Kevin Durant sta dando spettacolo nei tornei estivi...

Come passano l’estate del lockout i giocatori NBA? Strafogandosi nell’ozio più totale o facendo i bravi atleti tutto casa e famiglia?

Come vedremo ognuno ha trovato modi diversi per trascorrere questo periodo di grande dubbio per il futuro della lega. Partiamo!

Chi va al campetto…

Vista l’incertezza circa l’inizio della prossima stagione, una delle attivita’ preferite per molti giocatori NBA e’ stato dedicarsi al basket dei playground, quello in cui molti di loro si sono formati in gioventù.

Sia Kobe Bryant che Lebron James sono stato avvistati alla Drew League che si gioca a Los Angeles, al coperto pero’, a differenza della Goodman League che, nelle regole piu’ pure dello street basket, si gioca all’aperto, “into the gates”, dentro i cancelli, nel quartiere afroamericano di Washington di Barry Farms.

Alla Goodman sono stati avvistati John Wall, Gary Neal e Kevin Durant,  che non si e’ fatto mancare pure una visita alla Rucker League di New York.

Nello scorso weekend si e’ giocato, al Trinity College di Washington l’ All Star Game delle due leghe, con Brandon Jennings, James Harden, Derrick Williams a rinforzare la Drew League. Un gran successo quindi, anche per i giocatori sconosciuti ma veri e propri idoli locali, con nickname come Baby Shaq o D-Nice.

Non è mancata qualche disavventura, come i boo rivolti a John Wall, che giocava in casa, da parte di qualche tifoso dei Wizards deluso della passata stagione, o una manata in faccia a uno spettatore insistente da parte di Michael Beasley…

Chi cambia nome…

Sarebbe una buona notizia l’arrivo della pace mondiale, ma “World Peace” e’ solo il nuovo nome di Ron Artest!

Sull’onda di Chad Johnson, eclettico wide receiver dell’NFL, diventato Ochocinco in omaggio all’85, suo numero di maglia, Ron-Ron si e’ concesso questa stravaganza che diventera’ ufficiale dal 25 del corrente mese.

In vena di farci stupire con altre follie, ha annunciato che giochera’ per i Cheshire Jets (!) all’inizio del campionato inglese di basket: giusto per non apparire banale nell’approdare in qualche lega europea come quella turca, e per svernare nel ridente clima della campagna inglese.

Gia’, ce lo vediamo Artest passare le serate a giocare a freccette in qualche pub della contea inglese: o forse a scappare di nuovo in America quando la nebbia inglese sara’ diventata troppo fitta…

Chi torna a scuola…

E’ vero che e’ difficile vedere Baron Davis tornare all’UCLA di Los Angeles per prendere lezioni estive di storia americana e sceneggiatura, ma e’ proprio quello che e’ successo: anzi il Barone ha trascinato con se’ una nutrita schiera di giocatori NBA, da Kevin Love a Richard Westbrook a Richard Mbah Moute.

Del resto Davis, originario della metropoli californiana, aveva giurato alla amata nonna scomparsa a marzo che un giorno si sarebbe laureato, e pur rammaricandosi per non averlo fatto quando lei era ancora in vita, vuole mantenere la promessa.

“Sogno di diventare sceneggiatore, ho gia’ scritto un soggetto, ma non sul basket, e’ una commedia” ha ribadito l’ex-Clipper, che ha molte conoscenze ad Hollywood; però nel caso in cui la stagione partisse regolarmente, la sua squadra sarebbe a Cleveland. Non è che sotto sotto, pur di rimanere a L.A. per proseguire gli studi, non sia il Barone uno dei massimi sostenitori del lockout????

Chi viene arrestato!

Abbastanza curioso il caso di Kendrick Perkins, arrestato a Beaumont, Texas,  sabato 13 agosto di mattina presto in un club locale, per “public intoxication”, ovvero ubriachezza molesta.

Curioso perche’ il giocatore ex-Celtics, pur subito scarcerato dietro cauzione e derubricato come minore il reato, ha dichiarato la sua completa innocenza, e che ci sarebbe stato un trattamento eccessivo della polizia locale causa un alterco col proprietario del club.

Complice il caldo e umidita’ assurdi del Texas di questo mese, Perkins si era gia’ sentito male la sera prima quando era ospite del ranch di Stephen Jackson, giocando a domino (!): riassunto finale, e’ piu’ improbabile vedere Baron Davis e Kevin Love tornare a scuola, o Kendrick Perkins e Stephen Jackson giocare a domino???

Nel ranch dell’attuale guardia dei Bucks si erano radunati altri giocatori NBA come Rajon Rondo, Kevin Durant, Eric Maynor e James Harden a sfidarsi in appassionanti mini-sfide: almeno si sono tenuti in forma per l’eventuale prossima stagione NBA!

Lebron James invece ha fatto, come altre star NBA, un tour asiatico: il video di un ragazzo di Taiwan che gli ruba il pallone e va a schiacciare a canestro ha fatto il giro del mondo, vero e’ che il Prescelto non stava proprio impegnandosi a tutta.

Di Kobe abbiamo detto della sua partecipazione alla Drew League, e in precedenza un tour asiatico con le consuete voci (infondate) di un suo prossimo impegno nel campionato cinese. Di Nowitzki, come di altre star europee, se ne e’ parlato per i loro impegni futuri anche in vista dell’Europeo di fine mese, ma tolto Ronny Turiaf, che si e’ rotto la mano in una amichevole con la Francia, nessuno e’ salito particolarmente alla ribalta.

E’ giusto finire a questo punto facendo gli auguri di felice matrimonio a “cicciobello” Kirk Humphries, che ha sposato Kim Kardashian, sorella della moglie di Lamar Odom Khloè Kardashian: matrimonio supervip a Montecito, vicino Santa Barbara, con 400 invitati, stars come Justin Bieber, Lindsay Lohan, Eva Longoria, i suoi compagni di squadra dei Nets.

Sperando tra breve tempo di parlare di nuovo di basket giocato, e meno di gossip…

Post By Alberto Cavalasca (172 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

per qualunque curiosita’ scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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6 thoughts on “Nba Lockout: l’estate dei giocatori

  1. Hahahahahaha, il lockout è una moda che sta attraversando gli sport più seguiti al mondo…..ma se il gossip Usa è sempre gradevole, quello italiano è sempre penoso!!! Da noi i giocatori si tirano i piatti provocandosi 50 punti di sutura!!!! (vedete Bari per credere…….) Per non parlare dei motivi del lockout…………Non vogliono pagare la Robin Tax e non vogliono lasciare i coaching staffs la libertàdi decidere chi far allenare in gruppo e chi no, in pratica l’abolizione dei fuori rosa. Incredibile!!!
    Go C’s!!! Go Niners!!!

  2. Lasciatemi dire una cosa stupida: che PALLE!!!!!!! Sto maledetto lock-out mi sta annoiando. Volevo parlare di mercato, confrontarmi con gli altri ma mi tocca leggere di giocatori che lavorano nei grandi magazzini, chi spara, chi fa l’attore, chi vuole giocare a football, chi cambia nome, chi litiga nei tornei in strada, chi va scuola… ma niente basket e niente mercato. CHE PALLE.

    Fortuna che ci sono gli europei. FORZA ITALIA.

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