Ancora non basta, ancora non abbiamo un campione. Gli Astros hanno giocato 179 partite in stagione, mentre i Dodgers sono a quota 176, ma sarà necessaria una ulteriore sfida tra queste due squadre per arrivare a decidere chi vincerà le World Series.

Infatti, Los Angeles si è aggiudicata una gara 6 dall’alto contenuto emotivo, 3-1 il punteggio, ha pareggiato la serie a quota 3 e si è garantita il diritto alla bella, che si giocherà questa notte, ore 1.20, sempre al Dodger Stadium.

Dopo la girandola di punti, home run e ribaltamenti di fronte della quinta partita, chiusa sul 13-12 per Houston, gara 6 è rimasta su binari più moderati e forse più legati alla serie più importante dell’anno. Il matchup dei lanciatori è quello di gara 2, con i Dodgers a schierare Rich Hill e gli Astros a puntare sulla classe di Justin Verlander, ancora senza sconfitte dal suo arrivo in Texas e autore fino a qui di prestazioni eccezionali in postseason.

Così come in quella partita, i primi due inning sono ad appannaggio dei lanciatori, con il solo Yasiel Puig ad ottenere un singolo, ma non imitato dai suoi compagni di squadra. Nella terza ripresa, gli Astros mettono il naso avanti: George Springer colpisce il quarto home run delle sue World Series, il terzo nelle ultime tre partite, andando oltre il tentativo disperato di Puig di recuperare la palla sull’esterno destro. 1-0 Houston.

Questa è anche l’unica emozione fino al quarto inning, in quanto Verlander continua ad ottenere molti strikeout e Hill continua a difendersi. Nella parte alta del quinto inning, però, Houston spreca una grandissima occasione: con zero eliminati e uomini in seconda e terza base, McCann e Gonzalez, gli Astros non portano a casa nulla, grazie al buon lavoro di Hill prima e Brandon Morrow per l’ultimo out. Il ruggito del Dodger Stadium è impressionante. Dall’altra Verlander rimane immacolato, ma sarà l’ultima occasione.

Morrow e Tony Watson limitano Houston anche nel sesto inning, e i losangelini finalmente iniziano a colpire: singolo di Barnes, hit-by-pitch su Utley, doppio di Taylor a portare a casa il primo e sac fly (quasi home run a dire il vero) di Seager a mandare a casa il secondo. In 5 minuti il punteggio è rivesciato, 2-1 Dodgers.

Gli Astros sprecano anche nel settimo inning, mettendo due uomini in base con un out ma non concretizzando, mentre Los Angeles chiude i conti: Verlander viene rimpiazzato da Jon Musgrove ed il giovane (24 anni) lanciatore di Houston viene accolto da un fuoricampo sull’esterno sinistro di Joc Pederson, 3-1 Dodgers.

Questo sarà anche il punteggio finale, in quanto da una parte Luke Gregerson e Francisco Liriano non concederanno più nulla, ma soprattutto perchè dall’altra Kenley Jansen ritorna il lanciatore dominante che conosciamo con una salvezza da 6 out, senza concedere nemmeno un singolo e realizzando 3 K.

Adesso, gara 7, ed anche qui andremo con una sfida sul monte già vista, in gara 3 per l’esattezza: Yu Darvish contro Lance McCullers. In quell’occasione furono gli Astros ad aggiudicarsi la sfida, 5-3, con il lanciatore giapponese dei Dodgers fuori dalla partita dopo nemmeno due inning con 4 punti subiti. Sarà di nuovo così?

 

 

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Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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