Premessa: Ci sono alcune partite che entrano nella storia, senza che nessuno se lo aspetti o possa esprimersi in merito, ma di fatto sono partite che rimangono legate a quella concezione della pallacanestro anni ’80, scolpita tra la leggenda e l’incredulità generale. Beh, questa gara 4 tra Oklahoma e Memphis entra di diritto in questa categoria di partite, ovvero di match vibranti e senza fine; maratone cestistiche dal sapore speciale dove ogni particolare, giocatore o tiro ha una storia a sè capace di incantare lo spettatore da casa, avvolto dal potere magnetico della palla da basket!

In un FedEx Forum stracolmo fino all’inverosimile, dunque, Oklahoma si riappropria del fattore campo, ma per farlo deve compiere un vero e proprio capolavoro fisico, tecnico ed atletico, superando tre supplementari che parevano senza fine, e soprattutto superando la tenacia del roster di Memphis che ogni volta che pareva morto (sul finire dei tempi regolamentari, e in chiusura del 1°OT) risorgeva dalle proprie ceneri sospinto dai vari Conley (16 punti) ed OJ Mayo (18 punti).

Insomma una giungla inferocita che ci ha regalato scontri intimidatori sotto i tabelloni [che hanno decretato una sostanziale parità tra le due squadre] tiri impossibili a fil di sirena e la coscienza che il duo Russell Westbrook-Kevin Durant se riuscirà a crescere da un punto di vista mentale potrà fare molta strada in carriera, in ottica titolo e non solo.

Recap: Ma andiamo con calma, passo per passo: Inizio sprint di Memphis che nel primo quarto detta legge, subito parziale di 5-0 propiziato da Tony Allen. A seguire ancora Allen in contropiede ed 8-0 che costringe Brooks a chiamare TO. Si rientra in campo e Westbrook con i primi suoi 2 punti blocca il momento NO. Memphis ci fa poco caso a dire il vero… è in fiamme… 14-4 di parziale e controllo totale dei tabelloni in questo spezzone di partita. L’attacco dei Grizzlies fa circolare la palla divinamente, e Westbrook sembra il solo a frapporsi ad un dominio che pare imbarazzante! Battier col gancio, Randolph in jump/shot 20-13 per i padroni di casa, che volano sulle ali dell’entusiasmo. Gasolino non è da meno, piazzato dei suoi e il 22-13 è cosa fatta. La prima frazione si chiude con una squadra sola in campo e Memphis tocca il massimo vantaggio (28-16) propiziato da un Vasquez che pare in giornata.

Nel secondo periodo Brooks mescola le carte, inserisce la panchina, e Oklahoma d’istinto fa di tutto per non farsi tagliare fuori dal match con largo anticipo. Ma i risultati immediati non sono incoraggianti: parziale di 13-3 dei Grizzlies in 5 minuti e Memphis va in fuga sul 31-16. Durant, liberi a parte, fa fatica ad entrare nel ritmo della contesa, al contrario di un Westbrook indemoniato nel bene e nel male.

Dopo 2 minuti del secondo quarto Memphis è avanti 35 a 18, ma qualcosa si incrina nel sistema offensivo di Hollins, e lentamente gli ospiti cominciano a riguadagnare terreno, sospinti da un Harden fattore in questa gara 4. Mayo in realtà porta anche i suoi compagni sul +18, ma è un fuoco di paglia… prima due triple di Cook, poi i liberi di Harden, ed infine un Westbrook formato deluxe ricuciono lo strappo con un parziale di 11-2, e costringono Memphis a guardare in faccia alla realtà… il distacco passa dai 18 ai 9 punti.

Il delirio dentro il FedEx Forum viene placato, il primo tempo si chiuderà con un ulteriore mini-break dei Thunder che accorceranno fino al 49-53; merito di un bonus che ha favorito gli ospiti dalla linea della carità, e merito pure della difesa di Oklahoma che è riuscita ad arginare quell’attacco Grizzlies che tanto aveva fatto male nel primo quarto.

Nel secondo tempo la partita regala emozioni forti: parzialino Memphis con 4 punti di Zaccone, risponde per le rime Durant con 6 punti in fila e uno schiaccione che fa volare Oklahoma fino al -2. Il pareggio è nell’aria, e di fatti a 7 minuti dall’ultimo quarto i Thunder impattano a quota 61 punti. Non bastasse… con un’altra penetrazione di Westbrook gli ospiti centrano il primo vantaggio della serata, accendendo nuovamente il pubblico di Memphis, ora chiamato a sostenere i “propri campioni”. Da qui in poi un sostanziale equilibrio ci conduce all’ultimo quarto, con Memphis nuovamente avanti di 1, e Durant che comincia ad essere immarcabile un pò per tutti (e il 5° fallo di Allen ne è una riprova).

Quarto quarto: neanche il tempo di sedersi in poltrona e Maynor griffa la tripla del +2 Thunder. KD lo segue a ruota, schiacciata poderosa nel traffico e +5.

Memphis è lontana parente della Memphis vista in precedenza. Durant mette a segno il suo 22° punto, e massimo vantaggio ospite sul +7. Westbrook con 27 punti non è da meno, e il +10 è servito. Gara 4 è segnata. Oklahoma ha su di un piatto d’argento il punto del 2-2… ma nel basket nulla è prevedibile, nemmeno le cose più scontate… così Memphis in 5 minuti ricuce lo strappo e con un parziale di 12-2 rinvia la parola resa ad un futuro prossimo. Commovente Conley che con una tripla miracolosa porta i suoi compagni all’overtime (96-96).

