Sono passate 127 gare da quando Ryan Newman vinse quel Brickyard 400 di Indianapolis a bordo della Chevrolet #39 dello Stewart-Haas Racing, e ieri nel caldo afoso di Avondale è tornato a calcare la strada della vittoria dopo quasi quattro anni. E’ la 18° vittoria in carriera.

In un finale a dir poco entusiasmante, Ryan Newman ha giocato d’azzardo quando Joey Logano ha scaturito la bandiera gialla a sei giri dal termine rimanendo in pista con Ricky Stenhouse Jr. Il prodotto della Purdue University ha usufruito nel restart del piccolo inconveniente tra Stenhouse e Larson, in cui quest’ ultimo ha slittato,  e acquisire quel margine sufficiente per difendersi dal rientro del pilota di Ganassi. Un’ occasione per regalare a Richard Childress un successo che non arrivava dall’ autunno 2013 sempre a Phoenix con Kevin Harvick.

La rincorsa a questa vittoria è partita però dalla 22° posizione iniziale, e sin da subito si notava che “The Rocketman” sarebbe stato della partita quando nel volgere di 75 giri si  è presentato alla fine del primo stage in nona posizione. Nelle fasi centrali di gara non è stato così brillante, tanto da arretrare intorno alla quindicesima posizione ed intraprendere vere battaglie con Kasey Kahne e Clint Bowyer, ma la tenacia di Newman risorge nella fase finale di gara, quando a circa venti giri dal termine rientra nel top 8 della classifica. Da lì non sarebbe andato molto in lontano, ma la fortuna ha giocato correttamente nei suoi confronti riportandolo nel gradino più alto del podio consegnando primo successo in stagione per Chevrolet.

Rammarico pesante per Kyle Larson, ormai un eterno secondo in questo inizio di stagione,incapace di sopravanzare l’esperto rivale nonostante un paio di gomme fresche montate nel rush finale, ha  tentato un disperato azzardo all’ ultima curva tagliandola parecchio,  forse un pò troppo. Terzo Kyle Busch, vero mattatore della fase finale con 114 giri in testa e molto probabilmente vincitore se non fosse stato per Joey Logano. Il resto del top six è nelle mani di Ford: Stenhouse Jr è quarto, Keselowski, quinto e Harvick, il pilota con più vittorie su questo ovale pari a 8, chiude al sesto posto. Poi è la volta dei rookie di stagione Daniel Suarez, settimo che con tanta fatica è riuscito a risalire il plotone e Erik Jones, ottavo sempre presente nella parte alta della classifica. Chiudono il top ten  Jimmie Johnson, al primo buon risultato di stagione ( al pari di Newman e Kyle Busch) e Denny Hamlin costretto a remare controcorrente per tutta la gara dopo essere partito dall’ ultima posizione.

Parole d’onore per Chase Elliott(Vincitore della seconda fase) a dir poco impressionante nelle fasi centrali tanto da far pensare ad un possibile ritorno in victory della vettura #24 con ben oltre 100 giri in testa; di certo non si può dire lo stesso per Joey Logano, leader nelle prime battute e della prima fase è poi  diventato pericolante con il passare dei giri dal e  chiudere malamente la gara a pochi giri dal termine.

A seguire la classifica di stagione dopo quattro gare:

Position Driver Points Behind Leader Race Wins Stage Wins Playoff Points
1 Kyle Larson 184 Leader 0 0 0
2 Brad Keselowski 178 -6 1 0 5
3 Chase Elliott 171 -13 0 1 1
4 Martin Truex Jr. 153 -31 1 2 7
5 Joey Logano 135 -49 0 1 1
6 Ryan Blaney 127 -57 0 0 0
7 Kevin Harvick 123 -61 0 3 3
8 Jamie McMurray 119 -65 0 0 0
9 Kurt Busch 105 -79 1 0 5
10 Kasey Kahne 105 -79 0 0 0
11 Ryan Newman 101 -83 1 0 5
12 Trevor Bayne 100 -84 0 0 0
13 Kyle Busch 97 -87 0 1 1
14 Denny Hamlin 97 -87 0 0 0
15 Clint Bowyer 97 -87 0 0 0
16 Jimmie Johnson 93 -91 0 0 0

Post By Davide Sarti (236 Posts)

Sono un grande appassionato di motori americani, che a 27 anni ha seguito le orme dei grandi campioni. Tramite la mia passione e le mie conoscenze cercherò di raccontarvi il mondo della NASCAR nel modo più dettagliato possibile. Possibilmente, cercherò di farvelo amare

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