I Bulls di Rose e i Thunder di Westbrook potrebbero essere fra i principali beneficiati di una stagione compressa con tante partite in poco tempo...

Che stagione sara’ quella che iniziera’ a breve, ideale per squadre giovani in grado di affrontare back-to-back-to-back, cioè tre partite consecutive in tre giorni, senza arrivare ad aprile con le gambe stanche?

O magari esalterà squadre di veterani in grado di gestire le proprie forze  e di approfittare comunque dell’extra riposo di una stagione che inizia con due mesi di ritardo?

Andiamo, anche grazie al nuovo calendario di partite NBA uscito  negli ultimi giorni, a vedere la situazione per quanto riguarda le principali squadre per ogni Conference.

LOS ANGELES LAKERS
Giusto per essere maligni, qualcuno oltreoceano ha detto che i Lakers incominceranno sì col botto, quindi con una tripletta di partite, ma che e’ meglio averla a gambe riposate che tra uno o due mesi. Comunque sia, essendo la squadra copertina per eccellenza, i lacustri affronteranno due volte sia Heat che Celtics, ma giusto per controbilanciare la lega gli fara’ affrontare Oklahoma 3 volte e non quattro, quindi tutto sommato un calendario (nel limite) abbastanza equilibrato.

A far la differenza sarà come al solito la fame di Kobe, e soprattutto due elementi: maggior difesa portata dal nuovo coach Mike Brown, ed eventualmente ribaltoni in sede di mercato che diano nuova linfa ai losangelini.

MIAMI HEAT
Gli Heat sono una squadra dagli equilibri strani, ma già con la firma di Shane Battier hanno reso chiaro la loro strategia per affrontare un campionato dove si gioca quasi ogni giorno: migliorare la panchina, per permettere ai big two and a half di arrivare sani e freschi ai playoffs: anche se sara’ un’ impresa visto il finale di stagione che avra’ Miami, quando ad aprile avrà una striscia di 6 partite dove incontrera’ Boston (2 volte), Philadelphia, Chicago, Memphis e Oklahoma.

Non male, come anche il fatto che l’appeal degli Heat li portera’ ad affrontare i Bulls 4 volte e i Thunder 2. Quello che contera’ di piu’, alla fine, sara’ l’alchimia che LeBron Wade e compagni sapranno costruire strada facendo.

BOSTON CELTICS
Una delle squadre che saranno messe piu’ alla prova da un calendario così fitto di partite ravvicinate vista l’età dei Big-Three originari Pierce, Allen e Garnett. Considerando questo fattore, e le difficolta’ degli ultimi due anni verso fine stagione, i celtici avranno il momento cruciale della stagione a marzo, quando giocheranno una striscia di 9 partite su 10 in trasferta; in piu’ dovranno giocare due partite sia contro Lakers, Thunder e Mavericks, prezzo da pagare quando si e’ una delle squadre piu’ popolari.

DALLAS MAVERICKS
Piu’ che il calendario, i Mavs debbono guardarsi dal mercato che li sta privando di pedine importanti (vedi Tyson Chandler, J.J. Barea). Il loro picco di difficolta’ arrivera’ prima della sosta dell’All Star Game, quando giocheranno a Philadelphia e New York, per poi tornare a casa e affrontare Boston e Lakers. Come  tutte le squadre campioni, per ripetersi sarà fondamentale ancor piu’ la condizione mentale che quella fisica.

CHICAGO BULLS
La squadra di Derrick Rose sicuramente non avra’ particolari ripercussioni negative da un calendario frenetico, vista l’eta’ giovane di D-Rose e di molti dei giocatori. Tra l’altro i Bulls affronteranno 7 delle loro prime 9 partite in trasferta, ma e’ vero anche che affronteranno Oklahoma e Lakers solo una volta in Regular Season. Da non perdere nella loro stagione una striscia di 9 partite in trasferta tra gennaio e febbraio, con soste a Miami, Philadelphia e finale a Boston. Se anche il mercato dara’ risposte positive, la corsa di Chicago sara’ sicuramente lunga, faticosa ma vincente…

OKLAHOMA THUNDER
Altra squadra giovane e super talentuosa, possibile favorita da una stagione breve e intensa. Avranno un momento della verita’ importante a febbraio, quando in pochi giorni affronteranno Boston, Lakers e Mavs. Vista la crescita del duo Durant-Westbrook a livelli di superstar NBA affermate, non ci sono limiti alle speranze dei Thunder di arrivare il piu’ in alto possibile.

