Insieme alla IndyCar, parte nel weekend a St.Petersburg anche il campionato Indy Lights. Il calendario prevede 16 gare, molte delle quali saranno appuntamenti doppi. Ovviamente la stagione è attesissima in quanto vede al via le nuove vetture che tanto interesse hanno generato, anche se al via delle prime due gare sono attesi 13/14 piloti, un numero leggere inferiore alle attese. La presenza della nuova vettura ha rimescolato le carte, ed i risultati dei test sono stati abbastanza sorprendenti per quello che riguarda i valori in campo a cui eravamo abituati. Come fatto per la categoria maggiore, anche in questo caso è giunto il momento di dare uno sguardo attraverso lo schieramento e valutare le possibilità dei concorrenti di portare a casa il titolo 2015. Ovviamente i test sono test, e specialmente quando c’è una vettura nuova i risultati sono da prendere con le pinze, ma al momento gli unici dati a disposizione sono quelli e quindi su quelli si può cercare di fare un pronostico.

Spencer Pigot #12 Juncos Racing: Il favore dei pronostici gli viene assegnato per il fatto che oltre ad essere andato abbastanza bene nei test invernali ha un curriculum di tutto rispetto in quatto campionati disputati (due in F2000 e due in Pro Mazda, dove ha vinto il titolo 2014) non ha mai chiuso peggio che quarto;

Jack Harvey #42 Schmidt Peterson Motorsports: In realtà il pilota inglese è sempre rimasto indietro nei test, ma il suo ranking sale vista l’esperienza della squadra ed il suo talento, che lo scorso anno lo ha portato a giocarsi il titolo all’ultima gara nonostante fosse un rookie, sconfitto da Gabby Chaves soltanto per il numero di piazzamenti

Ed Jones #11 Carlin Motorsport: Lui e la sua squadra sono stati i più pimpanti nei test invernali, ma perde i galloni di favorito per il titolo per la totale inesperienza sugli ovali, che sono solo tre in campionato ma che potrebbero risultare decisivi;

Kyle Kaiser #18 Juncos Racing: Rispetto al compagno di squadra ha un curriculum meno prestigioso ma è andato un po’ meglio nei test, quindi è da tenere d’occhio;

RC Enerson #7 Schmidt Peterson Motorsports: Non è andato fortissimo nei test invernali, ma meglio dei suoi più esperti compagni di squadra, e l’esperienza del team (vincitore di 7 degli ultimi 11 campionati) lo conforta. Ha fatto il salto direttamente dalla F2000 dove lo scorso anno è stato vice campione e potrebbe essere una delle novità della categoria;

Shelby Blackstock #51 Andretti Autosport: Pilota che la squadra sta supportando da diversi anni nelle varie categorie del programma Mazda Road to Indy ma che finora non è che abbia ottenuto chissà quali risultati. Nei test è rimasto abbastanza nelle retrovie;

Felix Serralles #4 Belardi Auto Racing: Il team campione in carica è andato così così nei test invernali. Il portoricano viene da un paio di stagioni passati a centro gruppo nei vari campionati di Formula 3, però nei test è andato abbastanza bene. Difficilmente però potrà puntare al titolo;

Max Chilton #14 Carlin Motorsport: Si dividerà con l’impegno con Nissan nelle gare endurance, il che potrebbe fargli perdere anche qualche gara. Inoltre l’inesperienza sugli ovali sua e della squadra, nome storico delle categorie propedeutiche europee ma all’esordio negli USA, potrebbero sicuramente pesare;

Juan Piedrahita #5 Belardi Auto Racing: Ha corso lo scorso anno con lo Schmidt Peterson Motorsports e il miglior risultato che ha portato a casa è un quinto posto. L’unico punto di forza potrebbe essere che sugli ovali ha più esperienza di gran parte del gruppo;

Scott Anderson #77 Schmidt Peterson Motorsports: Ha un anno di esperienza nella categoria, dove non ha combinato nulla, e come talento non sembra proprio adatto a puntare al titolo;

Ethan Ringel #71 Schmidt Peterson Motorsports: Anche in questo caso parliamo di un pilota con un po’ di esperienza nella categoria ma senza il talento per inserirsi nella lotta al vertice;

A questi piloti vanno poi aggiunti quelli che al momento non sono sicuri di correre tuta la stagione. Matthew Brabham sarebbe automaticamente il favorito nella corsa al titolo nonostante un 2014 un pò deludente e la mancanza di test con la nuova vettura, ma al momento è dall’Andretti Autosport confermato solo per St.Petersburg. L’8 Star Motorsports, squadra che da anni corre le gare endurance e che quest’anno ha deciso il passaggio in Indy Lights, avrebbe sulla carta avrebbe uno dei piloti più talentuosi dello schieramento, Scott Hargrove, vice campione del campionato Pro Mazda 2014, ma al momento il pilota canadese è confermato solo per St.Petersburg e poi potrebbe essere sostituito da un pila con la valigia più pesante. La squadra ha acquistato due vetture, quindi non è da escludere che nel corso dell’anno possa schierare due piloti. Infine dovrebbe essere presente anche il Team Moore, team storico della categoria, che ha acquistato anch’esso due vetture ma che al momento non ha svelato i suoi programmi.

Post By Marco Strazzulla (155 Posts)

Sono un grande appassionato di sport americani, in special modo di basket NBA e football NFL, ma soprattutto di automobilismo. Considero la IndyCar la migliore categoria al mondo per spettacolo, sportività e completezza dei piloti. Ho assistito di persona alla 500 Miglia di Indianapolis 2008, uno spettacolo indescrivibile.

Website: → Indycar Italy

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