Nella splendida struttura del Chase Field di Phoenix, in Arizona, si è disputata, sabato 14 gennaio, la seconda prova del Supercross 2012.

A differenza di Anaheim, il tracciato era all’altezza della tradizione. Lunghe combinazioni di salti, whoops degne di tal nome e curve con possibilità di piu’ traiettorie, anche se la particolare compattezza del fondo ha creato qualche problema di grip nelle finali, soprattutto nei tratti sabbiosi che, a parere di chi scrive, sono più deleteri che altro, visto che interrompono il ritmo di gara e sono spesso fonte di cadute.

Risultati: 1.Dungey, 2.Weimer, 3.Villopoto, 4.Windham, 5.Reed, 6.Short, 7.Canard, 8.Stewart, 9.Metcalfe, 10.Hansen.

Cronaca: Holeshot per la KTM di Ryan Dungey che senza alcun problema guida la gara fino alla bandiera a scacchi per la gioia di Roger DeCoster e porta così la casa austriaca anche sul gradino piu’ alto del campionato più seguito al mondo. Ryan Villopoto centra al primo giro Millsaps cadutogli davanti nella sezione sabbiosa ed inizia una prodigiosa rimonta che dall’ultima posizione lo porterà fino alla terza, superando Kevin Windham all’ultimo giro con una manovra da manuale. Grande gara per l’altro ufficiale Kawasaki Jake Weimer che si piazza in  seconda posizione. Partito molto bene, ha tenuto posizione e ritmo per tutta la gara concludendo meritatamente a podio. Gara difficile per James Stewart che partito in tredicesima posizione, ha rimontato fino a giungere alle spalle di Short che era quinto, ma e’ caduto nel solito tratto sabbioso, forse toccando la ruota posteriore del pilota Honda, concludendo così in ottava posizione. Chad Reed ha corso una gara anonima finendo quinto davanti alle altre Honda di Short e Canard.

Dungey: Alla terza gara con la KTM ottiene la sua prima vittoria in arancione con una gara perfetta, flag to flag. Rimane il dubbio di vedere come guida sotto pressione.

KTM: La casa austriaca ha programmato per il suo ingresso nel cross statunitense la stessa strategia che ha utilizzato nel mondiale: scegliere piloti e strutture di prim’ordine. Lo scorso anno è arrivato il re dei manager USA, Roger DeCoster, che si è subito portato in squadra il suo pupillo dei tempi della Suzuki e soprattutto non ha più sbagliato la scelta tecnica abbandonando il progetto 350 a vantaggio del propulsore monoalbero 450 cc. per una moto per quanto possibile agile e leggera come la sorella minore.

Villopoto:  E’ caduto al primo giro, non per colpa sua, ma ha confermato quanto mostrato ad Anaheim. E’ il più veloce in pista, questa volta anche nelle prove. La sua fantastica rimonta gli consegna definitivamente le stimmate del campionissimo.

Reed:  dice di avere ancora problemi di allenamento dopo l’infortunio al SX di Genova. Se non fosse così, le preoccupazioni sarebbero d’obbligo.

Stewart: sembra involuto. Parte male, fa fatica a districarsi nel gruppone e cade ancora. Di solito due indizi fanno una prova, ma i dubbi restano per comprendere se è un problema di moto o se si tratta di questioni di testa.

Weimer: partito secondo è rimasto dietro Dungey fino al traguardo, raggiungendo il primo podio nella classe regina. E’ molto più vicino ai big di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia.

Windham: non tramonta mai. Se parte dietro sembra in declino, ma quando esce fra i primi dal cancelletto tira fuori la grinta che abbinata alla solita guida fantastica gli garantisce piazzamenti di lusso.

Canard: ottimo rientro. Partito bene è rimasto fra i primissimi fino a quando le forze non lo hanno abbandonato. La velocità c’è, quando ci sarà la resistenza tornerà uomo da podi e vittorie.

Lites: Dean Wilson è davanti alla prima curva con alle spalle Marvin Musquin e Tyla Rattray. Il trio di testa rimane con le posizioni congelate fino al traguardo. Al decimo giro Seely e Tomac, in lotta tra loro, raggiungono Osborne, quarto, e lo passano. Wilson intanto ha staccato  Musquin ed ottiene una schiacciante vittoria davanti al francese ed a  Tyla Rattray che conquista la leadership del campionato.

Risultati: 1.Wilson, 2.Musquin, 3.Rattray, 4.Tomac, 5.Seely, 6.Osborne, 7.Anderson, 8.Izzi, 9.Anstie, 10. Baker.

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