Here is the 0-1,  this is gonna be a tough play for Bryant… and the Cubs have won the World Series!

108 anni dopo, gli Chicago Cubs tornano a sentire queste sette parole; sono sul tetto del mondo del baseball e non potevano che farlo in uno degli incontri più belli della storia dello sport, per come le 2 squadre ci sono arrivate, per come hanno giocato durante tutta la serie e per come abbia messo fine al digiuno sportivo più lungo della storia dello sport professionistico americano.

Certamente i 10 inning più belli che chi sta scrivendo abbia mai visto dal basso della sua povera esperienza decennale, ma probabilmente anche gente con più Yearbooks alle spalle potrà affermare la stessa cosa. Il Baseball, è risaputo, è determinato da quei pochi eventi cruciali che avvengono nel corso dell’incontro. La scorsa notte ci sono stati così tanti momenti, cosi tanti at bat chiave che la partita poteva avere centinaia di sfaccettature diverse, a tal punto che perfino madre natura ha voluto entrare in gioco causando un rain delay di 15 minuti prima del nono inning.

Andando ai fatti, i Cubs hanno vinto gara 7 delle World Series dopo 4 ore e 28 minuti per 8-7 in 10 inning, dopo essere stati rimontai 2 volte nel corso della partita dai Cleveland Indians. Passa così alla tribù il record di stagioni consecutive senza vincere l’ultima partita della stagione, numero che sale a 69 dopo le 3 occasioni buttate negli ultimi 4 giorni.

Dopo esser stati riacciuffati nell’ottavo da 6-3 a 6 pari con 3 punti subiti da Aroldis Chapman, i Cubs hanno segnato le 2 Runs più importanti della loro storia nel decimo, con un RBI double di Zobrist (precedentemente 0-4) e un RBI single di Miguel Montero, terzo catcher della partita dei Cubbies dopo Contreras partito titolare, e David Ross, entrato in funzione del rilievo di Lester.

In particolare proprio il catcher alla sua ultima partita da professionista, nella sua finestra di gioco fra quinto e ottavo, ha messo a segno un solo shot contro Andrew Miller che in quel momento sembrava essere la ciliegina sulla torta, ma che in realtà ha salvato la stagione dei Cubs. Probabilmente David Ross sarà il classico unsung hero, in una storia che ha visto così tanti protagonisti.

In gara 7 Bryant e compagni sono venuti finalmente a capo sia di Corey Kluber che di Andrew Miller. Prima di ieri notte i 2 migliori lanciatori degli indiani avevano lanciato 17.1 inning contro i Cubs subendo 2 punti e mettendo a segno 23 strikeout in queste WS. Nella folle notte del Progressive Field, Kluber e Miller hanno lanciato i primi 6.1 inning di gara concedendo 6 runs alla banda di Maddon.

Da un punto di vista strettamente temporale, dopo 108 anni, 15 minuti in più di attesa per un extra inning non sono granché. I Cubs però avrebbero fatto a meno dei 3 RBI di un eroico Rajai Davis fra ottavo e decimo. Davis, preferito a Naquin dopo la frittata di gara 6, ha riportato la partita in parità con un fuoricampo da 2 punti che sarebbe entrato di prepotenza nella top 10 delle giocate della storia di questo sport ( e forse lo farà comunque) se ci fosse stato un lieto fine per la povera Cleveland. Nel decimo il CF ha tenuto vive le speranze con un RBI single, reso vano dalla grounder di Martinez su Kris Bryant che ha chiuso la stagione MLB 2016.

Per Kluber è la prima volta in 6 anni di MLB che non registra neppure uno SO in una sua partenza. Colpito subito dal solo Home Run di Dexter Fowler, per la prima volta un fattore in questa serie con 3 valide totali, e ancora nel quarto con la sacrifice fly di Russell per il 2-1, punto da attribuire però maggiormente alla corsa disperata e perfetta di Kris Bryant e al tiro leggermente alto di Rajai Davis. Il 3-1 arriva nel successivo AB con il doppio di Contreras, una delle 3 RBI hit dei 3 diversi ricevitori Cubs, a spingere Zobrist a casa.

In un match non certo per puristi, in cui 7 dei 10 lanciatori andati in scena hanno subito almeno un punto, neanche Kyle Hendricks è stato impeccabile; sostituito nel bel mezzo del quinto dopo 63 lanci e 2 punti subiti (di cui solo uno attribuito a lui). A rilevarlo è stato il collega Jon Lester, il quale ereditando un corridore in prima con 2 out, ha ridato vita agli Indians prima in collaborazione con un errore di tiro del suo fidato catcher poi con un lancio pazzo che ha riportato il distacco a 2 punti sul 5-3.

Come per il resto della serie quindi, a decidere il destino della partita sono stati i due bullpen, nel bene e nel male. Male per gli Indians, dopo il già citato Miller e i 2 inning impeccabili di Cody Allen, Brian Shaw. Dopo essersi salvato nel nono con l’aiuto delle scelte offensive di Maddon, l’ex rilievo di Arizona ha subito i suoi primi 2 punti nelle serie mondo nel primo e unico extra inning.

