Westbrook sta facendo ammattire la difesa dei Mavs

Signore e Signori, abbiamo la serie più equilibrata di questi Playoffs NBA.

Come in Gara 1, anche in questo secondo capitolo del primo turno tra Thunder e Mavericks le squadre si sono fronteggiate e hanno combattuto un corpo a corpo estenuante.

Il risultato, purtroppo o per fortuna a seconda che vogliate parteggiare per i campioni uscenti o per i giovani leoni, è il medesimo del primo capitolo. Thunder vincenti, 2-0 OKC.

LA GARA

Come due giorni fa, l’avvio della gara è nel segno dell’equilibrio… pronti, via: 9-9, 11-11, 13-13, 19-19, 21-21.

Il campo trasmette tensione e se ne ha una prova quando Ibaka e Nowitzki vengono a contatto a rimbalzo, con lo spagnolo ad allargare (forse un po’ troppo) il braccio in direzione Dirk… il quale gli restituisce pan per focaccia poco dopo, spingendolo nell’altra metà del campo. Poco male, doppio tecnico e si prosegue. Nel finale della prima frazione, complice la second unit di Oklahoma, i padroni di casa “scappano” sul più otto (24-32).

Nel secondo quarto, apertosi con sei punti consecutivi di DaFish (chiuderà con 11 punti e 5-6 dal campo), i Thunder allargano il divario, portandosi sul 30-46 a 5:30 dall’intervallo lungo. Timeout per Dallas, fino ad allora completamente in bambola, e da lì il risveglio: Kidd e Nowitzki suonano la carica, e a metà terzo quarto è di nuovo equilibrio, 64-64 e tutto da rifare per OKC.

Da quel momento in poi è un continuo punto a punto, sino alle ultime battute.

Dopo il canestro di Carter a 2:17 dal termine (per lui 5 punti e 5 rimbalzi alla fine, con un brutto 2-9 al tiro), i padroni di casa sono sotto 97-96; due errori di Westbrook, timeout di 20 secondi OKC, fallo subìto da Durant e due liberi realizzati per mettere di nuovo il muso avanti a 50 secondi. James Harden, su fallo di Marion, trasforma entrambi i liberi, gli risponde Terry con layup ma ancora il Barba dalla linea della carità è implacabile per il 99-102.

15 secondi da giocare. Stavolta Dallas il gioco lo disegna, riceve Terry che sbaglia una prima volta la tripla del pareggio. Rimbalzo offensivo di Carter che nuovamente da l’opportunità al Jet di portare la gara all’overtime. Ma così non deve essere, Jason Terry sbaglia anche questa seconda opportunità e la gara finisce li, 2-0 Thunder.

Per il Tedesco alla fine ci saranno 31 punti con 10-19 al tiro e 11-11 ai liberi, ma con due errori nel finale. Jason Terry chiude con 13 punti con 2-6 da tre. Kevin Durant continua a subire Marion, chiudendo si con 26 punti e 10 rimbalzi, ma con un pessimo 5-17 al tiro, equilibrato solo dal 14-16 ai liberi.

MVP

In gara 1 Kevin Durant, con il suo canestro allo scadere, gli ha rubato la scena. Anche il duo Ibaka-Harden, autore di una sontuosa prova, l’aveva fatto passare sotto traccia. Ma in questo secondo capitolo si riprende la scena e tutte le luci della ribalta. E’ Russell Westbrook il vero MVP della partita, e forse, sinora, dell’intera serie. 28 punti in Gara 1, 29 in Gara 2.

Con Shawn Marion a bloccare Durant (15-44 dal campo nelle due gare), Westbrook si sta caricando di fatto la squadra sulle spalle, polverizzando chiunque coach Carlisle gli mette davanti. Non c’è West, Kidd o Terry che tengano, il play di OKC sta giocando un basket stellare nella sua sregolatezza. 23-44 dal campo, 9-9 dalla linea della carità (di cui otto in gara 2), fanno di Westbrook il go-to-guy dei giovani Thunder nell’attesa che Durant, pur match-winner di gara 1, ritrovi quella fluidità di tiro che è sempre stata sua caratteristica primaria.

LE DICHIARAZIONI POST PARTITA

Rick Carlisle sulla seconda sconfitta dei suoi: “Veniamo via da queste due gare delusi ma non spaventati. Si punta al fatto che loro hanno fatto delle grandi giocate. Ora abbiamo l’opportunità di tornare a casa e fare altrettanto”.

Dirk Nowitzki: “Siamo a soli due rimbalzi dall’essere avanti 2-0 nella serie. E’ frustrante, ma abbiamo intenzione di continuare a lottare. Non ci arrenderemo e se vorranno vincere, dovranno guadagnarselo”.

Dirk Nowitzki su Russell Westbrook: “E’ lui il giocatore che ci sta uccidendo”.

Russell Westbrook sull’essere go-to-guy: “Il mio compito è quello di rimanere aggressivo, provare a trovare un modo per aiutare la mia squadra a vincere, coinvolgere gli altri e provare a vincere”.

Kevind Durant su Westbrook: “Russ è un grande realizzatore, come dice lui fa un sacco di cose per noi, per tenerci ordinati, fa correre bene la squadra. I Mavs hanno provato diverse difese su di noi, zona per la maggior parte della gara, quindi è difficile entrare in ritmo quando sbagli vari tiri, ma alla fine ci troviamo sempre l’un l’altro, giochiamo duro in difesa e alla fine troviamo anche il ritmo offensivo”.

UN OCCHIO A GARA 3

Il terzo capitolo della serie si giocherà a Dallas nella notte tra giovedì e venerdì. Ci si sposta in Texas, quindi è bene aspettarsi dei Mavs più closer di quelli, un po’ sciuponi, visti in Oklahoma. Se i Thunder, nonostante tutto, dovessero portarsi sul 3-0, per i Campioni uscenti sarebbe il canto del cigno.

Non credo che Nowitzki, Terry, Kidd e compagnia vogliano trovarsi al sole caraibico ad inizio maggio. Vedremo se Durant & soci li obbligheranno a partire anzitempo.

 

 

 

Post By Giuseppe TJ Vallone (46 Posts)

Laureato in Legge, appassionato di basket e fotografia, guardo la vita attraverso un obiettivo e con la palla a spicchi in mano…

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3 thoughts on “I Thunder si portano sul 2-0

  1. ‘Signore e Signori, abbiamo la serie più equilibrata di questi Playoffs NBA.’…beh non è che ci volesse tanto per capirlo…fin da gara 1 su un altro post l’avevo detto…credo che ad oggi sia l’unica gara degna di quello che può considerarsi un “altro torneo” all’interno della NBA (i Playoffs, appunto)…Detto ciò, i Mavs hanno seriamente rischiato di portarsi sul 2-0 fuori casa, non fosse stato per Westbrook (grandioso nei primi due matches) e un pò di sfiga…sei i Mavs avessero potuto contare anche quest’anno su Chandler, credo che staremmo sul 2-0 Dallas, Haywood soffre troppo Ibaka e Perkins…

  2. Piccola correzione: la risposta di Nowitzki alla manata di Ibaka è stata indirizzata verso il compagno di reparto dello spagnolo, Perkins.

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