LeBron James e Dwayne Wade vanno negli spogliatoi. Incredulo il primo, spento l'altro, ieri notte abbiamo toccato il fondo della loro comune avventura

Che cosa è successo ai Miami Heat la scorsa notte ? Quest’oggi non si parla né di tecnica né di tattica. E’ una questione puramente mentale.

Gli Heat non hanno perso gara 3 né tanto meno gli Indiana Pacers l’hanno vinta. C’è molto di più, tanto di latente quanto di dolorosamente manifesto.

La cronaca dice 94-75 Pacers, 2-1 per loro nella serie. La partita è stata brutta, davvero di un livello infimo.

Questo discorso merita tempi e spazi più adeguati, in una stagione pazza dove la condensazione esagerata della gare ha aumentato la chance di infortuni (da D-Rose in giù purtroppo non pochi) e reso quasi inguardabili alcune partite nei playoff causa stanchezza.

Per adesso però non dobbiamo che parlare del tracollo di Miami. Tante domande nella testa di tifosi e addetti ai lavori.

Con la partita di ieri è finito l’esperimento Wade + LeBron strada verso il titolo ? Sì, perché ieri non è stata una semplice sconfitta. E’ stata una catastrofe.

Quelli che erano fino a prima della palla a due solo dei potenziali problemi si sono resi palesi nel più tragico dei modi. Dwyane Wade è il fantasma di se stesso, non si prende responsabilità, segna 5 punti in 36 minuti solo perché in alcune circostanze è stato costretto a farlo.

Non basta. In un timeout lo vediamo discutere animosamente con coach Erik Spolestra, si sfiora quasi il litigio o per lo meno tale sembra agli occhi degli spettatori che seguono la scena in TV.

Non è stata una sconfitta. E’ il punto più basso della stagione degli Heat, forse anche di tutta l’avventura dei Big 3. Un momento in cui si è avuta la sensazione che potesse saltare tutto.

Addio amicizia tra Wade e LeBron, addio titolo, addio sogni di gloria e tappeto rosso a tutti i detrattori, che oggi gongolano delle sofferenze altrui.

Gara 3 inizia nella norma, fino all’intervallo. Equilibrio al ribasso tra le due squadre, difesa degli Heat che mantiene alti livelli, grande intensità e Dwyane sottotono, ma senza destare preoccupazioni.

Poi però nel terzo periodo succede qualcosa. Cosa di certo non si sa, e sarebbe davvero bello capirlo. Dwyane inizia a stranirsi dal contesto, cammina invece che correre, non si prende mai un tiro, la passa sempre e per di più con l’aria da svogliato.

Faccia che cambia nel brevissimo periodo. Diventa arrabbiato col suo coach, torna a giocare e se possibile fa anche peggio.

LeBron intanto (22pts, 7reb, 3ast) non si esprime sulla questione, sembra che voglia gettare acqua sul fuoco. Non è a quanto pare l’oggetto del malessere del suo (a questo punto “supposto”) compagnone.

Però il problema sussiste, tanto che trascina la gara ad una fine stanca e inevitabile, con i Pacers che scappano via e si prendono il vantaggio della serie.

Già che Indiana sia avanti 2-1 è notizia d’apertura dei notiziari nazionali delle 18 e 30, ma credetemi, è materia che va in fondo dopo il gossip sulle Kardashian.

Qui si parla addirittura di possibile fine. Fine di tutto, avete ben compreso. Implosione, come i Lakers rintuzzati da Karl Malone e Gary Payton contro i Pistons.

Come sia possibile che questi Pacers così imperfetti in attacco, Granger (17pts, 6-15 da due) e Paul George (9pts, 3-6 dal campo) in testa, siano avanti è altra headline degna di nota.

Questo però rafforza la tesi di fondo. Gli Heat hanno perso da soli, e non già gara 3 se non c’è una reazione immediata.

 

IL BUONO

L’aggressività dei Pacers, a volte anche eccessiva, vedasi Granger che tira per la maglietta LeBron e West che reagisce oltre modo ad un Chalmers che gli aveva solo tolto il pallone dalle mani.

Ah, ci sarebbe anche Lance Stephenson dalla panchina, che da buon figlio delle strade di Brooklyn fà il segno dello strangolamento verso LeBron dopo un errore ai liberi. Choking, ovvero fallire nei momenti in cui si è chiamati a vincere.

