Con un finale di gara incredibile Takuma Sato ha vinto l’edizione n.101 della 500 Miglia di Indianapolis. Il pilota giapponese è stato protagonista di un testa a testa nel finale con Helio Castroneves, beffato sulla linea del traguardo per appena due decimi. La mossa decisa è arrivata a cinque giri dalla fine, quando Sato ha passato Castroneves. Il brasiliano ha poi tentato una mossa analoga al giro 198, ma giapponese ha resistito ed è riuscito a prendere un leggerissimo vantaggio che Castroneves non è riuscito a colmare negli ultimi due giri. Si tratta ovviamente della prima vittoria di un giapponese alla 500 Miglia di Indianapolis, ed una sorta di rivincita per Sato dopo l’incidente all’ultimo giro del 2012 mentre battagliava per la vittoria con Dario Franchitti. Per Castroneves si tratta del terzo secondo posto ad Indianapolis, tutti ottenuti con distacchi ridottissimi e gli ultimi due praticamente in volata, sempre contro piloti dell’Andretti Autosport (Ryan Hunter-Reay nel 2014).

Sato ha inoltre salvato la giornata dell’Andretti Autosport, dominatore della giornata ma che ha visto pian piano sfumare le chance di tanti dei suoi piloti. Fernando Alonso è stato autore di una grande gara, che lo ha visto andare in testa molte volte, la prima al giro 37, per un totale di  27 giri in testa. La sua gara si è chiusa al giro 180, per una rottura del motore quando era settimo ma in risalita. Al giro 136 si era conclusa anche la gara di Hunter-Reay, anch’egli tradito dal motore. Delusione anche per Alexander Rossi, a lungo nelle primissime posizioni prima di essere rallentato da un disastroso pit stop nel finale che lo ha retrocesso nelle retrovie. Il vincitore della scorsa edizione ha poi chiuso settimo. Autore di una prova incolore invece Marco Andretti, ottavo.

Diversi incidenti hanno caratterizzato questa edizione della 500 Miglia di Indianapolis. Il peggiore è stato il primo, al giro 53, con Jay Howard che finisce a muro alla curva 1 e viene travolto dal poleman Scott Dixon. Il pilota neozelandese decolla e finisce contro le barriere all’interno della pista. Vettura distrutta, ma entrambi escono senza alcun problema. A quel punto viene però data bandiera rossa per pulire al meglio il tracciato e soprattutto sistemare una delle reti di protezione della pista che era stata letteralmente aperta in due dall’impatto della vettura di Dixon. A muro sono finiti pure Conor Daly, Jack Harvey e Buddy Lazier, prima che al giro 184 una mega carambola mettesse fuori gioco James Davison, Oriol Servia, Will Power, James Hinchcliffe e Josef Newgarden.

Tra i protagonisti della giornata il rookie Ed Jones, autore di una gara solida che lo ha portato fino al terzo poso, insidiando nel finale Castroneves con concrete chance  di vittoria. Ottima la gara anche di Max Chilton, riuscito a risalire grazie alla strategia al pit e poi capace di restare in testa per molti giri (50, più di tutti) prima di chiudere quarto. I numerosi incidenti hanno poi permesso di guadagnare qualche posizione a Juan Pablo Montoya, sesto, Gabby Chaves, nono, e Carlos Munoz, decimo, che si sono affacciati nella top 10 molto sporadicamente. In campionato Castroneves prende la testa a quota 245, 11 in più del terzetto formato da Sato, Dixon e Simon Pagenaud.

Post By Marco Strazzulla (155 Posts)

Sono un grande appassionato di sport americani, in special modo di basket NBA e football NFL, ma soprattutto di automobilismo. Considero la IndyCar la migliore categoria al mondo per spettacolo, sportività e completezza dei piloti. Ho assistito di persona alla 500 Miglia di Indianapolis 2008, uno spettacolo indescrivibile.

Website: → Indycar Italy

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One thought on “IndyCar, Indianapolis 500: Un Super Sato coglie la vittoria della vita

  1. che peccato quando il buon fernando è stato tradito anche in questa categoria dal motore…. secondo te,che sicuramente sei piu ferrato di me in materia, c era qualche possibilità di un un suo eventuale successo? Cmq che volo che ha fatto dixon cavolo… ed è uscito illeso.

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