LE ALTRE
Con un mercato così aperto a tutto, tutto ovviamente e’ possibile. Ma ci sono squadre oggettivamente in calando, e altre sulla rampa di lancio verso un futuro brillante. San Antonio e Phoenix, piene di giocatori ultratrentenni, da Duncan a Ginobili a Nash e Hill, difficilmente potranno andare al di la’ della lotta per uno degli ultimi posti playoffs, tanto quanto con le pedine giuste Warriors e Clippers potranno finalmente rovesciare un destino storicamente negativo.

La presenza di giocatori giovani e di talento, da Ellis a Gordon al lanciatissimo Blake Griffin, piu’ la possibilita’ di portare a termine trade avendo giocatori e scelte al draft da offrire, rendono queste due squadre adatte a un campionato breve ma intenso. Da seguire ovviamente anche Memphis, che quanto a talento giovane non è da meno, come dimostrato negli ultimi playoffs, e i Minnesota del trio Love-Rubio-Williams.

A est sono sempre da seguire ovviamente i Knicks, squadra indecifrabile per la presenza di buchi vistosi nel roster, rimediabili in questo mercato frenetico rimescolando ancora una volta la squadra. Il gioco di D’Antoni non e’ proprio adatto a rifiatare ogni tanto, cosa necessaria giocando ogni due giorni, ma se a New York trovassero finalmente l’alchimia giusta (o ritrovassero almeno quella pre Carmelo…) molto sarebbe possibile.

Orlando e’ un enigma non sapendo se avrà a disposizione Howard, mentre altre squadre come Atlanta, Milwaukee, Indiana, Philadelphia, potranno giocare il ruolo delle sorprese avendo giocatori giovani, e magari rinforzandosi in modo giusto.

Che NBA vedremo quest’anno? Caotica, a volte magari brutta, ma sicuramente avvincente, come gia’ questo mercato appena all’inizio si sta dimostrando…

Post By Alberto Cavalasca (172 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

per qualunque curiosita’ scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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19 thoughts on “NBA 2012: non è una stagione per vecchi

  1. Io direi di fare attenzione ai Pacers: hanno preso George Hill, hanno ingaggiato David West, sono vicini a Mayo (scambio con McRoberts) e hanno tanto spazio salariale per prenderne ancora un paio buoni (Kirilenko/Crawford e Landry/C?). Sono giovani, sono forti (Collison-Granger-Hibbert sono tra i migliori nei propri ruoli, almeno potenzialmente) e la panchina si sta allungando in maniera discreta: Hill, Mayo, Kirilenko/Crawford, Foster, Landry/C, Hansbrough è una panchina di livello alto. Di sicuro non vinceranno il titolo, visto che manca una superstar che faccia la differenza e l’allenatore è ancora piuttosto inesperto, però meritano l’appellativo di prima cagacazzo a est.

    • assolutamente notevole l’appellativo… complimenti…
      comunque si, l’analisi ci sta, sono una squadra giovane, capace di giocare e molto completi come roster… son d’accordo
      ciao

  2. Chris Paul ai Clippers, che riescono a tenere Eric Gordon. Bagneranno tante mutande, comprese le mie

    • Ho comprato uno stock da 100 paia su ebay. Sono tifoso da sempre dei Bulls, ma da quando è arrivato Griffin i LAC sono diventati la mia 2a per eccellenza. Solo Carter dei tempi d’oro causava tutta questa adrenalina!

  3. pensavo nella mia ignoranza..questo calendario “ristretto” che porterà a mettere in calendario sfide di un certo appeal per sacrificarne altre non potrebbe favorire squadre di medio calibro come non so, i Grizzlies?

    In qualsiasi caso vedo molto bene per la RS i Thunder, mi sembrano la squadra che riesce ad equilbrare meglio i vari fattori, senza contare che non è praticamente cambiata di una virgola rispetto all’anno scorso e non è un vantaggio da poco, sopratutto all’inizio..