Joe Maddon verrà ricordato nei libri di storia per la sua impresa senza ombra di dubbio. È altrettanto certo però che se qualcosa fosse andato storto, il manager sarebbe ora sotto processo penale. Oltre alla discussa scelta di schierare Chapman anche in gara 6 con 5 punti di vantaggio, oggettivamente pagata in gara 7 con il closer sotto le consuete 100 MPH di media, anche lo Squeeze bunt chiamato nel nono con 1 out, conto pieno e Heyward in terza non è stata certo una decisione felice; visibilmente contrariato Baez con il suo manager dopo il foul tip che è valso il terzo strike.

Ciò che conta però è che i Cubbies hanno vinto; spazzati via i 2 errori di Baez a inizio partita, ininfluenti le discutibili decisioni di Maddon, cancellati gli improvvisi momenti di letargo in alcuni momenti della postseason, spazzate via le 3 shutout subite e soprattutto, dimenticate in una sola notte, generazioni e generazioni di sconfitte.

Sono passate due guerre mondiali, la guerra fredda, 27 elezioni presidenziali e perfino due titoli degli White Sox ma alla fine… THE CUBS ARE WORLD CHAMPS!

 

 

 

 

Post By matteos (42 Posts)

Appassionato fin dai 10 anni della cultura e dello sport USA dopo essermi innamorato del baseball avendolo giocato a scuola. Amo il playground per il basket con gli amici dove imito goffamente i movimenti dei miei idoli NBA. Sogno di vedere dal vivo almeno una partita di ognuna delle 4 franchigie a cui tengo che per ora posso seguire solo grazie a litri e litri di caffè. Non sopporto le persone che indossano canotte NBA e cappelli MLB o NFL senza sapere chi o cosa stiano indossando.

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3 thoughts on “Party like it’s 1908! Cubs are Champs!

  1. Bellissimo articolo sono impazziro per la vittoria dei Cubs ho seguito tutti i play offs ho visto più gare i quest’ultimo mese he in tutta la mia vita gara 7 delle world Series la più bella esaltante di quelle che ho visto mi potete risolvere un tarlo che ho in testa? Si parla della maledizione della capra eppure i ricordi che ho sono legati ad un anziano che con il suo cagnolino si recava tutti i giorni a vedere i cubs. Poi i proprietari della squadra vietarono ll’ingresso allo stadio del cagnolino e dal quel giorno il signore non andò più allo stadio e lanciò la maledizione. Nessuno sa spiegarmi ef associarmi questa storia? Grazie mille

    • Perché il 6 ottobre del 1945 durante gara4 delle World Series contro i Detroit Tigers pioveva. E la capra bagnata puzzava. Billy Sianis, proprietario di una taverna vicina a Wrigley Field, la “Billy Goat Tavern”, portava sempre la sua Murphy allo stadio (aveva pagato 7,20$ il suo biglietto). Ma quel giorno il tanfo era insopportabile. I vicini si lamentarono. Billy fu cacciato, con la sua capra. E urlò: “Non vincerete mai più”. Il mai è finito stanotte.

      Non vincevano perché il 9 settembre 1969, quando erano in testa con 11 vittorie di vantaggio sui Mets, i Cubs giocavano allo Shea Stadium, casa dei Mets. E durante la partita, non si sa da dove, un gatto nero apparve in campo, si fece una passeggiata tra le gambe di Ron Santo che si stava preparando ad andare alla battuta. I Mets rimontarono e vinsero il campionato.

      Non vincono perché il 7 ottobre del 1984 erano in vantaggio 3-0 contro i San Diego Padres. Erano già stati avanti 2-0 nella serie. Poi erano stati raggiunti. Ma erano ancora sopra: 3-0. Poi 3-2. Quando una battuta debole di Tim Flannery passò sotto le gambe del loro prima base Leon Durham. Un errore pazzesco. La partita finì 6-3 per San Diego. Cos’hanno in comune Leon Durham e Michael Jackson? “Tutti e due portano un guanto senza una ragione”. E’ una classica barzelletta chicagoan.

      Quel 2003 di Donna non è stato il “Next Year” perché il 14 ottobre, quando i Cubs erano avanti 3-2 nella serie di NLCS coi Florida Marlins, è successa forse la cosa più incredibile della storia del baseball. I Cubs erano in vantaggio 3-0 con 2 out all’ottavo. Significa che mancavano 4 out alle World Series. Luis Castillo dei Marlins sparò una battuta alta che sarebbe finita in foul oltre il muro. L’esterno dei Cubs Moises Alou c’era, era lì, ha saltato, il tempo di salto era perfetto, ce l’ha, l’ha presa. Ma no, perché un tifoso gliel’ha strappata dal guanto. Il tifoso si chiama Steve Bartman, era seduto nel sedile 113 dell’8° fila della Sezione 4. I Marlins hanno tirato fuori un inning pazzesco: da 3-0 a 3-6, e siè andati a gara 7. Dove vinsero i Marlins. Steve Bartman dovette nascondersi, si dice che fu sotto un programma di protezione della polizia. A tutt’oggi non si sa dov’è.

      – Fonte – http://chepalle.gazzetta.it/2016/11/03/il-romanzo-dei-cubs-2/

      • Grazie… quella fonte lo vista. La mia richiesta era sapere se la storia dell’anxiano con il cagnolino cje sicuramente esiste da qualche parte fa parte dei cubs o invece era associata ad un altra squadra. Ti ringrazio per avermi scritto.

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