Per gli Heat si salva solo il buon Mario di cui sopra. 25 punti, molti dei quali con floater in mezzo all’area per evitare le leve di Hibbert, 5 assist e una tripla.

 

IL BRUTTO

Wade a dir poco, che dite ? 5 punti per uno come lui è sconvolgente, soprattutto a livello di playoff. E con questa faccia.

Che è successo ? Chi lo sa, qualcosa sicuramente che lo abbia turbato c’è e questa volta lo ha fatto notare. Contro i Knicks ha giocato nell’ombra, da paggetto di LeBron, ma con numeri importanti.

Ora forse non è più disposto a farlo ? “E’ ovvio che non era lui” dice LeBron, “Non pensa sia qualcosa di personale, è l’intensità dei playoff” aggiunge Haslem a proposito del diverbio con Spoelstra.

Lui invece non commenta l’episodio. Si limita a dire che “Ho fatto la storia oggi, è stata una brutta serata”.

Roba come questa o ti ammazza o ti dà la scossa potenzialmente decisiva. Nessuna mezza misura. Vedremo, abbiamo tanto da vedere sul campo quanto ai bordi dello stesso.

 

IL CATTIVO

Tanti cattivi pensieri oggi, quasi tutti nella testa di Wade. Che cosa passasse invece in quella di Spoelstra nel far partire Dexter Pittman centro titolare invece non si sa.

Il ragazzo si rende abbastanza ridicolo, e dopo 3 minuti e mezzo la sua partita (e la sua serie, forse di più) è già in archivio.

 

COUNTDOWN TO LEBRON JAMES FIRST RING

-11.

 

Ci aspetta proprio una bella gara 4, domenica sera ore 21 e 30 in Italia. Ogni trionfo nasconde sempre grandi drammi.

A questo punto però il rischio è che rimangano solo quest’ultimi.

Post By Mick (87 Posts)

“E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure…”

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32 thoughts on “Indiana sul 2-1, LeBron chiede lumi a Wade. Buttiamo via i nostri sogni ?

  1. A parte il problema lunghi, che con l’assenza di bosh è esponenzialmente cresciuto sino a far diventare Hibbert un centro dominante!
    Ciò che mi stupisce in negativo di miami, è la mentalità offensiva. Ad inizio anno ci aveva stupito cercando di giocare in attacco un sistema più corale, coinvolgendo un po tutti e soprattutto utilizzando il 23 in post.
    Ma già da qualche mese si è tornati al vecchio sistema: palla ad uno dei due fenomeni dietro e pedalare. Il sistema ha funzionato in regular season (vedi record e mvp di lebron) ma nei play off non si va avanti!
    Attacco statico e prevedibile, e anche se hai una delle prime 10 guardie della storia del gioco e il giocatore più completo a livello fisico e tecnico degli ultimi 20 anni, le partite contro squadre organizzate che sfruttano i tuoi punti deboli (difesa in post, controllo dell’area e attacco stanziale).
    Secondo me se riescon a vincere ad Indiana alla prox vincono la serie. Ma comunque con questo sistema e questa strutturazione non si vince il titolo secondo me.
    Personalmente Amo lebron come giocatore, sia per quello che fa e puo fare a livello offensivo (tutto sostanzialmente) e per come difende.
    A prescindere dagli odi personali credo che un giocatore cosi talentuoso e bello da vedere merita un Titolo, da protagonista assoluto però. E non da co-protagonista, tanto siamo già al secondo anno è si capisce chiaramente che così non si può vincere.
    Spero di essere smentito dal Campo.

  2. Lebron James MVP della regular season????Quanti buzzer beater a tirato leshit???

    Durant for MVP!!!!!!

    ok lebron ha un talento immenso al pari dei piu grandi di sempre, ma di testa….come dicono shaq, kenny in NBA TNT Lebron dovrebbe essere piu aggressivo nei momenti chiave della partita…invece si caga sotto….

    al contrario kobe e durant nei momenti chiave vogliono la palla…..

    • In pratica stai suggerendo che LBJ debba tirare la carretta per 47 minuti + mettere il buzzer. Invece tira la carretta per 47 minuti, difendendo come un dannato e poi sbaglia dei tiri o dei liberi. Quindi lui è il fesso mentre di Wade non si dice nulla perchè il numero 6 è venuto a casa sua.

      Non è che negli Heat il problema è Wade?

