Stagione da MVP per Howard, ma i Magic sembrano per il momento un gradino sotto le contender...

Quali sono i veri Orlando Magic?

Quelli che recuperano uno svantaggio di 24 punti e vincono con Miami o quelli impotenti di fronte ai 51 di King James?

Sono quelli in difficoltà costante contro la difesa di Chicago o quelli che controllano a piacimento la gara con i Lakers?

Quarti ad Est i Magic possono ancora puntare al secondo posto dietro i Celtics che a meno di grosse sorprese chiuderanno primi. Atlanta però non è così lontana e Orlando deve guardarsi anche alle spalle.

In meno di un anno la NBA ha cambiato faccia, molti tra i migliori giocatori hanno cambiato squadra e Orlando non si è chiamata fuori. La Eastern Conference è diventata la conference di riferimento con molto più talento rispetto al recente passato.

Chicago si è inserita prepotentemente e già oggi rappresenta una Contender. Se Miami ha preso il posto di Cleveland ma con una squadra potenzialmente più pronta per i play-off, Orlando fa segnare un record analogo a quello dell’anno scorso nello stesso periodo.

La scorsa stagione riuscì a vincere 23 delle ultime 25 partite chiudendo al secondo posto dietro i Cavs. Ripetersi porterebbe il vantaggio del fattore campo almeno fino alle semifinali di conference. Chiudere al quarto concederebbe il fattore campo solo al primo turno.

Orlando anche quando vince soffre a rimbalzo ma non sembra che possano aggiungersi nuovi lunghi al roster. Da questo punto di vista fondamentale è l’apporto che Bass può dare come cambio di Howard. Nel momento del suo infortunio i Magic si sono trovati completamente privi di un cambio per il loro centro titolare.

Tra i nomi che sono circolati tra gli svincolati quelli di Murphy e Gadzuric erano quelli accostati ai Magic ma in entrambi i casi nulla di fatto. Chi ha invece salutato Orlando è stato Jason Williams.

Per il futuro Orlando sta cercando di convincere il centro del Barcellona Fran Vazquez, già selezionato dai Magic nel 2005.

Altro aspetto messo a nudo dopo gli scambi di Dicembre è la mancanza di uno specialista difensivo dopo la partenza di Pietrus. Coach Van Gundy ha provato nel ruolo Quentin Richardson ma nell’ultimo periodo ha dato fiducia a Earl Clark che uscendo dalla panchina ha il compito di difendere sulle ali avversarie più pericolose.

Chi resta un oggetto del mistero è Gilbert Arenas. Se Turkoglu e Richardson hanno ruoli ben definiti e anche se con prestazioni altalenanti fanno parte dell’ossatura della squadra, Arenas non ha ancora trovato un suo spazio.

Considerando che il suo arrivo è dovuto ad uno scambio indipendente da quello orchestrato con Phoenix e che nel ruolo i Magic erano già più che coperti la decisione presa rimane ancora oggi un azzardo.

Sicuramente per volontà di Van Gundy Rashard Lewis è stato scambiato perché considerato ormai al capolinea, ma chi ha scelto di portare ad Orlando Arenas è stato Otis Smith. L’operazione non ha portato vantaggi economici e per ora nemmeno i vantaggi tecnici sperati.

Arenas avrà a disposizione ancora un mese di regular season per rimettersi in forma. Quello che pesa maggiormente però è il suo lungo e oneroso contratto, ancora più pesante in vista di un nuovo contratto collettivo che abbasserà il salary cap, decisamente troppo per un panchinaro.

Chi sta vivendo una stagione da MVP è Dwight Howard, sempre più convincente e continuo anche se i limiti caratteriali sono ancora evidenti.

Il contratto di Howard è in scadenza nel 2012 e la volontà di Orlando è quella di trattenere il giocatore. Non è un mistero che Howard voglia giocare in una squadra da titolo e non è detto che rimanga se non fosse convinto del progetto.

Per non vivere una nuova situazione come quella dei Nuggets con Carmelo Anthony, i Magic devono dimostrare già da quest’anno di poter tornare a giocare per il titolo.

Post By bianco20 (73 Posts)

Website: →

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

One thought on “Orlando in cerca d’identità

  1. La storia dice che quasi tutti i grandi centri NBA sono passati dalla parte ricca del parquet di Los Angeles. L’ultimo precedente parla poi di un centro dominante fisicamente che passò proprio dai Magic ai Lakers…Se ad Orlando vogliono tenere Superman l’anno prossimo dovranno fare il salto di qualità, posto che ora, vivendo di tiro da fuori, non sono per niente una contender. Se riusciranno a cambiare passo bene, altrimenti nel 2012 Howard va in scadenza…corsi e ricorsi storici.

Commenta