo la diciottesima scelta per i Wolves, piu’ una pick verso il fondo del second round. Con la prima cercheranno di colmare un vuoto pesante, un tiratore perimetrale in grado di mettere punti importanti, con un giocatore in grado di inserirsi subito. Ecco perche’ sara’ difficile che prendano il talentuoso ma acerbo Moe Harkless, mentre potrebbero sperare che Jeremy Lamb sia ancora in circolazione, al momento di fare la loro pick.

Oklahoma Thunder – centro, ala grande: solo la ventottesima scelta a cui pensare per i Thunder, con cui prendere un giocatore utile, almeno in prospettiva. Visto il bisogno di avere un paio di braccia in piu’ sotto canestro, valuteranno chi sara’ ancora disponibile, e come gia’ detto di buoni nomi a quel punto ce ne saranno ancora.

Portland Trail Blazers – centro, play: con la sesta scelta in aggiunta alla loro undicesima, piu’ due nel secondo turno abbastanza in alto, saranno protagonisti del draft anche in eventuali trades in vista del 28 giugno. Rimanessero così le cose, prevedibile che la loro prima scelta sara’ uno tra Thomas Robinson e Andre Drummond, con il secondo favorito (se non ancora scelto), proprio per le sue caratteristiche un po’ grezze ma efficaci di centrone vecchia maniera, da affiancare ad Aldridge, Con la loro undicesima scelta, valuteranno il miglior play a cui affidare la squadra, cercando qualcuno gia’ maturo per partire quest’anno: potrebbe essere Kendall Marshall, che ha maturato una buona esperienza ai Tar Heels . Nel caso che scegliessero un altro tipo di giocatore, potrebbero al secondo turno ritrovarsi Scott Machado, meno quotato degli altri, ma sufficientemente dotato degli skills adatti per fare il play NBA.

Utah Jazz – combo guard: speravano di trovarsi la prima scelta dei Warriors, invece per quella dovranno aspettare il 2013 e accontentarsi della diciassettesima del second round, non avendone altre. Poco male, in fondo, per una squadra giovane e con un salary cap flessibile. Con la quarantesettesima scelta probabilmente sceglieranno un giocatore tipo Tu Holloway o J’Covan Brown, players di difficile collocazione nell’NBA ma cui non guasta buttarci una second pick.

PACIFIC DIVISION

Golden State Warriors – ala piccola, guardia tiratrice: non e” piu’ il momento di scelte sballate nella magnifica baia di Frisco, e di monetizzare dalla settima scelta figlia di un “tanking” discutibile, e che alla fine non ha portato neanche una top-five pick. Forse poco male, in fondo con una scelta così alta sara’ possibile portare a casa l’eclettico Harrison Barnes, o magari un Bradley Beal (anche se e’ difficile che scenda dalla top-five). I Warriors avranno anche la trentesima, la trentacinquesima e la cinquantaduesima scelta, con possibilita’ di utilizzarle per eventuali trades: soprattutto una di quelle tra primo e secondo turno di scelte potra’ essere indirizzata al big-man di turno, di cui proprio in quel punto del draft ci sara’ ancora ampia disponibilita’.

Los Angeles Clippers - guardia tiratrice: come cambiano le cose, se pensiamo ai vecchi Clippers sempre ad accumulare, invano, ottime scelte che andavano nel nulla, o in altre squadre. Per il momento i Clips possono accontentarsi della scelta numero 53, cercando di pescare il jolly, ovvero un buon giocatore perimetrale in grado di segnare giocando anche pochi minuti. Il nome ideale sembra William Buford, shooter di Ohio State dai limitati mezzi atletici, ma in grado di diventare uno specialista al tiro nell’NBA, ma anche Kim English da Missouri sembra avere le caratteristiche giuste.

Los Angeles Lakers: con la prima scelta data ai Cavaliers nella trade Sessions, i lacustri avranno complessivamente… l’ultima scelta assoluta! Come spesso capita, il draft dalle parti dello Staples Center e’ giorno di festa.

Phoenix Suns – play, guardia tiratrice: momento di scelte difficili nel deserto: con una solida tredicesima scelta cosa fare, scegliere un play o una delle tante guardie o combo-guard che abbondano quest’anno? Visti gli skills che possiede, Tony Wroten sarebbe un potenziale ottimo erede di Nash, ma se non fosse stato ancora scelto, Austin Rivers diventerebbe un’arma letale che manca da due anni ai Suns, uno scorer da NBA di grande potenziale.

Sacramento Kings – centro/ala grande, ala piccola: essenzialmente i Kings hanno bisogno di un giocatore complementare a DeMarcus Cousins, e con la quinta scelta le possibilita’ sono ampie. Vanno da un centrone classico come Drummond, a un giocatore che potrebbe approfittare degli spazi creati da Cousins per sfruttare le sue doti offensive come Jared Sullinger: neanche da escludere Thomas Robinson, rimbalzista eccezionale e fisicamente il piu’ pronto a far bene dall’inizio nei pro. Nel secondo round, con la sesta scelta, sicuramente sceglieranno uno tra Draymond Green, Kevin Jones e Darius Miller, ali perimetrali in grado di farsi rispettare sotto canestro e migliorare la carente difesa dei Kings.

Post By Alberto Cavalasca (109 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense... per qualunque curiosita' scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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7 thoughts on “NBA Draft 2012: le necessità squadra per squadra”

  1. Sono l’unico ad avere dei forti dubbi su Robinson alla #2? Per carità buon giocatore, ma potrebbe fare fatica nell’NBA. La #2 penso sia più dovuta al fatto che sia arrivato in finale. Vedremo.

  2. A mio modo di vedere il draft verrà condizionato dalla scelta dei Bobcats; se prendono T-Rob aggiungono immediato valore alla difesa ma perdono qualcosa,almeno all’inizio, in attacco. Con l’ex Kentucky Kidd-Gilchrist, invece, si darebbe già un grande aiuto alla fase offensiva anche se T-Rob è sempre un giocatore che a lungo andare poteva portare qualità difensive simili a Davis visto il passato da centro a Kansas. Bella sfida per Jordan. Cmq per Washington sarebbe meglio ottenere Kidd-Gilchrist perchè Wall ha bisogno di qualcuno che corra come lui.

  3. Ma uno come Royce White non serve a nessuno? Lo si dovrebbe prendere più o men dopo la ventesima chiamata…Secondo me è uno dei più pronti a fare il salto.

    1. Perchè ha così tanti problemi da essere considerato inaffidabile. Altrimenti sarebbe da top five…

  4. Perchè MARC Bogut? Si chiama Andrew…e perchè JASON Smith?Si chiama Josh…A parte ciò, ottimo articolo… ;)

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