  3. Ragazzi che situation, in una franchigia che sta barcollando, a mio parere un’unica cosa è certa: non ci sono mezzi termini, o crolla tutto o arrivano fino in fondo..

  4. quoto alert70, si pretende che lbj segni, difenda, prenda il tiro della vittoria, venda le bibite e a fine gara spazzi il campo. Nient’altro?

    • Ragion per cui non capisco perché in questo forum si tenda a distruggere LBJ ogni volta che a Miami le cose vanno male. Mah…

      Non credo neppure che Wade sia “IL” problema a Miami, di sta storia che i 2 amigos si pestino i piedi non sono mai stato troppo convinto. Il punto è che senza Bosh, James deve fare il lavoro suo da 3, coprire i buchi in post che Haslem non riesce a coprire (o tappare le gigantesche falle offensive lasciate da Battier, nel cui caso LBJ slitta in 4) e magari lottare nel pitturato in ambo i lati del campo manco fosse Howard… Poi se vogliamo dire che Turiaf ed Anthony servono a qualcosa allora vabbè… Per non dimenticare qualcosa, tutto questo va fatto per non meno di 38-39 minuti a partita… Nient’altro?

      Wade invece non può più avere il pallone in mano come una volta e sta pagando una serie di acciacchi non indifferenti, anche lui giocando tanti minuti a partita. Quello che poteva essere un suo sostituto (Cole) ha bisogno di più lavoro per essere sgrezzato, dunque non è ancora utile. Il problema è aver intasato il roster con una serie di aborti inutili e disfunzionali di cui non so neppure se sia possibile liberarsi a breve termine, oltre al fatto che giocare tutte le partite in 2 e 1/2 contro 5 non è il massimo…

  5. sensazione….la pressione che Lebron si e’ autoprocurato lo sta “uccidendo”…non e’ questione di tiri liberi, buzzer o altro…e’ che tende sempre a fare la scelta sbagliata nei momenti cruciali…palla da fermo anziche’ tagliare forte dal lato debole ad esempio…in movimento non e’ marcabile e ha talmente tanta forza da segnare anche dopo il contatto…da fermo dopo 15 palleggi diventa un giocatore normale…

  6. Leshit is the king of regular season (ovvero quando non conta un cazzo).

    Ok nei 47 minuti domina ma poi quando conta veramente, sparisce…..si vede lontano un miglio che non è lui nei momenti decisivi e perde di aggressività e cerca la giocata “giusta”…è in questi momenti che si vede se sei una superstar….(Jordan faceva la giocata “giusta”???No!!! tirava e diventava immarcabile)

    Leshit James

    • Mah, mi ricordo due discreti 4 quarti da 17 punti ciascuno in questi playoffs….a mio parere non ha senso parlare di perdente o vincente, ma semplicemente di fuoriclasse che diventa campione se supportato dalla squadra; poi è abbastanza normale che in lui ci sia un blocco mentale, d’altronde 7 anni a cleveland non si scordano facilmente…

  7. vedremo Wade in gara 4. se è rimasto anche la metà di quel fenomeno da mvp del 2009 DEVE portarsi miami sulle spalle e farla vincere di peso!! dai wadeeee!!

  8. Carissimo durantgriffin, quanti sono i giocatori che giocano veramente su i due lati del campo? Gioca 48 minuti in quel modo, con contatti duri, provocazioni, marcature su gente più grossa, più fisica e forse più veloce e poi ne parliamo.

    Wade ha un sacco di problemi fisici, ci sta, meno che abbandoni la squadra come in gara 3. Perchè da lui non puoi permetterti un atteggiamento da frustrato, non prendendosi le responsabilità che il ruolo gli impone. Può tirare male, può spadellare all’inverosimile ma lo deve fare. Non ha senso passare la palla ad un spaventato Miller o peggio a James.

    Senza dimenticare che questa squadra dovrà convivere con i Miller, gli Haslem, i Battier, i Chalmers, i Cole, gli Antohny per almeno due anni. Se questi fanno pena e ci si mette anche Wade che colpe puoi dare a James?

    Mi sembri uno che deve sparare mer-a sul giocatore a prescindere.

