Nonostante le numerose trades, Nba ancora sbilanciata verso Ovest

Showtime” ad Ovest e “Bad Boys ad Est… ma anche “Flying Circus” del funambolico Kidd ad Est e raffinato jazz del metronomo Stockton a Ovest… il “run and gun” ha assistito al pensionamento del suo scienziato pazzo proprio mentre la “7 seconds offense” coi baffi sta attecchendo nella Grande Mela…

La distinzione tra le due Conferences è dunque puramente logistico-organizzativa, o cela anche due stili che interpretano differentemente il basket?

 

Troppo semplicistico affermare che Don Nelson, D’Antoni, Karl e Adelman sono coach che incarna(va)no lo stile “West side” mentre Larry Brown, Doc Rivers e Scott Skiles simboleggia(va)no meglio l’“East side”; in fondo, ad Ovest giocano anche i “freddamente professionali” Spurs di Popovich ed a Est i “bombaroli” Magic di Van Gundy… tuttavia, i numeri ci raccontano che ci sono tendenze generali che connotano diversamente le due facce “geografiche” dell’Nba.

 

Prima di focalizzarci sull’attuale stagione va ricordato che l’ultima volta che l’ottava squadra ad Est ha avuto una percentuale di vittorie superiore all’ottava ad Ovest, risale al ’98-’99 (stagione del lock out con sole 50 partite disputate): Knicks 54%, T-Wolves 50%. Fermo restando che, per motivi di calendario, ogni squadra gioca maggiormente con le avversarie della propria Conference, per cui è già eloquente che le squadre dell’Ovest abbiano avuto, in anni recenti, una % maggiore di vittorie rispetto all’Est, nonostante giochino più spesso fra loro (cioè contro rivali con buona % di W).

 

Dal punto di vista quantitativo/competitivo l’ago della bilancia pende decisamente verso Ovest anche quest’anno:

– ad Est ci sono già 4 squadre matematicamente ai play off, ad Ovest solo gli Spurs, potendosi giovare del miglior bilancio assoluto nella lega…

– con il 43,5% di vittorie, i Warriors sono 12esimi ad Ovest (e, salvo imprese epiche, stanno già prenotando le vacanze per fine Aprile), mentre Suns, Rockets e Jazz, nella fascia 51-52%, si stanno giocando le proprie chances di agguantare l’ultimo “pass” per la post-season a discapito dei Grizzlies (54%); ad Est, i Pacers sono invece all’ottavo posto con il 42,9% e devono guardarsi dalla “acerrima concorrenza” di Bobcats e Bucks a quota 40,6%…

– parlando di % media di vittoria per le squadre delle due Conferences: ad Ovest sono a quota 53,3%, mentre Est si fermano al 46,6%.

– ad Est, solo due squadre, Bulls e Celtics (eh, quanto pesa la difesa…), hanno un bilancio superiore al pareggio contro squadre con almeno il 50% di vittorie; ad Ovest sono sei…

 

Inoltre, è interessante notare come 5 squadre dell’Est abbiano un bilancio almeno del 50% di vittorie giocando contro avversarie dell’Ovest; stiamo parlando degli esponenti di spicco dell’East ranking: Bulls, Celtics, Heat, Magic più, forse a sorpresa, i 76ers.

E ad Ovest? Le squadre con un bilancio almeno in pareggio contro avversarie dell’Est sono ben 11 (su 15)… già, persino i T-Wolves, 23,9% totale di vittorie, contro le squadre dell’Est “lievitano” fino al 38,4% di vittorie.

 

Anche dal punto di vista qualitativo/”stilistico”, è possibile individuare qualche divergenza:

– ad Ovest si gioca in media un possesso in più (92,7) che ad Est (91,6);

– la differenza tra punti fatti e punti subiti ad Ovest è in attivo (+0,8), ad Est, conseguentemente, in passivo (-0,8); ciò significa che le squadre dell’Ovest segnano più di quanto subiscano e banchettano a discapito di quelle dell’Est;

– per punti subiti su 100 possessi, la differenza tra Est ed Ovest (-1,2 in favore dell’Est) non è proporzionale a quella per punti fatti su 100 possessi (+3 in favore dell’Ovest)

– nel ranking dell’Offensive Rating, nelle prime 15 solo 4 giocano ad Est; mentre nel Defensive Rating, tra le prime 15, solo 6 sono dell’Ovest…

 

 

Tirando le somme, il livello qualitativo delle squadre dell’Ovest è almeno un gradino (se non due) superiore a quello dell’Est, per questo nel West side le squadre hanno in generale bilanci migliori e dunque rischiano di guardare i play off in tv pur avendo il 50% di vittorie. La competitività con serie ambizioni, ad Est, è invece ridotta a poche squadre, mentre le altre saranno “carne da macello” per il primo turno dei playoff (non a caso, l’anno scorso il primo turno ad Ovest finì con tutti 4-2, mentre ad Est ci furono due 4-0, un 4-1 ed un unico 4-3 dei redivivi Bucks contro gli impreparati Hawks).

