Wrigley Field, la casa dei Cubs, non vedeva una gara di playoff dal 2008 (Divisional Series con i Dodgers) e una vittoria dei padroni di casa dal 2003, quando vinsero gara 6 delle NL Championship Series contro Florida prima di perdere poi la decisiva gara 7. Conseguentemente la gente dell’Illinois è carica per le due sfide casalinghe contro i Cards, prosieguo di una serie finora all’insegna dell’equilibrio e, giustamente, in parità.

GARA 3

5 giorni dopo la spettacolare prestazione contro i Pirates nel Wild Card Game i Cubs rimettono sul monte Jake Arrieta (22-6, 1.77 ERA, 8.6 WAR), con i Cards che rispondono con Michael Wacha (17-7, 3.38 ERA, 2.9 WAR). Il primo inning è di studio ed i lanciatori comandano con relativa facilità, ma nel secondo si inizia con le emozioni: Arrieta concede un doppio ad Heyward ma nulla più, mentre dall’altra Schwarber fa subito esplodere il ubblico casalingo colpendo un HR in campo sinistro per l’1-0 Cubs.

Il terzo inning è di nuovo tranquillo, ma è la calma prima della tempesta: nel quarto inning è Arrieta a scricchiolare a sorpresa, concedendo due basi ball a Piscotty e Holliday, prontamente portati a casa da Peralta e Pham.

Neanche il tempo di assimilare il vantaggio che i Cards lo riperdono l’HR di Castro nella parte bassa del quarto riporta tutto in parità: 2-2. È il quinto inning a spaccare la partita, ed è tutto a favore dei Cubs: Wacha concede un singolo a Soler prima che un HR di Bryant porti alla sostituzione del partente con il rilievo Siegrist, il quale a sua volta viene accolto da un altro fuoricampo, questa volta di Rizzo, per il 5-2 Cubs.

I Cardinals provano a raddrizzare l’incontro nel sesto inning grazie ad un HR da due punti di Heyward ma i giovani di Chicago sono troppo on fire e gli HR di Soler da due punti e di Fowler mettono di nuovo tutto in ghiaccio: 8-2 Cubs. L’ultimo brivido viene dal closer di Chicago, Rondòn, che concede un HR da due punti a Piscotty nella parte alta del nono inning ma che riesce ad eliminare Holliday per l’8-6 finale ed il vantaggio dei suoi, 2-1, nella serie.

GARA 4

È la notte dell’ultima stella per i Cardinals, chiamati ad una prova d’appello prima che solamente nuvole coprano il loro cielo e che la pioggia bagni e strappi le loro speranze.

Dall’altra parte, invece, i Cubs vogliono e cercano questa pioggia, portatrice di nuova linfa e testimone di una nuova vita. Per la quarta partita della serie, il primo match point per i Cubs, gli ospiti si affidano a John Lackey, in short rest dopo i 7.1 inning lanciati in gara 1, mentre i padroni di casa scelgono Jason Hammel, alla prima apparizione in questa postseason. I 42411 del Wrigley Field, però, vedono traballare subito il loro entusiasmo: un singolo di Carpenter viene immediatamente seguito da un HR di Piscotty e dopo soli 4 lanci siamo già sul 2-0 St. Louis; se i Cubs pensavano di essere arrivati, beh, hanno sbagliato i loro calcoli.

Hammel fa il suo nel primo inning ma apre le porte nel secondo: un singolo di Hammel manda a casa Castro, prima che Javier Baez, sostituto di Russell come SS, batta un HR in campo destro che manda a casa lo stesso Hammel e Schwarber, e fissi il punteggio sul 4-2 Cubs.

Il punteggio rimane fermo fino al sesto inning, con Hammel sostituito prima da Grimm e poi da Wood e Lackey sostituito da Wainwright.

Nel sesto inning Wood concede una valida a Heyward e viene rilevato da Cahill, il quale a sua volta concede un singolo a Peralta, un doppio di Cruz con annessa run di Heyward e un singolo a Moss con run di Peralta, ma in questo ultimo gioco anche il C dei Cards prova a segnare ma una superba assistenza di Soler dal RF permette la sua eliminazione: 4-4 e fine dell’attacco di St. Louis.

Nel sesto inning per gli ospiti sale sul monte Siegrist, il quale elimina due battitori ma commette l’errore di lasciare una morbida palla esterna a Rizzo, il quale non si fa pregare e la manda oltre le recinzioni per il 5-4 Cubs.

Anche Schwarber gradisce partecipare alla festa e nell’inning successivo, sempre con Siegrist lanciatore, colpisce l’HR del 6-4. I Cardinals non hanno più la forza di costruire l’ennesima rimonta e negli ultimi due inning Strop e Rondon portano a casa lo stipendio: il Wrigley Field, aperto nel 1916, vede per la prima volta la vittoria dei Cubs in una serie ed ospiterà, tra pochi giorni le NL Championship Series, con avversario che scaturirà da gara 5 della sfida tra Dodgers e Mets.

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Andrea Cornaglia, classe '86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un'imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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