  9. Il problema vero degli Heat è l’enorme pressione mediatica che hanno addosso e che, palesemente, non sanno gestire.
    Lebron è un grande giocatore, ma nel gestire i momenti caldi del match non ha ancora dimostrato molto e difatti non ha ancora vinto nulla.
    Wade se si comporta così come durante l’ultima partita contro i pacers non fa altro che dimostrare che gli Heat non riescono a gestire la pressione dei super favoriti.
    Poi manca Bosh, che per me è un buon giocatore e non una stella, ma che nell’attuale roster di Miami lascia una falla incolmabile.
    Quindi c’è grossa crisi psicologica a Miami…

  10. Ehm… ok, spariamo su LBJ. Non ti piazza il buzzer beater. Ok, ma quello non dovrebbe farlo DW?
    Ah, chi marca il signor Hibbert, lì sotto? ed il signor West? Pittman, schierato oggi serve a poco. Non ha fatto esperienza in regular season, figurarsi se può esordire nei playoff e salvare capra e cavoli. Idem per Curry. Difficile inserirsi in un dato contesto e diventare decisivo.
    Chi dovrebbe pagare? Io, da buon italiano, direi il coach. Il supporting cast non è eccelso e Bosh è rotto. Ok. Ma una singola contromisura per contrastare i lunghi di Indiana?

  11. Il punto é che James, come giustamente sottolineava in telecronaca Tranquillo, sembra non abbia ancora capito cosa é giusto fare e cosa non é giusto fare in determinati momenti della partita….la differenza tra un tiro preso in ritmo e un tiro preso fuori contesto…tutto lì

    Poi nessuno credo pretenda la perfezione, neanche Jordan faceva partite perfette…il problema sono le letture e anche la rabbia agonistica e la voglia di vincere.

    Quando vedo giocare Kobe (e vedevo MJ) sembra che lui non voglia far perdere la sua squadra…poi forza, sbaglia qualche scelta, ma é cattivo, basta guardarlo in faccia…e VUOLE la palla, vuole perderla eventualmente lui.

    Con James tutto questo non accade, é potenzialmente il più forte di tutti i tempi ma mancano quelle due o tre cose fondamentali e se fallisce anche a Miami credo non gli resta altro che TeamUSA per riempire il palmares

  12. Inizia la trafila di scuse per giustificare l’ennesimo fallimento di LeBron?

    Ricorderei a tutti una piccola cosa: “The Decision”.
    E’ LUI che si è messo in questa situazione, scegliendo di accoppiarsi a Wade e Bosh per fare un Super Trio che da solo avrebbe portato a South Beach almeno 8 anelli.

    E ora volete farlo passare per la povera vittima che deve tirare la carretta in un roster di incapaci…

    • Infatti quella stramaledetta decision è l’origine di tutti i mali; avendo “buttato” 7 anni a cleveland, che non gli offriva la minima possibilità di vincere, ha optato per miami che apparentemente sembrava la più adatta a competere, da subito, ma che in realtà si riduce sostanzialmente ad una versione dei cavs con Wade e Bosh…se poi consideri che CB ha dimostrato di non essere all’altezza e che Wade non sembra così motivato, anzi sembra rifiutare il ruolo di spalla che lui stesso ha formalizzato con le sue dichiarazioni, il gioco è fatto…La serie è ancora aperta, ma criticare James non mi pare giusto, almeno per l’andamento dei playoffs di quest’anno.

  13. Su questo sono totalmente d’accordo.
    Infatti “The Decision” mi fa decisamente tifare contro di lui, senza alcun dubbio

  14. il problema reale è che hli Heat..non hanno un gioco!!
    difensivamente sono bravi ma in attacco li vedo senza “capo ne coda”!!
    e pur detestando “The Decision” di LBJ di andare a Miami (spero che non vinca per un paio di anni..poi lo meriterebbe! è un grande)..non lo ritengo resposabile delle pecche che gli vengono attribuite!!
    è un giocatore immenso..difende in qualsiasi situazione e con un energia/intenistà che non gli avevo mai visto a Cleveland..e come attaccante è il solito LBJ!!
    Il problema degli Heat non sta in LBJ…se mai tutto quello che gli gira intorno!!..compreso Wade..x colpa dell’allenatore che non sa come coinvolgerlo nel non gioco che hanno!!!