Per quanto riguarda lo stile di gioco, i numeri lasciano inoltre trapelare come forse non si tratti solo di un mito che, per vincere le partite, ad Est ci si trincei maggiormente in difesa (v. Defensive Rating), mentre ad Ovest si dia precedenza all’attacco (v. Offensive Rating; sebbene squadre puramente offensive come Suns, Rockets, Jazz e Warriors siano attualmente fuori dalla top8)… due tradizioni differenti o questione di coincidenze storiche?

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6 thoughts on “Due NBA?

  1. si potrebbero promuovere ai playoff i 16 team con i record complessivamente migliori tra est e ovest invece che 8 ad est e 8 ad ovest,si risolverebbe il problema,Nel caso di quest’anno con questa regola ad oggi andrebbero ai play i JAZZ e i SUNS invece di KNICKS e PACERS

  2. è vero che l’ovest è ancora mediamente superiore, ma non sono sicuro di quanto ancora durerà questo momento…c’è un contro-esodo di grandi campioni verso est molto evidente, e senza di quelli non si diventa contender (perlomeno nel 99% dei casi)…il record medio magari sarà ancora a favore dell’ovest fra qualche anno grazie a squadre medio-deboli ma ottimamente attrezzate e allenate, però la maggior parte di contender saranno di là…

    ormai gli spurs sono agli sgoccioli…kobe non durerà all’infinito e senza di lui e senza jackson i lakers non dureranno a lungo…dallas ha i soliti problemi di playoff e comunque il tedescone è over 30…portland se non avesse una sfiga clamorosa sarebbe stata una contender forse già adesso, o comunque lo sarebbe stata entro altri 2-3 anni, con una coppia oden-roy e un supporting cast davvero buono come quello che hanno, ma gli è andato tutto storto!

    io francamente nel futuro (diciamo fra 4-5 anni al massimo) vedo un possibilissimo dominio di durant e compagni, che per talento ed età media della squadra è più che possibile. dio solo sà cosa sarà durant a 26 anni, con i vari westbrook, harden, perkins e compagnia attorno di cui il solo perkins sarà attorno ai 30 anni…

  3. bell’articolo!
    ad ovest spicca la terribile sud west division con spurs, dallas, hornets, menphis ai playoff ed l’unica fuori: i rockets con 0.521% w ( 6° posto ad est).
    ovest meglio dell’ est? si! per due motivi : 1) generazionale ( diversi campioni anche in squadre dal piccolo mercato ad ovest); 2) manager ( il miracolo spurs sembra trovare eredi di lusso nei thunder ed azzardando un pò in menphis e portland se solo ci provassero un pò di più visto che hanno mercati anche + grandi ).
    se aggiungiamo che tra quelle non ai p.o. ci sono super potenze degli anni passati come: suns, jazz, rockets che hanno con un buon draft hanno la possibilità di tornare subito nei p.o.
    caso a parte poi per clippers e twolfes dove i primi hanno un ottima base e se ,il propietario non sfascierà ancora una volta tutto, con un buona scelta potrebbero diventare veramente interessanti ed imprevedibili. i secondi, invece, hanno molto spazio salariale e con beasley, love, rubbio ed una buona scelta e/o mercato fatto bene potrebbero fare tra uno o due anni un salto mortale quadruplo verso i vertici della lega.
    morale est sarà complessivamente inferiore all’ ovest per almeno i prossimi cinque anni se ” non cambiano ad hoc le regole” per grandi città ( NY, NETS, PHILA, WASHINTON).
    LA CRISI……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

  4. Interessante articolo; sono però dell’idea che assisteremo ad un processo particolare: ad Est ci saranno tre o quattro contender e il vuoto, mentre ad Ovest ci saranno magari dieci squadre che non varranno le contender ad Est, ma che si scanneranno nei playoff…

  5. a me che sono un romantico piace pensare che sia pure un fatto culturale, cioe’ che ad ovest si insegni che il basket voglia dire prima di tutto fare piu punti dell’avversario mentre ad est che prima di pensare ad attaccare bisogna stare attenti a non prenderle.Non si puo attribuire questa tendenza alle diverse abitudini culturali che separano la westcoast dalla eastcoast perche’ nulla ci puo’ far dire con certezza che per es. in California si ha uno stile di vita piu’ spensierato rispetto a New York e che di conseguenza si insegni un gioco piu’ votato all’offensiva o al bel gioco.Io credo che semplicemente negli anni passati gli allenatori piu’ offensivi abbiano allenato in maggioranza ad ovest e i piu difensivi ad est ed e’ nata cosi’ una cultura tattica diversa.Metteteci anche il bel gioco l’hanno inventato i Lakers con lo show time e ad est i Celtics per dimostrarsi una valida contender non poteva che puntare per prima cosa su una maggiore solidita’ difensiva.Magari e’ da quella rivalita’ che e’ nato il differente modo di intendere il basket ad est e ad ovest

  6. mi sembra che sia sempre stato così. torniamo per un attimo negli anni 90, i tempi di MJ: a est avevamo, oltre ai Bulls, contavo solo Knicks, Heat e Pacers. A ovest come contender c’erano: Utah, Houston, Phoenix, San Antonio, LA Lakers, Seattle e in parte anche Portland.

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