  4. Quello che mi piace dei Pacers è che sono una squadra con le palle. Hansbrough, Foster, se arrivano Mayo e Kirilenko… Tutti giocatori che in quanto a grinta non hanno niente da invidiare a nessuno!

  5. Paul vicinissimo ai clippers, indiana con mayo sarebbero davvero interessanti, e magari oj si ritroverebbe nell’albiente giusto per esplodere. Kobe e i lakers assolutamente non felici per questa mossa di mercato.

    Paul + griffin + jordan… più eric gordon… boh, stai a vedere che i clippers rischiano di diventare un team serio. Ora se paul va ai clippers rimane howard…dove se ne va? Ai nets? cosa cambia, ah sì, cambia in peggio forse.

  6. mà,mai dimenticare che i clip sono i clip,il modo di deludere se non c’è se lo inventano..certo che,sulla carta, con Paul sembran davvero una bella squadrina..i pacers..altri che da secoli rendono regolarmente meno del teorico potenziale..e i miei sixers?qualche voce?

  7. Ho letto che anche i Bulls si sono inseriti nella corsa a DH12…è vero??? … Sai che coppia Rose-Howard!!!!!

  8. ufficiali mayo a indiana (ebbravo sneezinmonkey) e jj barea a MINNESOTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    “niente panico, niente panico… OK PANICO!!!!!”
    ciao vado ad allenarmi a basket!!!

  9. Ragazzi qualcuno ha idea di quando escono gli abbonamenti per vedere la stagione nba in streaming? Volevo regalarlo al mio ragazzo per natale e non voglio arrivare a mani vuote!

  10. La trattativa Mayo-McRoberts saltò nell’ultima trade deadline in primavera non perché le due squadre non trovarono un accordo, ma perché i tempi tecnici non permisero di completare lo scambio. Era dunque prevedibile che prima o poi si sarebbe fatto. L’inclusione di Brandon Rush può essere dovuta al passaggio di Battier agli Heat e quindi alla necessità di riempire lo spot di “ala piccola di riserva”.

    Io avevo detto della mancanza di una superstar. Mayo non lo è solo per un carattere troppo focoso (Hackett si è preso un pugno da lui) che non gli permette di esssere la stella polare della sua squadra, ma di G cazzute, brave in ambo i lati del campo e in grado di portare la palla come lui ce ne sono ben poche. Per tutti era “The New LeBron”, non lo è, appunto, per i suoi problemi caratteriali. Se (è un grande se) i Pacers riusciranno, anche tramite uno psicologo, a limare gli spigoli del suo carattere eccessivamente duro, saranno cazzi amari.

  11. ciao Martina stiamo aspettando notizie dall’NBA… basta andare sul sito NBA.com e cliccare sulla sezione NBA League Pass attualmente si puo’ solo inserire la propria mail per essere informati quando parte il pacchetto della stagione: spero a breve!

  12. È saltato Paul ai Clippers per le richieste troppo alte degli Hornets, con lo zampino di Stern.

    E Kwame Brown ha firmato un contratto di un anno 7 milioni di dollari con i Warriors. Mi chiedo se il GM dei Warriors non abbia sbattuto la testa da qualche parte.

    • E’ saltata la prima fase, con l’acquisto di Billups da parte dei Clippers le trattative son state riaperte.

      Ma è vera la voce di DeAndre Jordan ai Warriors?

  13. Ero tentato da NBA League Pass….ma ha dei prezzi proibitivi!!!! Continuerò in streaming.

    Che voi sappiate si può comprare anche solo una partita? Non trovo l’opzione sul sito NBA

  14. @mjrossit
    Ho sentito, spero che si Stern non blocchi anche questa, perché non vedo l’ora di vedere il “Paul to Griffin”. La voce DeAndre Jordan ai Warriors era vera, ma essendo restricted free agent i Clips hanno pareggiato l’offerta e l’hanno trattenuto.

    Intanto, è saltato Mayo a Indiana per la volontà del giocatore. Se ne potrebbe pentire. Va detto che i Grizzlies, a parte Battier, sono rimasti invariati+quel pazzo di Josh Selby, ma è più facile che quest’ultimo farà più danni che niente, ma comunque i Grizz potrebbero riconfermarsi.

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