  15. a mio avviso qui si cono troppe prese di posizione a “prescindere”.
    Questa volta non si può dire che abbia fallito LBJ, perchè il suo super-lavoro l’ha fatto anche questa volta e sbagliare un tiro decisivo poteva succedere anche a Jordan, non si può crocifiggere uno per questo. Il problema di oggi, oltre agli altri è stato Wade, perchè il suo apporto è imprescindibile per una vittoria ai playoff di questa squadra.
    Ma se proprio vogliamo trovare colpe a LBJ possiamo dire che questa pressione che lo comprime enormemente nei momenti clou, se l’è creata lui stesso ed in questo è vittima solo di se stesso e del suo ego spropositato. La seconda colpa, ed è questo che lo differenzia principalmente dai grandi, è che LBJ non è in grado di far salire di livello i compagni, tende a deresponsabilizzarli e non coinvolgerli. E’ per questo che MJ è ancora irraggiungibile, per lui e tanti altri.

    • Sull’ultima cosa non sono molto d’accordo….mi viene in mente un Mo Williams, che grazie a James va all’All-star game, e adesso è relegato a fare il comprimario ai Clips( ai tempi dei Cavs si diceva che Mo fosse la spalla di James per arrivare al titolo….), per non parlare della stagione successiva all’addio di LeBron….secondo me lui è il migliore di tutti a trasformare una squadra indecente in una contender, quello che gli manca è l’esperienza da leader in un contesto di squadra completo e un allenatore che lo inserisca in un sistema…alla fine la principale differenza tra lui e Bryant sta nell’approdo nella lega: il primo ai Cavs e il secondo ai Lakers.

  16. Che ridere tutti questi Hater…ahahahahaha
    Aspettate, Lebron oltre a giocare poi deve veramente spazzare il campo,portare le bibite vuote dal palazzetto, mettere in lavatrice le asciugamani sporche dei compagni…ah..dimenticavo deve pure preparare la cena per tutto lo staff degli heat…uhm…Qualcos’altro..??? ah..si DEVE SEMPRE FARE LA SCELTA GIUSTA.. anche perchè è palesemente 2.06 x 120 kg..quindi non è umano, è un FOTTUTO robot e quindi noi pseudo-tifosi pretendiamo che asfalti sempre tutti e che sia un mix di Johnson,jordan,kobe,chamberlain..gia vero!!
    Tenerezza per chi parla ancora della DECISION..come se lui l’avesse voluta fare quella pagliaccita.
    Sponsor,pubblicità,introiti,spettacolo..l’America che tanto ci piace è questa..Marketing!!!
    Poi un altra cosa, tutti a commentare quello che combina a Miami, ma vi siete già dimenticati che ha fatto a Cleveland??? Dove ha portato a Cleveland, tutti i tiri,Buzzer ecc ecc che ha messo a Cleveland??
    Poi un altra cosa,ultima, perchè non vi aspettate tutto questo da Anthony a New york, con tutto il talento che ha attorno?? Da Durant?? Da Howard?? Perchè non pretendete da questi giocatori neanche il 2% di quello che pretendete da Lebron per tutti i 48′ di una partita di RS o PO???
    Già, perchè Lebron ci ha abituati tutti fin troppo bene dall’età di 18 anni.. perchè è il più forte e voi lo sapete, ma la vostra altissima componente di odio verso di lui vi offusca..

    Buona giornata

    p.s menomale che non tutti su questo sito sono hater, come il 70%, ma hanno ancorà la lucidità di pensare con la propria testa.

    • Cioè, secondo te che critica LBJ è per forza un hater? Bisogna per forza adorarlo a priori come ti hanno inculcato in testa i media?

    • La Decisione l’ha presa lui. Di andare da Wade e Bosh l’ha scelto lui. “Not 1 not 2 not 3…” l’ha detto lui. Il tatuaggio “The Chosen One” sulla schiena ce l’ha lui. Quindi basta nascondersi dietro il marketing americano. Lui ci si è tuffato a pesce.

      Infine, nessuno si aspetta altrettanto dagli altri semplicemente perché gli altri non hanno adoratori ciechi che li definiscono “il più forte del mondo” anche se continua a fallire quando conta.

