Juan Pablo Montoya vince la sua seconda 500 Miglia di Indianapolis grazie ad una prova superlativa e ad un finale mozzafiato. Partito 15°, il pilota colombiano si è trovato subito in difficoltà, quando dopo una manciata di giri, in regime di caution, viene tamponato da Simona de Silvestro, dovendo rientrare ai box per sostituire l’ala posteriore danneggiata. Sprofondato al 30° posto, Montoya inizia una grande rimonta, rallentata ulteriormente quando al momento del primo pit stop “regolare” perde ulteriore tempo arrivando lungo e mancando la sua piazzola di sosta. Ma il colombiano non si abbatte recupera giro per giro. Gli ultimi 15 giri sono poi una sequenza di sorpassi e controlli incredibili, fino al sorpasso a tre giri dalla fine al Will Power. Alla fine sotto la bandiera a scacchi il colombiano ha preceduto il compagno di squadra di 0.1046, il quarto arrivo più ravvicinato nella storia della 500 Miglia di Indianapolis. Terzo e quarto sono arrivati i due piloti del Chip Ganassi Racing Charlie Kimball e Scott Dixon, anch’essi coinvolti nella battaglia con volata finale.

Dopo i timori di pioggia nei giorni precedenti la gara, la giornata si presente invece abbastanza buona. Al via Dixon parte bene dalla pole position e mantiene la testa della corsa, ma dietro Takuma Sato tenta un sorpasso all’esterno su Sage Karam spedendolo a muro, con Ryan Briscoe che finisce in testacoda per evitare il contatto. In regime di caution Montoya viene tamponato dalla de Silvestro, e deve rientrare al pit per sostituire l’ala posteriore, sprofondando al 30° posto. Al restart i più attivi sono Simon Pagenaud e Tony Kanaan, che superano Power che si trova al secondo posto. Al 24° giro poi il brasiliano si porta in testa. Poco dopo il giro 30 arriva la prima tornata dipit, che vedono Dixontornare in testa davanti a Pagenaud e Kanaan, mentre Montoya perde ulteriore tempo arrivando lungo e mancando la sua piazzola di sosta. Al giro 66 arriva la seconda caution, quando Bryan Clauson finisce a muro alla curva 4. La squadra di Pagenaud è la migliore nel secondo round di pit stop e lo rimanda fuori in testa davanti a Dixon, Kanaan, Power, Castroneves e Kimball. Il francese mantiene la testa della corsa, ma al giro73 è Kanaan che con un sorpasso solo passa sia Dixon che Pagenaud e si porta in testa. Dietro Graham Rahal si affaccia nella top 10 salendo all’ottavo posto, mentre anche Montoya risale portandosi al settimo posto.

Pagenaud continua a restare in scia a Kanaan, quasi rifiutandosi di passare in testa, per risparmiare carburante, ed infatti al giro 97 il brasiliano è il primo a fermarsi per il terzo pit stop, mentre il francese riesce a restare fuori due giri in più e ad uscire in testa. Al giro 112 nuova caution provocata dal contatto tra Ed Carpenter e Oriol Servia in curva 1. Nuovo round di pit stop, e caos al Dale Coyne Racing, quando Pippa Mann uscendo dal pit si tocca con James Davison, che finisce per travolgere duemeccanici del terzo pilota del team, Tristan Vautier. Quando si riparte è il momento di Power, che attacca e soffia la leadership a Pagenaud. I due piloti del Team Penske e Dixon iniziano una serie di sorpassi l’un l’altro per diversi giri, prima che quest’ultimo prende definitivamente il comando, con Pagenaud che ripete il giochino fatto in precedenza con Kanaan, restando in scia al leaderper risparmiare carburante. Così nuovamente al momento dei pit stop, attorno al giro 150, è prima Dixon, poi Kanaan, e quindi i quattro piloti di Penske a fermarsi ai box. Ma un giro dopo essere uscito dai box, Kanaan perde il controllo della vettura finendo a muro in curva 3. Nuova caution, mentre intanto in testa si ritrova Kimball, il pilota che è riuscito ad andare più lungo nella sua sequenza di pit stop.

Al momento del restart il pilota di Ganassi è bravo a tenere la testa della gara per un paio di giri, prima di essere passato prima da Dixon e poi da Montoya, che si scambiano in un paio di occasioni la testa della corsa. Al giro 168 nuova caution a causa di detriti in pista. Tutti ne approfittano per effettuare l’ultimo pit stop, tranne Carlos Munoz e Justin Wilson che si portano così ai primi due posti. Al momento del restart è Power a portarsi in testa. Dietro, nel tentativo di effettuare un sorpasso Pagenaud danneggia l’ala anteriore. Il suo rallentamento provoca scompiglio nel gruppo, e il risultato è un violento incidente che coinvolge Jack Hawksworth, Stefano Coletti e Sebastian Saavedra. Nuova caution, con Pagenaud che deve rientrare al pit per sostituire l’ala anteriore. Quando si riparte, a 16 giri dalla fine, Power è in testa davanti a Montoya, Dixon, Munoz e Kimball. Gli ultimi 15 giri sono un susseguirsi di sorpassi tra i primi tre, a cui cerca di aggiungersi Kimball. Il momento decisivo a tre giri dalla fine, quando Montoya supera di forza Power e Kimball prende il terzo posto a Dixon. Le vetture arrivano in scia l’una all’altra, ma Montoya è capace di difendersi e portare a casa il suo secondo successo davanti alla 500 Miglia di Indianapolis, davanti a Power, Dixon e Kimball. Rahal chiude al quinto posto, risultando il migliore dei piloti Honda. Marco Andretti, Castroneves, JR Hildebrand, Josef Newgarden e Pagenaud hanno completato la top 10, con il francese che ha recuperato undici posizioni negli ultimi 15 giri.

Post By Marco Strazzulla (155 Posts)

Sono un grande appassionato di sport americani, in special modo di basket NBA e football NFL, ma soprattutto di automobilismo. Considero la IndyCar la migliore categoria al mondo per spettacolo, sportività e completezza dei piloti. Ho assistito di persona alla 500 Miglia di Indianapolis 2008, uno spettacolo indescrivibile.

Website: → Indycar Italy

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