L’Overtime diventa terreno di caccia e conquista; e finirà per moltiplicarsi in 3 Overtime al cardiopalma. Nel primo Oklahoma si prenderà un vantaggio cospicuo (+7) e finirà per perdere tale vantaggio tra canestri nonsense di Mayo e un Vasquez in versione “illuminato” con una tripla allo scadere che sa di “tripla benedetta” vista la postura sbilenca del giocatore from Maryland che chiuderà con uno score di 14 punti personali. Nel secondo OT invece è Memphis a buttare via la vittoria, permettendo a Westbrook (40 punti globali) di strozzare in gola la gioia dei tifosi di casa. Nel terzo OT saranno i falli a farla da padrone, e quando Hollins si verrà a trovare senza Mayo e Conley, spostando Tony Allen su Westbrook e Battier su Durant… la partita sarà già sfuggita dalle mani di Randolph e soci, privi di energie ed incapaci di fermare un Durant fresco e particolarmente attivo nonostante gli oltre 55 minuti di utilizzo.

Riassumendo: una partita che vede  quindi uscire Oklahoma vincitrice, ma che in realtà avrebbe meritato due vincitrici. Westbrook e Durant (35 pts per lui) in combinata scrivono 75 punti, e Hollins ‘stavolta non ha risposte per arginarli o quanto meno per emarginarli dalla manovra. Gasol & Randolph giocano entrambi una partita mostruosa, il primo con 26 punti e 21 rimbalzi, il secondo con 34 punti e 16 rimbalzi. Un duo “da applausi” che non è bastato a coach Hollins per centrare la terza W della serie, come non sono bastate le sfuriate di Allen, o il gioco velenoso al tiro di un Mayo più concreto del solito. Oklahoma ha dimostrato che se la panchina gira, e si resiste a rimbalzo (sotto solo di 1, 55-54) allora i numeri di Westbrook e Durant divengono automaticamente devastanti. Harden nello specifico è un rebus senza uscita per Hollins, e non a caso le partite giocate bene da Harden hanno visto Oklahoma prevalere sulla diretta avversaria.

Gara 5: Ora la domanda è… cosa succederà in gara 5? Credo che questa sconfitta dopo 3 tempi supplementari possa aver affossato il morale di Memphis, e sarà dura riprendersi dopo un match che poteva significare 3-1. Ma mai dare per morti i ragazzi di Hollins, che in quanto a carattere non sono secondi a nessuno. Se Memphis vorrà vincere la seconda partita sul campo dei Thunder, inanzitutto servirà capire come fermare la panca dei Thunder, e con essa Harden. Poi bisognerà fare in modo che Westbrook si intestardisca su di uno stile di gioco che va dalle nubi di gara 3, allo splendore energetico/atletico visto stanotte. Infine bisognerà bilanciare al meglio il sistema offensivo non permettendo a Perkins e Ibaka di prendere le misure a questi Gasol e Randolph che a loro modo stanno stradominando la serie nel pitturato. Brooks deve invece fidarsi del suo duo delle meraviglie e deve trovare un sistema tattico che valorizzi l’uso di Harden, Cook, Mohammed o Maynor, perchè è abbastanza chiaro oramai che se la panca dei Thunder entra in ritmo per Memphis son dolori.

MVP: di cuore direi Westbrook con 40 punti, 5 assist e 5 rimbalzi e un controllo emotivo sulla partita da futuro campione. di testa andrei su Harden che è la vera bilancia di questa serie… ovvero se lui gioca bene i Thunder vincono. E stanotte il ragazzo ha decisamente giocato bene scrivendo qualcosa come 19 punti, 7 assist, 7 rimbalzi, 10/10 ai liberi e un +17 alla voce +/-.

Dichiarazione post-partita:

“It’s something people are going to be talking about for a while. I’m glad I’m a part of it. … It’s was the biggest game of my life. I just wanted to take advantage of it. I wanted to leave everything on the court and be satisfied with the results. Just the stakes of the game and the level of the competition. It definitely is one of the best games I’ve played in and competed in. It was a fun game.”
Kevin Durant.

“I think both teams were a little fatigued toward the end. It was a tough game. We’ve got to learn how to take care of leads better. It’s a tough loss. You’ve got to give them credit. They played well and hit big shots. Their two star players hit big shots toward the end of the game.”
Grizzlies forward Randolph

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One thought on “Oklahoma impatta la serie sul 2-2

  1. La prossima devanta importante più che per la vittoria per come le franchigie usciranno dopo la partita di questa notte e per il proseguo. A livello fisico atletico forse un pelino sopra Okc ma vediamo.
    Peccato per Memphis.
    Peccato per i falli che hanno condizionato più di un giocatore facendo saltare a Conley quasi tutto il 3\4 e con Mayo lOt. Per Randolph e Gasol che hanno tirato fuori una signora partita e per il primo che ha dimostrato che quando vuole gioca seriamente a basket. Per quei due appoggi al tabellone in Ot. che sono usciti per la stanchezza.
    Okc ha sfoderato la sua arma in Westbrook (nulla da dire meglio della 3°) un Durant decisivo e troppo sottovalutato per il suo apporto e comportamento e Harden che mette del suo. Ma sotto non sono stati come la 3° dove hanno supportato tutte le disfunzioni dello 0. Sono stati messi sotto dal duo di Memphis trovando, bene per loro, un bel e,forse, inaspettato apporto di Collins. Bene Ibaka male Perkins.

    Credo che a Memphis siano pesati troppo i falli dovendo “alterare” il 3\4 e l’Ot.

    Sempre un pelino avanti Okc. Hanno il fattore campo alla 5° ed hanno un KD pronto. Curioso di vedere l’approccio mentale di Memphis dopo questa notte.

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