  17. Il problema fondamentale lo ha centrato pefettamente R, Miami non ha gioco!!!
    Non esiste uno schema per coinvolgere Mike Miller e Battier(unici due giocatori buoni del roster a parte i big 3) sulle uscite da 3, Spoelstra in 2 anni non ha fatto altro che creare un attacco di siolamenti per Wade e Lebron e il tiro dai 5 metri di Bosh dopo il pick and roll, l’attacco di Miami è tutto qui, finito……troppo poco per vincere il titolo….per non parklare poi del resto del roster….imbarazzante.
    Mi ricordO i cari tifosi di Miami esaltare Mario Chalmers 2 anni fa come il play del futuro( NON è UN PLAYMAKER) o come quest’anno con Norris Cole(MINUTI GIOCATI NEI PLAYOFF???), per non prlare poi della deprimente situazione lunghi….
    LA VERITA’ è che INDIANA è UNA SQUADRA NETTAMENTE MIGLIORE DI MIAMI senza Chris Bosh, hill,granger,george,west,hibbert,barbosa,collison e psycho-t…..sono 8 GIOCATORI DI PALLACANESTRO…quanti ne contate voi a Miami a parte Wade e Lebron?

  18. Mettete Miller e Battier in un contesto come San Antonio, e ditemi che non potrebbero dare lo stesso apporto che Diaw e Leonard oggi garantiscono … questo palesa tutte le colpe di cui Spoelstra deve farsi carico per non aver dato un’identità offensiva al di là di isolamenti e pick and roll dei due fenomeni..

  19. Ma voi siete così sicuri che questo non dipende anche dai Big Three?
    Accetterebbero soprattutto Wade e James un sistema più democratico, dove non dipende tutto da loro?
    Io ho i miei dubbi sinceramente…

    Anche perché va bene il manico, ma ormai dovrebbero averlo capito anche loro che non vanno da nessuna parte con LeBron con la palla in mano a centrocampo a giocare 1vs5 e stessa cosa Wade…evidentemente perché pensano anche loro di avere il talento sufficiente per vincere senza un attacco.

  20. Sul discorso LeBron, a me invece fanno ridere quelli che lo difendono ad ogni costo…era il re, a casa sua, miliardario e idolo di una regione sfigata, sia geograficamente che sportivamente parlando…ha portato i Cavs come mai nella loro storia (finale NBA) e se mai avesse vinto un titolo sarebbe stata l’apoteosi, come vincere 4 o 5 ai Lakers…situazione ideale.

    Invece ha letteralmente sputato nel piatto dove mangiava e se n’é andato in un posto oggettivamente superiore da tutti i punti di vista, a giocare con altre due superstar.

    Francamente il modo in cui lo ha fatto é stato vomitevole, che piaccia o no il giocatore.

    Ora ci si stupisce della pressione e tutto il resto? Ma lui cosa si aspettava dopo tutto il casino che ha combinato?

    Inoltre non puoi giocare con la scritta Chosen One sulla schiena e pensare che la gente non sia lì ad aspettare che tu faccia un passo falso…guardate che anche Jordan era odiato (a parte forse l’ultimo anno a Chicago, dove ogni partita in trasferta era una festa), é del tutto normale….se lui non riesce a convivere con queste pressioni é lui in torto o deficitario, non é certo un problema di altri

    Inoltre, parlando dell’aspetto tecnico, é sorprendente come non si renda conto che debba lavorare con quel fisico molto ma molto di più in post medio (proprio come faceva MJ), che debba giocare senza palla e non sempre con la palla in mano, che debba creare anche per i compagni tiri in ritmo (che non vuol dire sempre assist, ma anche semplicemente far circolare la palla e muoversi)…insomma, la base del gioco, niente di più.

    Qui non si tratta di segnare o meno l’ultimo tiro….ma davvero c’é qualcuno che come primo giocatore della propria squadra NBA prenderebbe lui al posto di Durant o Kobe? Ma non scherziamo, dai…Durant é un giocatore di un altro pianeta, totalmente…e sto parlando di uno che come James non ha ancora vinto.

    Di Kobe non parlo neanche, perché non serve.

    Durant é superiore a James in mille parti del gioco, é più alto, più agile, miglior tiro da 3 e dalla media, migliori letture e soprattutto gioca molto di più con e per gli altri.

    Io prendo lui tutta la vita, altro che LeBron.

  21. Temo che il progetto dei Tre Amigos si sfalderà: come avevo detto già due anni fa, le grandi squadre si costruiscono con la programmazione, scegliendo giocatori complementari e funzionali ad un sistema di gioco collaudato, come gli Spurs, i Celtics o i Thunder. Wade e Lebron sono due doppioni ( vogliono la palla sempre in mano, 20 secondi di isolamento, poi, penetrazione o scarico per i tiratori ), Bosh è un’ ottimo attaccante ma sottodimensionato per giocare da 5, i gregari non si sentono coinvolti nel gioco e non sono in grado di mettere la marcia in più quando la situazione lo richiede, mancano uomini di peso nel pitturato. Il segreto per vincere nel basket è, oltre ad una buona difesa, saper far circolare la palla in attacco per prendersi tiri a basso coefficiente di difficoltà come fanno egregiamente gli Spurs.

  22. Lebron 22p 7r 3a e Wade 5p 5r 1a di questo si parla nell articolo, ma non nei post perchè in quelli si parla di Lebron che ha fatto perdere gli heat.
    Ma io vi domando ma la gara l’avete vista, gli evidenti problemi di Wade li avete visti le discussioni con Spolestra , no perchè per voi l’unico a fallire è James (che io sottolineo non amo).
    Allora mi chiedo ma che senzo abbiano le vostre discussioni visto che se c’è uno che ha cercato di reggere la baracca in gara 3 è proprio James ,ma si vede che non seguite le partite non guardate i riasunti ne tantomeno leggete gli articoli al di sotto dei quali postate.

    Contenti voi!

  23. Il livello della discussione, qnd si parla degli Heat,Lebron ecc ecc rasenta a volte limiti imbarazzanti in alcuni commenti.
    Sul serio, gente che scrive la prima cosa gli passi per la mente…
    Oh.mio Dio.. vi giuro, voglio non vedere più una partita NBA,non capire una mazza di basket, ma, almeno, essere coerente con me stesso.
    E dico di essere coerente con me stesso perchè da qnd è entrato Lebron nella lega ho subito capito (io come altri milioni di appassionati) che mi trovavo davanti un nuovo tipo di giocatore,talento,fiicità,atletismo.
    Quindi, siccome posso dirmi coerente, anche oggi lo penso analizzando lucidamente tutte le sue vittorie e tutte le sue sconfitte, pregi, difetti e grandissime cazzate..(forse consigliate malissimo). Chi prenderei ancora tra Durant e James, oggi??? Ti rispondo con assoluta fermezza, LEBRON.
    Volete sapere il perchè?? Perchè nell’insieme James è talmente superiore a qualsiasi nome che potreste citare, che non vale nemmeno la pena procedere.
    Durant, forse quest’anno vincerà anche, ma è in un contesto che non è minimamente paragonabile a quello di nessuna altra in NBA (merito di un buon GM e HC).
    Quindi se discutiamo che le scelte fatte per assemblare gli Heat siano state senza senso e con carenze evidentissime, io sono d’accordissimo. Riley ha toppato, ok ci stà.
    Ma, per favore, non scarichiamo sempre e solo tutte le peggiori colpe sulle spalle di un ragazzo. Perchè sia che si vinca o che si perda, LBJ ha sempre toppato in qlcs, secondo voi.

  24. Ecco il classico atteggiamento precostituito di chi ha già deciso chi sia il più forte, indipendentemente da quello che dice il campo. “Da quando è entrato nella Lega ho subito capito”… Ahahah, la Rivelazione…
    Qui non sto dicendo che la sconfitta coi Pacers sia colpa di LeBron, è evidente che non è così.
    Dico soltanto che si tende a difenderlo e a trattarlo da vittima quando invece è lui che ha scelto di venire a Miami, ben sapendo quale fosse la situazione.
    Se lui come ami pensare è “talmente superiore” agli altri, come mai è scomparso dalle Finali l’anno scorso?
    So già che non risponderai perché “non vale la pena nemmeno procedere”, perché “hai capito subito sin dall’inizio” che lui è il Prescelto, l’Unico e il Solo.
    Ma per cortesia, crescete un po’ e trattatelo non come una divinità, ma come un uomo, e riconoscete che sbaglia anche lui, che tende a NON migliorare i propri compagni (a differenza dei veri fuoriclasse), che tende a fare il fenomeno quando le cose vanno bene e a nascondersi nei momenti di pressione.
    Spiace per LeBron e i suoi adoratori, ma per vincere titoli e rispetto della gente serve ben altro che doti atletiche strabordanti.
    Pronto a cambiare idea quando dimostrerò il contrario (solo i cretini non cambiano idea…).

  25. Io penso ad una cosa semplice per riassumero tutto.. Ok fenomeno, ma intanto di anelli non ne vedo e anche il prox mi sa che nn lo mette al dito.. Finchè non lo vince hanno ragione tutti i detrattori (mai visto un prescelto senza anelli).. Lo sa benissimo anche lui e la cosa inizia a pesare..

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